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AIAS: 13 SCIOPERANTI SU 1200 DIPENDENTI

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Se fosse confermato il dato di soli 13 aderenti allo sciopero verso AIAS del 26 aprile us indetto da CGIL CISL UIL e al quale ha aderito anche USB, non possiamo non chiederci dove sia l’errore e di cosa si stia continuando a parlare.

1200 dipendenti alla canna del gas che forse canna del gas non è, se solo 13 di essi cedono una giornata di lavoro ”profumatamente” pagata a fronte di dieci mensilità arretrate. Una inezia.

Poi si mettono messaggi su lenzuola appese, appelli disperati via social, inviti ai sindacati di sovvertire l’ordine costituito, si minacciano nuove giornate di sciopero.

Nuove giornate di sciopero? Contro che cosa? A favore di chi? Ma soprattutto, per quali lavoratori?

Un grande bluff.

La vertenza latte che per pochi centesimi ha paralizzato il settore e fatto parlare di sé, non ha insegnato niente.

Il numero 13 è universalmente riconosciuto come numero porta fortuna. Nel caso AIAS, è il numero del fallimento.

I millecentottantasette dipendenti che evidentemente non hanno motivo di chiedere il rispetto del loro lavoro e nemmeno retribuzioni da rivendicare, meritano solo l’oblio.

E che Dio gliela mandi buona.

Per gli altri 13 arditi, un plauso per essersi distinti tra l’indistinguibile.

Accendiamo un cero, e finiamola qui.

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AIAS: ULTIMA CHIAMATA

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Brutta immagine. Lenzuola bianche appese alle finestre in segno di solidarietà del popolo verso i vessati non se ne vedono, d’altronde un litro di latte vale più di un’ora di lavoro non retribuita. Nessun dipendente AIAS è stato rapito, scomparso, seviziato. Quindi non fa notizia. Il grido di allarme, ennesimo, sa tanto di ultima chiamata.

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ABNORME ARROGANZA AZIENDALE? ADEGUATA PROTESTA SINDACALE

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Lo sciopero odierno all’AIAS, aldilà del balletto delle cifre sulla adesione non-adesione, sulla rappresentatività vera o presunta, sui diritti sindacali negati e sui doveri pretesi, è un punto a favore della vertenza.

Perchè finalmente “eppur si muove”, perchè non si possono mettere i bavagli a tutti, perchè non tutti si fanno intimidire, perchè i lavoratori gridano rispetto nel loro stesso assordante silenzio.

Anzi, più è silenzio a fronte della fame e alla sete alla quale sono ridotti i lavoratori e le loro famiglie, più è dirompente l’esigenza di un fronte sindacale che si faccia ri-conoscere autorevole e tutelante senza passare per il nulla osta di nessuno. 

I sindacati di comodo svolgono la loro funzione, altrettanto svolgano il loro mandato i sindacati confederali e quelli davvero autonomi.

C’è un barlume di speranza nel vedere CGIL CISL UIL ed USB a testimoniare che anche loro non hanno timore reverenziale verso nessuno, nonostante le evidenti difficoltà nella gestione della vertenza e del clima politico che ha mutato direzione.

E non dimentichiamoci dei sindacalisti licenziati per aver rappresentato i loro colleghi nei confronti dell’arroganza al potere in regime di monopolio. 

https://www.unionesarda.it/video/video/economia/2019/04/26/aias-lavoratori-in-sciopero-pagateci-gli-stipendi-arretrati-52-872124.html

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DISONOREVOLE

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”… Nessuno sa ma niente…”. Poi un giorno qualcuno citofona alle forze dell’Ordine.

È da trarre esempio dalla coraggiosa e circostanziata  denuncia della lavoratrice. Che mentre tutti se c’erano dormivano, ha scoperchiato il vaso di Pandora…

 

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USB: SCIOPERO NELL’AIAS ALLA DERIVA

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COMUNICATO STAMPA

La USB/Unione Sindacale di Base, aderisce convintamente alla giornata di sciopero proclamato da CGIL, CISL e UIL del Sulcis Iglesiente per il giorno 26 aprile di tutti i dipendenti AIAS.

Giudichiamo questo sciopero forse un po’ tardivo, sofferto ma estremamente giusto.

La nostra adesione non significa annullamento delle differenze di vedute con i sindacati che hanno proclamato la giornata di sciopero, ma una adesione convinta alle motivazioni che, dopo le interminabili trattative e promesse hanno portato ad una fase di stallo completo.

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SANITA’ PRIVATA, UN’ALTRA SETTIMANA DI PASSIONE DAL 2006

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Partecipando all’attivo nazionale unitario promosso dalle sigle di categoria Fp-Cgil, Fp-Cisl e Uil-Fpl, i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo, sottolineano che, dopo oltre un anno di trattative, il dialogo con Aris (Associazione religiosa istituti socio-sanitari) e Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) è sospeso «a fronte di un’indisponibilità delle controparti a prevedere aumenti contrattuali».

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AIAS: FESTA DELLA LIBERAZIONE POSTICIPATA AL 26 APRILE

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Le Federazioni provinciali del Sulcis Iglesiente di FP CGIL, CISL FP e UIL FPL hanno proclamato lo sciopero dei dipendenti AIAS per il 26 aprile.

«Le Federazioni provinciali del Sulcis Iglesiente di FP CGIL, CISL FP e UIL FPL prendono atto della conclusione con esito negativo del tentativo di conciliazione da esse intrapreso, ratificato con nota della Prefettura di Cagliari prot. n° 0107567/2018 per la mancata partecipazione dell’azienda al tentativo di raffreddamento, argomentato con pretese temerarie, respinte dalle stesse Istituzioni preposte alla mediazione – si legge in una nota inviata all’AIS di Cagliari, al prefetto Romilda Tafuri, Commissione di garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali e, per conoscenza, All’ATS Sardegna, alla ASSL di Carbonia e all’assessore regionale della Sanità Mario Nieddu -. 

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UIL FPL SULLO STALLO AIAS SARDEGNA

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«L’istituzione di un ennesimo tavolo tecnico non può dare le risposte di cui hanno bisogno i lavoratori dell’Aias, i pazienti e la Sardegna.»

Lo afferma la segretaria generale della Uil Fpl Sardegna, Fulvia Murru, dopo gli accordi sottoscritti ieri dall’azienda con alcuni sindacati autonomi durante l’incontro svoltosi alla Prefettura di Cagliari.

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