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dizionario sindacale

LE VOCI DELL’AGIRE AZIENDALE, PROFESSIONALE E SINDACALE: LETTERA B

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I luoghi comuni, i pregiudizi, il pressapochismo e l’immaginario collettivo assegnano spesso agli attori della vita politica, amministrativa e professionale di Associazioni, Collegi e Sindacati scarsa correlazione tra l’agire e il sapere, tra il fare e il conoscere, tra la competenza e l’autorevolezza necessari per svolgere al meglio e nell’interesse della collettività le funzioni e le prerogative assegnate dalle leggi al livello al quale ci si intende riferire: è più semplice liquidare l’impegno istituzionale, associativo, sindacale con “non hanno mai fatto niente per me” piuttosto che “sono seduti li per seguire solo i loro comodi” e ancora “quando ho avuto bisogno di aiuto mi sono dovuto rivolgere ad altri o fare da solo”, concludendo con il classico “a cosa servono?”. Tra le voci che compongono il mondo dell’agire professionale, dalla A di Abbandono di Incapace alla Z di Zona pericolosa, ne abbiamo selezionato una parte non esaustiva a testimonianza degli ambiti, delle responsabilità, dei contesti, delle fattispecie, delle problematiche, dei diritti e dei doveri che si devono in ogni momento saper cogliere e valutare per poi eventualmente farli propri (ve ne fossero i presupposti formali, sostanziali e documentali) per la tutela (in autonomia o in concorso) del decoro, dell’immagine, della dignità e  degli attori della vita aziendale, sindacale e professionale nel pubblico impiego e nella sanità privata. Oggi con le voci di cui alla lettera B.

B

BANCA DATI: Qualsiasi complesso organizzato di dati personali, ripartito in una o più unità, dislocate in uno o più siti. qualsiasi complesso organizzato di dati, in forma elettronica o cartacea, ripartito in una o più unità di archiviazione e dislocate in uno o più uffici o sedi;

BANCA DELLE ORE: istituto contrattuale introdotto dall’articolo 40 del CCNL 20 settembre 2001. Il suo obiettivo è quello di favorire un certo accantonamento di ore lavorative straordinarie da consumarsi in un periodo di tempo differito rispetto alla loro maturazione. In pratica viene determinato un “Conto corrente” orario al quale il dipendente, se lo desidera, può attingere per incrementare il suo tempo libero. Quantità delle ore, modalità di funzionamento della banca e condizioni per l’utilizzo dei riposi sono definite dai contratti collettivi nazionali di lavoro.

BARRIERE ARCHITETTONICHE: Ostacoli presenti negli edifici pubblici e privati che impediscono o rendono difficile il movimento dei disabili, compromettendo la loro possibilità di accedervi. Ne è prevista l’eliminazione progressiva mentre è stabilito che negli edifici di nuova costruzione non siano presenti.

BENCHMARKING: Tecnica manageriale che consiste nel confrontare il vissuto della propria azienda con quello delle aziende migliori al fine di razionalizzare obiettivi, strategie e processi e raggiungere l’eccellenza individuando i fattori critici di successo ed elementi guida (enabler). Il confronto avviene alla pari su risultati e processi di produzione

BENEFICIENZA (PRINCIPIO ETICO): Principio della bioetica elaborato teoricamente da Beauchamp &. Childress (Beauchamp TL., Childress J. (1983) Principles of Biomedical Ethics. New York: Oxford University Press). Prevede che i sanitari agiscano per il bene del paziente, ovvero per il suo best interest.

BENEFICIO: Vantaggio che si può trarre da certe circostanze.

BILANCIO PREVENTIVO: Documento contabile che riporta le entrate e le spese che si prevede di fare in un anno finanziario.

BIOETICA: (Dal greco: bios, ‘vita’ ed ethos, ‘comportamento’). E’ lo studio sistematico del comportamento umano nell’ambito delle scienze della vita e della cura della salute, in quanto tale comportamento è esaminato alla luce dei

valori e dei principi morali (W. R. Potter, 1970). La bioetica si distingue dall’etica tradizionale perché tiene conto di pareri multidisciplinari e soprattutto perché i professionisti sanitari sono una figura centrale nel prendere decisioni inerenti la salute.

BIOMECCANICA: Scienza interdisciplinare che applica le nozioni meccaniche alla biologia per la realizzazione di apparecchiature da impiegare nel campo biomedico come i respiratori,le macchine per l’assistenza alla circolazione e i reni artificiali che,per la loro interazione con i fluidi biologici,spesso estremamente delicati,hanno richiesto criteri di impostazione progettativa derivanti da due considerazioni:il comportamento fisico e organico del fluido biologico trattato e il livello tecnologico acquisito nel campo dei materiali biocompatibili.

BISOGNI: ciò che è necessario. La definizione di bisogno in area infermieristica è stata formulata da V. Henderson ed è ancor oggi condivisa: «Il bisogno è la manifestazione di uno squilibrio, uno stato di necessità in cui l’equilibrio ha subìto una rottura, è inteso anche come una lacuna che se non colmata fa scaturire un problema o uno stato di disagio». La teoria del nursing formulata dalla Henderson è (tra l’altro) influenzata dalla teoria dei bisogni di A. Maslow.

BISOGNO DI ASSISTENZA (BA): necessità, esigenza da parte dell’uomo di ricevere assistenza, qualora si verifichino particolari condizioni fisiche o psichiche  che lo richiedano (M Cantarelli, 2003)

BISOGNO DI ASSISTENZA INFERMIERISTICA (BAI): può essere soddisfatto unicamente dal  professionista infermiere, in quanto egli  possiede le conoscenze, la competenza  tecnica e l’ indirizzo deontologico che possono portare alla risoluzione del bisogno (M. Cantarelli, 2003)

BISOGNO FORMATIVO: Esprime una differenza significativa tra ciò che si è in grado di fare e un modello di riferimento considerato ottimale (ciò che si dovrebbe fare). Un bisogno formativo nasce come conseguenza del progresso degli strumenti e delle tecniche della medicina (nuovi farmaci, nuovi modelli di trattamento, nuove procedure diagnostiche, nuove tecniche chirurgiche, ecc.), oppure da un cambiamento nel contesto epidemiologico (comparsa di nuove patologie in un determinato ambito territoriale), talvolta da un cambiamento nelle richieste di salute da parte della popolazione o dal cambiamento nella definizione di un ruolo professionale per effetto della riorganizzazione del modello sanitario.

BLENDED LEARNING: Modello di formazione mista basata sull’insieme di momenti formativi in presenza e a distanza. Un tipico programma di corso in blended learning prevede l’alternanza o la sequenza di incontri in aula (lezioni, seminari) e di fasi di studio, realizzato mediante gli strumenti della Formazione a Distanza.

BOICOTTAGGIO: é il delitto commesso da chi, avvalendosi di mezzi di propaganda o sfruttando la forza o l’autorità di partiti, leghe o associazioni, convince una o più persone: a) a non stipulare patti di lavoro; b) a non fornire materie o strumenti necessari al lavoro; c) a non acquistare gli altrui prodotti agricoli o industriali. si sostanzia nell’esercizio di attività che ostacolino o rendano difficili la gestione delle relazioni sociali ed economiche

BRAINSTORMING: Attività di gruppo finalizzata a facilitare la libera espressione delle idee. Si tratta di una tecnica induttiva il cui scopo è far emergere in modo spontaneo le idee senza compiere interventi di valutazione o di critica. Ogni proposta viene accolta e registrata e il conduttore, in genere un animatore esperto, dove prestare la massima attenzione a mantenere il clima favorevole alla libera espressione del pensiero, senza alcun tipo di condizionamento. Alla fase di raccolta delle idee segue, meglio in seduta separata, una sintesi di quanto è emerso. Il brainstorming è particolarmente adatto alla produzione di un progetto, principalmente nella fase di pianificazione, quando è utile per raccogliere idee e proposte.

BUON PADRE DI FAMIGLIA: Espressione usata dal legislatore in tema di obbligazione secondo cui il debitore nell’adempiere la propria «deve usare la diligenza del buon padre di famiglia» ( art. 1176 c.c.). L’espressione indica l’uomo medio, normale, in senso non statistico, ma deontologico, cioè relativo al dovere morale.

BUONA FEDE: Situazione psicologica rilevante ìn quanto produttiva di conseguenze giuridiche. Può essere intesa soggettivamente quale ignoranza incolpevole di ledere una situazione giuridica altrui, oggettivamente quale dovere di correttezza e di reciproca lealtà di condotta nei rapporti tra le parti.

BUONE PRASSI (art. 2 D.Lgs. 81/08): Soluzioni organizzative o procedurali coerenti con la normativa vigente e con le norme di buona tecnica, adottate volontariamente e finalizzate a promuovere la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro attraverso la riduzione dei rischi e il miglioramento delle condizioni di lavoro, elaborate e raccolte dalle regioni, dall’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (ISPESL), dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) e dagli organismi paritetici di cui all’articolo 51, validate dalla Commissione consultiva permanente di cui all’articolo 6, previa istruttoria tecnica dell’ISPESL, che provvede a assicurarne la più ampia diffusione