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#SILENZIOPARLAFNOPI: CONSULTA DELLE PROFESSIONI

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“Bene la Consulta delle professioni. Il ministro vigili perché tutti siano protagonisti allo stesso modo e con gli stessi diritti”

“Apprezzabile, condivisibile e necessario lo sprint del ministro della Salute Roberto Speranza che passando dalle parole ai fatti ha dato gambe alla Consulta delle Federazioni degli ordini professionali”, commenta l’iniziativa del responsabile del dicastero di Lungotevere Ripa Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI), la più numerosa d’Italia: rappresenta il 41% del personale del Ssn e quasi il 60% di quello del ruolo sanitario.

“L’idea – prosegue – conferma ancora una volta l’attenzione del ministro al tema delle professioni sanitarie e ci trova naturalmente e inequivocabilmente d’accordo. Quello che ci aspettiamo ora da questa Consulta è la sua capacità di permettere finalmente l’innovazione che serve nelle politiche professionali sanitarie, con la valorizzazione e il rafforzamento delle competenze di ciascuno, acquisite ormai da oltre un quarto di secolo nelle università, con le lauree, i master e i dottorati di ricerca, i ruoli di docenza, con una formazione capillare insomma, ognuno nel suo ruolo, per far crescere davvero il Servizio sanitario nazionale”.

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#SILENZIOPARLAFNOPI: INFERMIERISTICA DI FAMIGLIA

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Se ne leggono di ogni, incredibile. Tutti padri e madri dell’infermiere di famiglia, tutti espertoni con ebn (evidence based nother) a corredo,  tutti suggeritori più o meno occulti di un tassello essenziale per la completa presa in carico della persona assistita

Come per il demansionamento, la dequalificazione, l’infermieristica forense, l’area contrattuale autonoma: parlano senza conoscere. Lasciate fare, dire e scrivere a chi ne ha competenza, grazie. (Ndr)

Patto per la Salute: l’infermiere di famiglia/comunità è una realtà in tutto il Paese.Ora il Ssn si avvicina di più ai cittadini e si riducono le disuguaglianze

L’infermiere di famiglia/comunità entra ufficialmente a far parte dei pilastri dell’assistenza territoriale in tutto il Paese.

Il Patto per la salute appena approvato prevede che accanto ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta e agli specialisti ambulatoriali e ai farmacisti ci sia “l’assistenza infermieristica di famiglia/comunità, per garantire la completa presa in carico integrata delle persone”.

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MULTIDISCIPLINARIETA’: #SILENZIOPARLAFNOPI

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Se multidisciplinarietà deve essere tra professioni non possono esserci fughe in avanti

28/11/2019 –  Delibera sulle professioni della Regione Veneto: colpisce  la presa di posizione del presidente FnomCeO che dopo aver proposto una consulta tra Federazioni critica pesantemente la delibera che nulla tocca della professione medica, ma rilancia il valore formativo delle altre professioni. Va nel senso diametralmente opposto.

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TRA ART. 52 E SENTENZA VENTURI

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L’articolo 52 del Codice degli infermieri dispone che “L’Ordine Professionale non interviene nei confronti dell’Infermiere impegnato in incarichi politico istituzionali nell’esercizio delle relative funzioni”.

È arrivato prima della sentenza Venturi.

È stato buonsenso.

È stata lungimiranza.

Asserire che sia un articolo deprivato di conseguenze politiche e pratiche e che non doveva essere incluso nel Codice Deontologia Infermieristica, è rinnegare l’appartenenza e la storia.

Strumentalizzare ad ogni piè sospinto contesti ed ambiti per andare contro la rappresentanza professionale è patetico.

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VENTURI: #SILENZIOPARLAFNOPI

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#silenzioparlafnopi sta diventando un cult. È il nostro rimarcare prese di posizione strategiche, politiche ed istituzionali che da sole valgono il prezzo del lettura e del biglietto. (Ndr)

Consulta sulla radiazione dell’assessore Venturi, FNOPI:
“Sentenza in piena armonia con il Codice deontologico degli infermieri”

La sentenza della Corte costituzionale che annulla la radiazione dall’ordine dei medici dell’assessore alla Salute dell’Emilia-Romagna Sergio Venturi, “colpevole” di aver “proposto e contribuito ad approvare una delibera della Giunta regionale sulla possibilità di impiegare infermieri nelle ambulanze anche in assenza dei medici.

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TRIAGE: #SILENZIOPARLAFNOPI

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In merito agli attacchi strumentali e privi di fondamento logico, scientifico e anche normativo-giuridico, sulla competenza degli infermieri nel triage ospedaliero, questa Federazione ritiene di non dover alimentare sacche di provocazione che oltre a lasciare il tempo che trovano, abbandonate a sé stesse sono ovviamente destinate a finire nel nulla.

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#SILENZIOPARLAFNOPI

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“Siamo cresciuti con l’aspettativa distorta di avere solo la possibilità di raggiungere funzioni manageriali.

Il nuovo contratto ha finalmente introdotto, seppure in ritardo, la possibilità di sviluppo clinico.

Ma i master di primo livello non possono esaurire la formazione necessaria ad avere competenze che consentano di raggiungere incarichi clinici.

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#SILENZIOPARLAFNOPI

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Mozione all’unanimità del Consiglio nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche

Gli infermieri rivendicano il diritto al futuro
del Servizio sanitario nazionale e della professione

Il Consiglio nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche, i 102 presidenti riuniti a Roma dalla Federazione nazionale, ribadisce in una mozione finale approvata all’unanimità “con forza e intende portare avanti con ogni mezzo il DIRITTO AL FUTURO della professione infermieristica, il DIRITTO AL FUTURO di un’assistenza accessibile, equa, sicura, universale e solidale, senza accettare più prese di posizione, deroghe o tempi di attesa con l’unico effetto di rimanere ancorati a un immobilismo pericoloso per l’assistenza e i diritti dei cittadini”.

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NAPOLI: LE VIOLENZE E LE OFFESE NON DISTINGUONO TRA PROFESSIONI

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Aggressioni in ospedale: per Coscioni avvengono solo per i medici.

È diventata una consueta e drammatica abitudine l’aggressione verbale o fisica nei confronti degli operatori sanitari per cui  è inarrestabile l’aumento esponenziale degli episodi di violenza contro gli stessi, medici ed infermieri,  in particolare quelli la cui attività lavorativa si svolge nell’ambito dei servizi di emergenza – urgenza.

Svolgendo attività sanitaria nei confronti di soggetti in condizioni di urgenza e di emergenza, i servizi di Pronto Soccorso sono quelli a maggior rischio di impatto con le aspettative ed i carichi emozionali dei pazienti e dei loro congiunti.

Dalle ingiurie verbali alle percosse e alle spedizioni punitive anche di gruppo, è molto ricco e variegato il catalogo delle modalità e degli strumenti di offesa.

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