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Ministero della Salute

NUNTIO VOBIS GAUDIUM MAGNUM: HABEMUS PIANUM

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È pronta la bozza del nuovo Piano Pandemico, elaborata dal dipartimento Prevenzione del  Ministero della Salute in 140 pagine, indica le misure da adottare per il contrasto alle pandemie e sarà sottoposta alle Regioni.

“quando la scarsità rende le risorse insufficienti rispetto alle necessità, i principi di etica possono consentire di allocare risorse scarse in modo da fornire trattamenti necessari preferenzialmente a quei pazienti che hanno maggiori possibilità di trarne beneficio”

 

“non è consentito agire violando gli standard dell’etica e della deontologia ma può essere necessario per esempio privilegiare il principio di beneficialità rispetto all’autonomia, cui si attribuisce particolare importanza nella medicina clinica in condizioni ordinarie. Condizione necessaria affinchè il diverso bilanciamento tra i valori nelle varie circostanze sia eticamente accettabile è mantenere la centralità della persona”.

“il ministero deve farsi carico di aggiornare – con scadenze periodiche ed in relazione anche alle eventuali nuove conoscenze emergenti – un piano contro i virus influenzali a potenziale pandemico”

 

“effettuare esercitazioni ed assicurare la disponibilità di Dispositivi di protezione individuali Dpi per gli operatori sanitari delle strutture dei Servizi sanitari regionali e degli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera USMAF”

 

“per il rapido sviluppo di farmaci antivirali antiinfluenzali e vaccini pandemici”

 

 “aumentare nel giro di poco tempo sia la produzione di mascherine e Dpi che i posti letto in terapia intensiva, anche per far sì che non si verifichino disservizi nella assistenza e nella cura delle persone affette da malattie ordinarie”

 

 “conferma l’imprevedibilità di tali fenomeni e che bisogna essere il più preparati possibile ad attuare tutte le misure per contenerli sul piano locale, nazionale e globale”.

 

“sistemi di preparazione che si basino su alcuni elementi comuni rispetto ai quali garantire la presenza diffusamente nel paese ed altri più flessibili da modellare in funzione della specificità del patogeno che possa emergere”.

 

“e ciò vale per la preparazione nei confronti di tutti gli eventi pandemici – avverte il ministero della salute – occorre una formazione continua finalizzata al controllo delle infezioni respiratorie e non solo, in ambito ospedaliero e comunitario, un continuo monitoraggio esplicato dal livello centrale sulle attività di competenza dei servizi sanitari regionali (redazione, aggiornamenti e implementazione dei piani pandemici influenzali regionali) nonché in generale un rafforzamento della preparedness nel settore della prevenzione e controllo delle infezioni”.

 

PanFlu 2021-2023