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Sicurezza sul Lavoro

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FP CGIL VENETO E SICUREZZA LAVORO: INVESTIRE IN PREVENZIONE ED ASSUNZIONE DI TECNICI QUALIFICATI

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INCIDENTI SUL LAVORO:
LA REGIONE INVESTA SUBITO SULLA PREVENZIONE
SERVE ASSUMERE SUBITO TECNICI DELLA PREVENZIONE

“”In Ulss 3 di Venezia ci sono solo 17 ispettori, per l’Ulss 2 di Treviso 21, per l’Ulss 9 di Verona 17, per l’Ulss
6 Euganea 28 ispettori.””

Come Fp Cgil non possiamo che esprimere la nostra vicinanza alle famiglie degli operai
vittime del gravissimo episodio avvenuto alle Acciaierie Venete.

L’ennesimo incidente mortale sul lavoro non può che farci ribadire ancora una volta
l’urgenza di investire maggiori risorse sugli SPSAL e sul ruolo pubblico di salvaguardia
della salute e della sicurezza – dichiara Daniele Giordano Segretario Generale Fp Cgil
Veneto.

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SICUREZZA SUL LAVORO? SIRS-RER Servizio Informativo per Rappresentanti della Sicurezza della Regione Emilia-Romagna

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Il SIRS-RER (Servizio Informativo per Rappresentanti della Sicurezza della Regione Emilia-Romagna) è stato istituito nel 2002 con delibera della Giunta Regionale ed è finalizzato alla erogazione di attività di assistenza nei confronti della figura del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), svolta in forma organizzata e continuativa nei luoghi di lavoro.
Svolge la sua attività di supporto attraverso gli incontri personali nei propri uffici previo appuntamento, tramite l’organizzazione di momenti di incontro seminariali sulle ultime tematiche di maggior interesse e coordinando il sito internet dove è possibile accedere alle notizie, alla normativa, alla documentazione e interpretazioni, costantemente aggiornato alle novità in materia di sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro.
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ASL GROSSETO: DALL’AGO CANNULA SCHIZZA VIA IL MANDRINO METALLICO: INFORTUNIO SUL LAVORO

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GROSSETO. La Asl è stata condannata a pagare 25mila euro (coperti da assicurazione) a un’infermiera professionale per i danni causati da un infortunio avvenuto sul luogo di lavoro ben 14 anni fa. La donna, addetta al reparto di otorinolaringoiatria, stava preparando una paziente quando una collega aveva aperto una confezione contenente un ago-cannula, il mandrino metallico era schizzato via e la donna era stata colpita all’occhio. Era stato necessario un intervento chirurgico, l’Inail aveva già liquidato circa 8mila euro per la menomazione (0,8%). Qui era in discussione il cosidetto “danno differenziale”.

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COMMISSIONE INTERPELLI SULL’INCOMPATIBILITA’ MEDICO COMPETENTE

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Addetti alla prevenzione ASL: incompatibile l’attività di medico competente

Arriva dalla Commissione per gli interpelli in materia di sicurezza e salute sul lavoro istituita presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, la conferma chela preclusione per lo svolgimento dell’attività di medico competente si applica a tutto il personale del dipartimento di prevenzione delle aziende sanitarie locali, a prescindere dalla tipologia di attività svolta.

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SICUREZZA SUL LAVORO, DESTINATARI DEGLI OBBLIGHI, FUNZIONI ESERCITATE

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Sicurezza sul lavoro, l’individuazione dei destinatari degli obblighi si basi sulle funzioni esercitate

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 14352 del 28 marzo 2018, ha ricordato che secondo giurisprudenza costante della stessa Corte, a partire da S.U. 14 ottobre 1992 n. 9874, l’individuazione dei destinatari degli obblighi posti dalle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro e sull’igiene del lavoro deve fondarsi non già sulla qualifica rivestita, bensì sulle funzioni in concreto esercitate, che prevalgono, quindi, rispetto alla carica attribuita al soggetto (ossia alla sua funzione formale).

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USB OSSERVATORIO SICUREZZA SUL LAVORO : IL PUNTO SULLA SANITA’ LIGURE

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La strage di lavoratori non si ferma.

Il profitto causa tre morti al giorno.

Ma i media riportano i casi eclatanti, che fanno notizia.

Nel calcolo vorremmo aggiungere le “morti silenziose”, quelle dovute a malattie professionali ancora troppo poco denunciate e riconosciute. In sanità, come dichiarato nei precedenti comunicati, non emerge la reale situazione.

La sicurezza sul lavoro dovrebbe essere il frutto di un’unione di intenti tra lavoratori e datori di lavoro ma sappiamo che ciò non corrisponde a realtà.

Mancanza di dati, mancanza di controlli, mancanza di rispetto del Dlgs. 81/08, omissioni da parte datoriale e politica sono la quotidianità.

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SANITA’ E SICUREZZA: TEST SULLE REGOLE DEI SERVIZI PROFESSIONALI

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CONSIGLIO EUROPEO – 

Sanità e sicurezza: al via un test sulle regole dei servizi professionali

L’accordo politico preliminare, sottoscritto tra Parlamento e Consiglio UE, prevede la realizzazione di un test di proporzionalità volto a definire e rendere omogenei i requisiti professionali richiesti per lo svolgimento delle attività in materia di sanità e sicurezza.
E’ stato raggiunto a Bruxelles, il 22 marzo 2018, un accordo politico preliminare tra Parlamento e Consiglio UE per realizzare un ‘test di proporzionalità’ nella regolazione dei servizi professionali allo scopo di orientare l’azione degli Stati membri dell’Unione. In particolare, ciascun Paese è chiamato a stabilire se i nuovi requisiti professionali specialmente nei settori sanitario e della sicurezza sono necessari ed equilibrati: in questo modo si potrà assicurare l’omogeneità dell’azione degli Stati membri. Circa il 22% della forza lavoro europea svolge attività per le quali è necessario possedere qualificazioni specifiche che riguardano i beni pubblici con riferimento alla sanità e alla sicurezza.
A cura della Redazione
http://www.ipsoa.it/documents/lavoro-e-previdenza/lavoro-autonomo/quotidiano/2018/03/23/sanita-sicurezza-test-regole-servizi-professionali
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MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI SALUTE E SICUREZZA DEI LAVORATORI

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14 febbraio 2018 COMUNICATO STAMPA MINISTERO DELLA SALUTE

Miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori. Ministro Lorenzin firma Protocollo d’intesa con Società Italiana di Medicina del Lavoro

È stato firmato oggi dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin e il presidente della Società Italiana di Medicina del Lavoro (SIML), Francesco Violante un Protocollo d’intesa per programmare, promuovere ed intraprendere attività comuni per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori e per la riduzione delle disuguaglianze di salute.

“Con questo protocollo affrontiamo il tema della salute del lavoro – dichiara il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin – che è una questione importantissima nel nostro Paese. Salute del lavoro vuol dire prevenzione di tutti gli incidenti ma anche aiutare i lavoratori a stare in salute attraverso l’adesione alle attività di screening e la promozione di corretti stili di vita”.

“Questo protocollo è importantissimo – ha affermato il presidente della SIML, Francesco Violante – perché permetterà di mettere al servizio delle politiche sanitarie pubbliche un nutrito gruppo di specialisti che si occuperanno, non solo degli obblighi che riguardano la tutela e la sicurezza nei luoghi di lavoro, ma soprattutto del tema della promozione della salute declinato in tutte le sue caratteristiche con un’attenzione particolare ai temi di genere”

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DOCUMENTI DI VALUTAZIONE DEI RISCHI, PROCEDURE STANDARDIZZATE?

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DVR con procedure standardizzate: ecco la guida, con lo schema della procedura e il modulo, per la corretta redazione del documento in 4 passi.

Tutte le aziende con almeno un lavoratore devono procedere con la redazione del DVR o documento di valutazione dei rischi. Il legislatore, tuttavia, sin dalla primaria versione del d. lgs. 81/08 aveva previsto la possibilità, per le piccole e medie imprese, di fare ricorso a dei modelli semplificati, che sono arrivate soltanto nel 2013.

Si tratta delle procedure standardizzate, in questa video guida vediamo brevemente cos’è il DVR  con Procedure Standardizzate e chi può utilizzarlo.

Leggi anche:DVR o Documento di Valutazione dei Rischi

Fino al 31 maggio 2013, tutte le aziende con meno di dieci lavoratori (salvo quelle a rischio rilevante), potevano dimostrare l’avvenuta valutazione attraverso un’autocertificazione.

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IL DVR DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI

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DVR o Documento di Valutazione dei Rischi, cos’è e a cosa serve

Per essere in regola con la normativa attualmente vigente in Italia in materia di tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, le imprese devono attuare determinati adempimenti previsti dal D. Lgs. 81/08 e s.m.i. fra cui la redazione del Documento di Valutazione dei Rischi o DVR.

Vediamo quindi cos’è DVR acronimo di Documento di Valutazione dei Rischi, chi lo redige, cosa sono le procedure standardizzate e quali sanzioni sono previste in materia.

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