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ORDINI PROFESSIONI INFERMIERISTICHE

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PATU TZITADINU-INFIRMIERI, ATTI EVENTO BILINGUISMO NELLA SANITA’ PUBBLICA SARDA

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Atti evento Bilinguismo nella Sanità Pubblica Regione Sardegna,
Carbonia 18 dicembre 2018

PATU TZITADINU-INFIRMIERI

Deo infermieri m’impinno cun tie:

A MI PRESENTARE a su primu atòbiu nostru, a ti nàrrere chie so e ite potzo fàghere pro tie.

A ISCHIRE chie ses, a ti reconnòschere e a ti mutire a nùmene e sambenadu.

A MI FÀGHERE RECONNÒSCHERE cun sa bestimenta de traballu e su cartelleddu de reconnoschimentu.

A TI DARE RESPOSTAS craras e chi si cumprendant o a ti inditare sas pessones e sos òrganos cumpetentes.

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NAPOLI: INDIGNATI E ATTERRITI. A PRESCINDERE

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COMUNICATO STAMPA

FORMICHE NEL LETTO AL SAN GIOVANNI BOSCO.

CARBONE (OPI NAPOLI): “SALVAGUARDARE DIGNITA’ DELLA PERSONA”

NAPOLI – “La sanità, soprattutto quella pubblica, deve avere un solo grande referente: il cittadino bisognoso di cure. Con la presa in carico dello stato di salute della persona, gli operatori sanitari tutti sono anche garanti della difesa della sua dignità di persona. Soprattutto in un momento di particolare fragilità fisica e psichica.

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AREA DISABILI SENSORIALI IN 14 OPI PROVINCIALI

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Area Disabili Sensoriali, l’iniziativa di 13 Opi provinciali

Per favorire l’accesso dei disabili agli strumenti informatici

Firenze, 10 novembre 2018 – Sui siti web di tredici ordini delle professioni infermieristiche sono state inserite una serie di sezioni inerenti la professione infermieristica dedicate ai disabili sensoriali e loro care giver. L’iniziativa, presentata ufficialmente lo scorso maggio alla Presidenza della Repubblica, si chiama Area Disabili Sensoriali ed è stata promossa dall’Opi di Carbonia Iglesias che con questo progetto ha realizzato per la prima volta in Italia un’iniziativa istituzionale per il recepimento della Legge Stanca (4/ 2004) su «Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici». Da Carbonia Iglesias il progetto si è allargato ad altri 13 ordini delle professioni infermieristiche, con l’obiettivo di dare risposta alle necessità delle comunità di non vedenti e non udenti: essere posti nelle stesse condizioni di chi vede e sente. Inoltre ha registrato l’interessamento da parte di Opi Firenze-Pistoia. Ne abbiamo parlato con Graziano Lebiu, presidente dell’Opi di Carbonia Iglesias.

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OPI TERAMO ALLA LUCE DEL SOLE: CENA AL BUIO…

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#Teramo si è svolta la prima “Cena al buio” organizzata da @opi_teramo , in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e la Società ASD Teramo Non Vedenti.

La cena, come nella migliore tradizione del genere, si è svolta totalmente al buio per mettere tutti sullo stesso piano, vedenti e non, in modo da ridurre le distanze (psicologiche e relazionali) da chi non possiede il bene prezioso della vista. I numerosi partecipanti hanno avuto modo di vivere per una sera le esperienze e la quotidianità delle persone che non vedono ma che, proprio a causa di questa condizione, hanno potenziato altri sensi.

La finalità dell’Ordine degli #infermieri teramano è stata quella di avvicinare empaticamente le persone intervenute ai portatrici di una disabilità visiva. In questo modo l’Ordine professionale ha ottemperato ancora una volta alla sua missione: essere al servizio e sempre al fianco dei cittadini.

La serata, fortemente voluta dal Direttivo dell’OPI ed in particolare dal consigliere Francesco Visciotti che si è speso molto nell’organizzazione, ha avuto anche una finalità benefica: il ricavato sarà devoluto all’Unione Italiana #Ciechi e Ipovedenti di Teramo e all’ASD Teramo Non Vedenti.

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IN ABRUZZO AD ESSERE IN BILICO E ALTALENANTE E’ LA PROGRAMMAZIONE SANITARIA

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Sanità, Opi Chieti chiede incontro all’assessore Paolucci:  “Gli organici degli infermieri non sono equilibrati in Abruzzo”

Dati alla mano, la carenza di infermieri in Abruzzo è un problema ben più critico rispetto alla carenza di altre figure sanitarie e lascia perplessi l’annuncio dell’assessore regionale alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci, di voler assumere un migliaio tra operatori socio sanitari e medici, cosa assolutamente positiva, ma di ritenere “sostanzialmente equilibrato” il “fabbisogno di infermieri” rispetto al quale non risulterebbero “criticità evidenti, tranne che in alcuni presidi ospedalieri”.

Dopo le anticipazioni sulla “bozza di lavoro” dell’assessore Paolucci, riportate dal quotidiano Il Centro, l’Ordine delle professioni infermieristiche (Opi) della provincia di Chieti, tramite il suo presidente, Giancarlo Cicolini, chiede maggiore attenzione sugli organici infermieristici in Abruzzo e un incontro allo stesso assessore per chiarire e approfondire il documento. Soprattutto, per dare finalmente il via ai concorsi per infermieri sui quali l’Opi si era già confrontato con la Regione ottenendo risposte positive.

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OPI NAPOLI: PRENDERSI CURA DEGLI INFERMIERI

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La scommessa di Opi Napoli  è alla prova dei fatti: workshop privo di crediti ECM e pregnante di suggestioni. Sará interessante misurare gli infermieri sull’impegno culturale, scientifico e professionale per quel che rappresenta e non per i crediti acquisibili. Opi Napoli ha già vinto la sfida a prescindere, all’infermieristica partenopea rintuzzare l’attacco e controbattere. (Ndr)

Prendersi cura della persona: l’incontro con Jean Watson al Policlinico Federico II

La professoressa di infermieristica dell’Università del Colorado parlerà di personalizzazione dell’assistenza e centralità della persona

Jean Watson, professoressa di infermieristica dell’Università del Colorado, sarà protagonista del workshop: “La scienza del caring, la teoria dello human caring e la salute della persona nella sua interezza”, lunedì 1° ottobre, a partire dalle ore 8.30, nell’Aula Magna “Gaetano Salvatore” del Policlinico Federico II (Via Pansini, 5- Napoli).

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C’E’ VITA NELLE RSA TOSCANE, C’E’ INFERMIERISTICA, CI SONO FINESTRE APERTE E NESSUNA PORTA CHIUSA

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Coniugare al meglio qualità della vita e problemi sanitari

L’analisi sulle Rsa della Toscana di Opi Firenze-Pistoia 

Una RSA capace di conciliare un’assistenza personalizzata che mira al benessere della persona con una sfera sanitaria che sappia offrire competenza e sicurezza. È questo il tema al centro dell’analisi sulle Rsa toscane condotto dal gruppo di Opi Firenze Pistoia che si occupa di Rsa e continuità assistenziale, composto da Giampaolo Scarselli, Isabella Caponi, Matteo Mugnai, Cristina Banchi e Massimiliano Luciani.

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