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ASSENTEISMO AL POLIAMBULATORIO DI SORSO: TUTTI LICENZIATI

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SASSARI. La scure del licenziamento si abbatte su altri sette dipendenti del poliambulatorio di Sorso finiti sotto inchiesta a fine marzo 2018 per assenteismo. Il provvedimento è stato adottato anche nei confronti di Maria Rita Sini, 61 anni, operatore tecnico nell’ambulatorio del servizio Igiene; Maria Rita Cossu, di 58, infermiera nel servizio cure primarie; Maria Antonietta Marongiu, 57, infermiera; Maria Rosa Pulino, di 59, infermiera; Gavino Franca, di 64, ausiliario specializzato, tutti di Sorso.

E ancora Vittorio Conti, di Sennori, 46 anni, anche lui infermiere e coordinatore dell’ambulatorio distaccato di igiene pubblica.

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PS TIVOLI: ASL ROMA 5 REPLICA A DICHIARAZIONI CISL FPS

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Aggressione operatori Pronto Soccorso di Tivoli: precisazioni alla nota della Cisl FP Roma/Rieti

In riferimento alla nota della Cisl FP Roma/Rieti diffusa oggi alla stampa relativamente all’aggressione subita dagli operatori del Pronto Soccorso di Tivoli la Direzione aziendale puntualizza, come più volte ribadito, a onore del vero, che, a differenza di quanto riportato:

1) non ci sono al momento carenze di personale infermieristico;

2) questa Direzione sta lavorando e spingendo per la ristrutturazione completa e ammodernamento del Pronto Soccorso di Tivoli (Dea di I livello) avendo messo a disposizione 1,7 milioni di euro (terza fase ex art. 20);

3) la salute e la sicurezza di tutti gli operatori sono ora e saranno sempre al centro degli interessi e degli interventi aziendali.

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ASL ROMA 5 SOLIDALE CON IL PERSONALE DEL PS DI TIVOLI. SI SPORGERA’ DENUNCIA?

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Aggressione al Pronto Soccorso di Tivoli, assoluta vicinanza dell’Azienda a tutto il personale

 Tivoli, 14 maggio 2018 – Aggrediti la scorsa notte gli operatori del Pronto Soccorso di Tivoli. Si è trattato di un’azione deplorevole che la Asl Roma 5 condanna duramente. A tal riguardo, grazie anche alla comunicazione tempestiva del Direttore del Pronto Soccorso, si sta provvedendo a sporgere denuncia. Sarà anche avviato un Audit interno. La Direzione Strategica esprime l’assoluta vicinanza e sostegno alle vittime di questo gesto, professionisti che quotidianamente si spendono, anche tra mille difficoltà, per garantire il diritto alla salute e all’assistenza a tutti i cittadini. 

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LICENZIATI I PRIMI 4 DEGLI UNDICI ASSENTEISTI ATS SARDEGNA – ASSL SASSARI – POLIAMBULATORIO SORSO. ATTESA PER GLI ALTRI 7…

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(ANSA) – SASSARI, 10 MAG – L’Assl di Sassari ha licenziato quattro degli undici medici assenteisti che lavoravano al Poliambulatorio di Sorso, finiti sotto inchiesta della Procura un mese fa con l’accusa di truffa e peculato. Il licenziamento è stato comunicato oggi al termine di una prima fase di indagine interna avviata dall’Ufficio Procedimenti Disciplinari dell’Ats, l’Azienda unica per la tutela della salute in Sardegna, che sta ancora valutando le responsabilità degli altri sette dipendenti indagati. In undici sono finiti nel mirino dei Nas e della Procura di Sassari, che contesta loro di essersi assentati senza giustificazione dal proprio posto di lavoro, attestando la propria presenza con il badge personale.

L’indagine, nata a fine 2017 per verificare lo standard nell’offerta sanitaria pubblica, ha consentito di far emergere quella che gli investigatori hanno definito “una notevole disinvoltura nell’assentarsi dal posto di lavoro, senza alcuna giustificazione, da parte di alcuni dipendenti del poliambulatorio”.

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CONCORSO IN CORRUZIONE SCAMBIAVA PROVETTE DI SANGUE “POSITIVO” CON ALTRE “PULITE”

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TERAMO.  Dietro pagamento avrebbe scambiato le provette di sangue di automobilisti sorpresi alla guida sotto probabile effetto di sostanze stupefacenti, sostituendole con provette di sangue ‘pulito’.

Almeno secondo le accuse della Procura, che oggi hanno retto il primo banco di prova davanti al gup Roberto Veneziano che al termine dell’udienza preliminare ha rinviato a giudizio un infermiere all’epoca dei fatti in servizio presso l’ospedale di Giulianova (e successivamente sospeso del servizio), con il processo a suo carico che si aprirà il 20 settembre.

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RICETTA ANTIBARELLE ALL’OSPEDALE DI CHIETI E SFILATA DI DIRIGENZA MEDICA

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Della professione infermieristica, nemmeno un accenno. Ennesimo passaggio autoreferenziale medico tra l’indifferenza generale. (ndr)

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Lanciano Vasto Chieti Ufficio Stampa

Ricetta “anti barelle” all’ospedale di Chieti

In Clinica Medica più letti  e assistenza differenziata per livelli di  intensità

Quindici posti letto in più e un’assistenza organizzata per intensità di cura. La Clinica medica dell’ospedale di Chieti compie un salto di qualità con l’attivazione dei nuovi spazi all’VIII livello corpo D, dov’è stata ampliata la dotazione di posti letto di area medica, che adesso toccano quota 73. Un potenziamento che la Direzione della Asl Lanciano Vasto Chieti ha ritenuto necessario per fornire una prima risposta alla voluminosa richiesta espressa dai pazienti, che finisce per determinare il purtroppo noto ricorso alle barelle in corridoio.

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ASL FIRENZE, PRESIDIO OSPEDALIERO SERRISTORI: TIME OUT PER INFERMIERI ED OSS

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Arriva dai Cobas, i rappresentanti dei lavoratori, la nuova denuncia sulle condizioni in cui si trovano, in particolare, infermieri e operatori sociosanitari all’interno del presidio ospedaliero figlinese. “Già lo scorso 2 marzo come delegati Rsu Cobas – si legge in una nota – abbiamo incontrato il Direttore della SOS Assistenza Infermieristica sud est, dottor Cellini, e la responsabile infermieristica del Presidio Serristori, dottoressa Litta, in merito all’attuale gestione dell’organizzazione del lavoro, delle carenze di personale infermieristico e OSS, denunciando la situazione di forte criticità delle due Medicine A e B”.

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BILANCI USL E AO VENETE: CENTRATI GLI OBIETTIVI FINANZIARI IMPOSTI DALLA REGIONE

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VENEZIA E’ servita la riforma della sanità veneta, che il 6 ottobre 2016 ha ridotto le Usl da 21 a 9, mantenendo le due Aziende ospedaliere di Padova e Verona, oltre all’Istituto oncologico veneto. I bilanci 2017 chiusi il 30 aprile rivelano che, per la prima volta, tutte le aziende hanno centrato l’obiettivo finanziario imposto dalla Regione: sette chiudono i conti in attivo e due, Venezia e Rovigo, hanno raggiunto il «passivo calcolato». «Merito anche dei 150 milioni di quota accentrata del fondo sanitario a inizio aprile ripartiti dalla giunta Zaia tra le Usl per ripianare i bilanci — ammette Adriano Rasi Caldogno, direttore generale dell’Usl 1 di Belluno, salita dai -6,5 milioni del 2016 al +488mila euro attuali —. Noi però abbiamo fatto la nostra parte, con un lavoro di lima più che di accetta e non tagliando alcun servizio al cittadino. L’accorpamento delle Usl ha ridotto i costi generali».

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TAR ABRUZZO INTIMA AD ASL PESCARA DI ANNULLARE APPALTO PER LA RETE INFORMATICA

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Il Tar Abruzzo ha accolto (in parte) il ricorso della S.In.Co.S: l’Asl di Pescara, dunque, dovrà rivalutare i punteggi ed annullare l’aggiudicazione avvenuta in favore della società Dedalus nei mesi scorsi.

La procedura aperta era stata avviata a fine 2016 per la ricerca di un sistema informatico per la gestione unificata dei Pronto Soccorso delle Aziende Sanitarie Locali della Regione Abruzzo.

La procedura era stata aggiudicata a Dedalus, nota in regione per quello che è stato per anni un vero e proprio ‘fantasma’ (copyright D’Alfonso).

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PAZIENTI PSICHIATRICI AUTORI DI REATI: INTESA ASL AVELLINO , ASL BENEVENTO E TRIBUNALE BENEVENTO

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Il direttore generale della Asl di Benevento, Franklin Picker, il presidente del Tribunale di Benevento, Marilisa Rinaldi, il direttore generale della Asl di Avellino, Maria Morgante e il coordinatore regionale per il superamento degli OPG, Giuseppe Nese, hanno siglato, questa mattina presso il Palazzo di giustizia, un importante accordo operativo in tema di applicazione delle misure di sicurezza per la gestione dei pazienti psichiatrici autori di reato, incapaci di intendere e di volere, e ritenuti dalla Magistratura socialmente pericolosi.

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