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L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Ascoli Piceno ha avviato un
procedimento disciplinare nei confronti dell’infermiere sospettato di aver provocato
la morte di anziani in una RSA di Offida. Attraverso il nostro legale seguiremo ogni
risvolto del caso.

In via cautelativa l’indagato viene sospeso immediatamente
dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Ascoli Piceno. Simili atti, se
realmente provati, lasciano sconcertati gli infermieri dell’ordine di Ascoli Piceno che
esprimono riprovazione per reati simili e sono pronti a costituirsi parte civile per la
difesa della professione. Gli infermieri ogni giorno dimostrano abnegazione e spirito
di sacrificio, dedicano le loro energie alla cura e all’assistenza soprattutto di chi vive
la fragilità della malattia o della disabilità. Le responsabilità dell’indagato, se
accertata, è ancora più abietta in quanto perpetrata ai danni di persone fragili e
indifese, con un quadro clinico segnato da patologie gravi e croniche. Se dall’esito
delle verifiche in corso l’infermiere risultasse colpevole, a tutela dell’immagine
pubblica della categoria e della professionalità dei suoi iscritti, questo ordine non
esiterà a procedere con provvedimenti disciplinari adeguati alla gravità del caso.
È prevista la radiazione perpetua dall’albo. La comunità infermieristica non può
accettare che il comportamento criminale di qualcuno offuschi l’impegno di tanti che,
con coscienza e umanità, svolgono ogni giorno un lavoro difficile nel rispetto della
loro deontologia, competenza professionale e umanità.

La Presidente
Laure Morganti