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Presidenza Consiglio dei Ministri

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SQUADRA DEL GOVERNO 2.0: FUMATA BIANCA

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PALAZZO CHIGI Governo 2.0

📌 Presidente del Consiglio dei Ministri: Giuseppe Conte

📌 Segretario del Consiglio dei Ministri: Riccardo Fraccaro

MINISTRI SENZA PORTAFOGLIO

📌 Ministro per gli affari regionali e le autonomie: Francesco Boccia

📌 Ministro per il sud: Giuseppe Provenzano

📌 Ministro per le pari opportunità e la famiglia: Elena Bonetti

📌 Ministro per i rapporti con il parlamento: Federico D’Incà

📌 Ministro per l’innovazione: Paola Pisano

📌 Ministro per la pubblica amministrazione: Fabiana Dadone

📌 Ministro per le politiche giovanili: Enzo Amendola

📌 Ministro per le politiche giovanili e lo sport: Vincenzo Spadafora

MINISTRI CON PORTAFOGLIO

📌 Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale: Luigi Di Maio

📌 Ministro dell’interno: Luciana Lamorgese

📌 Ministro della giustizia: Alfonso Bonafede

📌 Ministro della difesa: Lorenzo Guerini

📌 Ministro dell’economia e delle finanze: Roberto Gualtieri

📌 Ministro dello sviluppo economico: Stefano Patuanelli

📌 Ministro delle infrastrutture e dei trasporti: Paola De Micheli

📌 Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali: Teresa Bellanova

📌 Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare: Sergio Costa

📌 Ministro del lavoro e delle politiche sociali: Nunzia Catalfo

📌 Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca: Lorenzo Fioramonti

📌 Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo: Dario Franceschini

📌 Ministro della salute: Roberto Speranza

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IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO RIMETTE IL MANDATO

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Gentile Presidente, gentili Senatrici, gentili Senatori,

ho chiesto di intervenire per riferire sulla crisi di governo innescata dalle dichiarazioni del Ministro dell’Interno, leader di una delle due forze di maggioranza.

Ho sempre limpidamente sostenuto che, in caso di interruzione anticipata dell’azione di governo, sarei tornato qui, nella sede istituzionale dove inizialmente ho raccolto la fiducia.

Questa iniziativa non cela il vezzo di un giurista né tantomeno è dettata da un moto di orgoglio personale. Nasce dalla convinzione che il confronto in quest’Aula – franco, trasparente – sia lo strumento più efficace per garantire il buon funzionamento di una democrazia parlamentare.

Non si tratta di rendere omaggio a mere regole di forma, bensì di rispettare regole che implicano “sostanza politica”, poste a presidio della piena tutela dei diritti di tutti cittadini.

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ALL’ESAME DEL GOVERNO IL DECRETO LEGISLATIVO SULLA PRIVACY

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Più voce ai minori, più tutele per le categorie deboli, più regole per la sanità e la politica: queste le richieste della Commissione speciale per l’esame di atti del Governo relative allo schema di decreto legislativo sulla privacy che attua il regolamento europeo 679/16 entrato in vigore il 25 maggio scorso.

La commissione guidata chiede intanto che per 8 mesi – entro tutto gennaio 2019 – anziché irrogare sanzioni a imprese e professionisti per violazioni del regolamento il Garante ammonisca o prescriva adeguamenti alla nuova disciplina, in base al principio di proporzionalità e di gradualità della sanzione e allo small business act UE.

Poi, con riferimento allo schema di decreto che elenca le categorie particolari di dati personali, oltre ai “sensibili” (salute, etnia, religione, genomica, biometrica, sociosanitari, appartenenza politica) e agli anagrafici, relativi a diritti politici, rapporti di lavoro, sinistri, procedimenti penali, civili, amministrativi -da trattare se la legge lo prevede per motivo di interesse pubblico rilevante -aggiunge i dati su programmazione, gestione, controllo e valutazione dell’assistenza sanitaria, nonché vigilanza sulle sperimentazioni, farmacovigilanza, AIC ed importazione di medicinali e dispositivi medici (oltre ai verbali di assemblee comunali, e altri organismi Pa, o di organi di controllo ed indirizzo politico).

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NOMINATI I SOTTOSEGRETARI ALLA SALUTE E AL LAVORO

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Il CDM, durato venti minuti, ha nominato 45 persone: sei viceministri e trentanove sottosegretari.

Alla Salute: Armando Bartolazzi, Maurizio Fugatti.

Al Lavoro: Claudio Cominardi, Claudio Durigon.

Salute:

Maurizio Fugatti, leader della Lega trentina, è deputato alla Camera.

Armando Bartolazzi è un dirigente medico presso l’Unità di Istologia e Anatomia patologicaall’ospedale universitario Sant’Andrea di Roma.

Lavoro:

Claudio Durigon è stato per anni segretario del sindacato Ugl e da alcuni mesi è responsabile nazionale delle politiche del lavoro per la Lega.

Claudio Cominardi è parlamentare di Palazzolo, (bs), seconda esperienza alla Camera dei deputati. La prima al Governo.

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MINISTERO PER LA DISABILITA’: INTERESSANTE ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE DELLA POLITICA

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Ministro per la disabilità: Lorenzo Fontana (Lega) , 38 anni

Nato a Verona nel 1980, è laureato in scienze politiche a a Padova e in storia della civiltà cristiana a Roma: iscritto inizialmente alla Liga Veneta, diventa vicesegretario dei Giovani Padani nel 2002, diventando poi vicesegretario della Lega Nord. Dal 29 marzo è uno dei quattro vicepresidenti della Camera

Si autodefinisce, nel profilo Twitter, “veronese, cattolico, attualmente Vicesegretario federale della Lega”. Lorenzo Fontana, 38 anni, sarà il ministro per la Famiglia e le disabilità del governo Conte a trazione Lega e M5s. È anche – per ora – vicepresidente della Camera dei deputati ed eurodeputato, ma questo non lo scrive su Twitter.

Fontana ha una figlia e una laurea in Scienze politica. E’ un leghista di lungo corso, iscritto al Carroccio da quando ha la maggiore età. Il suo essere cattolico lo pone contrario nettamente all’aborto e schierato per politiche più incisive per la famiglia, quindi l’incarico di governo rispecchia fedelmente le sue battaglie.

In un’intervista a Vita diceva: “La politica deve occuparsi della famiglia, non possiamo perdere altro tempo. I figli sono l’investimento del futuro. Ogni anno è come se perdessimo una città delle dimensioni di Padova, il calo demografico è paragonabile a quello provocato fra il 1918 e il 1920 dalla febbre Spagnola”.

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LAVORO, ESTRATTO DAL CONTRATTO DI GOVERNO LEGA-M5S

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  1. LAVORO

Sul tema del lavoro appare di primaria importanza garantire una retribuzione equa al lavoratore in modo da assicurargli una vita e un lavoro dignitosi, in condizioni di libertà, equità, sicurezza e dignità, in attuazione dei principi sanciti dall’articolo 36 della Costituzione.

A tal fine si ritiene necessaria l’introduzione di una legge salario minimo orario che, per tutte le categorie di lavoratori e settori produttivi in cui la retribuzione minima non sia fissata dalla contrattazione collettiva, stabilisca che ogni ora del lavoratore non possa essere retribuita al di sotto di una certa cifra.

Similmente non potranno essere più gratuiti gli apprendistati per le libere professioni. Al fine di favorire una pronta ripresa dell’occupazione e liberare le imprese dal peso di oneri, spesso inutili e gravosi, occorre porre in essere da un lato una riduzione strutturale del cuneo contributivo e dall’altro una semplificazione, razionalizzazione e riduzione, anche attraverso la digitalizzazione, degli adempimenti burocratici connessi alla gestione amministrativa dei rapporti di lavoro che incidono pesantemente sul costo del lavoro in termini di tempo, efficienza e risorse dedicate.

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SANITA’, ESTRATTO DAL CONTRATTO DI GOVERNO LEGA-M5S

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  1. SANITÀ

Occorre garantire, implementare e integrare i servizi socio-sanitari, superando il modello “ospedalo-centrico”.

È prioritario preservare l’attuale modello di gestione del servizio sanitario a finanziamento prevalentemente pubblico e tutelare il principio universalistico su cui si fonda la legge n. 833 del 1978 istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale.

Tutelare il servizio sanitario nazionale significa salvaguardare lo stato di salute del Paese, garantire equità nell’accesso alle cure e uniformità dei livelli essenziali di assistenza. In tale ottica si ritiene che siano e saranno utili diverse azioni di tipo strutturale, partendo da un intervento incisivo sulla dirigenza sanitaria, ovvero sui gestori della sanità, che dovranno essere adeguatamente e preventivamente formati per garantire la sostenibilità e la qualità del sistema salute e scelti secondo la competenza e il merito, non sulla base di logiche politiche o partitiche.

Bisogna rescindere il rapporto dannoso e arcaico fra politica e sanità prevedendo nuovi e diversi criteri di nomina sia dei medesimi direttori generali, sia dei direttori sanitari e amministrativi, così anche dei dirigenti di strutture complesse.

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MINISTERO PER DISABILITA’, ESTRATTO DAL CONTRATTO DI GOVERNO LEGA-M5S

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I giorni scorsi di è conclusa la prima fase di un importante progetto istituzionale di 14 OPI provinciali dedicato ai disabili sensoriali. E’ notizia di queste ore di un Ministero per le Disabilità. Che ben si integra con il progetto o viceversa… (ndr)

15. MINISTERO PER LE DISABILITÀ

Uno Stato civile deve proteggere, tutelare, assistere e integrare chiunque abbia una
disabilità. È fondamentale consolidare e rinnovare le politiche di protezione e inclusione dedicate alle persone con disabilità e finalizzate a garantirne un concreto ed efficace sostegno durante tutte le fasi della vita. Si prevede un generale rafforzamento dei fondi sulla disabilità e la non autosufficienza al fine di consentire alle persone con disabilità di vivere in maniera indipendente e di partecipare pienamente a tutti gli ambiti della vita, assicurando l’accesso all’ambiente fisico, ai trasporti, all’informazione e alla comunicazione, compresi i sistemi e le tecnologie di informazione e comunicazione, e ad altre attrezzature e servizi aperti o offerti al pubblico.

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