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NUOVO SERVIZIO PER LE PERSONE SORDE IN UMBRIA: NASCE COMUNIC@ENS

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In Umbria è attivo il servizio Comunic@ENS in favore delle persone con disabilità uditiva, promosso da Regione Umbria, Aziende Sanitarie, Croce Rossa Italiana ed ENS, Ente nazionale per la protezione e l’assistenza dei sordi e finalizzato ad abbattere le barriere della comunicazione che le persone sorde trovano ogni giorno sulla loro strada.
Si può accedere direttamente al servizio Comunic@ENS, inserito stabilmente nel portale istituzionale dell’Azienda Usl Umbria 2 nell’elenco della Guida ai Servizi, cliccando direttamente in questo link: http://www.comunicaens.it/ens/jsp/portail.jsp
La campagna di comunicazione ha previsto inoltre l’affissione di locandine nelle sedi e strutture dell’Azienda Usl Umbria 2 e la distribuzione di depliants nelle sale di attesa dei presidi ospedalieri e dei poliambulatori

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VIAGGIO CON PIU’ FERMATE SULLA SANITA’ IN REGIONE SARDEGNA

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Per completezza d’informazione su tutto quanto ruota intorno alla sanità in Regione Sardegna, riteniamo corretto segnalare che sul quotidiano on line Ad Maiora Media, http://sardegna.admaioramedia.it, diretto dal giornalista Fabio Meloni, viene pubblicata una Storia ‘recente’ della Sanità Sarda, a puntate, raccontata da un “professionista sanitario esperto” che si cela dietro lo pseudonimo di “Doctor House”.

Ogni puntata è dedicata ad un tema differente, finora ne sono state pubblicate cinque, nelle prossime settimane saranno condivise ulteriori approfondimenti.

Nessun altro intento se non quello di confrontarci con un punto di vista pur celato dietro l’anonimato.

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BILANCIO (POSITIVO) DEL I° QUADRIMESTRE CENTRALE 112 TRENTO

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TRENTO: PRIMO BILANCIO CENTRALE 112 A QUATTRO MESI DALL’ATTIVAZIONE CRESCONO I BENEFICI PER IL CITTADINO

Il 6 giugno 2017 è entrato in attività in Provincia di Trento il servizio “Numero Unico d’emergenza Europeo 112“, un modello per la gestione delle chiamate realizzato in attuazione della normativa dell’Unione Europea, grazie al quale tutte le telefonate di emergenza confluiscono in una Centrale Unica di Risposta (CUR NUE112).
Il progetto, realizzato grazie alla collaborazione della Provincia Autonoma di Trento, di Trentino Network, dell’APSS di Trento e di diversi partner tecnologici, ha previsto l’integrazione in un numero unico di emergenza – il 112  – di tutte le chiamate precedentemente indirizzate alle Strutture Sanitarie, come il Pronto Soccorso e i reparti di Anestesia-Rianimazione, l’Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato ed i Vigili del Fuoco, senza creare alcuna discontinuità per gli utenti che continueranno a chiamare il 118, 115, 113 o 112. Il numero unico ha il grande vantaggio di poter filtrare e smistare le oltre 800 chiamate ricevute nella Provincia di Trento in media al giorno dagli Operatori verso i corretti referenti di soccorso con quindi maggiore velocità ed efficacia rispetto al passato: dal 6 giugno, è già avvenuta una riduzione dei tempi di risposta del 13%, dato in continuo miglioramento.

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LAZIO: PRECARI IN DOTAZIONE ORGANICA? NESSUN ACCREDITO PER LE STRUTTURE SANITARIE E RIABILITATIVE

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In  Regione Sardegna Sanità privata (e provata dalla diatriba…), i precari anche a partita iva sostituiscono lavoratori a tempo indeterminato che si sono licenziati dopo mesi di mancate retribuzioni e violazioni normative. In Regione Lazio o stabilizzi i lavoratori e rispetti le regole o non avrai convenzioni con il pubblico. Dovè l’errore? (ndr).

 

Niente precari, lavoratori con partita iva o contratti a progetto e simili. Cambiano i criteri per l’accreditamento delle strutture sanitarie e riabilitative private del Lazio. Il governatore della Regione, Nicola Zingaretti, ha appena firmato un decreto che riporta “regole certe”, per usare le sue stesse parole, per quanto riguarda i contratti del personale sanitario impiegato all’interno di cliniche, case di cura e ospedali privati che erogano prestazioni per conto del Servizio sanitario regionale.

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APPROVATO IL PASSAGGIO AGLI ARTICOLI DELLA PROPOSTA PER LA RIDEFINIZIONE DELLA RETE OSPEDALIERA SARDA

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Il Consiglio regionale ha approvato il passaggio agli articoli della proposta di ridefinizione dalla rete ospedaliera della Regione.

La seduta si è aperta sotto la presidenza del presidente Gianfranco Ganau. Dopo le formalità di rito il Consiglio ha proseguito la discussione generale sul Documento n. 16/XV/A-Proposta di ridefinizione della rete ospedaliera della Regione autonoma della Sardegna.

Il presidente ha dato la parola al primo degli iscritti a parlare, il consigliere Michele Cossa, dei Riformatori sardi. Michele Cossa ha ribadito la necessità di una riforma più volte espressa dal suo gruppo ed ha aggiunto che, anzi, «andava fatta prima, con più risorse e meno problemi, ma la proposta della Giunta è profondamente sbagliata perché andavano studiate innanzitutto le cause profonde del disavanzo riconducibili in buona parte all’handicap dell’insularità». Inoltre, ha proseguito, «è una riforma sbagliata nei tempi perché la Giunta ha cincischiato per tre anni ed oggi pretende di cambiare marcia nell’ultimo anno di legislatura, ha tralasciato la rete dei servizi territoriali che viene prima della rete ospedaliera, sbagliata nel merito e nella sostanza, non per la centralizzazione di servizi amministrativi ma perchè si è premiato chi demerita e non chi lavora bene, sbagliata anche perché non taglia dove si serve, protegge poteri sanitari amici, ignora eccellenze, compiace il politico locale sui territori, conserva reparti finti e chiude reparti veri, mette gli uni contro gli altri, fa scempio infine di buone pratiche peggiorando la qualità sanità sarda».

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ATS-AO-AOU SARDEGNA: CHI VOLETE IN CROCE, GESU’ O BARABBA?

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Sbaglia Moirano o sono da licenziare i direttori delle aziende ospedaliere ?

Continua a esserci confusione  da parte della Giunta Regionale sui costi effettivi della sanità nella nostra isola e certo non contribuisce a fare chiarezza il comunicato dell’Azienda per la Tutela della Salute (Ats) appena pubblicato sui giornali.

L’Ats afferma che nel 2016 il disavanzo è stimato in circa 300 milioni, “con una riduzione dei costi di 62 milioni“, assicurando inoltre che nel 2017 i costi verranno ridotti ulteriori 30 milioni.

Non è chiaro se il comunicato dell’Ats si riferisca solo alla spesa della stessa azienda (cioè delle ex otto ASL territoriali preesistenti alla sua istituzione) oppure alla spesa sanitaria regionale complessiva ma in ogni caso i conti non tornano.

Infatti, come certifica il Ministero dell’Economia nel report “Monitoraggio della spesa sanitaria 2017” la spesa sarda nel 2016 non ha conosciuto alcuna diminuzione, tantomeno di 62 milioni, ma anzi ha visto un aumento di ben 41 milioni, passando dai 3238 milioni del 2015 ai 3279 del 2016.

Allora o l’Ats si sbaglia clamorosamente oppure si riferisce solo alla spesa di sua stretta competenza e allora sulle altre tre aziende del sistema, Il Brotzu e i due Policlinici, non solo ricadrebbe in toto l’aumento di 41 milioni ma si sarebbero “mangiate” pure il risparmio di 62 realizzato dall’Ats, cioè insieme avrebbero aumentato la spesa di 103 milioni in un anno.

Roba da licenziare in tronco i direttori generali oppure, se, come mi pare probabile, non è così, da licenziare in tronco sarebbe quello che va in giro a diffonderre dati sbagliati.

Ancora più curioso il caso relativo al 2017 nel quale a sentire le affermazioni degli Assessori Arru  e Paci , il buco sarebbe di circa 250 milioni il che, sommato alla cifra impegnata nel bilancio del 2017 (3098 milioni ), porterebbe il totale alla stratosferica cifra di circa 3344 milioni.

Questo rappresenterebbe il tetto massimo mai raggiunto dalal spesa sanitaria nella nostra isola, con un aumento di  106 milioni rispetto alla cifra spesa nel 2014, ultimo anno di competenza della Giunta precedente.

Non male per chi aveva sbandierato ai quattro venti che avrebbe riportato la spesa sanitaria sotto controllo, vero ?

Sbaglia Moirano o sono da licenziare i direttori delle aziende ospedaliere ?

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VIA LIBERA DELLA COMMISSIONE SANITA’ ALLA RIFORMA DELLA RETE OSPEDALIERA SARDA

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Assessorati alla Salute

ASSESSORATO SANITA’ LIGURE REPLICA A CGIL FP SU GASLINI E PRECARIATO

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“Sulla stabilizzazione dei ricercatori precari dell’ospedale Gaslini abbiamo mantenuto tutti gli impegni, autorizzando le assunzioni in deroga presso le Asl e le aziende del sistema sanitario regionale”. Così la vicepresidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Sonia Viale replica alla nota diffusa dalla Cgil.

In base all’accordo siglato con i sindacati a gennaio 2017 è stato avviato un percorso per l’utilizzo delle quattro graduatorie del Gaslini (le uniche esistenti in materia in Liguria, una del 2009 due del 2012 e una del 2013) per “dirigente sanitario biologo nelle discipline di patologia generale, oncologia e genetica” anche da parte delle altre aziende sanitarie liguri, per coprire i posti mancanti: ogni volta che Regione autorizza un’assunzione in deroga di biologi ricorda alle aziende di attingere da quelle graduatorie, prorogate l’ultima volta dalla legge di bilancio di quest’anno fino a 31 dicembre 2017.

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DIRIGENTE PROFESSIONI SANITARIE: SI ASSUME IN REGIONE TOSCANA

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Un concorso per un posto di dirigente delle professioni sanitarie in area infermieristica e consentirà di assumere nel triennio di validità della graduatoria. Quest’ultima infatti potrà infatti essere utilizzata da tutte le Aziende ed Enti del Servizio sanitario della Regione Toscana, secondo il loro fabbisogno, fatto salvo l’esaurimento delle eventuali graduatorie vigenti presso ciascuna di esse.

Le domande di partecipazione al concorso dovranno essere presentate esclusivamente in forma telematica connettendosi ad apposito link (www.estar.toscana.it/concorsi/concorsi e selezioni in atto/concorsi pubblici/dirigenza) e compilando lo specifico modulo online, entro le ore 12 del prossimo 7 settembre. Il vincitore verrà assunto dall’Azienda USL Toscana Centro. Il testo integrale del bando  è consultabile sul sito internet www.estar.toscana.it.

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GLI IMPORTI DEGLI STIPENDI MANAGER ASL CAMPANIA AGGIORNATI AL BLITZ DI FERRAGOSTO

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Ecco tutti gli stipendi per i manager della Campania aggiornati al 15 agosto 2017:

ASL SALERNO € 154.937,00

ASL NAPOLI 1 Centro €154.937,00

ASL NAPOLI 2 Nord €150.000,00

ASL NAPOLI 3 Sud € 150.000,00

ASL CASERTA €150.000,00

ASL AVELLINO € 154.937,00

ASL BENEVENTO € 154.937,00

AZIENDE OSPEDALIERE AOU RUGGI € 154.937,00

AORN CARDARELLI € 154.937,00

AORN DEI COLLI € 154.937,00

AOU Federico II € 150.000,00

AORN Moscati € 150.000,00

AORN Sant’Anna di CE € 150.000,00

AORN Santobono € 150.000,00

AOU Luigi Vanvitelli € 145.000,00

AORN Rummo € 145.000,00

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