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Editoriali

RESPONSABILITA’ SANITARIA: TUTTI CUSTODI DEL VERBO, ANTE LITTERAM

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Ogni qualvolta autorevoli professionisti pubblicano approfondimenti in quotidiani nazionali su contesti e ambiti che hanno a che fare con la responsabilità sanitaria, con diritti e doveri, con mansioni e funzioni, alcuni si sentono lesi di una progenitura culturale non meglio definita e definibile, della quale nessuno peraltro si era mai accorto e che non compare in nessuna bibliografia se non nel CV autoreferenziale del leso stesso.

Un lustro di normativa è una era geologica in sanità e per il ssn, dimenarsi quindi per dire avevate, ante litteram, “detto prima di tutti che…”, non rende merito a chi si dimena, disorientato nel tempo e nello spazio. Anzi, è un palese tentativo di testimoniare un passaggio di consegne del quale il nuovo corso non ha chiesto il permesso che il residuato associativo fatica a metabolizzare.

Tra ere geologiche, la piú datata è da museo dei ricordi, mentre quella attuale  sarà giudicata e periziata in  seguito.

Proseguite pure nel primato di uno sull’altra, è un dibattito che non appassiona e che interessa davvero solo gli addetti alla datazione del carbonio14 su frammenti di primogenitura e associativa fuori dal tempo. Siete in affanno e all’ultimo miglio della vostra parabola, affetti da patologia autoimmune, non vi si può aiutare quindi: sarebbe sperpero di ulteriore tempo.

Non facciamo nè nomi nè cognomi, non citiamo le associazioni e chi le rappresentava e nemmeno il quotidiano sanitario incriminato indirettamente, non richiamiamo i professionisti tacciati di essere arrivati secondi e ai quali i presunti “primi” non possono nemmeno allacciare le scarpe.