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Liguria

Assessorati alla Salute

ASSESSORATO SANITA’ LIGURE REPLICA A CGIL FP SU GASLINI E PRECARIATO

CROCEROSSA

“Sulla stabilizzazione dei ricercatori precari dell’ospedale Gaslini abbiamo mantenuto tutti gli impegni, autorizzando le assunzioni in deroga presso le Asl e le aziende del sistema sanitario regionale”. Così la vicepresidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Sonia Viale replica alla nota diffusa dalla Cgil.

In base all’accordo siglato con i sindacati a gennaio 2017 è stato avviato un percorso per l’utilizzo delle quattro graduatorie del Gaslini (le uniche esistenti in materia in Liguria, una del 2009 due del 2012 e una del 2013) per “dirigente sanitario biologo nelle discipline di patologia generale, oncologia e genetica” anche da parte delle altre aziende sanitarie liguri, per coprire i posti mancanti: ogni volta che Regione autorizza un’assunzione in deroga di biologi ricorda alle aziende di attingere da quelle graduatorie, prorogate l’ultima volta dalla legge di bilancio di quest’anno fino a 31 dicembre 2017.

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ANCHE LA LIGURIA APRE IL PORTAFOGLIO: CONTI IN ROUGE…

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I costi vanno ridotti, perché la sanità ligure è in rosso. Però l’epoca dei tagli lineari andrà in soffitta, sostituita da criteri che – nelle intenzioni dei fautori – siano oggettivi e calati nella realtà. Si può riassumere così il progetto di riduzione di spesa riferito al 2017 e messo a punto da Alisa, l’Azienda ligure sanitaria. Che produce per la prima volta interventi diversificati a seconda di criteri quali la popolazione servita e il territorio e l’entità delle fughe, ossia quei pazienti che, pur residenti in Liguria, si rivolgono altrove per farsi curare.

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ACCORDO TRA REGIONE, OMCEO E OO.SS. PER APERTURA STUDI MEDICI IL SABATO

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Siglato l’accordo tra regione, Organizzazioni dei medici e sindacali per l’avvio del progetto di apertura degli studi medici il sabato mattina dalle 9.30 alle 12.30 in tutta la Liguria. Il progetto, sperimentale, ha l’obietto di diminuire l’afflusso al Pronto Soccorso. “L’integrazione tra ospedale e territorio e’ un punto strategico della riforma in atto della sanita’ ligure – ha spiegato il vicepresidente e assessore regionale alla Salute, Sonia Viale – Come assessore insieme alla neonata ALISA, stiamo seriamente impegnandoci per ricostituire un rapporto con i medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e continuita’ assistenziale che ringrazio nuovamente per la pronta risposta manifestata durante l’emergenza influenza”.

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DOPO IL BLITZ DELL’HUMANITAS SU ERZELLI GENOVA, SANITA’ LIGURE DA PRIVATIZZARE AL 15%

BILIARDO

Genova – I segnali nei giorni scorsi erano già abbastanza chiari. Il blitz del gruppo Humanitas per realizzare un ospedale agli Erzelli, a Genova. L’indicazione politica dell’assessore regionale alla Sanità di lasciare ai privati la gestione degli ospedali di Bordighera, Albenga e Cairo. Ma ieri il governatore della Liguria, Giovanni Toti, è stato ancora più esplicito: «Il nostro obiettivo è quello di riuscire a privatizzare il 15 per cento della sanità ligure sulla scia di quanto è stato fatto in Emilia Romagna». Un comparto che oggi ha circa 5.000 posti letto e 8.000 lavoratori (malcontati se non si pensa anche all’indotto e alle partite Iva). L’obiettivo va molto oltre i tre ospedali già indicati e promette di accendere uno scontro pesante con i sindacati che già minacciano scioperi.

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ALISA METTE SUL MERCATO TRE OSPEDALI A RISCHIO RIDIMENSIONAMENTO O CHIUSURA

VENDESI

Genova – Il titolo della delibera, approvata ieri pomeriggio dalla giunta Toti, è criptico: “Indagine di mercato: conferimento incarico esplorativo ad Alisa”. Ma per la sanità ligure è una svolta epocale e il primo atto ufficiale di una svolta verso il privato. Tre ospedali liguri da anni sul filo del ridimensionamento o della chiusura verranno messi sul mercato per essere gestiti dai privati. Sono quelli di Bordighera (struttura di confine con 90 posti letto), di Albenga (112 posti, in parte già affidato ai privati per l’Ortopedia) e quello di Cairo Montenotte (45 posti), già trasformato e ridimensionato.

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VICEPRESIDENTE REGIONE LIGURIA: “INCENTIVI ECONOMICI AL PERSONALE PARAMEDICO”

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A volte ritornano…. (ndr). GENOVA – Incentivi economici al personale medico e paramedico che rispetta i criteri sanitari sanciti dal Piano nazionale esiti. Lo annuncia la vicepresidente e assessore alla Sanità della Regione Liguria, Sonia Viale, al termine della visita odierna al Pronto soccorso dell’ospedale San Martino di Genova. Rispondendo alle accuse arrivate in mattinata dalla Cgil, Viale sostiene che non si possa parlare di “pannicelli caldi” riferendosi alle misure messe in campo dalla Regione per affrontare l’emergenza influenza, “quando abbiamo detto che attraverso i piani obiettivo andremo a dare dei riconoscimenti economici al personale che rispetta i tempi per le cure previsti dalla normativa nazionale”.

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LIGURIA: PREVISTA LA VACCINAZIONE MENINGITE GRATUITA PER PERSONALE SANITARIO A ELEVATO RISCHIO

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La Liguria si è dotata delle linee d’indirizzo del Gruppo tecnico regionale per l’immunoprofilassi degli operatori sanitari con l’obiettivo di garantire la protezione nei confronti delle principali malattie infettive prevenibili con vaccinazione. Lo comunica l’assessore regionale alla Sanità Sonia Viale in una nota. In particolare, per quanto riguarda l’immunizzazione antimeningococcica, la vaccinazione è gratuita per le seguenti categorie: operatori sanitari in casi particolari di aumentata esposizione professionale (es. microbiologi e ricercatori che effettuino manipolazione di isolati di meningococco, personale dei servizi di emergenza, malattie infettive, anche sulla base dell’epidemiologia e del Documento Valutazione del Rischio aziendale); operatori sanitari con condizioni di elevato rischio di aumentata incidenza e di complicanze (asplenia, deficit del complemento, HIV, ecc.).

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OSSERVATORIO CIVICO LIGURE. “PRIMA LE CURE, POI L’ORGANIZZAZIONE”

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“Quando si devono affrontare, in sede politica, le problematiche dell’organizzazione sanitaria c’è sempre il rischio che l’attenzione agli elementi gestionali prevalga rispetto al tema principale, che è il rapporto del cittadino con chi deve prendersi cura della sua salute. A questo rischio non ha saputo sottrarsi la Regione Liguria: nelle settimane passate le iniziative della Giunta regionale si sono centrate su una “Super-ASL” (A.LI.SA) e sull’istituzione di una nuova figura apicale nelle ASL, il “Direttore socio-sanitario”.

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PONENTE LIGURE, FONDAZIONE SACRA FAMIGLIA: SCIOPERO

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E’ stato proclamato lo sciopero dei lavoratori della Fondazione Sacra Famiglia, che gestisce diversi centri di riabilitazione e cura sanitaria. L’annuncio da parte delle organizzazioni sindacali di categoria dopo la trattativa andata a vuoto con i vertici della Fondazione in merito alla vertenza in atto sulle condizioni di lavoro. Domani, martedì 15 novembre, ci sarà l’astensione dal lavoro del personale dipendente, anche se saranno garantiti i servizi minimi essenziali previsti dalla legge. Aderiranno allo sciopero indetto dalla Rsu e dai sindacati i lavoratori della sede centrale così come quelli delle sedi di Andora, Pietra Ligure e Loano. “Lo stato di agitazione dei lavoratori è frutto delle difficoltà a individuare un punto di accordo tra le parti sulla proposta di contenimento delle spese da parte datoriale, centrata quasi esclusivamente sulla parte salariale, sugli orari e sui carichi di lavoro” affermano le organizzazioni sindacali di categoria.

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LIGURIA: AL VIA PRIMA RIUNIONE DEL TAVOLO TECNICO DELL’OSSERVATORIO SUL GIOCO D’AZZARDO

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Prima riunione del tavolo tecnico dell’osservatorio regionale sulle ludopatie, istituito a luglio dall’assessorato regionale alla sanità. All’incontro presieduto dalla vicepresidente e assessore alla salute della Regione Liguria, Sonia Viale, hanno preso parte i 5 dipartimenti competenti delle ASL liguri, insieme al coordinamento regionale Enti accreditati dipendenze (COREAD) e i tecnici della Regione. Obiettivo del tavolo tecnico individuare buone prassi per aiutare coloro che hanno dipendenza dal gioco di azzardo, far emergere anche il sommerso a livello regionale e utilizzare al meglio i fondi a disposizione della Liguria che ammontano a 1,3 milioni di euro. “Questo tavolo che, come Giunta regionale, abbiamo istituito, ha finalità molto importanti – ha spiegato la vicepresidente, Sonia Viale – Al primo punto vi è la redazione della relazione annuale sul monitoraggio del fenomeno a cui seguirà l’istituzione di una banca dati, in collaborazione con gli organismi del terzo settore, la formazione per gli operatori del settore, l’individuazione delle proposte per intervenire a favore delle persone dedite al gioco di azzardo e campagne di informazioni sui rischi, con iniziative di sensibilizzazione”. “Ritengo – ha continuato la vicepresidente della Regione Liguria – che si debba mettere a frutto un tavolo di coordinamento aperto al dialogo con i comuni”. Ammontano a circa 400 i giocatori di azzardo presi in carico in Liguria in cura presso i Dipartimenti di Salute mentale e dipendenze delle ASL, un fenomeno in crescita negli ultimi anni a cui si deve aggiungere tutto il sommerso. I soggetti infatti che si rivolgono ai servizi preposti sono solo una modesta percentuale rispetto al reale bisogno che coinvolge soprattutto gli anziani, quasi il 20% ha infatti oltre 65 anni.

http://www.regioni.it/dalleregioni/2016/11/11/sanita-al-via-prima-riunione-del-tavolo-tecnico-dellosservatorio-sul-gioco-dazzardo-485690/

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