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Aziende Sanitarie

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RECIDIVA A PESCARA: ESERCITAVA IN AUSL SENZA ABILITAZIONE. II° CASO IN POCHI MESI

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Pescara: non sa fare i prelievi, scoperta una falsa infermiera

Allarme falsa infermiera a Pescara. Si è spacciata come tale rispondendo all’annuncio di ricerca personale di una cooperativa sociale, che in convenzione con la Ausl opera nell’assistenza domiciliare integrata. Una fonte riferisce come i colleghi del distretto al quale la donna era stata destinata, si sono accorti sul campo dell’incompetenza della presunta assistente, portando quindi al suo allontanamento.

«Dai primi giorni di affiancamento sul territorio pescarese, a fine luglio – racconta la fonte – ci siamo accorti che non fosse capace nemmeno di effettuare un prelievo del sangue. L’abbiamo quindi subito isolata, non permettendole di fare nulla durante le visite. Con relativa segnalazione ai responsabili e all’ufficio del personale». Nel tempo delle verifiche la donna ha continuato l’affiancamento dovuto che precede l’eventuale conferma del ruolo, per un periodo di circa sei settimane, pur non operando in maniera autonoma sul campo. Nel frattempo si è rifiutata di fornire i certificati che attestassero quanto affermato nel curriculum, inclusa una laurea in infermieristica.

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ASL FOGGIA: NESSUNA INTENZIONE DI RIDIMENSIONARE LA RIABILITAZIONE DI CESARANO

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DIREZIONE GENERALE COMUNICATO STAMPA n. 70/2017

 Riabilitazione: in arrivo nuovo personale

Al via per il Centro “Cesarano” di Manfredonia

una programmazione degli interventi di adeguamento strutturale

Non è nelle intenzioni della ASL Foggia ridimensionare il Centro di Riabilitazione Cesarano di Manfredonia”. Lo assicura il Direttore Generale Vito Piazzolla che ieri ha incontrato una delegazione di famiglie di piccoli utenti, accompagnate dal segretario regionale di Cittadinanzattiva Puglia, Matteo Valentino.

Piazzolla ribadisce la massima attenzione da parte dell’Azienda verso tutti i Centri di Riabilitazione che, negli ultimi tempi, sono in sofferenza a causa del pensionamento di un numero notevole di operatori.

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USL UMBRIA 2: FORMAZIONE PER “DETENUTI ASSISTENTI ALLA PERSONA”

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Casa circondariale di Terni, corso di formazione Usl Umbria 2 rivolto ai detenuti per “assistenti alle persone con disabilità”

TERNI – Il corso di base formativo per “detenuti assistenti alla persona”, progetto sperimentale sviluppato nella Casa Circondariale di Terni e dedicato alle persone in regime di detenzione promosso in collaborazione con l’Azienda Usl Umbria 2 (informazioni in questo link) ha ricevuto l’apprezzamento del Direttore dell’Ufficio Detenuti del Provveditorato Regionale per la Toscana e l’Umbria Dott.ssa Angela Venezia.

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ASL LECCE IMPUGNA L’ORDINANZA MUNICIPALE SU OSPEDALE CASARANO

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COMUNICATO STAMPA ASL LECCE, mercoledì 18 ottobre 2017

Ospedale di Casarano, ASL Lecce impugna l’ordinanza sindacale

e invia segnalazione a Procura e Prefettura di Lecce

L’ASL di Lecce ha impugnato l’ordinanza del sindaco di Casarano. La Direzione Strategica, infatti, quest’oggi ha conferito incarico legale per richiedere al Tar di Lecce la sospensiva dell’ordinanza emanata ieri dal primo cittadino, finalizzata a far riattivare il reparto di Pediatria dell’Ospedale “Ferrari”.

Asl Lecce ritiene quindi di proseguire con il trasferimento della Chirurgia Pediatrica dall’Ospedale di Casarano a quello di Lecce secondo il cronoprogramma già stabilito, in quanto scopo dell’azienda è quello di fornire un migliore servizio all’utenza, potendo gestire in un’unica sede sia i neonati con gravi patologie sia i bambini più grandi e diminuendo, di conseguenza, anche la mobilità passiva.

La Direzione ASL ha provveduto contestualmente a segnalare alla Prefettura e alla Procura della Repubblica di Lecce una serie di circostanze e iniziative, con particolare riferimento allo stato di permanente occupazione del Reparto di Chirurgia Pediatrica di Casarano, perché siano valutati eventuali comportamenti di cui si ritiene necessario informare l’Autorità Giudiziaria.

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ASL BRINDISI E IL VALORE DELL’INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA

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CONFERENZA DEI SERVIZI ASL BR E IL VALORE DELL’INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA.

Venerdì 20 ottobre 2017 – dalle 9.30 alle 17.00 – presso il Granserena Hotel di Torre Canne, si terrà il consueto appuntamento di comunicazione istituzionale e momento di confronto con gli stakeholder dell’Azienda e di partecipazione dei cittadini. Il tema chiave di quest’anno è la rete dei servizi sul territorio con particolare riferimento all’integrazione socio-sanitaria, area in forte espansione.

Dopo la presentazione della rete dei servizi derivante dalla recente riorganizzazione aziendale, il tema sarà approfondito attraverso tavoli di lavoro che vedono anche la presenza di rappresentanti del mondo della Sanità regionale e degli Ambiti Territoriali.

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CADE DAL LETTO: RINVIATE A GIUDIZIO LE INFERMIERE. ELEMENTARE WATSON…

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Genova – È uno di quegli incidenti che in ospedale, e soprattutto in una città dove gli over settanta rappresentano un terzo della popolazione, può capitare più spesso di quanto si pensi: un anziano che, ricoverato per altre patologie, cade dal letto della stanza, nel suo reparto. E per i postumi di quell’infortunio, così sostiene il medico legale, muore, aldilà degli acciacchi e dei problemi di salute che si portava appresso per l’età.

Negli ultimi giorni la Procura ha chiuso l’inchiesta su un episodio per certi aspetti paradigmatico, e circoscrive le presunte responsabilità sul decesso dell’ottantenne Franco Ernesto Andora, avvenuto il 21 luglio 2015 al San Martino. Per quella tragedia rischiano d’essere processate due infermiere dell’unità operativa di Neurologia, che agli occhi del pubblico ministero Stefano Puppo sono responsabili di omicidio colposo.

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ASL SALERNO OSPEDALE COSTA D’AMALFI: CARENZE OSS E INFERMIERI DEQUALIFICATI

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Cambia la gestione del servizio logistico presso l’Ospedale Costa D’Amalfi di Castiglione di Ravello e da qualche giorno gli addetti al presidio lamentano l’assenza degli operatori socio sanitari. Ovvero quelle figure deputate, tra le altre cose, di accompagnare i pazienti, non i codice rosso, in carrozzina e barella.

A lamentare la carenza del personale sono gli infermieri in servizio al presidio che ora sarebbero costretti a svolgere questo tipo di servizio.  La situazione è stata anche denunciata da Andrea Cretella dell’associazione Tribunale del malato che dalla propria pagina facebook lancia l’allarme.

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ASL 5 LA SPEZIA REPLICA A CITTADINANZATTIVA SU SERVIZI E PERSONALE

INCUBATRICE

La Spezia – “Il personale dell’Asl5, comprensivo di servizi appaltati, consta di 2758 persone, con una dotazione dunque pari a 126,8 dipendenti ogni 10.000 residenti del territorio cui fa riferimento l’Azienda: un dato superiore a quello (100,2) pubblicato nell’intervento sugli organi di stampa”. E’ quanto precisa la Direzione Aziendale rispondendo ai dati diffusi da Cittadinanzattiva e Tribunale del Malato sullo stato dell’asl spezzina. 
“Con la ristrutturazione dei reparti in atto – si legge in una nota – sono attualmente disponibili 469 posti letto per acuti e 40 per la riabilitazione (escluso il Don Gnocchi). A tal fine, proprio per migliorare la situazione, la Regione Liguria sta investendo per la realizzazione del nuovo Ospedale del Felettino. Nel 2020, con l’avvio del nuovo nosocomio cittadino, la dotazione di posti letto per acuti salirà complessivamente a 600: 450 nel nuovo Ospedale spezzino, 150 all’ospedale San Bartolomeo di Sarzana, cui vanno aggiunti anche i ‘posti tecnici’. 

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IL NUOVO PROCEDIMENTO DISCIPLINARE NELLE AZIENDE SANITARIE

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Il decreto legislativo 75/2017 è intervenuto a  modificare molte disposizioni del decreto 165 del 2001 in attuazione della delega della legge 124/2015. La parte più consistente delle modifiche riguarda senz’altro il procedimento disciplinare e la specifica delega era contenuta nell’art. 17, lettera s) della legge Madia. Tuttavia un giudizio  complessivo e sistematico su dette disposizioni non può prescindere da una osservazione critica.

Se alla fine si è tornati al termine massimo di 120 giorni per la conclusione del procedimento (come indicato dal Consiglio di Stato nel proprio parere), come può dirsi rispettata la delega che prevedeva di “accelerare e rendere concreto e certo nei tempi” il procedimento disciplinare? 

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ASSOSTAMPA VALUTA RICORSO AL TAR AVVERSO AZIENDE SANITARIE DI MATERA E POTENZA

ASSOSTAMPA

L’associazione della stampa di Basilicata stigmatizza la mancanza della opportuna e obbligatoria pubblicità dei bandi relativi all’assunzione a tempo indeterminato di 2 addetti stampa presso l’Azienda Sanitaria di Matera e l’Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza.

In particolare anche oggi non c’era alcuna traccia dei relativi bandi sui siti delle aziende interessate nonostante l’ormai imminente scadenza, prevista per lunedì 16 ottobre.

Dalla data della pubblicazione sul Bur avvenuta il 16 settembre, inoltre, Asm e Azienda Ospedaliera San Carlo non hanno mai provveduto ad avviare una campagna di pubblicità a mezzo stampa come, invece, sarebbe stato auspicabile in considerazione dei tanti giornalisti disoccupati.

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