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FIALS

CERCASI CONCORSI SMARRITI AL S. CARLO DI POTENZA

PRECARIATO

“Sono passati due anni e mezzo dai bandi di concorso per assumere infermieri e oss ed entrambe le procedure sono, per diversi motivi, ferme da tempo. Intanto le carenze d’organico si aggravano, soprattutto negli ospedali territoriali.

La Fials denuncia con forza l’insostenibilità della situazione e chiede rapide iniziative alla direzione strategica”. A lanciare l’allarme è il segretario provinciale di Potenza.

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L’ANNO CHE STA ARRIVANDO, LICENZIAMENTI PORTERA’

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FSI-USAE: “Dopo il 31 dicembre i reparti dell’ATS si svuoteranno del personale che ha il contratto in scadenza. Decine di operatori perderanno il lavoro e i vertici della sanità, invece di dare risposte, fanno pervenire solo uno strano e furbo silenzio. E’ urgente attingere subito dalle graduatorie del personale a tempo indeterminato per risolvere il problema”.

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ASUR MARCHETT?

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ASUR MARCHE TENTA DI DELEGITTIMARE LE RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE (RSU) SPOSTANDO LA CONTRATTAZIONE DECENTRATA A LIVELLO REGIONALE. LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI CONFEDERALI STANNO AL GIOCO .

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NON SI PLACA LA FURIA AGGRESSIVA CONTRO I LAVORATORI DEL FRONT OFFICE IN SANITA’

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Ancora un’aggressione ai danni di un operatore della Sanità. La scorsa notte, alla REMS (Residenza per l’esecuzione della misura di sicurezza sanitaria), di Naso, un infermiere ha subito una violenta aggressione da parte da parte di un ricoverato, riportando trauma sopracciliare sinistro e trauma distorsivo al primo dito della mano sinistra. La Uil-Fpl, già in passato, aveva denunciato la mancata sicurezza nei luoghi di lavoro, e in particolare alla REMS (struttura che ospita gli ex detenuti degli ospedali psichiatrici). Le denunce della Uil-Fpl non sono state solo rivolte all’Asp, ma anche all’Assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza. Tuttavia, alle parole riguardo i finanziamenti per garantire la sicurezza in questa tipologia di strutture, non sono mai seguiti i fatti.

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APRE O NON APRE L’OSPEDALE SAN MARCO A LIBRINO?

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I sindacati catanesi partecipano alla manifestazione del 17 novembre per chiedere l’apertura dell’ospedale San Marco a Librino.

Cgil, Cisl, Uil e Ugl di Catania insieme alle sigle di categoria Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Ugl medici, Ugl sanità e Ugl università, parteciperanno alla manifestazione indetta dalla Rete Piattaforma Librino e dalla Rete Sociale di Librino che hanno chiamato a raccolta i cittadini e moltissime sigle sociali, a manifestare sabato 17 novembre alle ore 10 per chieder a gran voce l’apertura dell’ospedale San Marco con annesso pronto soccorso.

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FONDI CONTRATTUALI IN ASUR MARCHE: IL GRANDE INGANNO

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«UIL FPL e FP CGIL devono purtroppo rilevare che l’operazione della “rideterminazione” dei Fondi contrattuali è stata ed è una operazione che per ben 8 anni, a partire dal 2019, porterà un grossissimo danno ai dipendenti del comparto degli Ospedali riuniti di Ancona per responsabilita’ aziendali pregresse». La dura presa di posizione arriva dalle sigle sindacali attraverso una nota stampa. «Il 25 maggio 2018 avevamo assistito ad una Conferenza stampa in “pompa magna”, alla presenza del Governatore, Ceriscioli e della Sindaca del Comune di Ancona, Mancinelli, dove si dichiarava un incremento dei tre fondi contrattuali dei dipendenti del comparto (Infermieri, Tecnici, Ausiliari, Oss e Amministrativi) per complessivi 663.789,13 euro.

Ma la sorpresa arriva già con l’incontro di trattativa del 01 agosto 2018, nel quale l’Azienda paventa l’avvio di azioni di recupero nei Fondi contrattuali degli anni futuri, per un ammontare di  2.729.410,55 euro,recupero dovuto ad un ricorso eccessivo del lavoro straordinario».

La cronologia

«A questo punto l’Azienda, dopo aver fatto i suo conti, ha proposto alla parte sindacale (OO.SS. territoriali ed RSU) un accordo nel quale le parti appunto concordano la “espressa rinuncia ad opera delle Organizzazioni sindaca all’esercizio di eventuali diritti sul periodo antecedente al 1 gennaio 2015”.  Considerato che la UIL FPL e la FP CGIL avevano ben compreso la “mossa aziendale” e cioè quella di far abdicare le OO.SS. e la RSU alle loro prerogative ed ai loro diritti contrattuali sui copiosi splafonamenti dei Fondi degli anni precedenti,esse hanno deciso di non sottoscrivere quell’accordo del 05.10.2018 che ora viene sbandierato dalla parte aziendale e da qualche indisciplinata e sprovveduta O.S. quale punto fondamentale per l’attribuzione di fasce economiche ai dipendenti. Niente di più sconclusionato e di più disdicevole. Nel documento del 05.10.2018 non si parla mai di fasce economiche e per di più il Collegio Sindacale aveva collegato lo scorrimento della graduatoria (quindi l’attribuzione) delle fasce con decorrenza dal 2016, alla verifica dei fondi contrattuali e non certo ad un altro accordo o documento (basta leggere il verbale del Collegio sindacale del 16.11.2016). Verifica dei Fondi contrattuali che è terminata con la Determina 803 del 08.10.2018 nella quale nulla si dice o afferma relativamente all’Accordo (o documento) del 05.10.2018 come “indispensabile” per l’attuazione dell’accordo fasce economiche del 24.11.2016. Per fortuna il 26 ottobre 2018, UIL FPL e CGIL FP hanno indetto e tenuto una Assemblea del personale e hanno spiegato e già avviato una azione che coinvolge tutti i dipendenti, nessuno escluso. Mettere in mora l’azienda sugli splafonamenti dei fondi e sugli annunciati recuperi. UIL FPL e CGIL FP tutelano tutti e non solo una parte dei dipendenti».

«Ma il 06 novembre 2018 ecco l’exploit dell’Azienda: i recuperi da attuare nei fondi contrattuali dei dipendenti degli anni futuri ammontano a 5.147.522,58 euro. Conseguentemente gli incrementi ed i residui paventati degli anni 2015-2016-2017 per un importo complessivo di euro 1.516.534,79 vanno a “farsi benedire” e nonostante questo i dipendenti degli Ospedali Riuniti devono rinunciare a 3.630.987,80 euro per i prossimi 8 anni a partire dal 2019 (quindi 453.873,48 annue). Comode rate di “debito” per danni e splafonamenti dei Fondi contrattuali non causati dai dipendenti. Ma lo scandalo continua: il Direttore Amministrativo Maraldo dichiara 73,20 euro lordi di aumento medio annuo per ogni dipendente. A prescindere che, permetteteci, si tratterebbe di pochi spiccioli per i dipendenti degli Ospedali Riuniti, ma il bello è che non ci sono nemmeno questi. C’è poco da stare allegri e c’è poco da pubblicizzare da parte della Direzione. E’ per questo che come UIL FPL ed FP CGIL abbiamo espressamente dichiarato, il 06 novembre scorso, dopo le affermazioni della Direzione Aziendale e dopo l’illustrazione della proposta di azioni di recupero per 8 anni, a partire dall’anno 2019, a danno dei dipendenti in conseguenza di errori di costituzione dei Fondi contrattuali e splafonamenti dei Fondi stessi, che saremo costretti ad attivare tutte le azioni a tutela del personale dipendente fino alla eventuale contestazione formale, con segnalazioni agli organi preposti, delle responsabilità dirigenziali relative alla gestione e liquidazione dei fondi in difformità del CCNL ed in difformità della Contrattazione integrativa decentrata. UIL FPL e FP CG CGIL stanno già sostenendo i dipendenti, come già hanno iniziato dal 26 ottobre scorso, per la interruzione dei diritti dei singoli.Un grave comportamento quello dell’Azienda Ospedali Riuniti, che rasenta l’incredibile, soprattutto perché viene illustrata come una vittoria! Ci stupiamo del comportamento delle altre OO.SS. che avvallano questa decisione aziendale. Come UIL FPL e FP CGIL siamo certi che i dipendenti sapranno capire chi realmente li sta tutelando».

 http://www.anconatoday.it/salute/fondi-contrattuali-sanita-sindacati.html

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DEGRADO ORGANIZZATIVO E SCADIMENTO DELLA SANITA’ IN CAMPANIA

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La vicenda della paziente ricoverata all’Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, adagiata in un letto infestato di formiche, è “l’emblema del degrado organizzativo e dello scadimento delle condizioni di lavoro nel quale versa la sanità in Campania”.

A sostenerlo è la Funzione Pubblica Cgil regionale e di Napoli che, in una nota, parla di un episodio “di degrado e di inciviltà che lede la dignità della persona, che lascia sgomenti i cittadini e che offende le tante lavoratrici ed i tanti lavoratori che quotidianamente si prodigano per garantire la migliore assistenza ai pazienti, in condizioni organizzative e strutturali sempre più difficili”.

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CGIL FP: AZIENDA ZERO, ULSS, PSR VENETO, ASSUNZIONI E VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE

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PIANO SOCIO SANITARIO – SERVONO RISPOSTE CONCRETE AI LAVORATORI
Come Fp Cgil – dichiara Daniele Giordano, Segretario Generale – continuiamo a ritenere che in questa proposta di piano Socio Sanitario manchino risposte concrete ai lavoratori in particolare sul fronte delle assunzioni, della gestione e della valorizzazione delle competenze.

Ci saremmo anche aspettati una seria valutazione sul percorso di unificazione delle Ulss, sulle funzioni dell’Azienda Zero e sui risultati sin qui ottenuti.

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PIANO TRIENNALE FABBISOGNI AL RIZZOLI DI BOLOGNA: SILENZIO TOTALE

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Piano Fabbisogno 2018-2020 “UIL Rizzoli Insoddisfatta”

Mentre nelle altre Aziende dell’area metropolitana Bolognese si inizia a discutere del piano triennale dei fabbisogni 2018-2020 del personale Dirigente e del Comparto, all’Istituto Ortopedico Rizzoli tutto tace in un assordante indifferenza. La Uil Fpl Rizzoli tramite il Segretario Aziendale Umberto Bonanno e’ molto preoccupato per il consapevole  silenzio dell’ufficio relazioni sindacali (sollecitato in data 2 ottobre 2018), ufficio che peraltro è presidiato dalla responsabile solo 2 giorni alla settimana creando notevoli difficoltà alle OO.SS.

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OSPEDALE DALLE STRISCE BLU’, SENZA PARCHEGGI LO STESSO NON SEI TU

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No all’allargamento delle strisce Blu nella zona ospedali

Il Nursing Up: “Necessarie soluzioni alternative, le nostre proposte vanno ascoltate, non ignorate”

Da molti mesi la posizione del sindacato Nursing Up sull’allargamento delle strisce blu a pagamento nella zona ospedali (da piazza Carducci a piazza Bengasi) è stata molto chiara: siamo del tutto contrari a una tale imposizione.

Non si può, infatti, fare cassa per aiutare le asfittiche finanze comunali a spese delle più di 60mila persone che ogni giorno frequentano l’ampio polo ospedaliero della Città della Salute, alle quali vanno aggiunte le quasi 15mila persone che rappresentano il totale del personale sanitario che opera in zona.

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