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FATTURAZIONI, TUTTO IL MONDO E’ PAESE…

STIGMA

Fatturava in modo eccessivo le prestazioni, condannata un’infermiera

La donna sarà costretta a rimborsare 96’930 franchi a quindici casse malattia

GINEVRA – Un’infermiera indipendente di Ginevra è stata condannata dal Tribunale federale (TF) per aver fatturato in modo eccessivo le sue prestazioni. La donna sarà costretta a rimborsare 96’930 franchi a quindici casse malattia. L’importo rivendicato inizialmente dagli assicuratori era di 581’254 franchi.

Nella sentenza pubblicata oggi, il TF si è limitato a prendere in considerazione le prestazioni fatturate nel 2013, mentre quelle risalenti al 2009 e al 2010 sono state considerate cadute in prescrizione. Lo stesso motivo è stato addotto dal Tribunale arbitrale delle assicurazioni di Ginevra per gli esercizi 2011 e 2012.

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MAIALI SENZA CONFINI E CON LE ALI?

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Imran Qureshi è un dottore di 44 anni, sposato e padre di di due bambini che adesso deve fronteggiare una accusa di molestie sessuali ai danni di una infermiera 21enne. Questa lo ha denunciato, affermando in tribunale che Qureshi le avrebbe palpato il seno dicendo di volere avere un rapporto con lei. La difesa dell’uomo è stata quella di aver compiuto un ‘errore di valutazione’, incolpando la diversità di culture tra se e la giovane. Il medico è originario del Pakistan ma vive nel Regno Unito, e si tratta notoriamente di due paesi molto differenti sotto diversi punti di vista. La vittima si è detta sconvolta, anche perché al suo diniego Qureshi avrebbe assunto un atteggiamento aggressivo. Il fatto avvenne presso l’ospedale di Manchester il 3 giugno 2015.

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QUATTRO ANNI DI CARCERE PER AVER ACCOLTELLATO UNA INFERMIERA

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Il Tribunale correzionale di Ginevra ha condannato oggi a quattro anni di carcere un ventenne che nell’aprile 2016 aveva accoltellato un’infermiera della clinica psichiatrica della quale era ospite. La pena sarà sostituita con un collocamento in un istituto chiuso.

Il giovane ha spiegato ai giudici di aver voluto uccidere un altro paziente che l’aveva insultato e minacciato. Non riuscendo a trovarlo e in preda alla collera ha aggredito un’infermiera con un coltello che aveva comperato poco prima in un supermercato.

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CODICE DEONTOLOGICO PER GLI INFERMIERI SAMMARINESI

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Lo presenteranno ufficialmente il prossimo 12 maggio, in occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere. Lo considerano un ulteriore passo avanti, importante obiettivo per la professione: un codice deontologico, il primo, strumento che l’Associazione Infermieristica considera fondamentale per completare il percorso di crescita degli operatori. Una professione che è mutata negli anni e in una sorta di accelerazione negli ultimi tempi: la formazione universitaria e l’aggiornamento continuo, le competenze tecniche e quelle relazionali, la responsabilità e l’autonomia, nel difficile compito di stare a fianco del paziente, accompagnandolo in maniera efficace al delicato momento dell’incontro con la malattia, a qualsiasi livello, in qualsiasi stadio.

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AAA CERCASI INFERMIERI PER FAIR ISLE, SCOZIA

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Fair Isle, l’isola abitata più remota del Regno Unito, è alla ricerca di un infermiere. Situata nelle Shetland, l’isola di Fair fa parte dell’arcipelago sub-artico scozzese che sorge a nord-est dell’isola della Gran Bretagna.

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SANITA’ ITALIA BATTE SANITA’ GERMANIA 4-3: IN GOAL ACCURATEZZA, EFFICIENZA, SPESA COMPLESSIVA, POSTI LETTO

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La sanità italiana viene dipinta come una voragine per i nostri conti pubblici e, in effetti, leggendo le cronache giudiziarie dell’ultimo decennio, in particolare, l’idea che emerge è quello di un “magna magna” di pochi ai danni dei contribuenti e in molti casi, purtroppo, dei diritti dell’ammalato. Eppure, in pochi sappiamo che la nostra sanità viene considerata tra le migliori al mondo. D’altronde, se come italiani godiamo di una longevità tra le più alte al mondo, parte del merito va anche all’accuratezza delle cure mediche.

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IL NATIONAL HEALTH SERVICE: IN STATO COMATOSO

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C’è già una Brexit conclamata: negli ultimi mesi il Nhs (National health service, cioè il servizio sanitario inglese) ha manifestato strutturali segni di cedimento rispetto agli standard europei.  Parlano da sole le notizie della vergogna. Iris Sibley, 89 anni, bloccata in una corsia d’ospedale al Bristol Royal Infirmary per più di sei mesi: non c’era un posto libero in una “casa di cura” per anziani. Nel 2016 il numero di pazienti in lista d’attesa da più di due mesi per iniziare le terapie contro il cancro è da record: 25.157.
Non basta, perché per la prima volta dal 2011 le statistiche evidenziano come la percentuale di malati che hanno ottenuto il trattamento ospedaliero entro 18 settimane è sceso al di sotto del 90 per cento.

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ICO SANZIONA AZIENDA OSPEDALIERA PRIVATA PER NON AVER PROVVEDUTO ALLA SICUREZZA DEI DATI PERSONALI DEI PAZIENTI

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Con il provvedimento del 28 Febbraio 2017[1] l’Information Commissioner’s Office (ICO) – l’autorità britannica in materia di protezione dei dati personali – ha sanzionato con 200.000£ un’azienda ospedaliera privata americana, la HCA International Ltd, per non aver posto in sicurezza i dati personali delle pazienti sottoposte a fecondazione in vitro.

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EFFETTO BREXIT: GLI OSPEDALI INGLESI RESTANO SENZA INFERMIERI

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Il sistema sanitario inglese è stato messo a dura prova dalla Brexit: alla cronica carenza di personale infermieristico (attualmente mancano all’appello 24 mila professionisti) si aggiunge il fatto che dall’Europa non arrivano nuove leve. Da giugno a oggi la presenza di infermiere provenienti dai paesi europei è crollata del 90 per cento.   A dicembre si contavano solamente 101 infermiere e ostetriche straniere, rispetto alle 1304 registrate lo scorso luglio, subito dopo il referendum. 

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