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FP CGIL VERSUS ASL BR: INAUDITA GRAVITÀ

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martedì 27 agosto dalle 10.30 alle 12.30 davanti all’ospedale Ninetto Melli di San Pietro Vernotico.

La manifestazione organizzata dalle strutture politiche della Cgil, che operano nell’ambito della Camera del Lavoro di San Pietro Vernotico, concernente la soppressione dei posti letto della Uo di Lungodegenza del Presidio Territoriale (?) di San Pietro Vernotico, programmata  per il prossimo 27 agosto, assume una forte valenza Confederale che vedrà tutta la Cgil dare pieno sostegno alla stessa, in quanto rappresenta il logico epilogo delle tante denunce comunicate al Management della Asl Br, a tutt’oggi rimaste inevase, di un sistema di assistenza sanitaria provinciale che versa in uno stato di inaudita gravità.

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FP CGIL VENETO: QUELL’AZZECCAGARBUGLI DI ZAIA

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Dopo aver per anni accettato come Ministro e poi come Presidente della
Regione una programmazione sanitaria sbagliata oggi Zaia si inventa che i
medici con qualche ora di formazione potranno andare nei pronto soccorso
o addirittura in geriatria dove i pazienti cronici sono tutt’altro che semplici da
gestire – dichiara Daniele Giordano Segretario Generale Fp Cgil Veneto
La Giunta fa l’azzeccagarbugli con la salute dei veneti mandando allo
sbaraglio i giovani laureati.

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ASL TERAMO: PRODUTTIVITA’ 2018 QUANDO?

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TERAMO – Ricordiamo che il 2018 si è chiuso alla ASL di Teramo con il superamento di oltre il 70% del budget delle ore destinate allo straordinario. Straordinario che si è reso necessario per il raggiungimento dei Livelli Essenziali di Assistenza della ASL di Teramo facendo però lievitare da circa 96.000 ore di straordinario preventivate, a circa 165.000 ore di straordinario effettuate. Situazione che ha portato al mancato rispetto di un accordo che prevedeva la liquidazione nel mese di luglio 2019 della produttività 2018.

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RISOLLEVARE IL SSN DAL COLLASSO DEL SOTTOFINANZIAMENTO

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CGIL CISL UIL: Auspicabili maggiori risorse e assunzioni nella prossima legge di Bilancio
Roma, 6 agosto – “Siamo allarmati e preoccupati per la condizione in cui versa il nostro Servizio Sanitario nazionale: sottofinanziato, svuotato di personale e non più in grado di garantire un’assistenza di qualità ai cittadini. Per questo riteniamo necessario e non più rinviabile un incontro con il governo, in vista della prossima legge di Bilancio che potrebbe avviare un’inversione di tendenza auspicabile”. Queste le parole di Cgil Cisl e Uil, insieme alle categorie dei servizi pubblici, in una lettera al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e al Ministro della Salute Giulia Grillo.
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MINISTRO IN PIAZZA E SINDACATO IN LUNGO TEVERE RIPA?

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Non basta fare un tweet, c’è bisogno di salvare il Servizio sanitario nazionale garantendo maggiori risorse e non ulteriori tagli”. Così il segretario nazionale della Fp Cgil, Michele Vannini, in merito alle ipotesi circolate sul taglio al Fondo Sanitario nazionale, aggiungendo che: “Dopo lo scandalo dei medici pensionati, l’invio di quelli dell’esercito e il personale sanitario che manca, sia nelle aziende territoriali che negli ospedali, adesso arriva anche la notizia che il governo starebbe ipotizzando un taglio di 3,5 miliardi per il prossimo biennio al Fondo sanitario nazionale”.

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IL GRANDE INGANNO DELL’INTRAMOENIA?

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Sanità, Fp Cgil: il privato spesso costa meno dell’intra-moenia

Tempi di attesa lunghi nella sanità pubblica e un privato che diventa sempre più concorrenziale in termini di costi, tanto che per alcune prestazioni sanitarie addirittura costa meno rispetto all’intra-moenia. Il che spiega anche perché gli italiani sempre più spesso ricorrano a spese di tasca propria per le visite mediche private. La spesa privata dei cittadini, infatti, arriva a quasi 35 miliardi di euro, di cui ben il 92% out of pocket. Si aspetta in media due mesi per una visita medica nella sanità pubblica a fronte di una sola settimana nel privato, “effetto di un progressivo definanziamento del Servizio Sanitario Nazionale”.

La denuncia viene dal secondo Rapporto “Osservatorio sui tempi di attesa e sui costi delle prestazioni sanitarie nei Sistemi Sanitari Regionali”, promosso dalla Funzione Pubblica Cgil e dalla Fondazione Luoghi Comuni ed elaborato da Crea.

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FP CGIL BAT: BAT-TAGLIA SU RINNOVI CCNL E SULLE ESTERNALIZZAZIONI

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Rinnovo di tutti i contratti, stop alle esternalizzazioni selvagge e sbocco delle assunzioni, riconoscimenti e tutele oltre che maggiori risorse per il pubblico impiego. Sono queste in sintesi le ragioni della manifestazione organizzata dai sindacati che scenderanno in piazza a Roma l’8 giugno prossimo “perché senza pubblico non c’è equità, senza lavoro non c’è futuro: #futuroèpubblico”, avvertono dalla segreteria della Fp Cgil Bat che, in vista dell’iniziativa nazionale in piazza del Popolo, ieri ha tenuto un’assemblea generale delle lavoratrici e dei lavoratori presso la biblioteca comunale di Trani.

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C’E’ POSTA PER ASUR

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Confermando il complessivo “fumo negli occhi” reso dall’ASUR, sia sulla vicenda proroga precari (mica spiega l’ASUR che non sostituiamo i pensionamenti e che è l’unico ente del SSR a non aver ancora riferito, lo raccontiamo esaustivamente nel Comunicato, in Assise della Regione Marche, non avendo mai fornito i dati occorrenti al Presidente della Regione Marche, nonché Assessore alla Salute, prof. Ceriscioli, che doveva rendicontare rispondendo ad una Interrogazione, sul numero dei pensionati registrati dal circuito ASUR, e quindi dall’Area Vasta 2, e non dice nemmeno quanti precari, tantissimi, l’Albo Pretorio Informatico ne è pieno, nel tempo, hanno presentato e presentano le formali dimissioni volontarie dall’Area Vasta 2 per andare a lavorare altrove… e proprio oggi vanno a casa, non prorogati, 1 infermiere ed 1 operatore socio-sanitario, non sostituiti, la cui proroga dipendeva proprio dall’esito degli Incontri regionali sul governo e politiche sulle risorse umane, che, come appunto scriviamo nel Volantino, non sono stati più convocati e svolti da parte della Regione Marche), sia riguardo le dimissioni del direttore dott. Milco Coacci a far data dal 1° giugno (oggi ultimo giorno lavorativo per lui), giriamo la integrale comunicazione Volantino FP CGIL dell’Area Vasta 2 che abbiamo diffuso nei luoghi di lavoro, ai lavoratori ed alle lavoratrici.
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LE CONDIZIONI DI LAVORO E DI SALUTE NEL SETTORE SANITARIO

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Diffusa presenza di rischi per la salute e la sicurezza dovuti sia all’organizzazione del lavoro, considerando il lavoro notturno e gli straordinari, sia di rischi fisici e ambientali, come quelli legati al sollevamento di pesi e pazienti.

Questo in estrema in sintesi quanto emerge dal report ‘Le condizioni di lavoro e di salute nel settore sanitario’, a cura di Fp Cgil, Inca e Fondazione Di Vittorio (Fdv): una inchiesta che ha coinvolto oltre 900 lavoratrici e lavoratori del sistema sanitario, con un’anzianità elevata e per lo più infermieri.

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MEDICI FISCALI PRESI IN STRADA?

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Inps: Fp Medici e Sinmevico, sconcertanti parole Tridico su medici fiscali

Roma, 21 maggio – “Da Tridico parole sconcertanti nei confronti dei medici fiscali, serve un incontro urgente”. Ad affermarlo sono la Fp Cgil Medici Fiscali e Sinmevico, in merito a recenti dichiarazioni del presidente dell’Inps che, in occasione di un incontro presso la commissione Lavoro della Camera, ha affermato che, riportano i sindacati, ‘Oggi Inps fa anche le visite fiscali, non era così fino a qualche anno fa, e lo facciamo con medici che prendiamo per strada, a contratti che rinnoviamo di anno in anno’.

I sindacati esprimono “il loro completo disappunto per la grave disinformazione in tema di visite fiscali, manifestata proprio da chi Inps dovrebbe dirigerla”. Per Fp Cgil Medici Fiscali e Sinmevico, “difronte a tale confusione che annulla 30 anni di attività di professionisti Medici che con sacrifico e dedizione garantiscono un servizio fondamentale come quello deputato della vigilanza sanitaria dei lavoratori pubblici e privati, siamo costretti a fare chiarezza per tutelare i 1.000 Medici fiscali in una fase delicata in cui è in corso una travagliata trattativa per la stesura di una nuova convezione di lavoro”.

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