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NURSING UP

NURSING UP ER: POTENZIAMENTO DEI SERVIZI, REPARTI POLMONE E ADEGUAMENTO DEL PERSONALE

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“Suggeriamo alla  Direzione generale che già da oggi e non domani la Ausl Romagna debba affrontare tale questione attraverso un “Piano Emergenza Influenza” serio dove per tempo si definiscano luoghi ed ambienti idonei, cosiddetti “reparti polmone”, con personale dedicato ed un potenziamento di tutti i pronto soccorso dei presidi ospedalieri della Romagna senza dover far saltare i riposi al personale sanitario o fargli fare doppi turni. Come già  detto la sfida che ci attende per dare risposte migliori in ambito sanitario alla cittadinanza  è il territorio, un approccio “proattivo” dove  equipe multi professionali Sanitari, compresi i medici di medicina generale,  servizi sociali, il paziente stesso e i Care Givers diventano parte attiva del processo assistenziale”: lo dice Gianluca Gridelli del sindacato infermieri Nursing Up Segreteria AVR.

Gridelli ricorda che “il picco dell’influenza ha intasato i Pronto Soccorso delle nostre città, chi non ricorda i recenti episodi accaduti a Nola con i pazienti addirittura stesi per terra. Innanzitutto un grande ringraziamento a tutti gli operatori che si sono prodigati per far pronte a tale ulteriore impegno professionale, nessuno escluso a partire da chi opera in P.S. a chi ha effettuato doppi turni pur di garantire assistenza alle persone ricoverate utilizzando qualsiasi posto letto vuoto addirittura aggiungendone laddove strutturalmente si poteva. Ora, non possiamo altrettanto elogiare gli amministratori che hanno responsabilità organizzativa dato che, ogni anno, abbiamo memoria  “dell’emergenza influenza” e addirittura, riteniamo, ogni anno sarà sempre peggio dato che, già recentemente, abbiamo evidenziato come stia cambiando il target della popolazione”.

“Forse molti, anche gli addetti ai lavori, sottovalutano il dato, allarmante, sulle percentuali sempre più in aumento sul tema dell’invecchiamento, della comorbilità e delle cronicità. Le proiezioni della stessa Ausl Romagna ci dicono che gli ultra 65 nel 2013 erano il 23% della popolazione della Romagna, con una aumento del 7,5% entro il 2020 e del 22,7%  entro il 2030. Insomma  un territorio  Romagnolo piena di anziani afflitti da patologie croniche che giornalmente, purtroppo,  riempiranno le sale di attesa del vari P.S. e non ci sarà nuovo o vecchio ospedale in grado di dare risposte a queste persone che infatti si ripresentano più volte in ospedale sino a ricovero che si ripete più volte all’anno. Queste persone avranno avuto segni di sindrome influenzale? La risposta è semplice….. probabilmente la maggior parte”.

“Allora non era forse facile prevedere che durante i mesi invernali ci sarebbe stato un picco influenzale legato proprio alla fragilità di queste persone?v Si doveva arrivare in pieno picco influenzale per organizzare un piano di emergenza posti letto alquanto discutibile che ha creato ulteriore stress ai dipendenti già estremamente provati da carichi di lavoro estenuanti e soggetti loro stessi a sindrome influenzale, quindi operatori da sostituire con personale che non c’è?
Così come si predispone, e se ne discute col sindacato, un “Piano Potenziamento Estivo” per far fronte all’afflusso dei vacanzieri in riviera altrettanto, nei  tempi dovuti, si doveva e si poteva ragionare per tempo  su questa ulteriore criticità?”

“Altro argomento che andremo a verificare è se gli operatori coinvolti direttamente hanno oltrepassato  il limite massimo di ore settimanale di lavoro, anche in questo caso non vi è stata discussione col sindacato, e sappiamo bene come un operatore fisicamente provato eroghi una qualità assistenziale molto al di sotto degli standard richiesti senza pensare poi ai vari gradi di  responsabilità diretta sull’utenza. Non è da escludere che richiederemo l’intervento della  Direzione Territoriale del Lavoro per fare tali verifiche. Sta di fatto che le previsioni fatte dagli esperti dicono che sino a metà del prossimo mese avremo a che fare con tale emergenza quindi ci sarà ancora molto da lavorare per i servizi ospedalieri”, conclude Gridelli.

http://www.romagnaoggi.it/cronaca/emergenza-influenza-l-affondo-di-nursing-up-si-poteva-fare-un-piano-di-potenziamento.html