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Editoriali

PER I DIRITTI DEI LAVORATORI DELLA SANITÀ IN PRIMA LINEA

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Lasciamo le congetture e i gomblotti, le diffide e le minacce agli altri che possono permetterselo.

Siamo infatti dalla parte dei diritti dei lavoratori responsabili, consapevoli, vaccinati, proattivi, in prima linea, in divisa ed in servizio piuttosto che in borghese ed in piazza a disinformare e dare una pessima immagine di sè e della sanità alla quale appartengono e della quale non riconoscono i principi scientifici, etici, deontologici.

Farebbero bene a cambiare lavoro e scalare a mestieranti. I professionisti sono altra sostanza.

Pugno duro, pugno chiuso.

Il tempo dell’attesa dei ravvedimenti operosi è concluso.