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QUANDO SI PARLA DI STRAINING?

rifiuto

Abstract. Lo straining, come spiegato dagli ermellini, rappresenta una forma di mobbing attenuato. Nel caso in esame, infatti, una dipendente di una azienda ospedaliera, aveva fatto causa per danno da mobbing, citando solo due episodi specifici.

Come facilmente comprensibile dopo aver elencato le caratteristiche del mobbing, due singoli episodi non sarebbero sufficienti ad integrare tale fattispecie e a provocarne il risarcimento del danno.

Gli ermellini, pertanto, hanno ascritto tale situazione nel danno da straining, che si verifica quando le condotte offensive sono limitate e sono distanziate nel tempo, laddove nel mobbing devono sussistere, invece, i requisiti della molteplicità delle condotte e della sistematicità che deve assumere un carattere persecutorio.

Quando si parla di straining? Viste le caratteristiche principali del mobbing, vediamo ora come la Corte di Cassazione lo ha differenziato dallo straining. Lo straining, come spiegato dagli ermellini, rappresenta una forma di mobbingattenuato. Nel caso in esame, infatti, una dipendente di una azienda ospedaliera, aveva fatto causa per danno da mobbing, citando solo due episodi specifici. Come facilmente comprensibile dopo aver elencato le caratteristiche del mobbing, due singoli episodi non sarebbero sufficienti ad integrare tale fattispecie e a provocarne il risarcimento del danno. Gli ermellini, pertanto, hanno ascritto tale situazione nel danno da straining, che si verifica quando le condotte offensive sono limitate e sono distanziate nel tempo, laddove nel mobbing devono sussistere, invece, i requisiti della molteplicità delle condotte e della sistematicità che deve assumere un carattere persecutorio.

Fonte https://avvocatomassaro.net/wp/mobbing-e-straining-differenze/