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MOLISE: NESSUNA RETROMARCIA SU TAGLIO BUDGET ALLA SANITA’ PRIVATA

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Nessuna marcia indietro su decreto che taglia il budget agli operatori della Sanità privata. La conferma arriva nel corso di un concitato consiglio comunale a Campobasso dove il presidente e commissario ad acta si è presentato da privato cittadino. Sono qui per ascoltare, ha detto, ma in aula è scoppiata la bagarre. Consiglio comunale straordinario a Campobasso dedicato all’esame del caso cattolica. A chiedere la convocazione monotematica sono stati sette consiglieri di minoranza con l’intento di discutere e approvare un ordine del giorno volto a prendere le difese della struttura privata seriamente minacciata e a rischio chiusura a fronte del decreto n. 63 dello scorso 23 novembre col quale il presidente della Regione e commissario ad acta per la sanità, Paolo di Laura Frattura, ha tagliato di ben 2milioni e 600mila euro il budget della Cattolica con effetto retroattivo al primo gennaio 2016. Somma che si aggiunge ad altri 3milioni di euro tagliati nel 2015.

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MOLISE DIECI ANNI DOPO: SBLOCCO DEL TURN OVER NELL’ASREM

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sblocco turn over: al via la fase che porterà all’assunzione di personale medico e del comparto sanità in Molise. Il Governatore e Commissario ad acta, Paolo Frattura, con proprio decreto, ha formalizzato all’Azienda sanitaria regionale (Asrem) gli indirizzi da seguire per l’avvio delle procedure straordinarie di concorso. Dovranno prevedere graduatorie che verranno utilizzate fino alla copertura dei posti a concorso. Nel provvedimento è stabilita anche la proroga dei contratti di lavoro a tempo determinato fino al 31 dicembre 2017, termine entro il quale dovranno concludersi tutte le procedure di selezione. Entro il prossimo 30 novembre, inoltre, l’Asrem dovrà definire il Piano delle assunzioni e stabilizzazioni 2016-2018 per ciascuna disciplina e profilo, il numero dei posti che si intendono bandire nell’ambito delle procedure di concorso straordinarie e il budget assunzionale 2017.

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MOLISE: COMITATO INFERMIERI EMIGRATI SU INCONTRO ASREM

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Infermieri emigrati al nord, rassicurazioni sul reclutamento. Il comitato ‘Infermieri emigranti al nord’ è grato alla Regione Molise, al Commissario ad acta e al Direttore Generale della salute per le informazioni positive ricevute in seguito all’incontro col Direttore generale Asrem.

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MOLISE: SAN STEF.A.R. IN RITARDO NEI PAGAMENTI DELLE RETRIBUZIONI

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“Ancora una volta ci siamo visti costretti a diffidare la società EAHS San Stef.A.R. Molise per i ritardi nella corresponsione degli stipendi che stanno assumendo ormai carattere ricorrente in dispregio della dignità dei lavoratori, pur se l’Azienda non opera in uno stato di crisi”. Lo denunciano le segreterie regionali FP-CGIL   CISL FP   UIL FPL.

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MOLISE: INTESA REGIONE-FONDAZIONE GIOVANNI PAOLO II

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Approvazione delle integrazioni richieste al Programma operativo straordinario e la definizione entro fine anno di un protocollo di intesa Regione-Fondazione Giovanni Paolo II per l’integrazione “dovunque e comunque” delle due strutture ospedaliere di Campobasso. Per il presidente-commissario Paolo di Laura Frattura sono, questi, i punti centrali del Tavolo tecnico che si è tenuto nel pomeriggio di ieri a Roma. “Esito positivo”, la sua sintesi all’ANSA.

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FSI REGIONE MOLISE SU ACCORDO ASREM: ABBIAMO DATO UN CALCIO AL PRECARIATO NELLA SANITÀ

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TERMOLI. Importante accordo di natura sindacale siglato nel comparto sanità quello del 25 ottobre scorso con il governatore del Molise Paolo di Laura Frattura. A renderlo noto è stata la segretaria regionale della Fsi Fernanda De Guglielmo. «E’ un accordo sicuramente importante. Noi sottolineiamo il primo passo concreto per l’eliminazione del precariato della sanità pubblica molisana. L’Asrem dovrà attuare il processo di stabilizzazione mediante le procedure concorsuali riservate che dovranno essere espletate nel rispetto di tutte le norme vigenti in materia.

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MOLISE: Medici e infermieri, da gennaio non più precari.

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MOLISE: Medici e infermieri, da gennaio non più precari. Primi passi per assumere negli ospedali

Si è tenuto a Palazzo Vitale il primo incontro tra i vertici regionali della sanità e le organizzazioni sindacali per pianificare i passi che porteranno alle stabilizzazioni consentite dal Patto di stabilità.

“Finalmente – dichiara il presidente-commissario Paolo Frattura – è arrivata la sospirata opportunità per chi ha garantito la qualità della nostra sanità”

Campobasso. I precari della sanità molisana vedono la luce in fondo al tunnel. Con l’incontro di oggi a Palazzo Vitale tra i vertici della sanità regionale e le rappresentanze sindacali, è di fatto partito il processo che dovrebbe portare alla stabilizzazione di una fetta cospicua del personale Asrem che da anni presta il proprio servizio nelle strutture della regione.

Sono circa 500 i precari che attendono il loro momento, dopo aver sostanzialmente tenuto in piedi i servizi essenziali della sanità in Molise a forza di contratti a termine. Con l’approvazione del piano operativo straordinario, si apre dal prossimo gennaio la possibilità di assumere, metà con stabilizzazioni e metà per concorso. «Finalmente – le parole del presidente della Regione e commissario ad acta per la sanità, Paolo Frattura – parliamo di un’opportunità tanto attesa dagli operatori del nostro Servizio sanitario regionale, grazie ai quali siamo riusciti in condizioni di evidente precarietà a garantire ai nostri cittadini cure e prestazioni di qualità: siamo riconoscenti a tutti per l’impegno e la professionalità mostrati in questi anni tanto complessi, ora siamo nelle condizioni reali per ripartire». A illustrare i vincoli della norma e gli step propedeutici per la stabilizzazione dei precari e le nuove procedure concorsuali, il direttore generale della Salute, Marinella D’Innocenzo, e il direttore generale Asrem, Gennaro Sosto. «Entro la fine di ottobre – hanno spiegato – predisporremo l’atto aziendale, da cui scaturirà l’effettivo fabbisogno di personale. La dotazione organica sarà costruita su base teorica ottimale per garantire piena efficienza». «Contestualmente – si legge in un comunicato stampa della presidenza della Regione – si procederà alla valutazione delle possibili proroghe legate ai contratti di prossima scadenza».

«Avevamo preso impegni precisi – aggiunge Frattura – con gli operatori sanitari dei nostri ospedali e li abbiamo mantenuti: entro l’anno saremo nelle condizioni di avviare le attività concorsuali. Alla luce di questo, la nostra attenzione si concentra sulla tutela del personale precario: lavoriamo insieme per individuare la soluzione che ci consenta l’equilibrio tra le esigenze del nostro Servizio sanitario regionale e il rispetto delle regole previsto dal piano operativo».

Il prossimo tavolo di confronto è previsto tra due settimane, il 14 ottobre. Intanto lunedì 3 la struttura commissariale presenterà al tavolo tecnico il progetto di fattibilità della fusione tra l’Ospedale Cardarelli e la Fondazione Giovanni Paolo II.

http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php…

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