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ORDINI PROFESSIONI INFERMIERISTICHE

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COMMENTO AL CODICE DEONTOLOGICO PROFESSIONI INFERMIERISTICHE

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SUL CODICE DEONTOLOGICO PROFESSIONI INFERMIERISTICHE 2019

Premessa

Con l’evidenza che dal 2009 ad oggi Aprile 2019 per i cittadini e i professionisti infermieri sono mutati i contesti socio sanitari complessivi con conseguenti nuove esigenze assistenziali e professionali e nuovi riscontri ai bisogni di salute, abbiamo già dal 2016 (I° bozza revisione CDI) contribuito e inteso di avviare un confronto interpares a livello nazionale sull’impostazione della declinazione deontologica di ambiti contesti azioni e agiti professionali, promuovendo proposte ed interrogativi piuttosto che dare soluzioni e/o certezze rispetto alle nuove aspettative nell’esercizio infermieristico ai tempi di una sanità pubblica, universitaria, privata e libero professionale in continua evoluzione formale e sostanziale.

Riteniamo di considerare la Deontologia  come la dottrina dei doveri relativi ad una categoria di persone, lavoratori, associati, alla quale gli aderenti devono uniformare il loro comportamento professionale.  E’ la deontologia che stabilisce regole per il comportamento degli iscritti all’Ordine Infermieristico. Ed è deontologico il conseguente comportamento improntato alla correttezza, serietà e professionalità sia nei confronti dei propri assistiti che degli altri iscritti.

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ESECRABILE CHI COMMETTE UN CRIMINE

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L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Salerno non può non manifestare tutta la sua esecrazione per il gesto del proprio iscritto tanto grave quanto ingiustificabile e, oltre a quello immediato della sospensione quale atto dovuto, adotterà ogni ulteriore provvedimento di natura disciplinare proporzionato ad un così efferato crimine.
NON PUO’ ESERCITARE LA PROFESSIONE INFERMIERISTICA CHI, LASCIANDOSI PREDA DI SENTIMENTI DI GELOSIA FINO A PERDERE LA PROPRIA LUCIDITA’, VIOLA L’INTRINSECA NATURA E LE FINALITA’ DELLA STESSA PROFESSIONE CHE LIBERAMENTE HA SCELTO DI SVOLGERE.
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SUL MANIFESTO DEI DIRITTI NEI PERCORSI DEL FINE VITA

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Firmato il manifesto sui diritti nei percorsi del fine vita

Grande soddisfazione di Opi Firenze-Pistoia

Massai, presidente dell’Ordine: «È un decalogo di rilievo mondiale, utile a qualunque paziente e a qualsiasi religione appartenga»

Firenze, 24 aprile 2018 – Era presente anche Opi Firenze Pistoia alla firma del Manifesto Interreligioso dei Diritti nei Percorsi di Fine Vita. Il documento comprende nove diritti utili a garantire, oltre alle cure, il rispetto della dignità, il supporto religioso e spirituale per chi si è in strutture sanitarie durante la fase finale della vita. Diritti da garantire non solo nei centri di cure palliative ma anche in ospedali e in pronto soccorso. A sottoscrivere il manifesto è stata la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie, alla presenza dei presidenti di tutti gli Ordini Provinciali.

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STOP AND GO: NON SI ABUSA DELLA PROFESSIONE INFERMIERISTICA

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OSS e infermieri: Opi Firenze Pistoia rimarca le differenze tra i ruoli

Massai, presidente dell’Ordine: «Stop all’abuso della professione infermieristica, serve fare chiarezza»

Firenze, 23 aprile 2019 – L’Operatore Socio Sanitario non è un infermiere. A rimarcare la distinzione è l’Ordine delle Professioni Infermieristiche Interprovinciale Firenze Pistoia. «A distanza di quasi venti anni dall’introduzione nel sistema sanitario italiano della figura dell’Operatore Socio Sanitario, permangono ancora moltissime incertezze rispetto al suo ruolo, soprattutto in quei contesti in cui la figura infermieristica, cui è incardinato, non è sempre presente in servizio.

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NASCE L’OSSERVATORIO SULLE DISABILITA’ SENSORIALI

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Abbattere le barriere comunicative in ambito sanitario

Nasce l’Osservatorio sulle disabilità sensoriali

L’intervista alla referente Jessica Mannari (Opi Firenze Pistoia)

Firenze, 20 aprile 2019 – Una visita medica specialistica, un accesso in pronto soccorso per un’urgenza o la semplice prenotazione di un esame via Cup. Si tratta di azioni mediamente semplici per ognuno di noi. Per le persone sorde o con altre disabilità sensoriali invece richiedono un enorme sforzo comunicativo. Per cercare di essere più vicini alle loro necessità è nato, su iniziativa dell’Ordine delle professioni infermieristiche interprovinciale Firenze-Pistoia l’Osservatorio sulle disabilità sensoriali, un tavolo di lavoro che si occupa di sensibilizzare il personale sanitario, per consentire alla persona con disabilità la possibilità di comunicare nel rispetto della propria privacy, evitando di doversi rivolgere a un interprete tutte le volte che accede ad un ambiente sanitario. Spesso, infatti, chi svolge il ruolo di interprete non ha le giuste competenze mediche e questo può essere origine di incomprensioni sulle condizioni di salute del disabile sensoriale. Ne abbiamo parlato con Jessica Mannari, infermiera di Opi Firenze-Pistoia e referente per l’Osservatorio sulle disabilità sensoriali.

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CONDANNARE QUALSIASI ATTO DI VIOLENZA E PROCEDERE DISCIPLINARMENTE

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I presidenti dell’Ordine provinciale delle Professioni Infermieristiche Concetta Genovese e Stefano Moscato, rispettivamente di Catanzaro e Vibo Valentia, insieme ai consigli direttivi e a nome di tutto il settore infermieristico, esprimono forte disappunto in merito ai fatti succeduti nella RSA “San Francesco Hospital” di Settingiano (Cz).

Qualsiasi atto di violenza va condannato, specie se a subirne sono pazienti anziani, non autosufficienti e fragili. Naturalmente, determinati comportamenti sono adducibili al singolo individuo che non si può ritenere appartenente alla categoria degli infermieri.

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SPOSTATE LE LANCETTE DELLA STORIA INFERMIERISTICA IN AVANTI DI UN ANNO

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A guardare sempre e solo nello specchietto retrovisore, si ottiene delle cose una immagine giornalistica distorta e statica.

L’Infermieristica è dinamica e nitida.

Nel 2019 chiamare l’Ordine Infermieristico con un vecchio acronimo è la prova provata della superficialità di certo giornalismo, più utile a riempire di righe spazi vuoti che a rendere completa una notizia.

Alla Tribuna di Treviso, domani spostino le lancette della storia avanti di un anno.

Ed invece di salvare il soldato Louis, salvino il diritto ad essere letti per l’autorevolezza della professione giornalistica esattamente come quella infermieristica, che ad essere perplessa saprà essa come quando e con chi esternare.

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CARDARELLI: NOTTE FONDA SUL ”MATTINO” DI NAPOLI

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Come anticipato stamane dalla nostra redazione, prima di sbattere la professione infermieristica in prima pagina, i giornalisti devono pensarci molto bene, o cambiare mestiere. (Ndr)

Napoli: no macchina fango contro infermieri

NAPOLI, 26 MAR – “Ogni volta che qualcosa di strano, incomprensibile e sospetto accade nella sanita’ napoletana si tirano in ballo gli infermieri.

Dopo le formiche e gli scarafaggi, oggi arriva gratuito il sospetto che dietro la manomissione della centralina salvavita nel reparto di terapia intensiva coronarica dell’Ospedale Cardarelli ci sia qualche infermiere stanco o squilibrato”.

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