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Sentenze

MALATTIA PROFESSIONALE SOLO SE IL LAVORATORE DIMOSTRA IL NESSO CON LE MANSIONI SVOLTE

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Problemi di salute, sindrome ansioso-depressiva, quadro preoccupante tracciato da una dipendente, ma per la Cassazione non sono connessi in modo chiaro alle mansioni svolte in ufficio.

Da escludere,  conseguentemente, l’ipotesi della “causa di servizio”, da respingere la richiesta di “indennizzo” presentata dalla lavoratrice

Corte di Cassazione, ordinanza n. 61/19, sezione VI Lavoro, depositata 3 gennaio

In secondo grado viene escluso «il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio di determinate infermità» lamentate da una «dipendente», inquadrata come «segretario» con mansioni  movimentazioni di fascicoli.

La lavoratrice ha lamentato problemi alla mano destra e al gomito destro e una «sindrome ansioso-depressiva», collegandoli con i compiti svolti in ufficio

In Corte d’Appello, laddove i Giudici hanno osservato che «le mansioni che la lavoratrice asseriva di avere svolto esulavano dal profilo professionale rivestito».

«Non erano stati precisati la frequenza del presunto spostamento dei faldoni, il loro peso e i mezzi di trasporto adoperati per l’eventuale spostamento».

La dipendente non ha «dimostrato quali fossero le caratteristiche concrete della prestazione» a cui attribuisce «le lamentate affezioni» fisiche.