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ORDINI PROFESSIONI INFERMIERISTICHE

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INFERMIERE PEDIATRICHE: OPI CARBONIA-IGLESIAS SEGNALA, AOU CAGLIARI RISCONTRA

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Ad una deliberazione ritenuta ad avviso dell’OPI CarboniaIglesias immotivata nel momento in cui, de facto, esonerava gli Infermieri Pediatrici dalla possibilità di partecipare a procedura di mobilità per la Terapia Intensiva Neonatale, segue la nota 9198 con la quale la stessa Direzione Generale riconosce le argomentazioni proposte dall’Ordine Professionale.

L’assistenza del bambino in età neonatale e pediatrica dovrebbe imporre di valorizzare le competenze dei professionisti abilitati a garantirla e conseguentemente  l’esclusione appariva incoerente rispetto alle disposizioni contrattuali e normative relative ai profili professionali (DM 739/94 e DM 70/97), alle declaratorie contrattuali e alla stessa previsione all’interno della dotazione organica Infermiera Pediatrica dell’AOU Policlinico Cagliari.

Questo ha segnalato l’OPI, e questo ha recepito l’AOU.

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OPI TOSCANA: CARO CITTADINO TI DICO…

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118 e ambulanze infermieristiche: «Caro cittadino… vogliamo dirti una cosa importante»

Caro cittadino,

avrai spesso letto notizie allarmanti che ti avvertono di quanto tu sia in pericolo se avrai meno medici e più infermieri nella rete del 118 a soccorrerti. Ma vedi, purtroppo, dietro alle questioni di sanità ci sono spesso contrasti politici e professionali e pochi contenuti. Questo aumenta la semplificazione, e spesso della distorsione.

È assolutamente comprensibile che si portino avanti istanze di varia natura, meno lo è quando, per farlo, si gioca a compromettere l’immagine di una professionecome a volte accade con quella infermieristica sul campo del 118. Ecco, questo sì che è davvero pericoloso per la salute perché lede un principio di cura importante: la fiducia reciproca.

È meglio un mezzo di soccorso con medico o con infermiere?

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OPI SICILIA SULLA RETE OSPEDALIERA: LACUNOSA E ARBITRARIA

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Oggetto: RILIEVI CRITICI IN ORDINE AL PROVVEDIMENTO DI DETERMINAZIONE DELLA RETE OSPEDALIERA.

Spett.li tutti,

la presente intende osservare criticamente e formalmente la determinazione della Rete Ospedaliera 2018, sottolineandone l’arbitrarietà e la lacunosità in ordine al formale riconoscimento (statuito dalla L. n. 251/2000) delle professioni sanitarie infermieristiche.

In maniera del tutto incomprensibile abbiamo assistito allo svuotamento di contenuto della figura dell’infermiere, privato della propria professionalità, delle proprie responsabilità e della guadagnata autonomia. A nulla valendo il richiamo dell’art. 7 della suddetta legge (“al fine di migliorare l’assistenza e per la qualificazione delle risorse, le aziende sanitarie possono istituire il servizio dell’assistenza infermieristica e ostetrica e possono attribuire l’incarico di dirigente del medesimo servizio)” e delle norme regionali principali al riguardo:

la L.r. n. 5/2009, il cui art. 1 dispone che: “Le aziende del Servizio sanitario regionale, con l’atto aziendale di cui all’articolo 9 della legge regionale 14 aprile 2009, n. 5, istituiscono in seno alla direzione aziendale, quali strutture di staff, le Unità operative di seguito elencate, stabilendo i criteri e le modalità per la loro trasformazione in strutture complesse secondo quanto previsto dal comma 3: a) Unità operativa delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche; b) Unità operativa delle professioni sanitarie di riabilitazione; c) Unità operativa delle professioni tecnico-sanitarie; d) Unità operativa delle professioni tecniche di prevenzione, vigilanza ed ispezione; e) Unità operativa del servizio sociale professionale”;

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LENTE D’INGRANDIMENTO SUI PERMESSI PER CARICHE PUBBLICHE ELETTIVE DI CUI ALLA LEGGE N. 3/2018

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La Carta Costituzione, della quale ricorrono 70 anni di onorata attività,  darebbe anche ai Presidenti  e i componenti i consigli  direttivi degli Ordini delle Professioni la risposta all’esigenza di garantire ai lavoratori il diritto di elettorato passivo, quindi la capacità di essere eletti, in modo da consentire loro un’effettiva partecipazione alla vita politica se investiti del mandato istituzionale dagli elettori di riferimento.

L’Opi quale Ente di Diritto Pubblico non economico Sussidiario dello Stato a tutela dei diritti del cittadino e del professionista deve poter essere ricompresa tra le “pubbliche amministrazioni” che consentono a chi le rappresenta di fruire di permessi retribuiti per poter svolgere degnamente la funzione elettiva. (Ndr)

Art. 51 Costituzione Repubblica Italiana: “chi è chiamato a funzioni pubbliche elettive ha diritto di disporre del tempo necessario al loro adempimento e di conservare il suo posto di lavoro”.

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GIOVANI INFERMIERI CRESCONO

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Opi Firenze-Pistoia: nasce lo sportello Giovani Infermieri

Il servizio per studenti e neo laureati sarà aperto una volta al mese dal 26 giugno

Firenze, 22 giugno 2018 – L’Ordine interprovinciale delle professioni infermieristiche Firenze – Pistoia apre uno sportello dedicato ai giovani infermieri. Il nuovo servizio sarà disponibile una volta al mese nella sede dell’Ordine, a Firenze, in via Pierluigi da Palestrina 11. L’obbiettivo è orientare e supportare i giovani nelle scelte professionali, di studio o nell’affrontare problematiche correlate alla professione. Il primo incontro è in programma il 26 giugno, dalle ore 16 alle 18.30.

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OPI AREZZO SULL’INFERMIERE DI FAMIGLIA. PIETRA MILIARE PER TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE?

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Quella della nascita della figura dell’infermiere di famiglia e di comunità in Toscana è decisamente una bella notizia per la nostra professione. Per questo come Ordini del territorio regionale abbiamo garantito un importante contributo al contenuto della delibera che è stata approvata il 4 giugno e, soprattutto, alla sua attuazione”.

Il Presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Arezzo Giovanni Grasso commenta l’importante notizia, che ha già trovato spazio anche nei canali nazionali della Federazione vista la sua indubbia rilevanza.

La delibera infatti, come accennato, istituisce ufficialmente in Toscana l’infermiere di famiglia e di comunità ed arriva al termine di un cammino che ha visto il contributo importante degli Ordini delle Professioni Infermieristiche e all’impegno congiunto di Assessorato, Giunta, Consiglio Regionale e Dirigenza Infermieristica.

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L’ORDINE NON E’ UNA OPI-NIONE: COSA CAMBIA COME

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Albo professionale infermieri: cosa cambia? Il punto dell’Opi Firenze-Pistoia dopo il passaggio da Collegio a Ordine

A) cos’è un albo professionale. 

B) Cosa occorre per iscriversi in un albo professionale?

C) Quando e come avviene la cancellazione dall’albo?

D) Cosa comporta la tenuta dell’albo?

E) Cosa fare in caso di mancata iscrizione all’albo?

F) Cosa cambia per la professione infermieristica con il Decreto Lorenzin?

G) Cosa s’intende per “funzione certificatrice di un ordine”?

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STABILE L’ATTENZIONE SU OPI CASERTA…

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Tra lasciare la pubblicazione ripresa da casertace.net a futura memoria, intervenire nel tagliare passaggi irricevibili e rimuovere il riferimento proposto, scegliamo di fare tesoro, se non proprio ammenda, che quanto ivi  narrato ci è evidentemente sfuggito per buona parte della giornata essere un tentativo di scambiare il fine con lo strumento. Non ci prestiamo a questo gioco di sponda e lo ricordiamo prima di tutto a noi stessi. (ndr)

 

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OPI FIRENZE-PISTOIA PER LA GIORNATA MONDIALE DEL DONATORE DI SANGUE

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Firenze, 14 giugno 2018 – “Dona il tuo sangue e salva una vita”. È questo il messaggio lanciato dall’Ordine delle professioni infermieristiche interprovinciale di Firenze Pistoia attraverso la campagna di sensibilizzazione promossa in occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue che cade oggi, 14 giugno.

La campagna è stata pensata per richiamare l’attenzione dei cittadini sull’importanza della donazione di sangue ancora in calo rispetto come rilevano i datihttp://www.centronazionalesangue.it/. Il sangue é un elemento preziosissimo ma purtroppo ancora molto raro soprattutto per alcuni gruppi sanguigni. Le situazioni d’impiego sono molteplici dal primo soccorso, alla chirurgia, nei trapianti ma anche nella terapia di anemie e leucemie e di alcune malattie rare.

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