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SASSI DALLA CORTE COSTITUZIONALE SULLA BASILICATA

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La Regione Basilicata bastonata dalla Corte costituzionale sugli accreditamenti e sul lavoro dei medici pubblici nelle strutture private

Altre 5. La Corte Costituzionale ha bocciato altre 5 norme della Regione Basilicata impugnate dal Governo centrale all’epoca presieduto dal Paolo Gentiloni. Si tratta di tutte norme che riguardano la sanità.

Una «manita» (per dirla in termini sportivi) che diventa un 5 a 1 solo perché la stessa Corte Costituzionahe ha giudicato «manifestamente infondato» il ricorso contro un’altra norma con cui la Regione aveva soppresso un «non» ridondante che vietava la presenza di sale da gioco «nel caso di ubicazione in un raggio (non) inferiore ai 500 metri» da luoghi sensibili.

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AZIENDA ZERO IN REGIONE LAZIO

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La Legge di stabilità 2019 prevede l’istituzione, nell’ambito del Sistema Sanitario Regionale, l’Azienda sanitaria denominata “Azienda Zero”, che nasce con l’obiettivo di ottimizzare gli assetti istituzionali e organizzativi del SSR attraverso l’integrazione funzionale dei servizi sanitari e operativi di supporto a valenza regionale.

L’Azienda Zero non avrà nessun costo aggiuntivo per la sua realizzazione né per il personale o la sede poiché il personale verrà preso in mobilità dalle Asl e la sede si sceglierà nell’ambito del patrimonio sanitario.

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SANITÀ CALABRESE: OLTRE IL DIBATTITO C’È DI PIÙ

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Da settimane il dibattito sulla gestione della sanità calabrese è limitato a tre soli argomenti: 1) la sostituzione, data per imminente, dell’attuale commissario del governo, Massimo Scura; 2) la fine del commissariamento, auspicata intanto dal senatore forzista Marco Siclari, che però non ha mai indicato come debba e possa avvenire in base alle norme vigenti in materia; 3) il nome del successore di Scura o del sub-commissario da affiancargli.

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TU OGNI TANTUM TI AMMALI, IO UNA TANTUM STANZIO DEI FONDI PER GLI OPERATORI

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È stato sottoscritto oggi in Regione Liguria l’accordo sindacale che prevede lo stanziamento della prima tranche di 500mila euro per il riconoscimento una tantum al personale del comparto – infermieri, oss e personale ausiliario – in servizio, a tempo determinato o indeterminato, nei Punti di primo intervento, Pronto soccorso e Dea durante i periodi di maggiore affluenza. A sottoscrivere il documento, la vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale, il direttore generale Dipartimento Salute e Servizi sociali Francesco Quaglia, il commissario straordinario di Alisa Walter Locatelli, i sindacati confederali (Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl) e di categoria (Fials, Nurdind, Nursing Up).

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ATTERRA IL PIANO SOCIO SANITARIO SULLA PISTA DI FAENZA

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Anche a Faenza arriva il piano socio-sanitario: soddisfazione dei sindacati

«E’ un accordo importante perché definisce nel nostro Distretto socio sanitario l’intesa tra la Regione Emilia-Romagna e Cgil Cisl Uil regionali sui temi della sanità e dell’assistenza sociale, che sono una priorità per i lavoratori, i pensionati e per tutti i cittadini dei comuni di Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Faenza, Riolo Terme e Solarolo».

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CINQUEMILA OSS IN TRE ANNI IN REGIONE VENETO

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Così l’assessore regionale al sociale Manuela Lanzarin, d’intesa con l’assessore al lavoro e alla formazione Elena Donazzan, richiama l’attenzione sulla seconda tornata di bandi per formare 1980 operatori sociali che sta prendendo il via in Veneto. Le iscrizioni sono aperte e il prossimo 2 ottobre ci saranno le selezioni per individuare gli ammessi ai 66 corsi da mille ore che partiranno in autunno. Comuni, Ulss, Centri servizi per anziani, Regione Veneto e i suoi uffici decentrati stanno già diffondendo informazioni e moduli di iscrizione.

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IL SISTEMA SANITARIO LUCANO AI DOMICILIARI E IN CARCERE

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Il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella (Pd), è agli arresti domiciliari da questa mattina. Il provvedimento gli è stato notificato dalla Guardia di Finanza che ha eseguito altre 29 misure restrittive nell’ambito di un’inchiesta sul sistema sanitario lucano.

Pittella è agli arresti domiciliari nella sua casa di Lauria (Potenza). La conferma dell’arresto è giunta all’ANSA da persone vicine al governatore che hanno definito la sua posizione nella vicenda «surreale».

In carcere, invece, è finito il commissario straordinario dell’Azienda sanitaria provinciale di Matera, Pietro Quinto, che attraverso il suo legale, Vincenzo Montagna, ha già annunciato le dimissioni dall’incarico. In carcere anche il direttore amministrativo dell’Asm Maria Benedetto. Ai domiciliari anche il commissario straordinario dell’Azienda sanitaria di Potenza, Giovanni Chiarelli, il direttore amministrativo dell’Azienda ospedaliera regionale San Carlo di Potenza, Maddalena Berardi, e un dirigente del Centro oncologico regionale della Basilicata di Rionero, Gianvito Amendola.

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VERSO IL BILINGUISMO IN SARDEGNA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E INDENNITA’ AI LAVORATORI?

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Sardegna, sì alla legge per la tutela della lingua: sarà insegnata nelle scuole

Il testo approvato dalla maggioranza stanzia 7 milioni di euro per il triennio a venire e prevede l’istituzione di una Consulta che dovrà decidere sulla forma scritta. “Verso una pubblica amministrazione bilingue come in Trentino e Val d’Aosta

CCNL SANITA’ 2018 Art. 92 Indennità di bilinguismo

  1. E’ confermata l’indennità di bilinguismo, nelle misure di cui all’art. 52 del D.P.R. 270/1987.
  2. Al personale in servizio nelle Aziende e negli Enti aventi sede nella regione autonoma a statuto speciale Valle d’Aosta e nelle province autonome di Trento e Bolzano, nonché nelle altre Regioni a statuto speciale in cui vige istituzionalmente, con carattere di obbligatorietà, il sistema del bilinguismo è confermata l’apposita indennità di bilinguismo, collegata alla professionalità, nella stessa misura e con le stesse modalità previste per il personale della regione a statuto speciale Trentino Alto Adige.
  3. La presente disciplina produce effetti qualora l’istituto non risulti disciplinato da disposizioni speciali.
  4. Alla corresponsione dell’indennità di cui al presente articolo si provvede con il fondo di cui all’art. 80 (Fondo condizioni di lavoro e incarichi).
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REGIONE PUGLIA STABILIZZA 857 CPSI

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Nel corso dell’incontro odierno il Direttore del Dipartimento Promozione della salute dott. Ruscitti ed il Dirigente di Settore dott. Campobasso hanno confermato l’impegno assunto dal Presidente Emiliano con la FIALS lo scorso giorno 30 maggio 2018 che prevede la stabilizzazione di tutti i precari della sanità in possesso dei requisiti del decreto MADIA entro il 31/12/2018.

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