chiudi
Approfondimenti

MEDICINA LEGALE, 5 PRATICHE DA EVITARE

Immagine21

1) Il consenso informato non è un semplice adempimento burocratico. L’informazione deve essere chiara e comprensibile ed è compito del medico verificare che la persona abbia raggiunto una consapevolezza della procedura. Bisogna quindi evitare di sottoporre semplicemente la modulistica da firmare senza un’adeguata informazione preliminare.

2) Non prescrivere accertamenti clinici e strumentali finalizzati alla valutazione della disabilità già clinicamente accertata. È bene non duplicare gli accertamenti non necessari per evitare disagi al Anche la medicina legale può essere oggetto di revisione al fine di evitare pratiche a rischio di inappropriatezza. Per questo, i medici di COMLAS, Società Scientifica dei Medici Legali delle Aziende Sanitarie del Servizio Sanitario Nazionale, hanno aderito al progetto Choosing Wisely, stilando un elenco delle 5 pratiche da evitare.3) Non favorire il ricorso a pratiche di medicina difensiva. I criteri di riferimento della condotta professionale devono essere improntati al rispetto dell’appropriatezza clinica e dell’evidenza scientifica.

4) Non redigere consulenze e perizie non aderenti ai criteri medico-
legali e incompleti nell’analisi tecnico-scientifica dei problemi clinici. La medicina legale deve basarsi esclusivamente su alti livelli qualitativi e su procedure oggettive, verificabili e ripetibili e non su valutazioni personali o basate soltanto sull’esperienza.

5) Il professionista medico-legale non deve indurre false aspettative nell’assistito. Strumentalizzazioni e distorsioni del dato clinico e tecnico-scientifico sono da evitare.

Una consulenza non rispettosa dei dati reali è controproducente a livello processuale e stimola ancora di più il ricorso alla medicina difensiva per difendersi da improbabili richieste di risarcimento.

http://www.italiasalute.it/14224/Medicina-legale-5-cose-da-evitare.html