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ESITI VISITE FISCALI DI CONTROLLO ON LINE?

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Più trasparenza sull’assenza alla visita medica di controllo.

Il datore di lavoro, infatti, può ora consultare gli esiti delle visite mediche di controllo svolte su richiesta datoriale direttamente online.

A tal fine, l’INPS ha rilasciato un nuovo applicativo, denominato “Richiesta Visite Mediche di Controllo (Polo unico VMC)”, accessibile previo possesso di PIN dispositivo. Le amministrazioni pubbliche, invece, rientranti nell’ambito di applicazione della normativa sul Polo unico (D.Lgs n. 75/2017), oltre gli esiti delle visite mediche di controllo disposte d’ufficio dal datore di lavoro, possono consultare anche quelle disposte d’ufficio dall’Istituto Previdenziale stesso.

A darne notizia è l’INPS, con il messaggio n. 1270 del 29 marzo 2019.

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NUOVE MODALITA’ DI PRESENTAZIONE DOMANDE ASSEGNO NUCLEO FAMILIARE

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Con la circolare n.45 del 22 marzo 2019, l’INPS chiarisce le modalità di presentazione delle domande di assegno per il nucleo familiare, che a decorrere dal 1° aprile 2019 dovranno essere presentate esclusivamente  per via telematica, a garanzia del corretto calcolo dell’importo e assicurare il rispetto della normativa privacy.

Le domande già presentate al datore di lavoro fino alla data del 31 marzo 2019 con il modello “ANF/DIP”, per il periodo compreso tra il 1° luglio 2018 ed il 30 giugno 2019 o a valere sugli anni precedenti, non devono essere reiterate.

 

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INPS SU ESENZIONE E OBBLIGO REPERIBILITÀ VISITE FISCALI

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Con comunicato del 23 ottobre 2018, l’INPS è intervenuto sulle modalità di esonero dalle visite mediche di controllo domiciliare per malattia a seguito di notizie diffuse sul web che invitano i lavoratori a far inserire dai medici curanti il codice “E” per ottenere l’esenzione dal controllo.

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LE MALATTIE CERTIFICATE RAGGIUNGONO LA MAGGIORE RAPPRESENTATIVITA’: SOLO IL 5% CONTROLLATE DALL’INPS

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MILANO – L’Inps ha risorse e forze tali da controllare il 5 per cento delle “malattie” certificate dai lavoratori privati e pubblici. E’ quanto ha riferito il presidente dell’Inps, Tito Boeri, in audizione al Senato: “L’Inps riceve ogni anno circa 12 milioni di certificati di lavoratori privati assicurati per la malattia e 6 milioni di certificati di dipendenti pubblici nel cosiddetto Polo Unico. A fronte di 18 milioni di certificati e, quindi, di malattie potenziali destinatarie di controlli medico fiscali, l’attuale capacità produttiva dell’Istituto, si attesta intorno al milione di visite di controllo all’anno, ossia il 5%. Da qui la necessità di scegliere con cura dove, quando e come eseguire le visite”.

Anche perché, ha dettagliato ancora Boeri, le risorse che si mobilitano con quei certificati sono ingenti: “L’Inps spende ogni anno circa 2 miliardi di euro per indennità di malattia per i dipendenti privati che sono a carico delle imprese invece nei primi 3 giorni di assenza, mentre le giornate di assenza dei pubblici dipendenti valgono circa 2,8 miliardi su base annua quando vengono calcolati in termini di retribuzione corrisposta al lavoratore in caso di malattia”. Tanto che Boeri ha rimarcato: “Sono numeri importanti”.

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CAMBIO PROGNOSI CON RIENTRO ANTICIPATO? RETTIFICA O SANZIONI

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Con la circolare 79 del 2 maggio 2017, vengono forniti chiarimenti sull’obbligo di rettifica della prognosi in caso di variazioni rispetto al certificato in corso.

Si ricorda che, in caso di guarigione anticipata, il lavoratore in malattia è tenuto a richiedere una rettifica del certificato medico, al fine di documentare correttamente il periodo di incapacità temporanea al lavoro.

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