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Aziende Ospedaliere

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LE BARELLE? A VOLTE RITORNANO

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«nell’azienda ospedaliera Cardarelli continua la sosta di decine di barelle fuori dal reparto OBI (Osservazione breve e intensiva), aggravata dal passaggio continuo di decine persone che accedono al Pronto Soccorso, il che si traduce in gravi mancanze di rispetto per la privacy dei pazienti, costretti ad essere controllati o curati di fronte ad altre persone. Sono settimane che denuncio le condizioni dei suddetti pazienti, nel totale disinteresse della direzione generale, per cui chiedo nuovamente al presidente De Luca un suo intervento, per normalizzare finalmente una situazione a dir poco scandalosa. Spero che quest’ultima denuncia trovi finalmente risposta ma, se ciò non dovesse accadere, dovrò presentare un’interrogazione in consiglio regionale».

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UIL RUA DENUNCIA AOU CATANIA PER COMPORTAMENTO ANTISINDACALE

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La Uil Rua, l’organizzazione Uil dei lavoratori della Ricerca-università-alta formazione, ha denunciato per comportamento antisindacale i vertici dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Catania. Lo rende noto segretario regionale del sindacato, Nino Gatto.

“Nonostante le diverse sollecitazioni – spiega Gatto – la riconferma delle Aziende Ospedaliero Universitarie nel comparto dell’Istruzione, la recente presa di posizione dell’assessorato alla Salute della Regione Siciliana, l’incombente contenzioso ancora pendente fra Azienda e Università, il management dell’Azienda si ostina a omettere l’applicazione del contratto collettivo per il Comparto di riferimento. Ciò, di conseguenza, impedisce l’esercizio delle prerogative sindacali che sono diritto-dovere delle organizzazioni dei lavoratori dell’Istruzione”.

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PALLIATIVI ORGANIZZATIVI PER LE CURE PALLIATIVE AL SAN MARTINO DI GENOVA?

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Genova – «Il servizio ospedaliero di cure palliative all’interno del San Martino non può scomparire, semmai deve essere potenziato e integrato: e ben venga l’offerta delle Ghirotti che sul territorio lavora benissimo». Rita Hervatin, coordinatore ligure del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva, commenta a botta calda: «Morire con dignità è un diritto, so che è stato spostato il solo medico palliativista che prestava servizio all’interno del San Martino e che questo sta causando disagi: prima in sua assenza poteva essere sostituito da colleghi de centro di terapia del dolore, oggi alla Asl non ha alcun sostituto possibile».

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CHIUSO PER FERIE IN PEDIATRIA AOU PADOVA

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Troppo pochi gli infermieri. E quelli che ci sono, devono coprire congedi matrimoniali, gravidanze, maternità, malattie e, in estate, andare anche a rimpiazzare chi si prende un periodo di sacrosanto riposo.

Ma non bastano.

Così, per la prima volta, deve chiudere (per tre mesi) un intero piano della palazzina di Pediatria dell’Azienda ospedaliera universitaria di Padova, la più grande e importante del Nordest.

Ventotto posti letto di ricovero per area omogenea – ovvero riservati ai bambini con patologie cardiache e cardiochirurgiche, malattie mataboliche e gastrointestinali – verranno tagliati da metà giugno a metà settembre

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AO BROTZU-UIL FPL: C’ERAVAMO TANTO AMATI…

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Un sindacato da una parte – la Uil Fpl – e i vertici del Brotzu dall’altra. Tema dello scontro: il nuovo contratto collettivo per gli operatori della struttura sanitaria più grande di tutta la Sardegna. I rappresentanti dei lavoratori, notando “l’arroganza dell’amministrazione dell’Aou Brotzu di Cagliari, che evidenzia un palese grave comportamento antisindacale”, chiedono di poter visionare la “relazione analitica e puntuale, debitamente certificata, di tutti i fondi relativi al 2018” per quanto riguarda “condizioni di lavoro e disagio, incarichi e produttività”.
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H. CIVILE AO COSENZA: OSS ESTERNALIZZATI ED IN STATO DI AGITAZIONE

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Proclamazione stato di agitazione del personale e richiesta procedura di raffreddamento e conciliazione, ex art 2, c. 2, L. 146/90 come modificata dalla Legge 83/00.

Il personale OSS (Operatori Socio Sanitari) “Esternalizzati” operanti presso l’Ospedale Civile dell’Annunziata di Cosenza, riunitosi in Assemblea il 10 Maggio 2018, ed il personale OSS dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza assunto a tempo determinato hanno evidenziato profonda preoccupazione per la mancata stabilizzazione e reinternalizzazione del servizio di Assistenza e igiene al paziente.

La Sentenza 1571/2018 del Consiglio di Stato la quale di fatto blocca le esternalizzazioni tracciando la linea di demarcazione tra contratto di appalto di servizi e contratto di somministrazione di personaleQuesta sentenza ha fatto “ripiombare” apprensioni per il futuro occupazionale dei dipendenti che lavorano dal 1996 con qualifica di Ausiliario ospedaliero e che dall’Ottobre 2008 ad oggi come Operatore Socio Sanitario presso tutte le unità Operative dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza affidate in questi anni, di blocco delle assunzioni, prima a P.Dussmann e poi alla Coopservice. Il Personale OSS “Precario” interno ed esterno, aveva sperato ad una loro stabilità lavorativa che oggi viene, sempre di più, limitata dalle continue mobilità extraregionali e convenzioni d’urgenza che attingono da altre graduatorie della Regione Calabria. Il Direttore Generale non ha risposto alle richieste di chiarimenti sulle procedure concorsuali ferme da tempo. Il silenzio della Direzione Generale ha  concretamente fatto preoccupare gli Operatori Socio Sanitari in forza  in questa Azienda Ospedaliera.

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AO S. ANNA FERRARA: LICENZIAMENTO IMPUGNATO E REINTEGRO PERCHE’ IL FATTO NON SUSSISTE

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Ferrara, 4 maggio 2018 – All’inferno e ritorno. Il tutto nel giro di un anno durante il quale prima si è trovata licenziata in tronco dall’ospedale, poi – con decisione del tribunale del lavoro di pochi giorni fa – reintegrata. Lei è Angela Cavazza, infermiera professionale del pronto soccorso di Cona, quasi 20 anni di esperienza sulle spalle e dal 2002 alle dipendenze dell’Azienda ospedaliera, accusata di avere svolto servizi di volontariato in ambulanza, per conto di un’associazione e senza l’autorizzazione del Sant’Anna, in un giorno di malattia.

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AAA CERCASI AMBULATORIO RADIOLOGIA AO RIZZOLI BOLOGNA

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Costruiscono 30 ambulatori ma si dimenticano dei locali destinati alla Radiologia

Succede al Rizzoli dove  il cantiere denominato  H 28 finanziato dalla Regione Emilia Romagna  per la costruzione di 30 studi medici e per libera professione il cui costo e’di € 4.400 .000 complessivi sembrerebbe che siano  dimenticati di costruire dei locali idonei per le sale radiologiche ,lo dichiara il Segretario Aziendale Uil Fpl Umberto Bonanno, che sottolinea dove  da una parte ci sono gli attuali 23 ambulatori presso il Centro di Ricerca che ospitano ben 3 sale radiologiche , mentre con il nuovo cantiere che dovrebbe ultimare i lavori il 21 aprile 2020 non sarebbe  previsto nessun locale .

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STABILIZZAZIONI IN AO COSENZA: “TELEFONA TRA VENT’ANNI, IO ADESSO NON SO COSA DIRTI, NON SO RISPONDERTI E NON HO VOGLIA DI SENTIRTI”

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Da circa vent’anni lavorano per l’Azienda Ospedaliera di Cosenza, prima in qualità di ausiliari oggi come operatori socio sanitari, alle dipendenze delle varie ditte, l’ultima è la Coopservice, che si sono alternate negli appalti dei servizi esternalizzati all’Annunziata e con l’ambizione di arrivare alla stabilizzazione attraverso procedura concorsuale.

Ed in effetti l’Azienda Ospedaliera ha pubblicato un bando in tal senso le cui procedure, secondo quanto denunciato dai sindacati, sono al momento bloccate. Nel frattempo però sono state effettuate alcune assunzioni attingendo alle graduatorie Oss di altri ambiti territoriali. La preoccupazione dei lavoratori è quella di perdere il posto, dopo tanti anni di precariato e dopo avere acquisito professionalità e conoscenza della struttura ospedaliera, con la beffa di non aver potuto neppure giocarsi l’opportunità di essere assunti in via definitiva.

https://lacnews24.it/salute/operatori-socio-sanitari-di-cosenza-nessuna-prospettiva-di-stabilizzazione_49657/

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IN TOSCANA LA SALUTE DIVENTA SPID

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Aruba S.p.A., leader nei servizi di web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini, prenderà parte al’iniziativa “In Toscana la Salute diventa SPID” organizzata dalla Regione Toscana dal 2 al 19 maggio 2018.

La Regione Toscana, infatti, mette a disposizione del cittadino e dei professionisti numerosi servizi accessibili attraverso SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) con l’obiettivo di dare un’accelerazione alla digitalizzazione delle imprese e dei cittadini promuovendo l’utilizzo dell’identità digitale. L’iniziativa prevede numerose postazioni dislocate in varie città e strutture sanitarie in Toscana e la partecipazione attiva degli Identity Provider accreditati, come Aruba, che attraverso i propri operatori attiveranno gratuitamente un’identità digitale ai cittadini che si recheranno di persona presso le postazioni.

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