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CENTRALE STERILIZZAZIONE RIZZOLI BOLOGNA: UIL FPL SU CARENZA PERSONALE ED ESTERNALIZZAZIONE SERVIZI

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Comunicato Stampa

“ Rizzoli: Carenza di personale –esternalizzazione del Servizio della Centrale di Sterilizzazione”

La scrivente O.S. tramite il Segretario Aziendale Umberto Bonanno e il Segretario Territoriale Ruiu Christian vuole portare all’attenzione della cittadinanza la grave carenza di personale che da mesi affligge il Servizio di Centrale di Sterilizzazione. L’argomento è stato posto più volte in sede di trattativa con l’Istituto e discusso nelle diverse assemblee con i lavoratori che hanno lamentato forti criticità per il mantenimento degli standard minimi qualitativi delle loro attività causate appunto dalla carenza di personale e non da ultimo anche da macchinari obsoleti .

La carenza è pari a 5 Unità lavorative distinte tra infermieri e OSS su una struttura che dovrebbe essere di 18 Unità. Attualmente, in caso di malattia e/o infortunio ( oppure una semplice richiesta di permesso) potrebbe mettere in crisi il servizio , che fra l’altro in questi giorni ha prodotto numerosi Ordini di servizio per imporre il cambio del turno e garantire la prosecuzione delle attività routinarie.

La Centrale è un servizio strategico per l’istituto a prevalenza chirurgica, che giornalmente movimenta circa 250/300 container che provengono dalla sala operatoria per permettere di effettuare gli interventi chirurgici programmati e in libera professione , produce materiale sterile che deve essere imbustato per tutte le Unità operative , laboratori di assistenza e ricerca. Inoltre, come se non bastasse, ogni giorno bisogna sterilizzare dello strumentario esterno che proviene dalla farmacia utile per determinati interventi chirurgici.
In uno degli ultimi incontri con la Direzione è stato paventata addirittura la possibilità di un’esternalizzazione del Servizio che ci vede assolutamente contrari. Questo perché come segnalato in precedenza il servizio è il fulcro delle attività chirurgiche di un Istituto a caratura Nazionale.
In tutto questo da sottolineare l’assoluta mancanza di progettualità da parte della Direzione Assistenziale che come di consueto, e nonostante le nostre numerose sollecitazioni, latita in un assordante silenzio.

Certi in un pronto e cortese riscontro cogliamo l’occasione per porgere cordiali saluti

Si resta a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento

Il Segretario Aziendale UIL FPL Segretario Territoriale UIL FPL Bologna

Sig. Umberto Bonanno Dott. Ruiu Christian

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SE QUESTO E’ UN SINDACALISTA: “…SE NECESSARIO METTETEVI IN MALATTIA…”

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«Mettetevi in malattia», bufera alla Asl Bari. 

A fine ottobre scadono 270 contratti e partono le stabilizzazioni. l’appello di un sindacalista su whatsapp. Tensione per gli infermieri precari in uscita. Il dg Sanguedolce: proroghe impossibili

BARI – iIl 31 ottobre scadranno i contratti di circa 270 infermieri della Asl Bari, che saranno sostituiti con gli stabilizzandi: i precari che hanno maturato i requisiti per l’assunzione a tempo indeterminato secondo il decreto Madia. È un effetto delle delibere che hanno dato il via alla stabilizzazione, rispetto a cui il dg della Asl, Antonio Sanguedolce, ha le mani legate. Ma ieri è scoppiata una bufera, perché sui cellulari del personale della Asl è girato l’appello di un delegato sindacale interessato a questa vicenda. Un messaggio vocale in cui si invitano i colleghi a partecipare, la prossima settimana, al sit-in organizzato dal sindacato Usppi sotto la sede della Asl: «Se necessario mettetevi in malattia e venite con la divisa all’assalto della direzione generale».

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FANNO MALE I DIRIGENTI AL FATEBENEFRATELLI SAN GIOVANNI CALIBITA

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Cgil e Cisl: “In quattro anni persi 18mila euro a lavoratore e l’azienda evita il confronto. Inaccettabile: prosegue mobilitazione per dipendenti e servizi”

Roma – Salari tagliati, organici all’osso, servizi sempre più a rischio. Mauro Mastropietri (Fp-Cgil Roma-Col) e Antonio Cuozzo (Cisl-Fp Roma Capitale Rieti) denunciano il perdurante stato di crisi dell’Ospedale San Giovanni Calibita – Fatebenefratelli e l’assenza ormai cronica di corrette relazioni sindacali con l’amministrazione.

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NESSUN CODICE ROSSO SULLE ASPETTATIVE DEL SISTEMA EMERGENZA URGENZA IN PUGLIA

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»Nessun gioco sulle loro legittime aspettative»

La Fp Cgil Taranto a seguito dell’approvazione del Disegno di legge Areu sul Sistema dell’Emergenza – Urgenza in Puglia, ha iniziato le prime assemblee tra i lavoratori delle associazioni di volontariato impegnate da anni nel settore del soccorso.
L’idea della Fp Cgil Taranto è quella di «creare un gruppo di lavoro, coinvolgendo tutti i lavoratori e volontari che operano nel settore, che porti alla luce proposte concrete e non demagogiche, da avanzare alla Regione Puglia per garantire stabilità lavorativa, occupazionale e salariale dei lavoratori del settore della Emergenza – Urgenza, nell’ottica della ottimizzazione delle risorse in un sistema che abbia chiari elementi di trasparenza sia nella logica dell’appalto che in quella dell’affidamento in Convenzione alle Associazioni, come avvenuto sino ad oggi.

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CGIL CISL UIL IN PIAZZA PER IL CCNL DIRIGENZA MEDICA E SANITARIA

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Sanità: Cgil Cisl Uil Medici, senza contratto e assunzioni, ora in piazza

Roma, 17 settembre – “Senza contratto e assunzioni, è ora di scendere in piazza”. È quanto affermano Fp Cgil Medici e Dirigenti SSN, Cisl Medici e Uil Fpl Medici, aggiungendo che: “La misura è colma. I medici e i dirigenti sanitari che quotidianamente garantiscono le prestazioni ospedaliere e territoriali nei presidi pubblici sono ormai esasperati da una situazione che rischia di diventare sempre più drammatica”.
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SAN CARLO ORA PRO PESCOPAGANO

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Perché i tanti pazienti del San Carlo, provenienti dall’area medica e chirurgica e bisognosi di riabilitazione non vengono indirizzati all’ospedale di Pescopagano per ricevere le cure necessarie anche se il nuovo atto aziendale lo definisce “Area della Riabilitazione di III livello”?

La domanda provocatoria la rivolgiamo al Commissario straordinario , al Direttore Sanitario ed al Primario di Medicina Fisica e Riabilitazione per sollecitare una maggiore attenzione al presidio di Pescopagano

Quando nel 2007 il San Francesco di Paola viene staccato dall’ASL 1 di Venosa e passa sotto la gestione del San Carlo, trasformandolo in Azienda ospedaliera regionale, l’ospedale garantiva agli utenti prestazioni di Neurologia, di chirurgia ortopedica, di riabilitazione e di fisiopatologia respiratoria. Neurologia e Chirurgia, dopo aver trattato i propri pazienti ciascuno per la propria patologia, inviavano i bisognosi di fisioterapia presso il reparto di riabilitazione per il recupero motorio e psicologico.

A fine anno 2016 inizio 2017  la  Direzione  Generale del San Carlo chiuse le U.O. di Neurologia e di Ortopedia, lasciando aperto a Pescopagano soltanto il servizio ambulatoriale in alcuni giorni infrasettimanali. In seguito a quella decisione del vertice aziendale il reparto di Medicina Fisica e Riabilitazione è stato profondamente ridimensionato e presenta tutt’oggi una scarsa affluenza di persone malate.
In attesa che si realizzino i tanti annunciati investimenti regionali che dovrebbero segnare finalmente un punto di svolta decisivo per le sorti del presidio di Pescopagano, chiediamo che l’AOR S. Carlo si impegni a costruire percorsi e protocolli per i pazienti bisognosi di cure riabilitative che valorizzino le risorse interne all’Azienda.

Fials Via Pierre de Coubertin 4

Potenza 85100

 

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FIALS SU OSPEDALE S. AGATA DEI GOTI E AZIENDA SN PIO BENEVENTO

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Benevento – La Segreteria Provinciale FIALS,attraverso una nota stampa, torna sulla questione della chiusura dell’ospedale di Sant’Agata dei Goti e comunica di aver trasmesso ricorso:

“Così come avevamo preannunciato l’undici di agosto ieri abbiamo trasmesso il ricorso al dott. Pizzuti, direttore generale e per conoscenza al ministro della salute, al presidente del collegio sindacale, all’ispettorato della funzione pubblica, al presidente dell’ANAC, al presidente della giunta regionale, al commissario ad acta, al direttore per la tutela della salute, alla procura della repubblica, alle segreterie nazionale e regionale della FIALS. Abbiamo anche informato alcuni consiglieri regionali ed alcuni deputati e senatori.

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AAA DIVISE DA LAVORO CERCASI IN ASP TRAPANI

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Il segretario generale della Uil Fpl Trapani Giorgio Macaddino (nella foto) rivolge un appello al manager dell’Asp di Trapani Giovanni Bavetta affinché predisponga gli atti necessari per procedere con urgenza all’acquisto delle divise di lavoro per il personale sanitario, «considerato che in diversi presidi il personale ne è sprovvisto e si vede costretto anche ad utilizzare vestiario delle aziende di provenienza».

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MANIFESTAZIONE CISL FP PER LA CHIUSURA DELLA CONTRATTAZIONE SINDACALE IN APSS TRENTO

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Hanno protestato davanti all’azienda sanitaria “perché siamo fermi da due anni, ormai, e da Zeni non si hanno risposte”. La Cisl Funzione Pubblica si è trovata quest’oggi a manifestare con alcuni lavoratori del comparto in via Degasperi per sbloccare il contratto e al contempo sensibilizzare la Giunta per avere più risorse da distribuire subito a tutti i lavoratori della comparto sanitario.

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ASP REGGIO CALABRIA IN DEFAULT ORGANIZZATIVO?

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“La Fp cgil Reggio – Locri denuncia la sempre più drammatica condizione della “radiologia” presso l’ospedale di Locri e, di riverbero, delle strutture sanitarie deputate all’emergenza ospedaliera e territoriale.

La tragicomica sequenza di eventi degli ultimi mesi,TAC perennemente guasta, con iniettore del mezzo di contrasto rotto, cavo di alimentazione non funzionante, ecc, sembrava essersi conclusa, ma il flebile respiro di sollievo e’ durato solo pochi giorni”. Così il segretario generale Fpcgil Reggio – Locri Francesco Callea.

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