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NO VAX AVVISATO, MEZZO SALVATO: PROROGA STATO D’EMERGENZA AL 31 MARZO 2022

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Domandina: la sospensione dal servizio e dalla retribuzione per chi rifiuta l’obbligo della vaccinazione tra gli operatori sanitari di cui alla comunicazione del Ministero dell’Interno verrà prorogata sin quando durerà lo stato di emergenza?

Rispostona: Riteniamo che oltre alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale nello scorso Luglio 2021 sarebbe opportuno un dedicato passaggio normativo di proroga della durata della sospensione, che parrebbe automatica e che invece automatica soprattutto per i negazionisti e gli irriducibili potrebbe non essere.

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Meglio quindi un ulteriore momento di chiarezza sugli ulteriori novanta giorni di stato di emergenza, che implica correlata decurtazione stipendiale e dal servizio oltre a quanto previsto per il 2021.

Di positivo è che la proroga dello stato emergenziale al 31 marzo 2022 potrebbe indurre tanto personale sanitario no vax a deporre le armi del rifiuto al piano vaccinale e a rientrare, una volta completato il ciclo di inoculazione, in servizio in pianta stabile.

È inoltre del tutto evidente che la scadenza dello stato emergenziale al 31 marzo 2022 possa essere spostata ulteriormente in avanti, con tutte le implicazioni anche previdenziali e sociali, non solo lavorative ed economiche, che ne conseguiranno e che non sono positive.

È necessario quindi riaprire un periodo di dialogo e moral suasion, caso mai ci fossero margini per ricucire gli strappi ideologici con la scienza.

La legge 76 del maggio 2021 fissa il termine all’ultimo giorno di stato emergenziale, che “era” al 31 dicembre. Adesso quel riferimento dovrebbe essere aggiornato per evitare interpretazioni “creative”.