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Editoriali

SERRATA DEL BAR BALANZON

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La deriva comunicativa della signora è stranota ma stante la protagonista, l’organizzata “peti-zione” su http://chng.it/gntgX6MH rischia di mettere solo fieno in cascina del narciso che è in lei.

È del tutto inutile dal punto di vista formale.

Chi voleva, avrebbe potuto segnalare all’ OMCEO Venezia la violazione del codice di deontologia medica da parte dell’innominabile unica avventrice del Bar Balanzon, come già peraltro avvenuto da parte di alcuni OPI ex Collegi IPASVI alle prime avvisaglie ed in tempi non sospetti.

Tutta questa importanza nazionale sovvraespone l’interessata ulteriormente: è del tutto spropositata.

Si agisce in silenzio, l’attenzione la meritano le cose serie, e il Bar Balanzon è un tavolino vuoto.

Per dovere di cronaca e per onestà intellettuale, certi commenti a sostegno della sottoscrizione alla ”peti-zione” sono  in linea con quanto si intenderebbe rilevare, quindi anch’essi border line e violanti la dignità e il rispetto della persona. Chiamasi: coerenza.