Al via il maxi-bando di bacino per assumenere 532 infermieri e 236 operatori socio-sanitari per le province di Palermo, Agrigento, Caltanissetta e Trapani. L’Asp del capoluogo, azienda scelta dalla Regione come capofila, ha pubblicato un avviso di mobilità intra ed extraregionale per i professionisti già dipendenti del servizio sanitario nazionale che vogliono avvicinarsi a casa o trasferirsi in un’altra struttura fra quelle che hanno segnalato vuoti d’organico. Gli eventuali posti che rimarranno soperti dopo la fine delle procedure di mobilità, saranno rimessi a concorso. Si tratta della prima maxi-selezione dopo dieci anni di blocco del turn-over.

Ma è già polemica sul bando che esclude la partecipazione di infermieri e operatori socio-sanitari che hanno “limitazioni” fisiche certificate dal medico competente, e che quindi – per esempio – sono esentati dai turni notturni o festivi. Niente da fare anche per chi è iscritto nelle graduatorie esistenti, non ci sarà uno scorrimento. In una nota inviata all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, e ai vertici dell’Asp, le sigle contestano l’avviso dell’azienda sanitaria palermitana, chiedono di scorrere le graduatorie di mobilità esistenti e concedere i nulla osta agli infermieri che intendono trasferirsi. “l bando – scrivono – mostra in alcuni punti una disparità di trattamento”.