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SUDTIROLER FREIHEIT: VERGOGNEN!

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Indignazione, nessun altro sentimento oltre all’indignazione  per il manifesto pubblicato dalla Südtiroler Freiheit nei confronti della professione medica e quindi dei cittadini. Se questi ambiscono a rappresentare una comunitá, inizino col rispettarla.

Chi può, proceda senza esitazione per le vie disciplinari. Si è oltrepassata la deontologia.

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Sindacati

FP CGIL VENETO: QUELL’AZZECCAGARBUGLI DI ZAIA

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Dopo aver per anni accettato come Ministro e poi come Presidente della
Regione una programmazione sanitaria sbagliata oggi Zaia si inventa che i
medici con qualche ora di formazione potranno andare nei pronto soccorso
o addirittura in geriatria dove i pazienti cronici sono tutt’altro che semplici da
gestire – dichiara Daniele Giordano Segretario Generale Fp Cgil Veneto
La Giunta fa l’azzeccagarbugli con la salute dei veneti mandando allo
sbaraglio i giovani laureati.

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Approfondimenti

SENTENZA TRIBUNALE LAVORO PORDENONE: MAI VENDERE LA PELLE DELL’ORSO PRIMA DELLA SUA CATTURA…

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Il mezzo tormentone estivo figlio della sentenza del Tribunale Lavoro di Pordenone (leggasi allegato) sta per concludersi, evaporato così come prepotentemente è stato sbandierato.
In attesa dell’articolato integrale del pronunciamento del giudice e che permetta di inquadrare il suo ragionamento e come sia arrivato a quali motivazioni, è da dire che in ogni caso siamo solo alla prima puntata.
Attendono alla prova dei fatti sia l’Appello che la Cassazione.
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Ministero della Salute

RAPPORTO SISTEMA INFORMATIVO SALUTE MENTALE

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Presentazione nuovo Rapporto Sistema informativo Salute mentale (Sism)e insediamento Tavolo di lavoro

Mercoledì 26 giugno, alle ore 10, Auditorium Piccinno del Ministero della Salute

L’ultimo rapporto sul Sistema informativo salute mentale, con i dati al 31 dicembre 2017, sarà presentato mercoledì 26 giugno alle ore 10 nell’Auditorium ‘Cosimo Piccinno’ del Ministero della Salute, nella sede di Lungotevere Ripa.

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FP CGIL: ECCE PIANO FERIE AREA VASTA 2 ASUR MARCHE

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Comprendiamo l’imbarazzo dell’ASUR, come mai prima d’ora, costretta com’è a giustificarsi, ogni volta, rispetto a ciò che dice.

Ma veniamo al punto, considerato che vi sarà a breve una Conferenza dei Sindaci, rispetto al quale nutriamo concrete speranze che i Sindaci, almeno coloro interessati dai tre grandi Ospedali dell’Area Vasta 2, Jesi, Senigallia e Fabriano, intendano incontrare – prima – le parti sindacali dell’Area Vasta 2.

L’ASUR ha dichiarato che la riorganizzazione ed il riassetto dei Reparti per l’estate – al fine di permettere le ferie estive dei dipendenti, obbligatorie, per legge e da contratto nazionale, almeno 15 giorni continuativi nel periodo dal 1 giugno al 30 settembre – riguardo gli accorpamenti e la riduzione dei posti letto, sono gli stessi attuati lo scorso anno in occasione del piano ferie estivo 2018.

Ebbene, di seguito, poniamo a confronto – basta un singolo esempio, perché emblematico ed impietoso, in quanto il discorso è analogo per l’intera Area Vasta 2 – il piano ferie anno 2018 ed anno 2019 dell’Ospedale “Carlo Urbani” di Jesi e dell’Ambito territoriale ex Zona 5.

Precisamente, confrontando le note aziendali protocollo numero 1635687 del 18/06/2018 (piano ferie 2018) e protocollo numero 0081268 del 28/05/2019 (piano ferie 2019).

Piano ferie 2018 Piano ferie 2019

(indicativamente dal 1 giugno al 30 settembre)

U.O. ORTOPEDIA: Riduzione dei posti letto da 24 a 18 dal 18 giugno al 10 settembre 2018 Riduzione P.L. settore CHIRURGIA/UROLOGIA da 28 a 20 (orientativamente 14-6 P.L.)
U.O. REUMATOLOGIA: Riduzione dei posti letto da 14 a 8 dal 16 Luglio al 19 Agosto 2018 Riduzione P.L. settore ORTOPEDIA da 24 a 16, estensione fino a 19 P.L. accludendo 3 P.L. di REUMATOLOGIA
PREOSPEDALIZZAZIONE: Riduzione attività. Attività DAY-SURGERY riassorbibile nell’ambito del settore CHIRURGIA/UROLOGIA
Riduzione 10 P.L. MEDICINA
Riduzione 10 P.L. DPA di Cingoli e 10 P.L. Cure Intermedie di Cingoli
Riduzione 11 P.L. REUMATOLOGIA: Residuano 3 posti letto di degenza allocati nella sezione di ORTOPEDIA in aggiunta ai 16 assegnati all’ORTOPEDIA

Inoltre, non è finita qui, mentre il piano ferie 2018 era accompagnato dal seguente prospetto analitico circa le assegnazioni di personale infermieristico, ostetriche ed operatori socio-sanitari, quello del 2019, non solo non è accompagnato da alcun piano di assunzioni – ed il dott. Coacci, il giorno 7 maggio, aveva formalizzato all’ASUR una richiesta di acquisire almeno n° 70 persone per poter assicurare il piano ferie estivo 2019, chiedendo, a tal proposito, espressamente, la copertura di almeno 2,7 milioni di euro per sostenere la relativa spesa – ma è pervaso solamente dal discorso sulle proroghe che, in sostanza, l’Area Vasta 2 già aveva coscienziosamente comunicato di fare, autofinanziando le medesime attraverso il personale cessato a vario titolo, compresi coloro che sistematicamente partono per dimissioni volontarie.

Ex Zone

Area Vasta 2

Piano ferie 2018 Piano ferie 2019
Infermieri Ostetriche Oss Infermieri Ostetriche Oss
Senigallia 20 5 Nessuna

assunzione

Jesi 29 2 1
Fabriano 19 4
Ancona 20 1
Totale

assunzioni

88 2 11 0 0 0
101 ZERO

Ma un ASUR che non ha ancora fornito il dato dei pensionamenti all’Assemblea Legislativa della Regione Marche, come può ora spiegare se sono di più le proroghe oppure, complessivamente i cessati a vario tiolo?

Peraltro, chissà perché, se si parla dell’Area Vasta 2, i “numeri” che vengono propinati e letti riguardano sempre il calderone generale, o del SSR, oppure dell’ASUR…

Siccome non ci interessa la querelle fine a se stessa, ma raccontare la realtà dei fatti, soprattutto se essi comportano conseguenze per il diritto alla Salute dei cittadini, tutelato dalla Costituzione, non possiamo non ribadire quanto già detto.

Ossia, che la Suprema Corte di Cassazione riconosce il diritto in capo ai cittadini – prima di ricoverarsi – di conoscere il vero stato dell’arte degli Ospedali.

Per scegliere, appunto, se ricoverarsi lì, oppure altrove.

Detto ciò – considerato che la scrivente aveva chiesto sia all’ASUR che all’Area Vasta 2 il tasso di occupazione dei posti letto di tutte le Unità Operative dell’Area Vasta 2 dell’anno 2018 e dal 1 gennaio 2019 a tutt’oggi (l’ASUR ha risposto alla scrivente che la domanda andava posta all’Area Vasta 2), senza ricevere a tutt’oggi riscontro e risposta – che si sappia questa cosa – appare evidente che non può esistere riorganizzazione o riassetto che tenga, il quale, nel tentativo goffo di garantire le ferie estive ai dipendenti senza alcuna sostituzione del personale cessato a vario titolo nel tempo, quindi senza assunzioni, vada al contempo a ledere la domanda di posti letto ed il bisogno di salute dei cittadini.

Con il rischio di intasare poi i Pronto Soccorso per mancanza di posti letto, un film già visto!

Ridurre quest’anno i posti letto, chiudere un intero Reparto di degenza come nel caso della Clinica Universitaria Reumatologica di Jesi, accorpare le specialità (con rischi per il personale e per gli ammalati), trasferire intere dotazioni organiche di infermieri turnisti H24 in altri Reparti (sempre nel caso della Reumatologia, ponendoli in estrema difficoltà, emotiva e professionale, onesti lavoratori che dopo anni ed anni di attività in uno stesso servizio si vedono coattamente spostati altrove), nel tentativo goffo di dare una risposta ad un diritto, le ferie, a discapito di un altro diritto fondamentale, quello della Salute, non solo non si era mai verificato in precedenza – quindi altro che stessa procedura adottata lo scorso anno – ma lasciamo il giudizio ai cittadini, e soprattutto ai Sindaci del vasto comprensorio dell’Area Vasta 2.

Nel frattempo, siccome la nomina del dott. Coacci, leggasi delibera della Giunta Regionale n° 460 del 15/04/2019, era stata motivata in quanto necessitante l’Area Vasta 2 di “un’esperienza dirigenziale consolidata nella gestione economica e finanziaria”, qualsiasi altra nomina della Giunta Regionale non rispondente a tale criterio, sarebbe palesemente incongruente.

FP CGIL dell’Area Vasta 2
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MANUTENZIONE DA MANUTENERE AL RIZZOLI DI BOLOGNA?

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“Faticano a partire le nuove macchinose richieste di manutenzione al Rizzoli”

Dal 16 Aprile presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli è attivo il nuovo appalto relativo
alle Manutenzioni all’interno dell’Ospedale ,che ,purtroppo, sta creando notevoli
difficoltà agli operatori del Rizzoli . lo sottolinea il Segretario Aziendale della Uil
Umberto Bonanno:.

In primis per il nuovo sistema che prevede 4 tipologie di intervento (emergenza –
urgente – normale-programmabile) dove il personale ospedaliero è costretto ad
effettuare una prima valutazione del tipo d’intervento da eseguire attribuendo un
codice colore come fosse un triage non prevista dal mansionario, ma che nello
stesso tempo potrebbe essere non attendibile perché gli operatori non sono stati
formati per identificare le tipologie di intervento.

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Approfondimenti

INFERMIERI ATTIVI: MODO SEMPLICE E AREE NUOVE

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Infermieri Attivi sul Codice Deontologico Professioni Infermieristiche

Il 13 aprile 2019 è stato approvato il nuovo codice deontologico degli infermieri, 53 articoli scritti in modo semplice che affrontano aree nuove, ma nato con delle buone intenzioni ma purtroppo non sarà facilmente applicabile.

La semplicità va bene quando si vuole comunicare con il “grande pubblico” e forse questo è un intento di questo codice deontologico, ma ci sono degli aspetti che porteranno a cambiamenti rilevanti.

Il codice deontologico è un testo che ha sia un valore legale ma è anche ispiratore della direzione che dovrebbe avere il/la professionista nei prossimi anni.

Quindi potrebbero anche esserci aspetti che adesso non riusciamo a riconoscere nell’attività quotidiana ma che responsabili e coordinatori potrebbero sviluppare assieme all’equipe degli infermieri che lavorano a contatto con il paziente.

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Aziende Sanitarie

ASL LANCIANO VASTO CHIETI STABILIZZA

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Sarà probabilmente sfuggita la procedura portata a termine dall’Azienda per la stabilizzazione del personale precario e che ha portato all’assunzione a tempo indeterminato di dieci infermieri e un tecnico: è Vincenzo Orsatti, direttore generale facente funzioni della Asl Lanciano Vasto Chieti, a replicare agli operatori che hanno chiesto l’intervento della Regione Abruzzo per ottenere un riconoscimento professionale che possa agevolare la collocazione lavorativa definitiva.

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