chiudi

sanità privata

sanità privata

FONDAZIONE MAUGERI: NESSUN ARRETRATO AI LAVORATORI E PASSAGGIO ALL’ARIS

Immagine1

PAVIA. Non è bastato rinunciare a parte dello stipendio per tre anni e far risparmiare alla Maugeri 8 milioni all’anno per mettersi al sicuro. La Fondazione non pagherà gli arretrati dovuti ai lavoratori, anzi ha comunicato il passaggio al contratto della sanità privata Aris al posto di quello della sanità pubblica. E la disdetta di tutti gli accordi. Esattamente quel che aveva minacciato nel 2014, quando Maugeri era sull’orlo del tracollo in seguito all’inchiesta sulla distrazione di 22 milioni di euro di fondi pubblici da parte dei vertici.

Allora, per evitare il passaggio al contratto privato, i lavoratori avevano accettato di tagliarsi lo stipendio e di far risparmiare l’azienda: tutto inutile. Senza contare che ora l’azienda, fanno notare i sindacati, è a un passo dall’entrata in borsa, festeggia il rifinanziamento da parte delle banche e acquisisce come da piano industriale nuovi ospedali. Lunedì 2 luglio l’assemblea si riunisce per decidere se e quanti giorni di sciopero fare, e alle 15.30 i rappresentanti dei lavoratori sono stati convocati dal prefetto per il tentativo di conciliazione.

continua
sanità privata

IDI: ACCORDO PER LA SALVAGUARDIA DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI

Immagine20

Nel corso della consultazione svoltasi il 27 e 28 giugno, i lavoratori hanno approvato l’ipotesi di accordo per il rilancio delle strutture dell’Istituto dermopatico dell’Immacolata (Idi) di Roma e di Villa Paola a Capranica (Viterbo).

“L’accordo – si legge in una nota diffusa dai sindacati – prevede, nell’ambito del piano industriale finalizzato al rilancio delle strutture e al mantenimento dei livelli occupazionali, ulteriori due anni di Fis (Fondo integrativo salariale) con diverse percentuali per le due strutture”. Hanno votato oltre il 70% degli aventi diritto, 230 su 321 i favorevoli.

continua
sanità privata

AIAS: HANNO RAGIONE AZIENDA, ASSESSORATO, ATS SARDEGNA, POLITICI, SINDACI. IN TORTO? I LAVORATORI

Immagine2

COMUNICATO STAMPA

Cagliari, 26 giugno 2018 – “In settimana i Comuni avranno le somme necessarie a pagare le quote sociali all’Aias. Abbiamo avuto comunicazione della disponibilità di cassa ed entro qualche giorno potremo trasferire le risorse”. Lo comunica l’assessore della Sanità, Luigi Arru, che da seguito agli impegni assunti questa mattina davanti alle Commissione Bilancio e Salute del Consiglio regionale. “A chi scarica sulla Regione responsabilità per i mancati pagamenti degli stipendi dei lavoratori, ricordiamo ancora una volta che in un triennio Aias ha avuto quasi 120 milioni di soldi pubblici e che l’Ats sta liquidando regolarmente quanto dovuto per le prestazioni concordate. Altrettanta regolarità sarà pretesa per il pagamento delle retribuzioni dei lavoratori, così come voluto dal Consiglio regionale, deliberato dalla Giunta e applicato – laddove necessario – dall’Ats”.



Ufficio Stampa Regione Sardegna

 

continua
sanità privata

AIAS: DAL PENULTIMATUM AL TAVOLO TECNICO. E GLI STIPENDI?

Immagine1

Sarà un tavolo tecnico – politico ad occuparsi in tempi brevissimi di effettuare una dettaglia ricognizione dello stato dei debiti/crediti fra Regione ed Aias per consentire il sollecito pagamento delle retribuzioni arretrate dei lavoratori.

Lo hanno annunciato i presidenti delle commissioni Bilancio Franco Sabatini e Sanità Raimondo Perra al termine della riunione congiunta delle due commissioni alla quale hanno partecipato anche l’assessore della Sanità Luigi Arru, il Direttore generale dell’Ats Fulvio Moirano ed i tecnici dell’assessorato.

continua
sanità privata

AIAS: UNA SPIRALE SENZA FINE

Immagine2

“Nessun debito del Comune di Carbonia nei confronti dell’Aias”.

La Replica: “Ci accingiamo a presentare un decreto ingiuntivo”.

È il botta riposta tra l’amministrazione carboniense e l’Associazione Italiana Assistenza Spastici in merito al conto salato che la stessa ha presentato al Comune minerario già nel maggio 2017 per un cumulo di prestazioni relative al periodo 2014 – 2018 che ritiene non le siano state saldate.

Un conto da 839mila euro che Carbonia ha più volte respinto al mittente e che ha portato alcuni giorni fa il sindaco Paola Massidda a sfoderare la clava auspicando “una presa di posizione forte da parte della Regione” riguardo a “istanze inaccettabili da parte di un’azienda che rischia di vedere rescissa la propria convenzione e che tenta invece di mascherare in tal modo il gravissimo ritardo nel pagamento degli stipendi ai propri dipendenti”.

Il contenzioso con Aias è stato al centro inoltre di una riunione della Commissione Servizi Sociali del Comune minerario durante la quale è emersa “la forte preoccupazione per una vertenza che non sembra voler arrivare alla sua conclusione e che vede i dipendenti Aias (tra i quali i tanti del vicino centro riabilitativo di Cortoghiana) attendere ancora oltre 9 mensilità arretrate”.

continua
sanità privata

SILENZIO. PARLANO LE SENTENZE…

Immagine6

Si sarebbero concluse  l’archiviazione due cause penali intentate dall’Aias contro un rappresentante sindacale e nei confronti  dell’ex Asl 8 di Cagliari.

E’ stato anche definito infondato il ricorso al Tar contro il pagamento diretto dei dipendenti attraverso l’art.1676 del Codice civile condannando anche il sindacato Ugl e la stessa associazione al pagamento delle spese processuali.

L’art. 1676 del codice civile di cui abbiamo spesso trattato recita: “coloro che, alle dipendenze dell’appaltatore, hanno dato la loro attività per eseguire l’opera o per prestare servizio, possono proporre azione diretta contro il committente per conseguire quanto è loro dovuto, fino alla concorrenza del debito che il committente ha nei confronti dell’appaltatore nel tempo in cui essi propongono la domanda”.

continua
sanità privata

AIAS BASILICATA: UNA STORIA GIA’ LETTA… E FIALS SI DISSOCIA

Immagine4

A seguito dell’incontro tenutosi il giorno 13 giugno 2018 presso il Dipartimento Politiche della Persona della Regione Basilicata in merito alla vertenza Aias, la Fials si dissocia dalle decisioni prese in merito al pagamento diretto delle spettanze stipendiali e arretrate da parte dell’Azienda Sanitaria di Potenza. Si precisa che il mancato pagamento ai dipendenti degli arretrati da parte dell’Aias è dovuto a una mancata corresponsione all’Aias per gli anni 2015 e 2016 della somma di € 1.283.192,00 € da parte dell’Asp, mentre la onlus paga puntualmente le spettanze stipendiali non appena l’Azienda sanitaria versa le somme dovute.

Gli arretrati, pertanto, non vengono sanati non per mancanza di volontà da parte dell’Aias, ma perché è l’ente pubblico a non aver versato somme dovute per prestazioni autorizzate e mai pagate.

continua
sanità privata

NIENTE CIBO NELLE CUCINETTE DI CORSIA E NEI FRIGORIFERI

Immagine9

JESI – Strutture sanitarie private contro i lavoratori. Questo quanto riferisce Alberto Beltrani per la Fp Cgil Marche, riferendosi a Villa Serena e Villa Igea.

«Una circolare interna fa assoluto divieto ai dipendenti delle due strutture di “utilizzare le cucinette dei reparti ed i frigoriferi per consumare qualsiasi cibo ad uso personale” adducendo a motivazione la necessità di “rispettare le leggi”, senza tuttavia precisare quali – spiega Beltrani – L’ennesimo intervento, dunque, contro il personale. 

continua
sanità privata

AIAS POTENZA: LICENZIAMENTO COLLETTIVO PER RIDUZIONE DEL PERSONALE

Immagine1

LICENZIAMENTO COLLETTIVO AIAS: LA FIALS PROCLAMA UN SIT-IN DI TUTTO IL PERSONALE DELL’AIAS ONLUS DI POTENZA

La Fials., in seguito alla convocazione, richiesta dalla scrivente O.S. di un tavolo tecnico che si terrà in regione il 13 giugno p.v. alle ore 16 per discutere in merito al “Licenziamento collettivo per riduzione del personale – comunicazione ai sensi dell’art. 24 comma 1 e dell’art.4 c.2 legge 23/07/91 n. 223 e smi”. dei lavoratori dell’ Aias di Potenza, comunica la proclamazione di un ulteriore sit-in di tutto il personale dell’Ente che si svolgerà nel piazzale antistante il Dipartimento Politiche della Persona della Regione Basilicata, Via Verrastro, 9 – Potenza..

 

Il personale, travolto dalla crisi finanziaria dell’Aias, con conseguente rischio di perdita di posti di lavoro, nonché ancora in attesa di diverse spettanze stipendiali, di indennità e rimborsi chilometrici maturati, seguirà dall’esterno del massimo ente regionale gli esiti del delicato e importante incontro, durante il quale potrebbero decidersi le loro sorti.

A darne notizia la segretaria regionale Fials Luciana Bellitti, e il segretario provinciale Giuseppe Costanzo.

«Nel corso dei vari incontri succedutisi – continua la sindacalista – non è stato raggiunto alcun accordo a salvaguardia dei posti di lavoro, messi a rischio dalla riduzione dei tetti di spesa negli anni pregressi e delle ore di terapia, comportando, secondo l’Aias, un sovrannumero dei dipendenti con conseguente licenziamento di n. 28 dipendenti».

«La Fials – spiega la Bellitti – sostiene la sacralità del posto di lavoro continuando la sua battaglia al fianco dei dipendenti Aias e chiedendo alla Regione Basilicata e al Presidente della Regione  di mettere in atto tutte le azioni necessarie per la salvaguardia dei posti di lavoro e del diritto di cura e salute dei disabili e delle loro famiglie. Invitiamo il Presidente della Regione Basilicata e l’Assessore alla Sanità  ad essere presenti all’incontro in modo da avviare un confronto serio e proficuo con la Regione per garantire il futuro dei lavoratori  dell’Aias Onlus di Potenza, una struttura storica d’eccellenza che esiste dal 1970 e che in questi anni ha coltivato e fatto crescere il meglio della cultura riabilitativa di tutta l’Italia meridionale».

«E’ necessario – conclude –  che la Regione Basilicata avvii un percorso di confronto per garantire le giuste risorse economiche, rilanciando e anche rimodulando le funzioni dell’Aias e riconoscendone la sua attività essenziale nel contesto della comunità lucana a garanzia del diritto e del miglioramento della salute fisica e psichica dei disabili».

continua
sanità privata

BISCEGLIE, DON UVA: VINO BUONO, SINDACALE

Immagine4

GRANDE SUCCESSO DEL PRESIDIO DEI DIRIGENTI SINDACALI

di UNIVERSO SALUTE – Opera Don Uva di Bisceglie

Massiccia partecipazione dei Dirigenti Sindacali di UNIVERSO SALUTE – Opera Don Uva  al presidio di stamane, durante il quale è stato distribuito il volantino che si allega e nel quale sono raccolte le motivazioni dell’iniziativa di mobilitazione tesa a salvaguardare dal punto di vista quali-quantitativo i livelli assistenziali della struttura sanitaria Biscegliese.

L’occasione è stata utile anche a  sensibilizzare sia il sindaco di Bisceglie che diversi candidati alle prossime elezioni amministrative, che hanno inteso comprendere le motivazioni dell’iniziativa sindacale.

continua