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ORDINI PROFESSIONI INFERMIERISTICHE

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VENETUM: NEMO PROPHETA IN PATRIA

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Clamoroso in Regione Veneto. Una malcelata difficoltà organizzativa porta alla violazione di una norma cogente ed espone i cittadini a rischi inaccettabili. Dal “troppo OSS” al “poco POSS” il percorso é breve e purtroppo inadeguato il primo e sulla stessa linea il secondo. Massima vicinanza agli Opi che rispettano la legge e alla presidente Opi Treviso D.ssa Samanta Grossi che si espone in prima persona a tutela dei cittadini mentre la giunta regionale si defila. (Ndr)

 

Gli Ordini delle Professioni Sanitarie del Veneto firmatarie,  in modo unanime ribadiscono il loro pieno appoggio in merito all’obbligo vaccinale per tutti i sanitari, sancito dal DL 44/2021, convertito nella L. 76/2021 recentemente richiamato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi.

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LA PORTI UNA PEC A FIRENZE…

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Opi Firenze Pistoia: «Ancora 800 iscritti senza PEC»

Ribadita la necessità di mettersi in regola, pena la sospensione dall’Ordine

Firenze, 18 giugno 2021 – L’Ordine delle Professioni infermieristiche interprovinciale Firenze-Pistoia torna a fare il punto sulla necessità, per i professionisti, inclusi quindi infermieri e infermieri pediatrici, di attivare una casella PEC.

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DA INFERMIERE AD ADDETTO ALL’ACCOGLIENZA IN 24 ORE

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Opportuna segnalazione di Opi CarboniaIglesias rispetto alla pubblicizzazione impropria di servizi presso uno studio medico.

Da così…

a così…

Da “infermiere” ad un più consono “Addetto all’accoglienza” in un amen. Ovviamente il Loru non risultava certamente iscritto ad alcun Ordine nemmeno in possesso del titolo abilitante. Svolgeva competenze terze. In questo frangente lo studio medico si è mostrato proattivo, sensibile e consapevole.  Bene così.

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VENETO, OSS PROSSIMO VENTURO: IL PUNTO DI VISTA ORDINISTICO PARTE II°

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Mentre tutti “Je suis venetò” con la cittadinanza altrui e dispensando consigli non richiesti, gli OPI diretti interessati tornano sull’argomento avendone pertinenza, competenza e titolarità. (ndr)

Coordinamento ordini degli infermieri Veneto e Cgil, Cisl, Uil contrari
alla delibera regionale sugli OSS: serve una seria programmazione

I Presidenti degli Ordini delle Professioni infermieristiche del Veneto e le Segreterie Regionali di Fp CGIL, CISL Fp e UIL Fpl si sono incontrati per analizzare la DGR Veneto 305 del 16 marzo 2021 che ha previsto l’attivazione di corsi per operatore socio sanitario con formazione complementare, estendendo competenze ed attività per questo profilo.

Una scelta pilotata, evidentemente dettata dalle pressioni esercitate dalle associazioni datoriali, a fronte di importanti criticità delle strutture, per quanto riguarda la carenza di personale infermieristico. Una risposta dettata dall’emergenza, che apparentemente prova a dare soluzione ad un problema reale, intervenendo su una modifica di fatto di profili professionali che non sta in capo alle singole regioni, ma che in realtà potrebbe determinare ricadute pesanti sulla sicurezza di ospiti e lavoratori delle strutture, oltre che sulla qualità e sicurezza dell’assistenza.  

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CLAMOROSO AL QUADRIVIO: SEGRETARIA OPI NUORO CONTRO IL COMITATO CENTRALE FNOPI

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Classe 1960, la segretaria dell’Ordine Professionale Infermieristico di Nuoro scivolerebbe nella violazione dell’art. 28 del Codice Deontologico Infermieristico, che per il ruolo ricoperto dovrebbe essere la prima a tutelare ed osservare.

E poiché errare è umano ma perseverare è diabolico e non sarebbe la prima volta che si sovraespone incurante dello spazio social e delle regole per il suo corretto utilizzo prima come infermiera pur in quiescenza e poi come componente il direttivo di un ordine di diritto pubblico non economico, sarebbe il caso di attenzionare tali scomposte fughe in avanti.

Il bicchiere del diritto di espressione di critica e la libertà di pensiero è sempre mezzo vuoto o mezzo pieno: si travalica il sottile fine tra il troppo o il mai troppo poco in un niente.

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OBBLIGO VACCINALE: IL PUNTO DI VISTA ORDINISTICO PARTE III

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Obbligo di vaccinazione per sanitari, il chiarimento di Opi Firenze-Pistoia

Massai: «L’Ordine deve solo comunicare l’elenco degli iscritti, che è già pubblico»

Firenze, 16 aprile 2021 – «Alcuni infermieri credono che l’Ordine debba comunicare chi dei suoi iscritti si è vaccinato, chi è a favore, chi è contrario: niente di tutto ciò». Così Danilo Massai, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche interprovinciale Firenze Pistoia chiarisce i termini del Decreto 44 dello scorso 1/4/2021, con cui il Governo ha sancito l’obbligo di vaccinazione contro il Covid-19 per i professionisti sanitari e il relativo dovere, per gli ordini professionali, di comunicare le liste degli iscritti.

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CAMPANIA: DIFFIDA A DE LUCA SULL’AFFIDO AGLI OSS

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COMUNICATO STAMPA
INFERMIERI CAMPANIA DIFFIDANO GOVERNATORE DE LUCA
“Non sostituiamo gli infermieri con gli operatori sociosanitari”
Il Coordinamento regionale degli Ordini delle professioni infermieristiche della Campania si oppone con fermezza alla possibilità di utilizzare gli Operatori sociosanitari (Oss) in luogo degli infermieri come ipotizzato in alcune Regioni italiane. Con una lettera inviata al Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, i presidenti Opi di Napoli, Avellino, Benevento, Caserta e Salerno diffidano il Governatore dall’ intraprendere iniziative e atti volti ad affidare, anche solo temporaneamente, ad altre figure professionali attività proprie dell’infermiere. “Considerando che l’attività sanitaria in generale si prefigge di garantire adeguata assistenza al paziente e pur rispettando la professionalità e il ruolo che gli operatori sociosanitari svolgono nel nostro sistema sanitario, reputiamo inammissibile l’affido, anche solo in parte, delle competenze propriamente infermieristiche a personale diverso dal profilo professionale dell’infermiere”, scrivono i presidenti preoccupati di quanto sta già avvenendo in altre Regioni d’Italia.
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OBBLIGO VACCINALE: IL PUNTO DI VISTA ORDINISTICO PARTE II°

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Riceviamo e pubblichiamo, ben felici di constatare il pieno recupero e rientro al lavoro del Presidente Opi PN dr. Luciano Clarizia. (Ndr)

 

Finalmente ieri il Governo ha approvato il Decreto che obbliga gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, socio sanitarie e socio assistenziali, pubbliche e private, farmacie, parafarmacie e studi professionali, a vaccinarsi contro il COVID.

La vaccinazione sarà requisito essenziale per l’esercizio della professione. Per chi rifiuta è previsto lo spostamento a mansioni anche inferiori con il trattamento economico corrispondente e se ciò non sarà possibile, per il periodo di sospensione non è dovuta la retribuzione.

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