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Aziende Sanitarie

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ASSL CARBONIA: SINDACATO INFERMIERISTICO LESO DA INFERMIERI?

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Riceviamo e pubblichiamo

Dirigente Sindacale Territoriale NURSING UP

Cagliari 09/11/2019 A

Commissario Straordinario ATS Sardegna

Oggetto: Replica del Nursing Up all’articolo di “compartosanità.it” del 9 Novembre con titolo INFERMIERI LESI DAL SINDACATO INFERMIERISTICO.

Il Sindacato Nursing Up ha conquistato la massima rappresentatività a livello nazionale.

Lo scrivente Dirigente Territoriale Nursing Up Diego Murracino è un sindacalista con oltre venticinque anni di esperienza e impegno a tutela degli infermieri sardi, è componente della delegazione trattante di parte sindacale nella Ats Sardegna, nella Az.Brotzu e nella AOU di Cagliari. Chiunque interessato può ricercare sul web le iniziative Nursing Up a firma dello scrivente.

Al fine di tutelare gli infermieri del Reparto di Medicina del Sirai il Nursing Up ha scritto alla Direzione ATS, e inviato un comunicato stampa nel rispetto delle prerogative sindacali per le quali non necessita l’autorizzazione da parte di terzi compresi gli stessi infermieri.

Le relazioni sindacali avvengono tra i Dirigenti della Azienda e il sindacato, pertanto ci aspettiamo una risposta da parte della Direzione aziendale, coordinatori e infermieri non hanno titolo a relazionarsi e rispondere per conto della Direzione tanto meno inviare comunicati stampa contravvenendo peraltro alle disposizioni aziendali.

Passando alla sostanza, il Nursing Up ha denunciato a mezzo stampa il fatto che gli infermieri del reparto di Medicina del Sirai inseriscano nel sistema informatizzato le prescrizioni di esami ematochimici contravvenedo alla stessa circolare del Direttore sanitario della Ats che esplicita che si tratta di un atto medico non delegabile.

La questione è seria, la collaborazione tra medico e infermiere deve avvenire nel rispetto dei ruoli, nell’articolo pubblicato dal Compartosanità.it basato su una lettera della quale non è riportata l’identità dei firmatari, gli stessi ammettono di contravvenire alla disposizione della Direzione Sanitaria e di sostituirsi nell’utilizzo del sistema informatizzato previsto alla figura del medico.

Ci meraviglia leggere che esistano ancora gruppi di infermieri che hanno bisogno di recepire una circolare del Direttore Sanitario per venire a conoscenza dei confini delle competenze tra medici e infermieri, e l’idea che l’infermiere sia in alcune realtà ancora succube di una mentalità ancellare al servizio del medico è sconvolgente.

Si deduce che per alcuni infermieri non è ancora chiaro che l’inserimento delle prescrizioni nel sistema informatizzato è l’atto stesso di prescrizione con valore giuridico.

Per quale logica l’infermiere deve trascurare le proprie funzioni a danno della stessa assistenza per fare l’assistente personale del medico?

Il sindacato degli infermieri Nursing Up per le criticità in oggetto chiede un incontro sindacale urgente con il Commissario Straordinario della ATS Sardegna nel rispetto delle prerogative sindacali vigenti.

Diego Murracino
Lunga vita al Nursing Up Dirigente Sindacale Territoriale
NURSING UP

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ASSL CARBONIA: INFERMIERI LESI DA SINDACATO INFERMIERISTICO?

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Per un pugno di tessere, una associazione sindacale perde di credibilitá, fulminata sulla via di Damasco dalla “talpa” che ha reso informazioni prive di fondamento.

L’OPI di riferimento tutelerá in ogni sede l’immagine, la dignitá e il decoro della professione infermieristica lesa da simili aberrazioni comunicative e prontamente smentite dai diretti interessati e dai fatti?

Ci sono sindacalisti e presunti sindacalisti, talpe e presunte talpe. Per la tessera di una, non si può andare contro la dignitá di un intero gruppo professionale.

 

 

 

Caos all’ospedale di Carbonia: “Infermieri costretti a compilare gli esami al posto dei medici”

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RITROVATO CADAVERE IN ASST MANTOVA: LA DG PRECISA

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In merito alla notizia apparsa sulla stampa nelle ultime ore, relativamente al ritrovamento all’ospedale di Mantova di un paziente deceduto, si precisa quanto segue.

L’uomo, giunto in Pronto Soccorso in codice verde, è stato valutato dal personale sanitario per una sintomatologia che riferiva presente da diversi mesi e che aveva già indagato precedentemente.

Sono stati effettuati tutti gli approfondimenti del caso e il paziente è stato dimesso con prescrizione di una consulenza specialistica non urgente. Le patologie riferite dall’uomo non erano tali da lasciare supporre un’evoluzione delle sue condizioni in evento acuto.

Il ritrovamento del corpo è avvenuto quattro ore più tardi, in un luogo appartato, abitualmente non accessibile all’utenza.

Il caso è stato prontamente segnalato alla Questura per le indagini di rito.

La Direzione dell’ASST ha attivato un’indagine interna per fare chiarezza sul caso.

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SEUS 118 E BANCA DELLE ORE: ACCORDO

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Seus 118. Firmato l’accordo tra azienda e sindacati sul pagamento della banca ore.

Soddisfatta la Ugl: “Buon accordo che conclude finalmente l’annosa vicenda. Aprire la stagione del confronto per migliorare i servizi”

E’ stato siglato, a Palermo, davanti all’assessore regionale della salute Ruggero Razza, l’accordo tra la Seus 118 e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Ugl per la chiusura del contenzioso tra azienda e dipendenti.

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NUOVO DIRETTORE SANITARIO IN ASL LECCE

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Roberto Carlà è il nuovo Direttore Sanitario della ASL Lecce. Il Direttore Generale Rodolfo Rollo, per coprire questo importante ruolo, ha deciso di puntare su una professionalità di valore selezionata all’interno dell’azienda sanitaria, in linea di continuità rispetto ai percorsi già avviati.

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ASL-ASSL ORISTANO: PIANGE IL TELEFONO…

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L’inchiesta Ippocrate continua a scuotere la sanità oristanese. E presto potrebbero esserci nuovi sviluppi. Lunedì mattina sono previsti gli interrogatori di garanzia negli uffici del Gip del Tribunale di Oristano. Si inizia alle 9 con l’interrogatorio di Antonio Succu (sindaco di Macomer, carica ora sospesa su provvedimento del Prefetto di Nuoro), assistito dagli avvocati Guido Manca Bitti e Luciano Rubattu; alla 9.30 toccherà ad Augusto Cherchi, assistito da Enrico e Pierluigi Meloni; subito dopo sarà il turno di Salvatore Manai, difeso dall’avvocato Antonello Spada; infine alle 10.30 si terrà l’interrogatorio di Giovanni Piras, difeso dall’avvocato Luigi Satta.

Venerdì prossimo invece compariranno davanti al Gip l’ex commissaria ASL Maria Giovanna Porcu, difesa dagli avvocati Guido Manca Bitti e Carlo Figus, e l’infermiere Angelo Piras: per entrambi la Procura ha chiesto una misura di interdizione, ma prima della decisione del giudice dovranno essere interrogati.

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UTIN S. CARLO POTENZA: IN MALATTIA PER SFINIMENTO

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“Alla fine la crisi annunciata è esplosa nel periodo peggiore, a metà agosto: con l’Utin chiusa d’urgenza perché gli ultimi tre neonatologi in servizio al San Carlo, allo stremo per anni di lavoro sotto organico, si sono ammalati tutti, per sfinimento”.
La Fials di Potenza esprime tutto il suo sdegno e la rabbia per una vicenda il cui esito era abbondantemente scritto.
“A nulla è servito – osservano il segretario provinciale Giuseppe Costanzo e Angela Lavalle, componente della segreteria – il generoso sacrificio di un dirigente medico in aspettativa, perché impegnato da due anni in un incarico direttivo in altra struttura ospedaliera aziendale, che si è reso disponibile a garantire il servizio per ben 30 ore.”.

La chiusura della terapia intensiva neonatale, l’unica della Regione, procura ulteriori disagi a famiglie che già patiscono una situazione di sofferenza e di stress.

“Ben venga l’impegno dell’assessore Leone – commentano i responsabili della Fials – a sostenere economicamente le famiglie costrette a spostarsi fuori Regione per seguire i propri neonati. Ma il collasso della struttura non è un fulmine a ciel sereno. Sono innumerevoli le sedi e le occasioni in cui abbiamo segnalato l’insostenibilità della situazione in numerosi reparti del San Carlo. Ma in questo caso va denunciata la specifica responsabilità di una mancata programmazione e l improvvisazione anche rispetto alla gestione della carenza di personale Infermieristico, anch’esso fortemente in sofferenza, aggravata da ulteriori spostamenti dal reparto di infermieri “formati” per poi sostituirli con personale a tempo determinato in pieno periodo estivo e di ferie  e privo di esperienza” e che alla puntuale richiesta di una motivazione ad oggi nn viene fornita nessuna risposta.

“Più in generale – concludono Costanzo e Lavalle  – è un segnale molto pericoloso quello che a fronte di un’emergenza si risponda con la smobilitazione. Una pratica intollerabile e che va stigmatizzata con forza. Ora chiediamo che, appena completato il trasferimento dei neonati, la direzione si metta al lavoro per risolvere strutturalmente il problema.

Con un investimento forte in risorse umane, con un impegno esplicito per la qualificazione del personale. Per scongiurare in futuro queste debacle. Noi come Fials continueremo a vigilare con determinazione a tutela del servizio pubblico e della salute dei lavoratori”

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CARDIOCHIRURGIA ASL CHIETI AI GUFI: “SIAMO VIVI E VEGETI”

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Cardiochirurgia a Chieti, piena operatività. Capocasa: “Chi ci da per morti si sbaglia parecchio”

“Tutti a piangere il morto, peccato che il morto non c’è. Perciò le prefiche possono guardare altrove”. Usa toni forti Giulietta Capocasa, direttore generale facente funzioni della Asl Lanciano Vasto Chieti,  per smentire le notizie che vorrebbero la Cardiochirurgia di Chieti in difficoltà tali da garantire solo le urgenze interne.

“E’ stato prontamente risolto il momentaneo disagio causato da un imprevisto, nella giornata di domenica, che ha mandato in affanno l’Unità operativa solo per poche ore – aggiunge – causato dall’improvvisa assenza per malattia di un medico, e dalla indisponibilità di un altro a posticipare di qualche giorno l’inizio delle ferie.

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