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Editoriali

LO STRANO CASO AIAS: MAI NESSUN SCIOPERO CONTRO 9 RETRIBUZIONI IN SOSPESO

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Aias Sardegna: si sono spesi fiumi di parole parole parole, manifestazioni sotto i palazzi della politica, proteste fuori dalla sede aziendale, bandiere al vento e striscioni alle inferriate, tutti o molti i portatori di soluzioni che poi non hanno risolto niente, tante le minacce di lotta dura esitate in una bolla di sapone.

I lavoratori senza arretrati retributivi erano e senza arretrati retributivi sono. I sindacalisti licenziati 4 erano e 4 sono restati. I problemi gli stessi di un’era geologica fa: si presta servizio senza dignità e privi di certezze del rispetto contrattuale: la retribuzione.

Domande sulla gestione e situazione aziendale ne sono state fatte tante, e poche le risposte degnate.

Se a guidare la protesta sindacale fossero stati i protagonisti della vertenza latte, una dura lotta ad oltranza non si sarebbe negata a nessuno dei responsabili del contesto drammatico nel quale versano i lavoratori e le loro famiglie.

Gli appelli al Prefetto, le note al Moirano di turno, la chiamata dell’Assessore Arru ieri e a chissà chi domani, comunicati stampa copia ed incolla ripetitivi e non più credibili, articoli giornalistici che non fanno più notizia,  non rendono giustizia a chi rivendica diritti.

Non sono stati sufficienti, e’ acclarato.

Per soli 14 centesimi a litro, invece, i pastori hanno movimentato in poco tempo coscienze e politica. Hanno catalizzato l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica. E hanno comunque portato a casa un risultato e rispetto.

Nessun lenzuolo bianco alle finestre per la vertenza Aias, non meno dirimente, sia chiaro.

Un’ora di retribuzione vale meno di un litro di latte?

Dove è l’errore?