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RIZZOLI A RISCHIO SCIOPERO: CHI RIVENDICA COSA

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Sindacati allo scontro: Rizzoli a rischio sciopero

La prospettiva di uno sciopero si fa molto concreta all’istito Rizzoli. I sindacati Uil, Fials e Cobas hanno avviato oggi “le procedure per lo stato d’agitazione e lo sciopero generale di tutti i lavoratori del Rizzoli”. e hanno inviato una lettera al direttore generale Mario Cavalli e al direttore amministrativo Giampiero Cilione, chiedendo un incontro urgente vista la “persistente e grave la situazione venutasi a creare all’istituto, principalmente dovuta al mancato rispetto delle legittimità e della trasparenza amministrativa”.

Se entro 15 giorni non verrà convocato il tavolo “proclameremo lo stato di agitazione”. E se anche il conseguente tentativo di conciliazione in Prefettura dovesse andare a vuoto, allora “proclameremo lo sciopero di tutti i lavoratori del Rizzoli”.

Cosa rivendicano i sindacati

Tra i vari problemi, la “disorganizzazione delle sale operatorie, che potrebbe comportare un rischio concreto per pazienti e operatori”. Ma puntano il dito anche sulla gestione di risorse economiche e incentivi destinati ai lavoratori, su cui viene chiesta maggiore “legittimita’ e trasparenza”. Per gli operatori sanitari, i sindacati reclamano anche l’applicazione della legge e del contratto nazionale in merito a orari di lavoro settimanale e turni di servizio giornalieri. Infine Uil, Fials e Cobas chiedono di “revocare tutte le posizioni organizzative assegnate illegittimamente e senza alcuna selezione, dal valore complessivo di centinaia di migliaia di euro”, oltre ai “coordinamenti assegnati al personale tecnico-amministrativo”. Tutte posizioni “illegittime e non previste dal contratto”.

‘No al distretto interaziendale’

La Uil in particolare contesta l’ipotesi di realizzare un distretto interaziendale che coinvolga anche il Rizzoli, previsto dal progetto di integrazione della sanità bolognese studiato da Regione, Città metropolitana e Alma Mater. Nei giorni scorsi, l’assessore alla Sanità del Comune di Bologna, Giuliano Barigazzi, ha incontrato i professionisti e gli operatori del Rizzoli per illustrare il piano di rivoluzione delle aziende sanitarie di Bologna. “Questo sindacato non avvallerà mai la creazione di un dipartimento interaziendale con all’interno l’istituto ortopedico Rizzoli – afferma il segretario aziendale Uil-Fpl, Umberto Bonanno – questo ennesimo tentativo di trasformare il Rizzoli in una parte della Ausl di Bologna trova contrari tutti, sia operatori che cittadini”.

Dal 2015, attacca la Uil, “abbiamo assistito a vari tentativi, tra cui riempire il Rizzoli delle urgenze Ausl, inasprire gli accordi di fornitura e tentare in tutti i modi di coinvolgerci in percorsi riguardanti attività a medio e basso peso, quando il Rizzoli dovrebbe occuparsi delle eccellenze in campo muscolo-scheletrico. E adesso questa ennesima proposta- rimarca Bonanno- che riteniamo inaccettabile”. Il Rizzoli, sostiene la Uil, “parteciperà a questa evoluzione della sanità bolognese solo se sarà garantito il suo ruolo di hub in assistenza e ricerca”. Di conseguenza, sottolinea Bonanno, “l’unica proposta accettabile è quella del nostro direttore scientifico, Maria Paola Landini, cioè un ampliamento del Rizzoli verso altre sedi, in completa autonomia gestionale e organizzativa rispetto alle altre aziende”. (dire)

 https://www.bolognatoday.it/cronaca/rizzoli-ospedale-sciopero-sindacati.html