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Sicilia

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DEFINIRE L’INDEFINITO DELLA RETE OSPEDALIERA SICULA ENTRO LA DEAD LINE DEL 26 GIUGNO

ANONIMO

Il 26 giugno sarà pubblicata la nuova rete ospedaliera definitiva. Tranquilli non è un dejavu. La rete ospedaliera siciliana è un topos. Modificata, integrata, rettificata e soprattutto “abbirsata” all’uopo per “sfriculiamenti” e abbindolamenti vari. La Sanità siciliana è un luogo dell’immaginazione più che un dato catastalmente verificabile. A fine Marzo si era data la versione definitiva che poi è diventata modificabile giacchè le esigenze del territorio erano state disattese. Ora entro il 31 maggio tutti i direttori generali dovranno trasmettere all’assessorato un quadro definitivo in modo che per il 26 giugno Gucciardi possa dare l’OK alle singole aziende ospedaliere.

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Regioni

SI MUOVONO I PRECARI: OBIETTIVO STABILIZZAZIONE

PRECARI

Il segretario del sindacato Csa, Giuseppe Badagliacca, annuncia la proclamazione dello stato d’agitazione dei lavoratori precari della Regione siciliana in servizio negli enti locali e nella sanità, decisione assunta «in seguito alle ripetute richieste senza risposta da parte della Regione e alla luce delle odierne notizie», dice il sindacalista.

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Regioni

NO ALLE AMBULANZE CON INFERMIERE A BORDO A VITTORIA? SCONFITTA!

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“Al di là delle discrasie che, giorno dopo giorno, stiamo scoprendo e che riguardano il riordino della rete ospedaliera regionale, stanno emergendo grandi problemi che interessano da vicino la rete siciliana dell’emergenza e che non possiamo sottacere anche perché si riferiscono, in prima battuta, alla nostra città”.

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Regioni

DALLA A DI ALCAMO ALLA V DI VITTORIA. MA PER IL SSR SICILIANO E’ UNA SCONFITTA?

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PALERMO. Ci sono i nuovi reparti di Neurochirurgia all’ospedale di Trapani, di Chirurgia plastica a Caltanissetta e di Oncologia a Salemi, Castelvetrano, Marsala e Mazara. Ma ci sono anche le cancellazioni di Urologia a Sciacca e il «declassamento» di molti reparti da Uoc (Unità operative complesse) a Uos (Unità operative semplici) che perdono il primario – come la Terapia intensiva neonatale ad Agrigento – e che in molti casi vedono ridursi anche altro personale o posti letto come la Medicina generale a Ribera. Sono esempi di come la nuova rete ospedaliera dovrebbe cambiare il volto della sanità in Sicilia.

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Sindacati

CGIL FP SICILIA: PER LA SANITA’ PRIVATA CONVENZIONATA STESSE REGOLE PER IL PUBBLICO

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La Funzione pubblica Cgil siciliana chiede le stesse regole del settore pubblico per la sanità privata convenzionata, “a partire dalle assunzioni, che devono avvenire attraverso pubblico concorso”. Lo dice Clara Crocè, della segreteria Fp regionale, specificando che “in molti casi i lavoratori segnalano che il personale viene reclutato tramite il sistema delle cooperative o a partita Iva. Peraltro, un personale numericamente ridotto, a discapito dei pazienti e degli stessi lavoratori, nella totale mancanza di controlli sulle dotazioni organiche”.

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FSI USAE SU RETE OSPEDALIERA SICILIANA: ENNESIMO RINVIO E ASSISTENZA AL LIMITE DEL DIGNITOSO

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Sanità Sicilia, rete ospedaliera. Fsi-Usae: “Rinviata convocazione dei sindacati, basta giocare con la vita e la salute dei siciliani!” Segreteria Regionale Fsi-Usae Sicilia Federazione Sindacati Indipendenti aderente alla confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei: “Rinviata nuovamente all’11 aprile la convocazione dei sindacati riguardante l’approvazione della rete ospedaliera. Era prevista per il 27 marzo presso l’assessorato regionale della salute in piazza Ottavio Ziino a Palermo.

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Regioni

QUANTI E DOVE SONO DI PRECISO GLI IMBOSCATI NELLA SANITA’ SICILIANA?

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Nessuno sa quanti siano di preciso, di certo c’è che sono tanti, tantissimi. Sono gli imboscati della sanità siciliana negli uffici amministrativi o adibiti a mansioni diverse da quelle per le quali sono stati assunti. Si tratta di un piccolo esercito di ausiliari, infermieri e perfino medici, cui il M5S dichiara guerra, provando già a piazzare un emendamento nella prossima Finanziaria. Non solo: ha anche fatto una richiesta di accesso agli atti a tutte le Aziende sanitarie provinciali dell’Isola, chiedendo loro di ricostruire gli spostamenti del personale assunto negli anni. Il gruppo parlamentare all’Ars ha convertito un disegno di legge varato ad hoc a firma della deputata Vanessa Ferreri in un emendamento alla legge di stabilità regionale e lo ha presentato in questi giorni in commissione Salute. “Il testo – dice la deputata – si basa su un principio tanto semplice, quanto essenziale: i dipendenti delle aziende sanitarie non possono essere adibiti a mansioni diverse da quelle per le quali sono stati assunti, nel rispetto della categoria e del profilo professionale di appartenenza, secondo le previsioni legali e contrattuali vigenti”.

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Regioni

INTERROGAZIONE REGIONALE SUL CURRICULUM DEL D.G. AO PAPARDO, MESSINA

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Con un’interrogazione che ripercorre le tappe individuate nel documento di ottobre presentato da UilFpl ed Anaao-Assomed di Messina, i deputati pentastellati chiedono al presidente della Regione Crocetta ed all’assessore Gucciardi di verificare se i requisiti dichiarati nel curriculum presentato nel 2011 corrispondano alle attività svolte ed a quanto richiesto dal bando e, qualora non fosse così a procedere con la revoca dell’incarico di DG del Papardo.

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Regioni

ILLUSTRATO AI SINDACATI IL NUOVO IMPIANTO DELLA RETE OSPEDALIERA SICILIANA

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La nuova riformulazione del piano dell’assessorato alla Salute sembra aver accontentato tutte le sigle sindacali soprattutto per il fatto che, per esempio a Catania e provincia, vengono valorizzati degli ospedali che nella prima stesura del piano erano quasi del tutto scomparsi. Per il segretario generale della Cisl Sicilia, Mimmo Milazzo e il segretario generale della Cisl Fp Sicilia, Gigi Caracausi, “l’incontro con Gucciardi si è rivelato ancora una volta proficuo, apprezziamo il coraggioso impegno con cui l’assessore ha portato avanti la riorganizzazione del sistema sanitario regionale. Il prossimo passo però sono le assunzioni, fondamentali per assicurare servizi efficienti e per rendere la riorganizzazione veramente efficace. Auspichiamo però che i successivi passaggi politico-istituzionali abbiano luogo rapidamente per poter sbloccare le assunzioni nel più breve tempo possibile e senza sconvolgere l’impianto oggi presentato. Solo così la riorganizzazione della rete ospedaliera potrà effettivamente garantire servizi efficienti”. In provincia di Catania si è passati dall’unico Hub previsto ovvero il Cannizzaro alla decisione di avere tre “ospedali centrali”. Al Cannizzaro infatti si aggiungono il Policlinico etneo e il Garibaldi. Confermata la attribuzione di “spoke” all’ospedale “Gravina” di Caltagirone cui si aggiunge l’ospedale riunito di Acireale-Giarre inizialmente indicato come presidio di base.

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