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Sindacati

MODIFICHE ALLO STATUTO SINDACALE, FEDERFARMA RISPONDE ALLA CITAZIONE AL TRIBUNALE DI ROMA

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Modifiche statuto sindacato, Federfarma risponde a citazione in Tribunale

Non si è fatta attendere la risposta di Federfarma alla citazione in Tribunale da parte di alcuni presidenti locali (Unione Regionale della Calabria e Associazioni di Catanzaro, Cosenza, Reggio Emilia e L’Aquila) del sindacato in merito alle delibere approvate dall’Assemblea nazionale dello scorso 13 e del 14 dicembre concernenti le modifiche statutarie.

Nei giorni scorsi si è appreso della citazione davanti al Tribunale di Roma, a mezzo stampa di settore, con cui Vincenzo Defilippo, presidente di Federfarma Catanzaro e di Federfarma Calabria, Alfonso Misasi, presidente di Federfarma Cosenza, Dante Baldini, presidente di Federfarma Reggio Emilia e Alfredo Orlandi, presidente di Federfarma L’Aquila, hanno chiesto l’annullamento della convocazione e della composizione in seduta ordinaria della assemblea nazionale Federfarma del 13 dicembre 2017.

Secondo i ricorrenti per le modifiche statutarie si sarebbe dovuto procedere con l’indizione di una assemblea straordinaria e contesta, riporta l’house organ di Federfarma, anche la decisione di procedere immediatamente all’approvazione delle modifiche statutarie e quella contestuale di nominare una Commissione che ragionasse e discutesse accuratamente delle revisioni da apportare allo Statuto. Infine, si mette in discussione anche la modalità di voto delle modifiche che secondo i ricorrenti doveva essere per appello nominale e non per alzata di mano”. Nel merito vengono contestati gli effetti delle modifiche dello statuto che, si legge nell’atto di citazione Comportano “pregiudizio agli interessi dell’intera categoria che le Associazione periferiche hanno il compito istituzionale di tutelare” e “conducono inevitabilmente la vita associativa nella direzione di una partecipazione sempre più importante del capitale, con compromissione della categoria professionale”. Di contro, si apprende dall’house organ del sindacato nazionale, resta ferma la posizione di Federfarma che si dice “profondamente convinta sia della correttezza delle operazioni assembleari compiute sia della congruità dei relativi deliberati, peraltro adottati in presenza e con l’assistenza di un notaio, che provvederà, pertanto, a tutelare nei modi più opportuni, dando mandato ad un legale di rappresentare l’associazione presso l’adito Tribunale”.

«Credo che la categoria in questo momento abbia problemi più importanti da affrontare – ha dichiarato il presidente di Federfarma Marco Cossolo, sollecitato a prendere posizione sull’argomento – ma affronteremo anche questa questione. Proporrò al Consiglio di presidenza di nominare un avvocato civilista, ma nel frattempo vorrei segnalare che ci sono arrivate comunicazioni da parte dei presidenti di Federfarma Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia che si dissociano completamente dalla decisione del presidente di Federfarma Calabria di citarci in Tribunale». E continua: «Siamo convinti della legittimità del nostro operato e ritengo che la volontà dell’Assemblea sia stata palesata a grandissima maggioranza. Mi occupo di altri aspetti della categoria – aggiunge Cossolo – se c’è un confronto sul merito sono disponibile ad approfondirlo, ma ho l’abitudine di rispettare le maggioranze e per questo tengo conto delle decisioni deliberate. Sono stato per anni nel ruolo di ‘opposizione’, se vogliamo usare questo termine, ma in modo propositivo, e non ho mai pensato di impugnare il deliberato di un’Assemblea soprattutto su questioni formali».