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CSM, CONSIGLIO FORENSE, FNOPI SOTTOSCRIVONO IL PROTOCOLLO PER L’ALBO DEI PERITI E DEI CONSULENTI TECNICI

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COMUNICATO STAMPA

Legge 24/2018: Csm, Consiglio nazionale forense e Fnopi firmano il protocollo

Intesa tra infermieri, magistrati e avvocati per gli Albi di periti e consulenti tecnici. Mangiacavalli (FNOPI): “Una tappa importante per la professione infermieristica”

Protocollo d’intesa tra Federazione nazionale degli Ordini degli infermieri (FNOPI), Consiglio nazionale forense e Consiglio superiore della Magistratura.

Obiettivo: applicare la legge 24/2017 (responsabilità sanitaria)  per quanto riguarda la professione infermieristica con “parametri qualitativamente elevati per la revisione e la tenuta degli albi (dei periti e dei consulenti tecnici tenuti dai Tribunali, ndr.), affinché, in tutti i procedimenti civili e penali che richiedono il supporto conoscitivo delle discipline mediche e sanitarie, le figure del perito e del consulente tecnico siano in grado di garantire all’autorità giudiziaria un contributo professionalmente qualificato e adeguato alla complessità che connota con sempre maggiore frequenza la materia”.

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DEMANSIONAMENTO E DEQUALIFICAZIONE PROFESSIONALE: IL PUNTO DI VISTA FNOPI

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L’attuale quadro normativo della Professione è assolutamente chiaro nel descrivere il profilo di responsabilità richiesto all’infermiere. È tuttavia evidente che nella prassi quotidiana non sempre il professionista risponde al suo mandato prioritario o è messo in condizioni di farlo, ovvero essere il responsabile dell’assistenza infermieristica. Tale responsabilità si esplica non solo attraverso la pianificazione dei percorsi degli assistiti, non solo nel definire interventi ed esiti a fronte di un problema, ma anche nel processo di attribuzione al personale di supporto.

L’utilizzo improprio di figure professionali, sia del tempo/lavoro di questi, sia delle competenze specifiche del professionista, si profila spesso come un effettivo demansionamento, che merita tutto l’interesse della comunità professionale per capire, con una analisi coraggiosa e intellettualmente onesta, come e dove intervenire.

Cosa è definibile demansionante?

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– 50 MILA INFERMIERI, + MORTALITA’: FNOPI CHIAMA MINSALUTE

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Se ogni infermiere assistesse al massimo 6 pazienti, sarebbero evitabili almeno 3.500 morti l’anno.

Gli studi pubblicati su riviste internazionali  (JAMA e British Medical Journal) parlano chiaro: a un incremento del 10% di infermieri, corrisponde una diminuzione della mortalità del 7 per cento.

In Italia ogni infermiere assiste invece in media 11 pazienti, nelle Regioni migliori scendono a 8-9, ma nelle regioni più tartassate dai piani di rientro salgono fino a 17-18 con un rischio di mortalità  in più quindi che raggiunge in media il 30-35% circa. Ciò nonostante questi numeri non si raggiungono perché gli infermieri da sempre si prodigano per garantire la maggiore sicurezza possibile anche nelle attuali condizioni di carenza.

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CODICE LILLA, BEN OLTRE LA TONALITA’ DI UN COLORE

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Intervento di Mariella Falsini, infermiera e presidente dell’associazione Perle Onlus (contro i disturbi alimentari), tra le ideatrici e le promotrici del “Codice Lilla” al pronto soccorso per identificare e indirizzare i pazienti con disturbi alimentari, appunto.

Il Codice Lilla infatti – su cui il ministero della Salute ha appena emanato il documento “Interventi per l’accoglienza, il triage, la valutazione ed il trattamento del paziente con disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Raccomandazioni in Pronto soccorso per un Codice Lilla”, accompagnato da quello su “Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: raccomandazioni per familiari”  – è stato ideato e proposto già a inizio anno dagli infermieri di Perle Onlus che hanno realizzato anche un documento sulle prime esperienze maturate e sugli sviluppi futuri in allegato a questa email, presentato al ministero della Salute e che ha fatto da base per il lavoro del gruppo di esperti ministeriali.

L’intervento spiega le ragioni e gli obiettivi del Codice Lilla e come puntare alla sua reale applicazione ed evoluzione in tutti i Pronto soccorso del Servizio sanitario nazionale, per identificare subito e combattere fin dall’inizio disturbi importanti come l’anoressia nervosa, la bulimia nervosa, il disturbo da Binge-Eating e altri disturbi – spesso gravi – dell’alimentazione.

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NEMO MIGRANTE IN PATRIA

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Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini degli infermieri lancia un appello perché si metta la salute davanti a tutte le esigenze, siano esse politiche, economiche o sociali, rispetto alla situazione attuale dei migranti che si affacciano al territorio italiano.
“Vogliamo sottolineare che ci sono situazioni in cui l’assistenza sanitaria non può abdicare a scelte che mettono in pericolo la salute”.
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INFERMIERI: CHI SIAMO, COSA VOGLIAMO, COSA EROGHIAMO

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dal Think tank Meeting Salute di Rimini

Chi è l’infermiere in realtà? Un viaggio nel mondo dell’infermieristica oggi

Chi è l’infermiere? Una domanda che può sembrare banale ma è in realtà  fondamentale per capire le risposte ai bisogni assistenziali che questo professionista può offrire.

Le risposte le hanno date al Meeting Salute di Rimini, evento che fa parte dell’annuale Meeting dell’Amicizia dedicato quest’anno a “Le forze che muovono la storia sono le stesse che rendono l’uomo felice”, Giancarlo Cicolini e Nicola Draoli, Componenti del Comitato centrale della Federazione nazionale delle professioni infermieristiche (FNOPI), a cui sono iscritti gli oltre 440mila infermieri presenti in Italia.

La “non conoscenza” dell’infermiere, della sua professione e della sua professionalità può rallentare lo sviluppo positivo di un’assistenza che nel nostro Paese è considerata come una delle migliori al mondo.

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FNOPI: IL PARLAMENTO SIA TEMPESTIVO COME IL DDL CONTRO LA VIOLENZA SUGLI OPERATORI

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“La tempestività della presentazione e dell’approvazione al Consiglio dei ministri di ieri del disegno di legge contro la violenza sugli operatori sanitari è un segnale positivo che conferma l’attenzione del ministro della Salute Giulia Grillo a questo fenomeno che sta assumendo dimensioni pericolose per gli operatori sanitari e, di conseguenza, per gli stessi cittadini. La Fnopi in questo senso sta già manifestando il suo massimo impegno sia al tavolo ministeriale sia in seno all’osservatorio buone pratiche dove è presente attivamente e altrettanto è disponibile a fare anche a supporto dell’Osservatorio previsto nel nuovo Ddl”.
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LE RAGIONI DELLA SCIENZA SU QUELLE DELLA POLITICA

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Fnopi: “Sui vaccini è in gioco la salute dei cittadini: il ministro Grillo faccia prevalere le ragioni della Scienza su quelle della politica”
La Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche riconosce la necessità delle campagne vaccinali e ha da sempre dichiarato il proprio impegno per contribuire all’informazione e all’educazione alla salute che deve essere la base di una nuova cultura della popolazione, in accordo con la comunità scientifica nazionale e internazionale che riconosce alle vaccinazioni un ruolo essenziale a livello di prevenzione e di lotta alle principali malattie diffusive.
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E ADESSO SIAMO IN TRE ALL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’

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Per la prima volta tre infermieri entrano a far parte dei ruoli della ricerca all’Istituto superiore di Sanità.

Dal 1° agosto, infatti, con il completamento delle autorizzazioni degli Enti del Servizio sanitario nazionale a cui i tre sono stati richiesti, si sono completati i comandi di Fabio D’Agostino (proveniente dall’azienda ospedaliera S. Giovanni Addolorata di Roma), Daniela D’Angelo (in origine dell’Asl Roma 6) e Laura Iacorossi (dell’Istituto nazionale tumori Regiona Elenza Irccs – Ifo di Roma).

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