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NURSING UP

PRONTA DISPONIBILITA’ OSPEDALE PALESTRINA

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Oggetto: pronta disponibilità ostetriche, ospedale di Palestrina.

La presente poiché mi dicono che le colleghe ostetriche, in servizio presso l’ospedale di Palestrina,hanno “scoperto” di essere state inserite nei turni di pronta disponibilità, senza pre avviso.

Tale turnazione sarebbe stata consegnata ad una sola ostetrica del gruppo operativo.
La turnazione sarebbe stata inoltrata per mezzo di una mail.

Le colleghe hanno diritto ad essere informate, preventivamente, se in servizio di pronta disponibilità!

Le colleghe hanno diritto alla programmazione del tempo di vita: “i turni di lavoro vanno comunicati con ragionevole anticipo”. Deve esistere un obbligo, sacrosanto, di comunicare con ragionevole anticipo i turni di lavoro che deve derivare da principi di buona fede e correttezza. Ciò discende: “sia da principi di buona fede nell’esecuzione del contratto, sia dal dovere extra contrattuale del neaminem leadere”.

In relazione al piano di pronta disponibilità, predisposto dal Dipartimento Infermieristico Ostetrico, per il quale la nostra O.S. non ha ricevuto alcuna informazione, la scrivente O.S., premette e precisa che tale “istituto contrattuale” non può essere utilizzato per sopperire alla carenza del personale
ostetrico, infermieristico e di supporto (OSS).

Il CCNL 2016 – 2018, all’art. 28, scrive che il servizio di pronta disponibilità va limitato, di norma, ai turni notturni ed ai giorni festivi, garantendo il riposo settimanale. Nel caso in cui esso cada in giorno festivo spetta, su richiesta del lavoratore anche un’intera giornata di riposo compensativo senza riduzione del debito orario settimanale.

La direzione, in indirizzo, nel caso di personale in pronta disponibilità, chiamato in servizio, con conseguente sospensione delle undici ore di riposo immediatamente successivo e consecutivo, deve recuperare immediatamente e consecutivamente dopo il servizio reso le ore mancanti per completamento delle undici ore di riposo.
Le colleghe non ci risultano essere informate circa il “criterio” di distribuzione dei turni di reperibilità, dalla programmazione dei turni si evince che la reperibilità potrà riguardare tutti i giorni della settimana, sette giorni su sette.
La pronta disponibilità non è legato all’improvvisa esigenza sanitaria delle pazienti, ma alla necessità di compensare l’assenza di un’altra collega di pari profilo professionale. Due ostetriche sono in malattia, il cui rientro non è programmato e/o definito, e potrebbe essere compensato anche da personale ostetrico, a tempo determinato. E’ più che mai necessario integrare il personale sanitario, ma è anche necessario programmare, con congruo anticipo, le sostituzioni di eventuali assenze improvvise (periodo estivo, picco influenzale, malattie lunghe, aspettative,
ecc.) che attualmente sono impensabili dal momento che in ordinario è già difficile.

Paradossalmente, le numerose ore di straordinario, dovute per la “negata” carenza di personale, debbono essere pagate attingendo all’art. 80 (fondo condizioni di lavoro e incarichi). Quindi, in base a questi “modelli organizzativi”, tutti i colleghi, dopo aver fatto numerose ore di straordinario, per esigenze aziendali, perdono ogni chance di prendere incentivi e/o scatti di fascia.

Si chiede, pertanto, di provvedere in modo congruo, al fine di evitare che tali incidenti si ripetano, nell’interesse dei colleghi, ma soprattutto dei pazienti. Le ostetriche, già fanno numerose notti, e da 12 ore!

Nell’attesa di un sollecito riscontro, Cordiali Saluti

Roma, 07/02/2019

Responsabile Regionale Nursing UP
Dott.ssa Laura Rita Santoro
N.B.: si ricorda che il lavoro notturno, da almeno 6 ore per notte, rientra tra i lavori usuranti. Le
ostetriche di Palestrina, lavorano per 7/8 notti al mese, più le reperibilità. Solo con turnistica
ordinaria, le ostetriche fanno 84/98 notti in un anno, ma da dodici ore, senza contare le pronte
disponibilità. Inoltre, con la turnistica così come organizzata, il monte orario, programmato
dall’azienda, non garantisce il raggiungimento delle ore di lavoro dovute, come previsto dal CCNL.