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CISL

OBBLIGO VACCINALE: IL PUNTO DI VISTA SINDACALE PARTE V°

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Vaccini. Petriccioli (Cisl Fp), fatta chiarezza su obbligo vaccinale e scudo penale. Ora informare e tutelare il personale

Roma, 2 aprile 2021 – “Il provvedimento adottato dal Governo, che giudichiamo equilibrato per le procedure e per la previsione di uno ‘scudo penale’ a tutela degli operatori, da un lato limita le azioni unilaterali e i provvedimenti disciplinari da parte dei datori di lavoro nei confronti del personale interessato, dall’altro chiede un atto di responsabilità a tutti gli operatori della Sanità a tutela del malato e delle persone che sono impossibilitate a vaccinarsi”.

Lo dichiara, in una nota stampa, il Segretario Generale della CISL FP Nazionale, Maurizio Petriccioli in merito al DL. 1 aprile 2021, n. 44.

“La vaccinazione – prosegue – è essenziale per poter operare in sicurezza nel mondo dell’assistenza sanitaria, socio-sanitaria pubblica e privata, nelle farmacie, nelle parafarmacie e negli studi professionali perché oltre alla propria salute, viene tutelata quella dei familiari, quella dei pazienti più fragili ed esposti e si procede più speditamente verso i livelli di copertura nazionali che favoriscono l’immunizzazione di gregge, così come sta avvenendo in tutti i Paesi avanzati del mondo”.

“Ora occorre che il vaccino sia esigibile per tutte le categorie interessate e va rilanciata una seria campagna informativa a sostegno del piano nazionale, nel segno della trasparenza, affinché gli operatori possano vaccinarsi con fiducia e convinzione. Abbiamo ora la possibilità di raggiungere quei risultati che stiamo vedendo già in molti Paesi nei quali, grazie alla vaccinazione, sta crollando il numero di morti da covid-19”, conclude Petriccioli.