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FNOPI

L’ORDA ANOMALA, IL NUOVO CHE AVANZA NEL NURSING ITALIANO

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Siamo alle solite.

L’orda anomala che sale dai PC dei leoni e delle leonesse da tastiera si infrange anche oggi sugli argini della professione, e la respinge. Gli argini sono costruzioni intellettuali pensate e collaudate per reggere all’ignoranza, tanta.

Vediamo chi si stanca prima.

La FNOPI convide sulla propria pagina Meta un richiamo,una sintesi dell’ART. 24 del Codice Deontologico, che sicuramente l’orda anomala conosce a memoria:

“L’Infermiere presta assistenza infermieristica fino al termine della vita della persona assistita. Riconosce l’importanza del gesto assistenziale, della pianificazione condivisa delle cure, della palliazione, del conforto ambientale, fisico, psicologico, relazionale e spirituale.”

Mai fosse…

A beneficio dei premi Nobel per l’infermieristica per le pubblicazioni scientifiche prodotte da illo tempore sui social e che costituiscono una perla professionale da studiare nelle facoltà universitarie di Psicologia, richiamo che la presenza degli infermieri è garantita durante l’intero percorso di vita di una persona. A prescindere.

L’assistenza che gli infermieri offrono nella parte finale di questo  percorso ha lo scopo di continuare a valorizzare la vita e preservare la dignità della persona, anche se la morte è un evento atteso.

Noi ci impegnano a non abbandonare mai una vita, a prenderci cura della persona tramite un supporto in alcune situazioni complementare, in altre
sostitutivo, continuando a stimolare le migliori risposte adattive alle condizioni di dipendenza che si instaurano a causa di malattie non più guaribili e dei relativi esiti.

All’unicità e alla irripetibilità della persona e della sua vita, sia all’attenzione, rispondiamo con sensibilità e competenza.

I commenti di cui sotto non sono né sensibili e nemmeno competenti: sono irrispettosi della dignità delle persone soprattutto nel loro tratto finale di percorso terreno.

Quando non riusciamo a stabilire una comunicazione che possa  veicolare sentimenti, sensibilità e punti di vista per la qualità ed i contributi che ne possono derivare e che possono fare la differenza, dobbiamo cominciare a porci qualche domanda, ad iniziare se la rappresentanza professionale debba ancora dare spazio e fungere da cassa di risonanza per coloro che utilizzino spazi di confronto per sparare sentenze, e non solo.

I gesti assistenziali e il tempo di cura sono patrimonio dell’umanità e contribuiscono alla riscoperta che gli attimi che rimangono possono continuare a riempirsi di vita e noi dobbiamo continuare a parlarne e a ricordarcelo.

Chi polemizza sul punto è l’anticristo del nursing. Punto.

Se su temi centrali quali il fine vita e morte più in generale gli atteggiamenti e i valori degli infermieri, anche nel campo della comunicazione, sono quelli appunto dell’orda anomala che si nutre solo di violenza verbale, Houston abbiamo un problema.

Per assolvere una funzione tanto centrale quale l’infermieristica è necessario guardare alla professione sotto diverse prospettive, che si possono anche scomporre e riscomporre a piacimento, ma che per essere ripudiate devono essere almeno conosciute.

 

Fabio Guarnaccia: Così profondi che Kant spostati.

Federica Corrente: E voi cosa fate? In Veneto stiamo venendo sviliti nel nostro ruolo da chi dovrebbe tutelarci e se si creano precedenti non è buona cosa.

Annamaria Colangelo: Sarà per questo che utenti e istituzioni ci trattano come dei camerieri???

Libera Graziano: E dunque? Scopriamo l’acqua calda?

Matteo Pancotti: A qualcuno piace “sentire la propria voce”. Sono contenti così

Federico Vestri: …e Ci Pagano Una “Miseria” Per Fare Tutto Questo!!

Antonietta Di Rienzo: Fino alla morte!!! Il tratto è quello della penna, abbiate il coraggio di parlare di morte. Gli infermieri accompagnano i pazienti alla morte, con dignità…

Alessandro Berloco: Ma il social media manager dove l avete trovato..su wish?? Disagio

Paolo Scalambra: E spesso l’ultimo tratto gli infermieri lo passano sul luogo di lavoro grazie a chi ha governato all’ era Fornero e a chi governa adesso senza dire niente.

Vanessa Di Enzo: Come si fa a pubblicare certe banalità!Pensieri sciocchi scritti male. Il tratto, ma di che si parla?

Marianna Plaitano: Che pensiero profondo