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PRONTO SOCCORSO O PRONTO CASSA?

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Il Pronto Soccorso è pubblico e tale deve rimanere.

Non restiamo in silenzio dinnanzi alla lenta e
inesorabile privatizzazione della Sanità Pubblica.

La UIL FPL del Lario è venuta a conoscenza per il tramite di un comunicato ufficiale che presso la clinica San Martino di
Malgrate in provincia di Lecco è stato autorizzato un pronto soccorso con prestazioni a pagamento dal lunedì al sabato.

La nostra Organizzazione è sconcertata dal livello di smembramento in cui si trova il sistema di Sanità Pubblica presso
la nostra Regione e nel nostro Paese, si pensi che negli ultimi 10 anni soso stati tagliati 37 mld di €. .

Ancora una volta siamo stati preveggenti su quanto atteso dalla legge regionale n. 23/2015 in merito alla mancata
attuazione dei PREST e dei POT che dovevano fungere da scrematura per evitare gli intasamenti dei Pronto Soccorso
delle ASST.

Prendere atto che si pone rimedio agli intasamenti dei Pronto Soccorso con la creazione di nuovi Poli affidati a soggetti
privati per la gestione di emergenze definite “minori” con tariffe a pagamento è, a nostro avviso,un segnale
inequivocabile di mancati investimenti sulla Sanità Pubblica.

Da tempo sosteniamo l’idea di rilanciare gli investimenti riguardo la nostra rete di assistenza sanitaria convogliando le
risorse necessarie per l’ammodernamento delle strutture, strumentazione e per un vero piano assunzionale e di
potenziamento del personale medico e del comparto (infermieri, Oss, tecnici ecc. ecc.).

E invece, in Regione Lombardia si autorizza l’avvio di tali servizi dimenticando il valore fondamentale della tenuta del
sistema sanitario pubblico e magari affidando a soggetti privati che, da dodici anni non rinnovano il contratto ai propri
dipendenti.

A certificare quanto da noi rappresentato è da ultimo il “rapporto Gimbe 2019” che per detta della Fondazione in
riferimento allo stato della Sanità Pubblica dichiara “siamo Davanti al lento e progressivo sgretolamento della più grande
opera pubblica mai costruita in Italia – negli ultimi dieci anni nessun Esecutivo ha mai avuto il coraggio di mettere la
sanità pubblica al centro dell’agenda politica, ignorando che la perdita di un servizio sanitario pubblico, equo e
universalistico, oltre a compromettere la salute delle persone e a ledere un diritto fondamentale tutelato dalla
Costituzione, porterà ad un disastro sociale ed economico senza precedenti”.

Il servizio di pronto soccorso è e deve rimanere pubblico e per questo, chiediamo a Regione Lombardia e
all’Assessore al Welfare G. Gallera di intervenire affinchè vengano valorizzate e potenziate le strutture pubbliche del
nostro territorio.

Non è mai troppo tardi per uscire dal silenzio assordante in cui siamo.
Lecco, 12 Giugno 2019
Il Segretario Sanità Pubblica della UIL FPL del Lario
f.to Massimo Coppia