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CODICE DEONTOLOGICO PER GLI INFERMIERI SAMMARINESI

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Lo presenteranno ufficialmente il prossimo 12 maggio, in occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere. Lo considerano un ulteriore passo avanti, importante obiettivo per la professione: un codice deontologico, il primo, strumento che l’Associazione Infermieristica considera fondamentale per completare il percorso di crescita degli operatori. Una professione che è mutata negli anni e in una sorta di accelerazione negli ultimi tempi: la formazione universitaria e l’aggiornamento continuo, le competenze tecniche e quelle relazionali, la responsabilità e l’autonomia, nel difficile compito di stare a fianco del paziente, accompagnandolo in maniera efficace al delicato momento dell’incontro con la malattia, a qualsiasi livello, in qualsiasi stadio.

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AAA CERCASI INFERMIERI PER FAIR ISLE, SCOZIA

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Fair Isle, l’isola abitata più remota del Regno Unito, è alla ricerca di un infermiere. Situata nelle Shetland, l’isola di Fair fa parte dell’arcipelago sub-artico scozzese che sorge a nord-est dell’isola della Gran Bretagna.

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SANITA’ ITALIA BATTE SANITA’ GERMANIA 4-3: IN GOAL ACCURATEZZA, EFFICIENZA, SPESA COMPLESSIVA, POSTI LETTO

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La sanità italiana viene dipinta come una voragine per i nostri conti pubblici e, in effetti, leggendo le cronache giudiziarie dell’ultimo decennio, in particolare, l’idea che emerge è quello di un “magna magna” di pochi ai danni dei contribuenti e in molti casi, purtroppo, dei diritti dell’ammalato. Eppure, in pochi sappiamo che la nostra sanità viene considerata tra le migliori al mondo. D’altronde, se come italiani godiamo di una longevità tra le più alte al mondo, parte del merito va anche all’accuratezza delle cure mediche.

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IL NATIONAL HEALTH SERVICE: IN STATO COMATOSO

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C’è già una Brexit conclamata: negli ultimi mesi il Nhs (National health service, cioè il servizio sanitario inglese) ha manifestato strutturali segni di cedimento rispetto agli standard europei.  Parlano da sole le notizie della vergogna. Iris Sibley, 89 anni, bloccata in una corsia d’ospedale al Bristol Royal Infirmary per più di sei mesi: non c’era un posto libero in una “casa di cura” per anziani. Nel 2016 il numero di pazienti in lista d’attesa da più di due mesi per iniziare le terapie contro il cancro è da record: 25.157.
Non basta, perché per la prima volta dal 2011 le statistiche evidenziano come la percentuale di malati che hanno ottenuto il trattamento ospedaliero entro 18 settimane è sceso al di sotto del 90 per cento.

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ICO SANZIONA AZIENDA OSPEDALIERA PRIVATA PER NON AVER PROVVEDUTO ALLA SICUREZZA DEI DATI PERSONALI DEI PAZIENTI

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Con il provvedimento del 28 Febbraio 2017[1] l’Information Commissioner’s Office (ICO) – l’autorità britannica in materia di protezione dei dati personali – ha sanzionato con 200.000£ un’azienda ospedaliera privata americana, la HCA International Ltd, per non aver posto in sicurezza i dati personali delle pazienti sottoposte a fecondazione in vitro.

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EFFETTO BREXIT: GLI OSPEDALI INGLESI RESTANO SENZA INFERMIERI

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Il sistema sanitario inglese è stato messo a dura prova dalla Brexit: alla cronica carenza di personale infermieristico (attualmente mancano all’appello 24 mila professionisti) si aggiunge il fatto che dall’Europa non arrivano nuove leve. Da giugno a oggi la presenza di infermiere provenienti dai paesi europei è crollata del 90 per cento.   A dicembre si contavano solamente 101 infermiere e ostetriche straniere, rispetto alle 1304 registrate lo scorso luglio, subito dopo il referendum. 

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REP. CECA, RESPINTO IL RICORSO DI UNA DONNA SOMALA: NIENTE VELO ALLA SCUOLA INFERMIERE

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Un tribunale della Repubblica ceca ha respinto il ricorso, per discriminazione, di una donna somala contro il divieto di portare il velo islamico impostole dalla scuola per infermieri che frequenta: il primo caso del suo genere nell’Unione Europea. La notizia, riportata da vari media fra cui Al Jazeera.  Ayan Nuur ha fatto ricorso quando la scuola le ha proibito di portare il velo durante le lezioni. La preside dell’istituto, Ivanka Kohoutova,aveva inoltre obiettato che il velo che mostrava solo il viso contravveniva alle regole di igiene e sicurezza osservate dalla scuola.  Nella sentenza del tribunale di Praga si legge che “la causa che la ricorrente ha avviato, chiedendo le scuse ufficiali e un risarcimento di 60000 corone (2.200 euro) è respinta”.  In aula era presente un gruppo di donne in appoggio al divieto di velo nella scuola, visto come strumento di sottomissione della donna, e anche un gruppo di musulmani, che appoggiava invece la causa di Nuur.

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ASSOCIAZIONE SVIZZERA INFERMIERI SUL CONTESTO PROFESSIONALE E CONTRATTUALE

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Da anni in Svizzera mancano infermieri. La Confederazione e i Cantoni devono investire per ridare valore alla professione. È quanto sostiene il sindacato di categoria che ha lanciato oggi un’iniziativa popolare in questo senso. Attualmente non viene formata neppure la metà del personale infermieristico necessario, scrive l’Associazione svizzera infermieri (ASI) in un comunicato odierno. Inoltre, il numero di persone che abbandona la professione è molto alto. Allo scopo di contrastare la situazione l’ASI e un comitato tra i quali figurano anche i consiglieri nazionali Marina Carobbio (PS/TI) e Christian Lohr (PPD/TG), hanno lanciato oggi la raccolta firme per l’iniziativa intitolata “Per cure infermieristiche forti (Iniziativa sulle cure infermieristiche)”.

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QUANDO GLI INFERMIERI PRENDONO POSIZIONE SUL TEMA DEL REFERENDUM. SVIZZERA-ITALIA 1-0

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IPSE DIXIT: «siamo una società evoluta, e chiunque vuol restare a casa il più a lungo possibile. No ai tagli!»

BELLINZONA – Essere curati a casa propria è un valore aggiunto. Le cure a domicilio permettono ciò, e dunque è soprattutto per quello, e non per i tagli, dato che 2 milioni in fondo appaiono poca cosa rispetto al bilancio complessivo dello Stato, che chi si occupa in prima persona di assistere le persone che hanno bisogno di cure al proprio domicilio, per voce della presidente dell’Associazione professionale degli infermieri ASI/SBK sezione Ticino, prende posizione in merito al referendum sul tema dei 12 febbraio. «Gli ideali sociali e ugualitari, molto presenti nell’animo della nostra professione, vanno in opposizione alle leggi di mercato e profitto che regolano ampie fette della nostra società», esordisce Luzia Mariani-Abächerli.

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