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Puglia

PUGLIA: PRIORITA’ PER I DANNATI D’IMMAGINE E DI PATRIMONIO O PER I PRECARI DA STABILIZZARE?

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Bisognerà aspettare i decreti attuativi della riforma Madia per capirci di più. Di certo c’è che il governo prevede l’assunzione stabile di almeno 50mila persone nella pubblica amministrazione e, tra queste, ci sono i circa 5mila precari della sanità pugliese, da tempo in attesa di uno sbocco finale.

Il programma del governo 2018-2020, così come stabilito dalla riforma, è chiaro: tutti coloro che abbiano prestato almeno 3 anni di servizio anche non consecutivi nella pubblica amministrazione e che abbiano già superato un concorso di accesso dovranno essere stabilizzati automatica. I restanti, invece, potranno partecipare ad un nuovo concorso ad hoc – dunque con corsia preferenziale – al cui termine potranno finalmente accedere al contratto a tempo indeterminato. Nel primo caso (quello della stabilizzazione automatica) rientrano almeno 1.500 operatori sanitari (infermieri, tecnici, paramedici etc.) in Puglia, la quale però – come noto – sconta ancora un blocco del turn-over parziale e i vincoli sulla spesa scaturiti dal piano di rientro appena concluso. Dunque, almeno per la sanità, la Regione dovrà fare ricorso alle deroghe concesse da Roma, che ammonterebbero ad almeno 1.200 unità in tutte le Asl pugliesi.

Di nuovo, però, c’è che la più grande Asl pugliese, quella di Bari, ha indetto un concorsi per coprire i posti vacanti di 199 infermieri professionali. Concorso che, ora, i sindacati chiedono di sospendere in attesa che i decreti attuativi della riforma, previsti per metà maggio, facciano chiarezza. «Quel concorso – tuona Nicola Brescia, segretario dell’Usppi – mette a repentaglio le sorti dei precari che negli ultimi 5 anni hanno prestato servizio almeno per 36 mesi, non continuativi, per la stessa azienda e che hanno già superato una procedura contrattuale selettiva, perché disattende le condizioni più favorevoli stabiliti dalla riforma». Soprattutto, mentre il programma del governo prevede che «la conversione dei contratti a tempo indeterminato avvenga a costo zero», il concorso rischia di scontrarsi col muro di ricorsi che verrebbero presentati da chi, ai sensi della norma, ha già acquisito il diritto al posto a tempo indeterminato: in pratica l’Asl barese si troverebbero di nuovo dinanzi alla pioggia di «costosi» contenziosi che diverse aziende sanitarie pugliesi hanno già dovuto patire per le precedenti stabilizzazioni a macchia di leopardo del personale medico.

«Il Decreto Madia – prosegue Brescia – è in linea con la decisione dell’Ue, che ha già aperto una procedura di infrazione contro l’Italia per l’abuso di contratti a tempo determinato». E va ricordato che c’è già una sentenza del maggio 2016 che stabilisce il risarcimento per i lavoratori che hanno svolto 36 mesi alle dipendenze dell’azienda anche se non continuativi: «la Regione si ritroverebbe a risarcire un esercito di precari non ancora stabilizzati ed ora sottoposti a concorso».

Di più. Nei giorni scorsi si è tenuto un incontro tra sindacati e Asl barese per «attivare un tavolo con il Direttore del Dipartimento Salute, Giancarlo Ruscitti, e individuare interventi finanziari, economici e di innovazione organizzativa mirati a realizzare investimenti nelle eccellenze sanitarie, nelle risorse umane, nell’innovazione tecnologica e infrastrutturale, nei modelli dell’organizzazione sanitaria territoriale». In quell’incontro si è anche parlato del «piano straordinario di assunzioni del personale sanitario per il periodo 2017-2019» per risolvere le carenze di organico (5000 unità al 31 dicembre 2015), ora attuabili per 1.200 posti. È bene, a questo punto – insiste il sindacato – attendere i criteri governativi per stabilizzare i 1.500 precari che avrebbero già i requisiti in Puglia per accedere automaticamente al posto indeterminato e solo dopo, per i restanti, procedere tramite concorso. Per questo, l’Usppi ha convocato un sit-in di protesta a Bari mercoledì 19 aprile dinanzi al Consiglio regionale.

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/home/880160/precari-sanita-in-puglia-1-500-aspettano-stabilizzazione-ma-l-asl-bari-fa-il-concorso.html