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Sindacati

MEDICI FISCALI PRESI IN STRADA?

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Inps: Fp Medici e Sinmevico, sconcertanti parole Tridico su medici fiscali

Roma, 21 maggio – “Da Tridico parole sconcertanti nei confronti dei medici fiscali, serve un incontro urgente”. Ad affermarlo sono la Fp Cgil Medici Fiscali e Sinmevico, in merito a recenti dichiarazioni del presidente dell’Inps che, in occasione di un incontro presso la commissione Lavoro della Camera, ha affermato che, riportano i sindacati, ‘Oggi Inps fa anche le visite fiscali, non era così fino a qualche anno fa, e lo facciamo con medici che prendiamo per strada, a contratti che rinnoviamo di anno in anno’.

I sindacati esprimono “il loro completo disappunto per la grave disinformazione in tema di visite fiscali, manifestata proprio da chi Inps dovrebbe dirigerla”. Per Fp Cgil Medici Fiscali e Sinmevico, “difronte a tale confusione che annulla 30 anni di attività di professionisti Medici che con sacrifico e dedizione garantiscono un servizio fondamentale come quello deputato della vigilanza sanitaria dei lavoratori pubblici e privati, siamo costretti a fare chiarezza per tutelare i 1.000 Medici fiscali in una fase delicata in cui è in corso una travagliata trattativa per la stesura di una nuova convezione di lavoro”.

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REPORT FP CGIL SU LISTE D’ATTESA

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Sanità: Report Fp Cgil, nel pubblico liste d’attesa di 60 giorni medi

Nelle Marche in media 110 giorni di attesa, aumenta la spesa verso le visite private

Roma. lunga due mesi per effettuare una visita medica nella sanità pubblica, a fronte di una sola settimana nel privato, “effetto di un progressivo definanziamento del Servizio Sanitario Nazionale”.

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“REGIONE VENETO DENIGRA, FP CGIL REAGISCE”

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RICORSO CONTRO I CONTRATTI NAZIONALI – LE RISPOSTE DELLA REGIONE CONFERMANO LA VOLONTÀ DI COLPIRE IL PERSONALE
DOMANI ASSEMBLEE UNITARIE IN TUTTE LE ULSS

“Ancora una volta assistiamo a dichiarazioni denigratorie  nei confronti del Sindacato da parte della Regione per coprire le proprie mancanze e le responsabilità delle gravi difficoltà della sanità veneta” – dichiara Daniele Giordano, Segretario Generale Fp Cgil Veneto, che sottolinea come – “Gli aumenti contrattuali sono stati sempre disposti come avvenuto nell’ultima tornata a partire dagli anni 90 e non ci pare che questa maggioranza politica abbia fatto ricorso in altri anni contro il rinnovo dei contratto.

Impugnare i rinnovi contrattuali e vendere ai lavoratori che è per il loro bene è la più grande bugia che si possa raccontare. Dopo 10 anni di blocco la Regione Veneto ha partecipato alle trattative di quel rinnovo tramite i propri rappresentanti delle Regioni e quindi ha scelto di provare a mettere in discussione quella scelta presentando ricorso il cui esito sarebbe pesato sulle tasche dei professionisti della sanità veneta”.
Da nessuna parte – prosegue- la Regione Veneto assume impegni per chiudere il rinnovo del contratto della dirigenza medica, fermo da 10 anni, e riaprire le trattative per il contratto scaduto da 6 mesi di tutti i lavoratori pubblici.
Si comprendono anche poco i continui richiami “all’autonomia”, quando la Regione ha già ampi spazi di autonomia di programmazione e gestione in ambito socio sanitario e i risultati gravi sono sotto gli occhi di tutti.

Per queste ragioni – conclude Giordano – e per chiedere rispetto per i lavoratori della sanità da parte di questa regione domani in tutte le Ulss del Veneto si terranno assemblee indette dal tavolo intersindacale della dirigenza medica e del comparto dove decideremo quali azioni mettere in campo contro una Regione che non valorizza i propri lavoratori e non sta operando scelte chiare per il rilancio e la salvaguardia del nostro sistema socio sanitario.

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VENETO: CODICE ROSSO TONALITA’ FP CGIL

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Comunicato intersindacale Dirigenza Medica e Sanitaria e Comparto della Regione Veneto

È una situazione da codice rosso. Non c’è un progetto chiaro di rilancio.

Serve una svolta radicale per salvare il pilastro del nostro welfare, per invertire la rotta dopo anni di austerità e senza assunzioni, perché la Sanità pubblica è destinata all’estinzione e le promesse non bastano più. La carenza di personale sta determinando il taglio dei servizi e le esternalizzazioni di intere funzioni in molte ULSS del Veneto. Mancano almeno 1.300 medici e 3.000 infermieri, tecnici e oss.
L’assenza di una vera programmazione sta determinando carichi di lavoro insostenibili e spesso la rinuncia delle ferie o l’impossibilità di fruire della malattia. Una situazione che si regge ormai solo e soltanto sulla dedizione e
sulla professionalità dei lavoratori. La recente approvazione del Piano Socio Sanitario Veneto e la bozza di schede ospedaliere e territoriali in discussione in questi giorni non risolvono in alcun modo le gravi carenze del nostro sistema socio sanitario.

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SERVIVA PIÙ CORAGGIO NEL CODICE DEONTOLOGICO INFERMIERISTICO?

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Ne serviva molto di più nel disapplicare l’art. 64 Obblighi del dipendente, lettera h) CCNL SANITA’ 2018, questo davvero fonte di dequalificazione e demansionamento. Prendiamo tardivamente atto  che l’art.
 49 del Codice Deontologico 2009 non era quindi autorizzativo di mansioni inferiori, ma nel dibattito sul punto la Fp CGIL sino ad oggi dov’era? Aveva un asso nella manica e non lo ha calato? Molto dubbio… (ndr)

Sanità: Fp Cgil, serviva più coraggio su nuovo codice deontologico infermieri

Roma, 30 aprile – “Serviva più coraggio ma accogliamo positivamente la volontà messa in atto dalla Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche di rivedere il Codice deontologico rimasto invariato negli ultimi 10 anni.

I tempi si sono rivelati maturi per cominciare a rivedere il ruolo della professione infermieristica nell’attuale contesto sociosanitario, sia nel pubblico che nel privato”.

Ad affermarlo è la Fp Cgil Nazionale in merito nuovo codice deontologico della Fnopi.

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FP CGIL VENETO SUL SEGRETARIO REGIONALE ALLA SANITA’

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MANTOAN LE SPARA PER COPRIRE I FALLIMENTI DELLA SUA GESTIONE

Il super segretario regionale alla sanità forse non sa che il contratto nazionale è lo stesso per tutte le regioni d’Italia – dichiara Daniele Giordano Segretario Generale Fp Cgil Veneto.

Il fatto che nella nostra regione gli stipendi siano i più bassi è la conferma, ci spiace per Mantoan, che il veneto non mette quelle risorse aggiuntive che altri evidentemente hanno stanziato. Evidentemente i brillanti risultati di queste settimane sulle schede ospedaliere che stanno provocando una vera e propria rivolta gli hanno fatto perdere la sua proverbiale serenità.

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BLOCCO SINDACALE AL BLOCCO OPERATORIO AO PUGLIESE CIACCIO

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CATANZARO – per richiamare l’attenzione sulla carenza di personale infermieristico, di organizzazione del lavoro e di sicurezza al Blocco Operatorio dell’ospedale cittadino. Lo rende noto il segretario generale della Fp Cgil Area Vasta Francesco Grillo. “Non è più ammissibile – afferma Grillo – che l’Azienda ospedaliera Pugliese Ciaccio continui ad ignorare i problemi sollevati nei giorni scorsi dai lavoratori e dalla Fp Cgil a proposito della carenza di personale infermieristico. Chiederemo l’intervento della prefettura per scongiurare una azione di sciopero”. “Lo stato di agitazione – sostiene Grillo – è stato fortemente voluto dai lavoratori che, oltre ai problemi evidenziati, per ben due volte si son visti limitare il diritto a poter partecipare ad una assemblea regolarmente convocata.

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INDENNITÀ DI VACANZA CONTRATTUALE: FIALS SPECULA?

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Contratti: Cgil Cisl Uil a Fials, indennità vacanza contrattuale diritto dal 1993
‘Mostri rispetto verso lavoratori, basta speculazioni’

Roma, 1 aprile – “Bisognerebbe mostrare rispetto nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori, specie della loro intelligenza. L’indennità di vacanza contrattuale (Ivc), che viene erogata alle lavoratrici e ai lavoratori come un incremento provvisorio della retribuzione che decorre dopo un determinato periodo dalla data di scadenza del contratto collettivo nazionale, è una conquista sindacale che risale all’accordo del 23 luglio del 1993, non certo alla ‘incisiva’, si fa per dire, azione della Fials”. Così Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl replicano alle parole della Fials che si sarebbe intestata l’erogazione dell’Ivc ai lavoratori della Sanità pubblica.

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CE’ DA SPOSTARE UN PENSIONATO

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Riceviamo e pubblichiamo

PENSIONATI IN CORSIA – ORMAI SIAMO ALLA DISPERAZIONE

Non possiamo giudicare come grave e sbagliata la scelta della Giunta Regionale del Veneto – dichiara Daniele Giordano Segretario Generale Fp Cgil – di recuperare i medici pensionati mettendo i settantenni a garantire il nostro sistema sanitario in un settore che prevede il lavoro a turni e notturno.

Il Presidente Zaia dovrebbe ammettere il proprio fallimento e il fatto che questa maggioranza politica Governa il paese da un anno e a parte gli annunci non ha fatto nulla per affrontare l’emergenza.

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