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sanità privata

PROCEDURE DI LICENZIAMENTO COLLETTIVO RSA ROSA DEL MARGANAI

MAH

La nuova organizzazione dei servizi sanitari della Sardegna non è stata ancora approvata dal Consiglio Regionale e già fioccano i primi effetti negativi. Un altro duro colpo alla già grave situazione occupazionale del Sulcis Iglesiente si sta prefigurando con l’annunciato avvio delle procedure di licenziamento collettivo nella Rsa (Residenza sanitaria assistenziale) Rosa del Marganai di Iglesias. Il 3 ottobre scorso la società San Raffaele Spa, di cui fa parte la struttura iglesiente, ha avviato una procedura di licenziamento collettivo per 29 lavoratori (20 Oss, 5 infermieri e 4 operai) “ritenuti eccedenti rispetto alle esigenze aziendali”.

Non è la prima volta, per la verità, che i lavoratori della residenza sanitaria si ritrovano a fronteggiare situazioni per la tenuta dei livelli occupazionali. In diverse occasioni, e con altre gestioni, negli anni scorsi, la struttura si è ritrovata al centro di vertenze sindacali per la tutela dei posti di lavoro. In questo caso, però, gli esuberi annunciati rappresentano il 25 percento della forza lavoro complessiva, pari a 116 unità. “Il territorio non può permettersi di perdere neppure un altro posto di lavoro, esordisce Roberto Fallo, segretario provinciale della Cisl FpL’apertura di questa procedura di licenziamento collettivo è legata alle nuove regole imposte dalla Regione sarda sul numero dei posti letto accreditati e dal volume dei servizi sanitari contrattualizzati dall’Ats Sardegna. L’azienda, prosegue Fallo, ha comunicato ai sindacati che in seguito alla recente revisione del sistema tariffario e ai nuovi requisiti organizzativi previsti dalla delibera del 3 maggio scorso, insieme all’entità del tetto fissato dal contratto del 2017, scaturisce il programmato dimensionamento dell’organico”. In altri termini, si tagliano i servizi e, di conseguenza, i posti di lavoro. “Il provvedimento riguarda in particolare i lungo degenti e pazienti che necessitano di ventilazione meccanica che, purtroppo, non mancano nel panorama sanitario del territorio, aggiunge il segretario. Per questo motivo riteniamo di essere di fronte ad una programmazione deficitaria. Nell’incontro che abbiamo avuto il 13 ottobre con i responsabili della struttura, conclude Fallo, abbiamo dichiarato che la procedura adottata risulta inappropriata e inidonea per la soluzione del problema e che nessun posto di lavoro dovrà essere sacrificato”.

IGLESIAS, ROSA DEL MARGANAI: AVVIATA PROCEDURA DI LICENZIAMENTO PER 29 LAVORATORI