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PIZZA SEGNALATO A SLOW FOOD?

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BOLOGNA – La corda si è spezzata. Finisce a carte bollate il burrascoso rapporto tra la Regione e il presidente dell’Ordine dei medici di Bologna, Giancarlo Pizza: l’assessore alla Sanità Sergio Venturi ha inviato una segnalazione alla Fnomceo (la federazione che riunisce tutti gli Ordini italiani) affinché «valuti i comportamenti» del capo dei camici bianchi in città. 

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RINGRAZIO IL DOTTORE, RIFIUTO E VADO AVANTI

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Che non fosse un nobel per la medicina era parso evidente ad alcuni dei suoi stessi iscritti. Se ne è avuta la certezza ieri con la netta presa di posizione dell’Assessore Regionale alla Sanità Emilia Romagna: “nessuna criticità nelle dotazioni organiche nelle ambulanze dei Set 118”. Sconfessato da un gradino politico leggermente più autorevole. Il giorno dopo, a mente fredda, non si può che procedere incuranti del personaggio, degli ingredienti che lo compongono e del tempo di cottura necessario per limitarne la rappresentanza creativa.

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E.R.: IL COORDINAMENTO ORGANIZZATIVO E CLINICO-ASSISTENZIALE CASE DELLA SALUTE? AI COORDINATORI INFERMIERISTICI O TECNICI. PREFERIBILMENTE.

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Un punto di riferimento certo rivolto ai cittadini per l’accesso alle cure primarie, un luogo in cui si concretizzi sia l’accoglienza e l’orientamento ai servizi, che la continuità dell’assistenza, la gestione delle patologie croniche ed il completamento dei principali percorsi diagnostici che non necessitano di ricorso all’ospedale.

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FASCICOLO SANITARIO ELETTRONICO: NUOVA GRAFICA, NAVIGAZIONE E ORGANIZZAZIONE DEI CONTENUTI

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Più facile da usare, con più servizi e con un linguaggio più semplice e più completo: martedì va online il nuovo Fascicolo sanitario elettronico, lo strumento che raccoglie sul web (in forma protetta, sicura e riservata) i documenti e le informazioni sanitarie di chi lo attiva, racchiudendo così la sua “storia” clinica. In prospettiva, il Fascicolo sarà sempre più importante per l’assistenza e la cura perché consente ai professionisti sanitari, se il paziente dà l’autorizzazione, l’accesso immediato alla documentazione sanitaria completa e favorisce il confronto tra di loro (per esempio, tra il medico di famiglia e il medico specialista). Il Fascicolo avrà dunque una nuova grafica, una nuova navigazione e una nuova organizzazione dei contenuti: a tutti questi cambiamenti si è arrivati dopo uno studio svolto dall’Università di Bologna e un focus group sulla fruibilità dello strumento con le associazioni del Ccrq, il Comitato consultivo regionale istituito all’assessorato alle Politiche per la salute per valutare i servizi sanitari dal punto di vista dei cittadini.

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ASL EMILIA ROMAGNA: LA REGIONE RIDUCE I PREMI DI RISULTATO

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Un nuovo sistema di valutazione dei direttori generali, sia quelli della Regione sia quelli delle aziende sanitarie. Due percorsi distinti che puntano allo stesso traguardo: obiettivi certi e parametri oggettivi in base ai quali esaminare l’operato dei dirigenti e la razionalizzazione della spesa.

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AZIENDE SANITARIE BOLOGNESI: PROSEGUE IL PERCORSO DI INTEGRAZIONE

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Prosegue il cammino dell’integrazione tra le tre Aziende sanitarie bolognesi. Dopo 11 incontri e circa 50 ore di trattativa si e’ concluso il percorso di confronto con le organizzazioni sindacali per la realizzazione dei progetti interaziendali che, coordinati dal Policlinico di Sant’Orsola in qualita’ di Azienda capofila, coinvolgono Azienda USL di Bologna e Istituto Ortopedico Rizzoli, oltre che l’Universita’ di Bologna, per Medicina Nucleare, Rete Infettivologica e Medicina del Lavoro Azienda USL di Bologna per Medicina Nucleare e Rete Infettivologica, Azienda USL e IOR per la Medicina del Lavoro, oltre che l’Universita’ di Bologna. Obiettivo, accrescere il livello di competenza dei professionisti coinvolti attraverso l’adozione di percorsi di cura integrati e di procedure uniche e condivise, che estenderanno i livelli di qualita’ raggiunti da alcune pratiche aziendali a tutto il territorio bolognese.

http://www.agi.it/regioni/emilia-romagna/2016/11/09/news/sanita_bologna_prosegue_integrazione_tre_ausl-1239362/

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Inizia il valzer dei reparti Bellaria, la cardiologia va al Sant’Orsola

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Inizia il valzer dei reparti Bellaria, la cardiologia va al Sant’Orsola

Nei prossimi mesi potremmo assistere a una serie di riorganizzazioni e accorpamenti di servizi nei quali la rigida divisione tra Ausl, Sant’Orsola e Rizzoli sarà un ricordo. Tutto questo avverrà in seno alla Conferenza socio-sanitaria metropolitana, in cui siedono per la prima volta anche il sindaco di Imola Daniele Manca e gli assessori regionali Elisabetta Gualmini (welfare) e Sergio Venturi (sanità), e il cui insediamento è previsto appunto per domani mattina.

La Cardiologia Urbinati andrà, sempre che il piano non subisca modifiche, al padiglione 25, di fronte al nuovo Polo cardio-toraco-vascolare. «Urbinati si è sempre occupato di riabilitazione cardiologica e abbiamo concordato con lui una mission sempre più in relazione con il territorio — spiega il direttore generale dell’Ausl Chiara Gibertoni —, quindi si occuperà di scompensi cardiaci e dei ricoveri dal territorio di persone anziane fragili». Al padiglione 25 andrebbero anche altre due unità operative del policlinico, la Nefrologia diretta da Gaetano La Manna e la Pneumologia guidata da Stefano Nava, «reparti che si occupano di patologie renali e respiratorie frequenti nei pazienti cardiopatici — aggiunge Gibertoni —, quindi, se ben interpretato, quel padiglione diventerebbe una struttura con uno stretto rapporto con i servizi sanitari del territorio, Casa della salute in primis. Sia chiaro però che siamo ancora in una fase progettuale e ci confronteremo con i sindacati e con tutti i professionisti coinvolti appena abbiamo una proposta più definita».

Allo studio di fattibilità ha lavorato la direzione del Sant’Orsola. Il contenitore di questa operazione, il padiglione 25, è stato recentemente liberato non solo dai vari reparti di Cardiologia e Cardio-chirurgia che sono entrati al nuovo Polo, ma anche dal reparto Trapianti diretto da Antonio Pinna, che è traslocato al padiglione 5. «Sono rimasti solo ambulatori e studi — conferma il direttore generale del Sant’Orsola Mario Cavalli — e oltre alla Pneumologia, alla Nefrologia e alla Cardiologia Urbinati quel padiglione potrebbe accogliere anche la degenza della nostra Cardiologia guidata da Rapezzi. Quell’edificio avrà bisogno di qualche manutenzione e, una volta terminati i traslochi, sarebbe anch’esso organizzato per intensità di cura, tenendo conto che di fronte ha il Polo cardio-vascolare per ogni emergenza. Sarebbe la prima volta di un’integrazione tra noi e l’Ausl, d’altra parte noi abbiamo già portato alcune nostre attività chirurgiche all’ospedale di Budrio. Insieme possiamo fare un bel percorso».

Come detto questa non è l’unica integrazione a cui stanno pensando le aziende sanitarie bolognesi. «Aspettiamo con trepidazione l’insediamento della Conferenza metropolitana — confida Gibertoni —, quella sarà la cabina di regia in cui valutare le tante idee che abbiamo. Chiederemo che detti un po’ la regia, che sia un luogo di confronto sulle riorganizzazioni. Come direttori generali abbiamo come obiettivo che si vada verso l’integrazione, ma viene realizzata, con quali tempi e modi, devono dircelo loro». Nella Conferenza oltre a Merola e Manca, e i rispettivi assessori, siedono i presidenti dei Comitati di distretto (sindaci anche loro), Venturi e Gualmini come detto, ma anche un rappresentante dell’Università che è Raffaele Lodi, direttore del dipartimento di Scienze biomediche e neuromotorie. La sede perfetta per decidere la sanità bolognese del futuro.

di Marina Amaduzzi su

http://mobile.corriere.it/m/informazionelocale/notizie/corrieredibologna/notizie/cronaca/2016/3-ottobre-2016/sanita-inizia-valzer-reparti-bellaria-cardiologia-va-sant-orsola-240948517272/1/

 

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Assessore Sanità Emilia Romagna su afflusso pazienti da altre regioni: ‘nessun blocco’

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Assessore Sanità Emilia Romagna Venturi su afflusso pazienti da altre regioni: ‘nessun blocco’

L’Aiop Bologna e l’Aiop Emilia-Romagna “non possono che apprezzare l’interesse e l’impegno di andare verso una soluzione, esprimendo fiducia nelle azioni che la stessa Regione sta mettendo in campo all’interno della conferenza Stato Regioni”. E’ quanto scrivono, in una nota, i presidenti della sezione provinciale e regionale dell’Associazione Italiana Ospedalità Privata, Averardo Orta e Bruno Biagi.
I due esponenti Aiop commentano così le parole dell’assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi, sulla situazione dei pazienti di altre regioni che si rivolgono alla sanità privata dell’Emilia-Romagna. L’assessore ha spiegato che non c’è “alcun blocco” e che si sta “lavorando per una soluzione positiva”. Quindi, hanno concluso Orta e Biagi, “siamo certi che la nostra Regione sarà capace di tutelare e promuovere il proprio sistema Sanitario Regionale che vuole continuare ad essere di qualità ed attrattivo nei confronti di tutti i cittadini dell’Emilia-Romagna e di quelli provenienti da tutte le altre Regioni”.
Parlando alla presentazione di un accordo tra Regione e Cgil, Cisl e Uil sul fronte della sanità, Venturi si è detto “molto fiducioso che la vicenda relativa all’afflusso di pazienti da altre regioni, in particolare verso le strutture sanitarie private dell’Emilia-Romagna, possa concludersi positivamente. Il nostro obiettivo è portare come elemento di riferimento per il calcolo delle risorse non il 2011, come prevede oggi la Legge di stabilità, ma il 2015”.
A giudizio dell’assessore regionale, “è sbagliato parlare di blocco: noi abbiamo semplicemente letto le norme della legge di stabilità che prevede un tetto ai rimborsi per le prestazioni sanitarie in favore di cittadini di altre regioni. Era nostro dovere segnalarlo e lo abbiamo fatto. Ma concordo con chi sostiene che tenere a riferimento il dato del 2011 per definire i tetti sul 2016 e 2017 sia sbagliato. Vogliamo che il raffronto sia sul 2015”.
Secondo l’assessore regionale, quello dei pazienti di altre regioni che si rivolgono alla sanità privata emiliano-romagnola “è un tema al quale stiamo lavorando non da oggi, tanto è vero che per il 21 abbiamo organizzato un incontro con altre Regioni che si trovano a doversi misurare con lo stesso problema. E sono convinto che troveremo una soluzione adeguata, che poi proporremo a tutte le Regioni negli incontri già previsti a fine mese alla Commissione salute della Conferenza delle Regioni.
L’impegno – conclude Venturi – è quindi definire una soluzione avanzata, che venga poi recepita, come è necessario che sia, dalla Legge di stabilità: spero che Aiop sia con noi, sui tavoli di confronto nazionali, per raggiungere questo risultato”.
(ANSA)

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Ausl Ferrara, Claudio Vagnini prende le redini

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Ausl Ferrara, Vagnini prende le redini: presto incontrerò i sindaci

Primo giorno di servizio per il neo direttore generale che annuncia le priorità del suo programma: rigore nei conti, integrazione fra le due aziende sanitarie e dialogo con i Comuni. Già sul suo tavolo le “grane” Delta e Comacchio. “Bisogna fare delle scelte”

FERRARA. Un week end in compagnia dei dibattiti del Festival di Internazionale, poi – da questa mattina – la full immersion nell’attività amministrativa, con i gradi da direttore generale dell’Asl e un incarico che scadrà fra tre anni e mezzo, il 29 febbraio del 2020. Claudio Vagnini, 59 anni, pesarese (“Sono nato in una città di mare”), si è presentato ai giornalisti nel primo giorno di servizio da direttore generale (è stato nominato dalla Regione per sostituire Paola Bardasi, dimessasi a giugno) con un incontro nel quale ha iniziato a tratteggiare indirizzi, priorità e impegni senza dimenticare le “bellezze di questa città, veramente meravigliosa”. A far da apertura al primo faccia a faccia con i media locali, la stretta di mano, richiesta dai fotografi, per sottolineare il passaggio di consegne dal facente funzioni Mauro Marabini, rientrato nell’incarico di direttore sanitario, al nuovo manager dell’azienda.

Per il neo-direttore una carriera cresciuta nella sanità regionale. Laureato a Bologna, specializzato a Modena in Igiene e Sanità, una gavetta nei servizi di igiene pubblica fino al ’96, qualche passaggio nel Cremonese e nel Mantovano (Crema, Suzzara), l’attività a Reggio Emilia e l’arrivo all’Asl di Modena nei servizi di base (Cup, assistenza specialistica); infine la direzione dei distretti di Pavullo, Vignola, Carpi e quella del distretto di Modena, dove ha lasciato l’ultimo incarico prima di salire al vertice dell’azienda sanitaria estense. Rigore dei conti, integrazione con l’azienda Sant’Anna, collaborazione fra servizi sanitari e assistenza sociale sul territorio, sviluppo delle Case della Salute “che non sono solo dei poliambulatori, ma dei punti di riferimento per il paziente con percorsi che lo agevolano”, il tutto accompagnato dall’intenzione di intavolare un dialogo, comune per comune e distretto per distretto, con i sindaci e le rappresentanze locali. Queste alcune delle priorità che intende perseguire nel suo mandato.

“Nessuna rivoluzione interna in azienda, ma entro un paio di mesi (datemi il tempo di entrare meglio nel territorio e in azienda per individuare criticità e potenzialità) sceglierò i miei collaboratori più stretti – ha annunciato Vagnini – Da subito inizierò ad affrontare le questioni salienti”. Il neo dg non vuole perdere tempo e studia per presentarsi preparato agli incontri che saranno fissati a breve nei distretti. Tra le questioni più urgenti, il nodo della chiusura della maternità dell’ospedale del Delta (“sto visionando i numeri, ma se si resta molto al di sotto dei 500 parti all’anno è difficile difendere la permanenza del servizio, anche per una questione di sicurezza sanitaria”), la situazione dell’ex San Camillo con i locali occupati dai componenti della Consulta civica (“inizio a lavorarci subito”) e l’integrazione delle attività tra gli ospedali della provincia e l’hub di Cona. La soglia dei 1000 parti/anno che sta iniziando a delinearsi e inizia a comparire nelle dichiarazioni, a mezza voce, dei referenti della sanità, potrebbe mettere in difficoltà in prospettiva anche l’ostetricia di Cento, l’unica oltre a Ferrara che resterebbe in piedi dopo la chiusura di quella di Lagosanto.

dettagli e approfondimenti su

http://m.lanuovaferrara.gelocal.it/…/asl-vagnini-prende-le-…

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