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ASL NAPOLI 1 E 118 E PS: L’ESTATE STA FINENDO…

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Con l’avanzare dell’estate, i presidi ospedalieri continuano a fare i conti con l’emergenza legata alla mancanza di personale. «Col periodo estivo emergono puntuali le criticità nell’area dell’emergenza sanitaria territoriale (118) ed ospedaliera (Pronto soccorso) che rappresenta la cartina di tornasole di una programmazione deficitaria».

Così, in una nota la Fp Cgil Campania e area metropolitana di Napoli.

«Nonostante l’allarme lanciato dai direttori sanitari dei presidi ospedalieri sede di Pronto soccorso e gli innumerevoli articoli apparsi sulla stampa in merito alle difficoltà nel garantire un numero adeguato di medici ed infermieri nell’area della emergenza ospedaliera, nessuna decisione – denuncia il sindacato – è stata assunta e nulla si è mosso.

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FP CGIL SU OSS A TEMPO DETERMINATO IN ASP SIRACUSA: ASSUMERLI ORA

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L’Asp di Siracusa ha previsto nel piano di fabbisogno del personale l’assunzione, già nel corso dell’anno 2018, di 61 operatori socio-sanitari e conseguentemente ha a disposizione la relativa massa finanziaria.

Considerato che difficilmente potranno essere espletate in tempi brevi le procedure assunzionali per il personale, la Fp Cgil chiede all’Azienda sanitaria di emanare urgentemente un avviso per il reclutamento dei 61 Oss con incarichi a tempo determinato.

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CASA DELLA SALUTE SGUARNITA O AL MINIMO DELL’OPERATIVITA’

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“Nei giorni scorsi abbiamo inviato una segnalazione alle amministrazioni dei 3 comuni su cui insiste la Casa della Salute Alto Frignano: Pievepelago, Fiumalbo, Riolunato.

In questa nota evidenziavamo che, in certi orari del giorno, la Casa della Salute Alto Frignano è totalmente sguarnita del servizio sanitario poiché in alcuni casi è presente un solo operatore, amministrativo o sanitario, e spesso dalle ore 17 alle ore 20.00 lo stabile è completamente vuoto (sia che si tratti di dipendenti o di medici di base), con evidenti rischi sia per l’incolumità degli operatori sia per il patrimonio dell’ente.

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SORRENTINO LANCIA IL GUANTO DELLA SFIDA AL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

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Lanciamo sfida: apprenda in che condizioni lavorano i dipendenti pubblici e ne riparliamo

“Ministro o Sceriffo? Lanciamo una sfida alla Ministra: faccia un giro per gli uffici pubblici e dopo che è stata in un pronto soccorso, in un asilo comunale, in una centrale operativa dei Vigili del Fuoco, ad uno sportello dell’Inps o a seguito di un ispettore del Ministero del Lavoro in un cantiere o di un notificatore dell’Agenzia delle Entrate, ne riparliamo”.

Così la segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino, stigmatizza le parole della neo ministra alla Pa, Giulia Bongiorno, aggiungendo che: “Sembra che il Ministro abbia una qualche incertezza sui processi che deve governare e la spari grossa per colpire l’opinione pubblica”.

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SFIDA ALLA SEGRETERIA NAZIONALE CGIL: “RICONQUISTIAMO TUTTO”

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CGIL a congresso, ‘Il sindacato è un’altra cosa’ sfida la linea della Camusso

Inizia la fase congressuale della CGIL: la linea della segretaria Susanna Camusso viene sfidata dall’opposizione di sinistra guidata da Eliana Como.

La CGIL ha iniziato il proprio percorso verso il XVIII Congresso Nazionale che vedrà il proprio epilogo nel gennaio 2019 a Bari, ma intanto fra gli iscritti alla Confederazione si inizia già a discutere sulla linea che dovrà adottare il principale sindacato italiano.

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ASL 1 H. SULMONA: LE FERIE ESTIVE RISCHIANO DI ESSERE GODUTE IN INVERNO

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La gravissima carenza di personale denunciata dalla  FP CGIL della Provincia dell’Aquila sta determinando il collasso dei servizi sanitari.  “Continuano a giungerci segnalazioni- si legge in una nota-  circa le enormi criticità nella organizzazione dei turni di servizio in concomitanza del periodo estivo in cui il personale, dopo i continui ed enormi sacrifici svolti per l’intero anno, vorrebbe usufruire delle agognate ferie estive.

In più, la carenza di una programmazione e di pianificazione delle ferie estive viene ancor di più ad aggravarsi in seguito ad eventi imprevisti quali ad esempio malattie ecc.  A ciò si aggiunga che le scarse risorse umane a disposizione nella ASL, rischiano di determinare, secondo alcune ipotesi che circolano in questi giorni eventuali accorpamenti di servizi e reparti con le evidenti ripercussioni sulle prestazioni sanitarie e sulle gravi conseguenze che ciò comporta al diritto alla salute dei cittadini.

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LISTE D’ATTESA: E’ IL TURNO DI FP CGIL

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Sanità: Fp Cgil invia report a Grillo, liste attesa sono emergenza
Sorrentino: ‘Disponibili a collaborare, a partire da nuove assunzioni e risorse’Roma, 15 giugno – “Le liste di attesa si allungano e i tempi si dilatano. Come abbiamo denunciato in un nostro recente report, infatti, che abbiamo inviato al ministro della Salute, Giulia Grillo, per effettuare visite mediche nella sanità pubblica si attendono in media 65 giorni, a fronte di un’offerta privata ben più rapida, circa 7 giorni di attesa per una visita. Il tutto mentre i costi sono sempre meno distanti tra pubblico e privato”.

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FP CGIL SU RSU AV5 ASUR MARCHE: NON PARTECIPIAMO A RIUNIONI PRECONFEZIONATE

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Ascoli – Abbiamo sempre ritenuto che la trasparenza, la partecipazione fossero tra i principali ingredienti di una buona mission sindacale e da sempre la nostra organizzazione è attenta nelle proprie azioni alla ricerca di tali comportamenti.
Le elezioni RSU di Aprile 2018, hanno dato un risultato di totale frammentazione dell’organismo sindacale e questo risultato poteva essere un incentivo alla RSU a ricomporsi dopo gli ultimi anni di divisione interna.

Le condizioni dei lavoratori della Sanità Picena, la situazione della salute dei cittadini, dei dipendenti è sotto l’occhio di tutti e le responsabilità sono politiche e dirigenziali. la FP CGIL ritiene che andava fatta una profonda riflessione, almeno tra coloro che hanno il “timone” delle scelte sindacali.

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FP CGIL SULLA SPECIALISTICA AMBULATORIALE IN REGIONE CALABRIA

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CATANZARO – La Cgil Calabria, Fp Cgil e Filcams Cgil prendono posizione dopo le polemiche relative ai due decreti del commissario per il piano di rientro della sanità evidenziando come i due decreti «che fissano il tetto massimo delle prestazioni erogabili dai centri privati accreditati Calabresi), si è riacceso da qualche tempo l’ennesimo contenzioso tra il commissario Scura e i titolari dei centri di specialistica ambulatoriale». Ma il sindacato lancia anche accuse precise nei confronti delle «strutture sanitarie della Regione».

Secondo l’organizzazione sindacale «l’effetto di tale scontro si sta traducendo, per i calabresi, nell’interruzione, dal 4 giugno, dell’erogazione delle prestazioni in regime di convenzione e, per il personale dipendente, nell’attivazione delle procedure di pre-licenziamento (se ne contano, al momento, alcune centinaia). L’altro effetto di questo scontro riguarda l’intera collettività calabrese».

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VENETO: FP CGIL 1 – AZIENDA ZERO 0. DECIDE SU CALCIO PIAZZATO UNA SENTENZA DEL 07/06/2018

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LA FP CGIL VINCE IN TRIBUNALE CONTRO REGIONE ED AZIENDA ZERO

Dopo che Venezia e Treviso avevano confermato le scelte della Regione Veneto in merito al percorso di costituzione dell’Azienda è arrivata la sentenza del tribunale che conferma il comportamento antisindacale della Regione e l’illegittimità della costituzione dell’Azienda Zero.

Come Fp Cgil – dichiarano Daniele Giordano Segretario Generale e Sonia Todesco responsabile regionale della sanità – non possiamo che essere estremamente soddisfatti del risultato che abbiamo ottenuto e che conferma che è necessario un confronto vero che non danneggi nessuno nella costituzione dell’Azienda Zero e nel trasferimento di personale conseguente. Le risorse contrattuali dei lavoratori devono essere discusse e non posso essere prelevate in modo coatto dall’alto.

 

Come Fp Cgil riteniamo a questo punto necessario ed indispensabile, non solo per la sentenza del giudice, che si riapra il tavolo di confronto in modo responsabile per favorire la mobilità del personale senza che vi siano penalizzazione per tutto il restante personale della sanità veneta.

 

La sentenza accerta l’illegittimità di una parte dell’accordo ex art. 47 legge 428/1990, sottoscritto da tutte le Organizzazioni Sindacali eccetto la FP CGIL, laddove si prevede la riduzione dei fondi aziendali dei lavoratori (produttività, disagio, progressioni economiche) a favore di Azienda Zero senza che tale riduzione fosse stata oggetto di contrattazione ma di una decisione assunta a livello di confronto regionale a cui le Organizzazioni Sindacali e la RSU aziendale avrebbero dovuto uniformarsi senza alcuna possibilità di modifica.

 

Gli accordi aziendali così come predeterminato a livello regionale era stato calato in tutte le aziende sanitarie del Veneto senza alcuna possibilità né di capirne i meccanismi di determinazione dei tagli dei fondi di produttività, né di collegare gli importi ai reali trasferimenti di personali ad Azienda Zero. Tanto che, alla fine, il meccanismo messo in piedi dalla regione ha prodotto forti penalizzazioni per i lavoratori delle aziende sanitarie che sono state poco interessate dai processi di mobilità volontaria del personale verso Azienda Zero.

 

In sintesi e nel merito il giudice ritiene fondate le doglianze della FP CGIL e dichiara l’antisindacalità del comportamento della ULSS 9 e Azienda Zero per tre motivi:

Primo motivo “Pur essendo stata intrapresa l’iniziativa di inviare la comunicazione alle organizzazioni sindacali e alla RSU(relativa alla volontà di cedere diverse attività amministrative prima svolte dalle aziende sanitarie ed ora trasferite ad azienda zero) finalizzata all’esame congiunto, non risulta sia stato dato seguito da parte di Azienda Zero e ULSS 9 Scaligera alle successive richieste di informazione, né soprattutto è stato dato corso ad esame congiunto effettivo in sede decentrata perché, per stessa ammissione dell’Azienda, le modalità concrete di traslazione delle risorse umane e materiali erano già state predeterminate in sede di approvazione dei Protocolli di Intesa sottoscritti in data 11 e 20 luglio tra la Regione Veneto e alcune delle rappresentanze regionali delle organizzazioni sindacali del Comparto Sanità (cislfp – uilfpl – nursing up – fsi – fials)

La decisione di accentrare la trattativa a livello centrale […] è contraria all’art. 47 comma 2 della Legge 428/1990 […] e l’intento di gestire in modo omogeneo una realtà complessa non esime gli enti convenuti dal rispetto delle norme poste a presidio delle prerogative sindacali in sede decentrate

Secondo motivo Il d.lgs 165/2001 e il Contratto collettivo nazionale della Sanità prevedono che: “nelle singole aziende sanitarie è demandata alla contrattazione collettiva integrativa la rideterminazione dei fondi contrattuali che si rende necessaria a seguito di processi di riorganizzazione e di riduzione di organico” Antisindacale è quindi il comportamento di ULSS 9 Scaligera e Azienda Zero che, in violazione dell’obbligo di contrattazione aziendale ha sottoposto in sede decentrata un accordo già predisposto.

 

Terzo motivo di censura riguarda il comportamento tenuto da ULSS 9 e Azienda Zero dopo che la RSU si era espressa contraria all’accordo e aveva manifestato la volontà di non sottoscrivere lo stesso. Ciò nonostante l’azienda ha ritenuto di accogliere e allegare all’accordo le singole firme dei componenti della RSU che, dopo l’assemblea RSU che si era espressa negativamente, avevano cambiato idea. Le firme così apposte non hanno alcun valore giuridico al fine di rendere valido l’accordo ma la loro presenza, accolta dall’amministrazione è finalizzata a rendere debole il ruolo dei coordinatori della RSU.

 

Un grande risultato della FP CGIL – concludono Giordano e Todesco – assistita dall’avvocato Maurizio Sartori che riporta al tavolo di contrattazione una vicenda gestita male e con arroganza dalla Regione che non si è mai mostrata disponibile a condividere il percorso di riorganizzazione della sanità regionale nel rispetto delle regole e nel rispetto delle risorse economiche dei lavoratori della sanità veneta già messe alla prova duramente da anni di blocco del contratto nazionale.

Verona, 8 giugno 2018.

Sentenza Tribunale VERONA – Azienda Zero Ulss 9

 

 

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