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Friuli Venezia Giulia

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FRIULI VENEZIA GIULIA: ACCORDO SINDACALE PER IL COMPARTO SANITA’

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TRIESTE. OK ai premi della sanità. In media 800 euro a testa. Riconoscimenti a chi, fra i 20mila del comparto, lavora nei festivi e di notte oppure è impegnato nelle campagne per la promozione della profilassi.

 C’è da riconoscere agli organici della sanità del Friuli Venezia Giulia l’incentivo per il lavoro notturno e festivo, per il turno, per il personale Ota e Oss, per chi si mette a disposizione dei corsi di laurea in area sanitaria e per chi partecipa a svariati progetti di applicazione della riforma approvata nel 2014 dal Consiglio di piazza Oberdan. Ma c’è anche da incrementare la copertura vaccinale e da compensare gli infermieri coinvolti nell’operazione del 118 regionale. Un “pacchetto” di interventi che richiede risorse aggiuntive.

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INFERMIERI: 500 H. ANNO STRAORDINARI E STIPENDI IN CALO O + 271 INFERMIERI E + 51 OSS E L’ASSISTENZA MIGLIORA?

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Tra il 2015 e il 2016 sono stati assunti 271 infermieri e 51 operatori sociosanitari in Friuli Venezia Giulia. Rispetto al 2010, il saldo al 31 dicembre dello scorso anno registra un aumento di 433 unità tra gli infermieri, e di 313 addetti tra gli oss. È quanto ha comunicato l’assessore regionale alla sanità Maria Sandra Telesca rispondendo a un’interrogazione del consigliere di Autonomia Responsabile Giuseppe Sibau.

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NESSUNA RIFORMA SANITARIA SENZA LA CENTRALITÀ INFERMIERISTICA

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L’elevata professionalità e la capacità di essere sempre vicino alle persone i punti cardine della figura professionale infermieristica
“La professione dell’infermiere moderno, caratterizzata da elevata professionalità e dalla capacità di essere sempre vicino alle persone, è uno dei punti cardine sui quali si basa il necessario, fondamentale cambio di passo della sanità regionale”.

Lo ha affermato oggi a Trieste l’assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Maria Sandra Telesca, nel corso del suo intervento al convegno “La formazione dell’infermiere: dal presente alle aspettative future”.

“Stiamo riprogrammando l’intero sistema sanitario – ha ricordato Telesca – in base alle reali esigenze della società. Politica e istituzioni devono guardare avanti, interpretare ed avviare un cambiamento che, tra l’altro, ha già comportato 670 nuove assunzioni a tempo indeterminato di infermieri nella nostra regione”.

“Non a caso – ha evidenziato l’assessore, sottolineando che a parità di risorse la riorganizzazione ha permesso di coinvolgere più personale – il Friuli Venezia Giulia vanta un rapporto percentuale molto alto tra cittadini e infermieri in un’ottica di progressivo efficientamento all’insegna di competenza e standard qualitativi più elevati”.

“Serve lavorare insistentemente sui percorsi extraospedalieri – ha concluso Telesca – per affrontare nel migliore dei modi, con l’essenziale contributo degli infermieri, la fase di prevenzione ma anche le cronicità”.

http://www.ilfriuli.it/articolo/Salute_e_benessere/Infermiere,_ruolo_centrale_per_la_riforma_sanitaria_in_Fvg_/12/162889

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ASPIRANTI O.S.S., ESTESI I CRITERI DI ACCESSO ALLA FORMAZIONE

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Con un emendamento alla recente legge finanziaria regionale è stata modificata la legge 6 del 2006, relativamente all’accesso alla formazione del personale in servizio per il conseguimento della qualifica di operatore sociosanitario (Oss).  Ora, finalmente, possono accedere alla formazione tutti gli operatori in servizio da almeno due anni al 1° gennaio 2017, e non più solo quelli in servizio da due anni già all’entrata in vigore della legge 6/2006. Si tratta di una risposta concreta a un problema che i sindacati,  e in particolare la Fp, hanno più volte abbiamo posto agli assessorati nel corso di questi ultimi anni. La Regione dovrà a questo punto intensificare il programma di formazione “misure compensative”, perché entro il 30 giugno 2019 tutti gli operatori in servizio dovranno acquisire il titolo di Oss.

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FRIULI: ACCORDO TRIENNALE CON LE STRUTTURE SANITARIE ACCREDITATE

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Trieste, 13 gen. (askanews) – È stato rinnovato per il triennio 2017-2019 l’accordo con le strutture sanitarie private accreditate del Friuli Venezia Giulia, puntando ad un loro maggiore coinvolgimento per raggiungere gli obiettivi di sanità pubblica nelle attività di screening e vaccinale. Lo ha deciso la Giunta del Friuli Venezia Giulia, su proposta dell’assessore alla Salute Maria Sandra Telesca, approvando una delibera nella quale viene indicato anche il budget messo a disposizione del sistema; in particolare 70,5 milioni di euro saranno destinati alle cinque case di cura del Friuli Venezia Giulia a cui si sommano altri 15 milioni di euro per le strutture accreditate e presenti nel territorio regionale, cifre in linea con quanto era già stato stanziato in passato.

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FRIULI: NON SOLO CHIUSURE. COMINCIA A PRENDERE FORMA IL NUOVO ASSETTO DEL SISTEMA SANITARIO REGIONALE

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L’avvento dei Centri di assistenza primaria (Cap) è uno dei passaggi fondamentali della riforma sanitaria avviata in Friuli Venezia Giulia nel 2015, con la quale è stato ridisegnato, non senza sollevare forti perplessità da parte dei territori interessati, i confini geografici delle vecchie aziende sanitarie, ora divenute Aziende per l’assistenza sanitaria.
In buona sostanza e volendo semplificare il più possibile, il Cap è uno dei punti cardine dell’azione avviata per spostare dagli ospedali al territorio tutta una serie di cure, in particolare per quanto concerne le cronicità, facendo in modo di avvicinare l’assistenza al paziente. L’obiettivo dichiarato è fornire ai cittadini, anche al di fuori dell’ospedale, un punto di riferimento costante nell’arco della giornata, con una sede e un numero di telefono unici cui rivolgersi, e un raccordo costante fra medici di famiglia, infermieri, medici di guardia medica, specialisti e servizi sociali.

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FINANZIARIA FRIULI: PIÙ RISORSE PER LA SANITÀ REGIONALE

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90 milioni in più rispetto allo stanziamento iniziale dello scorso anno, e complessivamente 45 milioni in più, tenendo conto dell’assettamento di bilancio, per un totale di più di 2 miliardi e 200 milioni di euro. Sono i grandi numeri che la legge di stabilità per il 2017 riserva al sistema sanitario dei Friuli Venezia Giulia: ospedali, servizi sul territorio, prevenzione, emergenza, medici di famiglia. Dunque, anche nel 2017 più della metà delle risorse a disposizione della Regione viene assorbita dai servizi per la salute, autentica priorità per i cittadini e per chi amministra. Con un obiettivo preciso, come spiega l’assessore Maria Sandra Telesca: “governare la spesa, garantire la sostenibilità dei conti, utilizzare le risorse sempre e comunque dove servono per offrire ai cittadini servizi sempre più capillari, efficienti, innovativi e far fronte alle nuove sfide rappresentate da una popolazione che tende ad invecchiare, con la necessità di far fronte a malattie croniche e a pluripatologie”. Come del resto previsto anche dalle Linee di gestione della sanità per il 2017, in attuazione della legge di riforma del settore anche il prossimo anno proseguirà il potenziamento della sanità territoriale, con l’avvio di altri Centri per l’assistenza primaria (Cap) e l’aumento degli infermieri di comunità nelle aree più lontane dalle città. E si svilupperà il progetto di odontoiatria sociale. Maggiori risorse andranno ai servizi di emergenza, con più mezzi e più personale. Poi c’è la partita, importante, dei nuovi farmaci, più efficaci ma più costosi: quelli oncologici e quelli per combattere l’epatite C.

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FVG: PIU’ RISORSE E MENO LISTE D’ATTESA, ADEGUATE LINEE DI GESTIONE E AUTORIZZAZIONI AD ASSUMERE

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Un monte risorse che rispecchia l’assegnazione finale del 2016, e si mantiene in linea sui 2 miliardi e 237 milioni di euro, che «nel 2017 «assegniamo già da subito per consentire alle Aziende di pianificare meglio l’attività». Confermati i fondi per gli investimenti, 20 milioni a valere per il prossimo anno a cui si somma lo stanziamento di altri 13 milioni deliberato pochi giorni fa. Riparto di risorse tra Aziende del servizio sanitario regionale che avviene per il 99% sulla base dei costi standard, lasciando un fondo residuo, pari a 87 milioni di euro, per il superamento della spesa storica. Ma soprattutto «indicazioni nuove che vanno nella direzione di migliorare la relazione con i pazienti» anticipa l’assessore alla Salute, Maria Sandra Telesca, nel presentare i contenuti delle Linee di gestione 2017 approvate in via preliminare dalla giunta e inviate al Cal, il Comitato delle autonomie locali, per il parere di competenza.

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SANITA’ PUBBLICA FRIULANA: UP TRANNE GORIZIA

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Con una valutazione di oltre il 90% è l’azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste a registrare la percentuale più alta di obiettivi raggiunti nel 2014 tra le aziende e gli istituti sanitari del Friuli Venezia Giulia. È quanto emerge dalla relazione approvata oggi dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Salute, Maria Sandra Telesca.

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