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BILANCIO (POSITIVO) DEL I° QUADRIMESTRE CENTRALE 112 TRENTO

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TRENTO: PRIMO BILANCIO CENTRALE 112 A QUATTRO MESI DALL’ATTIVAZIONE CRESCONO I BENEFICI PER IL CITTADINO

Il 6 giugno 2017 è entrato in attività in Provincia di Trento il servizio “Numero Unico d’emergenza Europeo 112“, un modello per la gestione delle chiamate realizzato in attuazione della normativa dell’Unione Europea, grazie al quale tutte le telefonate di emergenza confluiscono in una Centrale Unica di Risposta (CUR NUE112).
Il progetto, realizzato grazie alla collaborazione della Provincia Autonoma di Trento, di Trentino Network, dell’APSS di Trento e di diversi partner tecnologici, ha previsto l’integrazione in un numero unico di emergenza – il 112  – di tutte le chiamate precedentemente indirizzate alle Strutture Sanitarie, come il Pronto Soccorso e i reparti di Anestesia-Rianimazione, l’Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato ed i Vigili del Fuoco, senza creare alcuna discontinuità per gli utenti che continueranno a chiamare il 118, 115, 113 o 112. Il numero unico ha il grande vantaggio di poter filtrare e smistare le oltre 800 chiamate ricevute nella Provincia di Trento in media al giorno dagli Operatori verso i corretti referenti di soccorso con quindi maggiore velocità ed efficacia rispetto al passato: dal 6 giugno, è già avvenuta una riduzione dei tempi di risposta del 13%, dato in continuo miglioramento.

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DEPOTENZIATO IL DIRETTORE GENERALE ASL BOZEN

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BOLZANO. Sanità, cambiata la legge. Ridimensionato il ruolo immaginato per il direttore generale della Asl, con cessione di poteri da un lato ai direttori dei comprensori e dall’altro lato alle figure di vertice della direzione generale. La riorganizzazione dell’Azienda sanitaria non sarà come era stata fissata dalla giunta. La discussione dei due disegni di legge è sfociata ieri in una forte riscrittura nel consiglio provinciale. L’assessora Martha Stocker e la giunta hanno accettato le proposte arrivate dal gruppo di consiglieri «ribelli» della Svp e dai Verdi (per la prima volta su un tema di tale importanza). Ed è mancato per poco il vero colpo di scena: è stato bocciato per un solo voto (13 a 14, tra l’altro con l’assenza al voto del presidente Kompatscher) un emendamento di Andreas Pöder (BürgerUnion), che avrebbe ripristinato l’esistenza autonoma di tutti i sette ospedali, affossando l’impostazione dei quattro poli principali.

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CASTRARE LA SANITA’ PRIVATA TRENTINA?

LEGIONELLA

Arco, un tempo città riconosciuta a livello internazionale per la sua grande mission nelle cure riabilitative di diversa natura, oggi rischia di naufragare sotto il machete politico voluto dalla Giunta provinciale del centrosinistra sedicente autonomista e dai vari Assessori che si sono succeduti della sanità trentina. L’ultima voce, ma non la sola, è quella di Sergio Fontana, amministratore della casa di Cura Eremo, che è una eccellenza riconosciuta da tutti e certificata, tanto che ad esempio la riabilitazione motoria che costa in ospedale circa 750 euro presso questa struttura di elevata qualità, di alto prestigio e grande professionalità costa solo 235 euro.

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DISPARITA’ DI TRATTAMENTO ECONOMICO TRA IL PERSONALE SANITARIO NON GIUSTIFICABILE

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Interrogazione del consigliere provinciale Claudio Cia sull’assenza di omogeneità degli stipendi tra il personale sanitario dipendente dell’Apss ed il personale sanitario assunto negli Enti Locali con il contratto Autonomie Locali e altro. Il consigliere ricorda che quando per la sanità a livello locale è subentrata la Provincia, era stato disposto dalla legge istitutiva il primo contratto di omogeneizzazione che prevedeva l’equiparazione degli stipendi dei dipendenti della sanità dell’APSS a quelli del personale sanitario degli enti locali.
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CENTRALE UNICA DI EMERGENZA 118 TRENTINO SU PIATTAFORMA UC

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(ANSA) – TRENTO, 16 GEN – La Centrale unica di emergenza del 118 del Trentino è da oggi una piattaforma integrata Ict, grazie all’impiego della tecnologia digitale Unified communications (Uc). Il 118 potrà gestire gli oltre 40.000 soccorsi all’anno con maggiore efficienza potendo integrare le chiamate di soccorso in tempo reale con gli operatori dell’Azienda sanitaria provinciale (Apss) e della Protezione civile del Trentino, geolocalizzandole per la prima volta grazie alla cartografia digitale dei sentieri di escursione in montagna e delle piste da sci della provincia. Lo rende noto la società Ibt Europe, azienda di engineering specializzata in soluzioni ad alta efficienza di connettività aziendale, che ha sviluppato la soluzione Uc, che, grazie alla tecnologia digitale Unify OpenScape 4000 V7, mette in rete su ecoserver tutte le linee esterne di emergenza del 118 e le linee esterne di comunicazione verso i vari reparti dell’Azienda sanitaria.

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CORTE DEI CONTI SULLA SANITA’ TRENTINA

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TRENTO. Usa la parola “pessima” la Corte dei Conti quando analizza la “gestione” delle prescrizioni delle risonanze magnetiche in Trentino da parte dell’Apss. E aggiunge che, nel quadro generale di tutti gli interventi, vi è una “durata delle degenze più alta dello standard (italiano) nonostante la minore complessità della casistica in assoluto“. La nostra azienda sanitaria, lo abbiamo scritto tante volte, primeggia in tantissimi aspetti rispetto alle altre aziende sanitarie italiane, ma può e deve migliorare ancora.

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Rassegna Stampa

ALTO ADIGE: PROVE DI DIALOGO TRA TRENTO E BOLZANO SULLA GESTIONE DELLE POLITICHE SANITARIE

dialogo

Un tavolo tecnico, formato dai dirigenti dei dipartimenti salute e delle due Aziende sanitarie, è già al lavoro per definire il perimetro dell’auspicabile collaborazione e mappare i servizi sanitari oggi offerti ai residenti a nord e a sud di Salorno. Al termine dell’istruttoria, la volontà di collaborare sarà messa nero su bianco in un accordo politico cui puntano i due assessori competenti, Luca Zeni per il Trentino e Martha Stocker per l’Alto Adige. «Evitare duplicazioni». «Si tratta si sviluppare sinergie tra i due sistemi sanitari, allo scopo di evitare duplicazioni e massimizzare l’efficienza nella erogazione dei servizi» ha spiegato Andrea Anselmo , della direzione del Servizio politiche sanitarie e per la non autosufficienza della Provincia di Trento, in risposta ai giudici della Corte dei Conti che, analizzando i costi della mobilità sanitaria, hanno suggerito di incrementare le convenzioni con le regioni confinanti. L’obiettivo è arrivare alla firma dell’accordo entro la prossima primavera, anche se i responsabili politici si tengono cauti sui tempi dell’intesa.

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ALTO ADIGE: RAFFORZATA LA MEDICINA D’URGENZA: DOTAZIONE ORGANICA A + 45

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(ANSA) – BOLZANO, 27 DIC – In Alto Adige sarà riorganizzata e rafforzata la medicina d’urgenza. Come ha detto l’assessora Martha Stocker, la giunta ha dato il via libera ad una nuova pianta organica dell’Azienda sanitaria che prevede 30 posti in più. A questi se ne aggiungono altri 15, per un totale di 45, destinati all’istituzione del nuovo numero unico di emergenza 112.

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Trentino

A RISCHIO IL RINNOVO DEL CONTRATTO SANITÀ? CGIL E FENALT CONDANNANO IL COMPORTAMENTO DI UIL E NURSING UP

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È saltato il secondo incontro per l’accordo stralcio economico che riguarda 7.000 lavoratori della sanità. Nonostante la convocazione dell’Apran per la firma definitiva, Uil e Nursing non si sono presentati. In discussione dovevano esserci le proposte di Cgil e Fenalt raccolte dalla giunta provinciale che ha deliberato per l’accoglimento delle proposte al tavolo contrattuale in Apran. La discussione non è nemmeno iniziata a causa dell’assenza dei due sindacati citati, che irresponsabilmente negano ai lavoratori della sanità un accordo migliore di quello sottoscritto in forma di ipotesi lo scorso 6 dicembre. Un percorso lungo iniziato all’indomani della sentenza della corte costituzionale (luglio 2015) che ha sbloccato i contratti pubblici, fermi dal 2009, sfociato poi nella manifestazione dei dipendenti pubblici davanti alla sede della Provincia (a novembre 2015) che ha rappresentato il vero avvio della vertenza. Manifestazione unitaria che portò in piazza quasi 2.500 lavoratori per chiedere al governatore Rossi di mettere sul tavolo risorse coerenti con un rinnovo contrattuale all’altezza dei servizi erogati dai lavoratori del pubblico impiego del Trentino.

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TRENTO: ISTITUITA LA FIGURA DEL COORDINATORE DELL’INTEGRAZIONE FRA OSPEDALE E TERRITORIO

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La giunta provinciale approverà in via preliminare (e il 30 dicembre in via definitiva) un nuovo modello organizzativo dell’Azienda sanitaria che si presenta come una piccola rivoluzione che sarà operativa da gennaio 2017. La struttura amministrativa verrà fortemente rivisitata e snellita con un risparmio stimato di 1,2 milioni di euro all’anno, risorse che potranno essere reimpiegate sui servizi sanitari. La nuova organizzazione punta molto a realizzare l’integrazione tra ospedale e territorio e per questo verrà istituita la specifica figura del Coordinatore dell’integrazione fra ospedale e territorio , che andrà a sostituire il distretto sanitario (oggi sono quattro), che si occupa di gestione dei servizi di assistenza sanitaria primaria a livello locale.

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