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Editoriali

NON C’E’ 2 SENZA 3

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Siamo tornati dall’autoquarantena, abbiamo resistito alla fase 1 e alla fase 2, siamo riemersi dal passato remoto e niente, forse, sarà più come prima nel prossimo venturo.

 

Invasi da una mole immane di disinformazione e da chi la sparava più grossa, letteralmente sommersi da pallottolieri e da chi vendeva per scoop notizie vecchie di loro esattamente un minuto dopo essere state pubblicate, schiacciati tra terrorismo “epidemioillogico” e complottismo last minute, abbiamo  scelto il profilo bassissimo e di lasciare il campo libero.

 

Il campo libero da equivoci, da interpretazioni creative, da strumentalizzazioni, da mancanza di rispetto per coloro che stavano in back e front office a combattere da soli contro quasi tutti e contro molti, ad iniziare dagli avvelenatori di pozzi seriali nella carta stampata, nell’organizzazione del lavoro, in certo sindacalismo a bassissima scala, in certa politica anche ai massimi livelli.

 

Domani si perfeziona  la trifasica CoViD19 a corrente alternata (produzione del problema, distribuzione delle sue conseguenze, utilizzo di qualche artifizio per limitarne i danni), ma oggi 2 Giugno 2020, di dominio pubblico la festa di tutti  e che dovrebbe unire prima che dividere, ci dedichiamo al riposizionamento di una lente di osservazione del mondo del lavoro e sindacale in sanità che trova pochi punti di contatto con altri prodotti cosiddetti “giornalistici”, non proprio un difetto e piuttosto un valore aggiunto di queste pagine.

Domani è un altro giorno di un’altra era.

Ben ritrovati