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Aziende Ospedaliere

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I DIRITTI DEI CITTADINI? SOLO NEI CONVEGNI… NELLA PRATICA COME SE NON SI ESISTESSERO

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I diritti dei cittadini? Solo sulla carta o svuotati di ogni significato. Tutti a riempirsi la bocca di belle parole nei convegni, nei dibattiti, nei congressi, nelle pubblicazioni. A solidarizzare e/o spendere una doverosa parola agli assistiti aventi causa, NESSUNO delle istituzioni e di chi doveva. (Ndr)

 

Anche oggi al Businco di Cagliari oltre cento pazienti oncologici hanno dovuto aspettare ore per fare la chemioterapia, ammassati nelle sale d’aspetto in condizioni davvero disumane per il loro stato di salute.

Ma non è l’unica emergenza nell’ospedale centro di riferimento regionale per la cura dei tumori: come denuncia Maria Grazia Caligaris, presidente di Socialismo Diritti Riforme, sempre oggi sono saltati infatti alcuni interventi per mancanza di strumentisti in sala.

“E non è la prima volta che accade”, spiega la Caligaris, da tempo in prima linea in difesa delle pazienti oncologiche. “La stessa situazione si era verificata anche a ridosso di Natale e Capodanno. Tanto che ormai, più che l’eccezione, sta diventando la regola. Per chi deve subire un intervento chirurgico di cancro ogni giorno che passa può essere letale, è di per sé un’emergenza, sentirsi dire dopo aver digiunato e fatto tutto il percorso preparatorio che salta l’intervento è un colpo basso: da quanto tempo stava aspettando e per quanto ancora dovrà aspettare quel malato?”.

Dall’azienda Brotzu, da cui dipende il Businco, non nascondono le difficoltà ma assicurano interventi immediati. “Se dovessero capitare altre situazioni di carenze di strumentisti di sala si è stabilito che si attingerà da personale infermieristico di altri presidi – spiegano -, inoltre si è deciso l’immediato potenziamento delle sedute in sala operatoria in modo da fronteggiare meglio il problema delle liste d’attesa. Quanto all’affollamento della sala del day hospital dell’oncologia medica si sono già trovate delle soluzioni alternative che non appena operative saranno in grado di alleviare i disagi dei pazienti.

 

https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/cagliari/2020/01/13/ore-di-attesa-in-condizioni-disumane-businco-nuovi-disagi-per-i-p-136-974980.html

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AO SAN CARLO PZ: NO TENGO DINERO

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La Segreteria Provinciale della Fials. interviene sulla questione legata al “mancato pagamento delle ore di straordinario maturate da mesi e non corrisposti “.

“È incomprensibile che il personale si veda privato del pagamento delle ore di straordinario, – ha contestato Costanzo in una nota inviata al Direttore Generale dell’A.O. Regionale San Carlo di Potenza- maturate da mesi e per le quali non si riesce a garantire il diritto di retribuzione dello straordinario. 

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PER MOTIVI STRETTAMENTE PERSONALI?

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 Graziella Pintus , D.G. A.O. Brotzu Cagliari, ha rassegnato le sue dimissioni a far data dal 1 Aprile prossimo. 

“ Per motivi strettamente personali, ho deciso formalmente di lasciare l’incarico di Direttore Generale dell’AOB. Sono stati per me, prima come Commissario Straordinario e poi dal 2016 in qualità di Direttore Generale, degli anni particolarmente importanti sia dal punto di vista professionale che personale.

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FIALS POTENZA: QUALE STRATEGIA IN DIREZIONE STRATEGICA IN AO S. CARLO?

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Perché sono stati prorogati i contratti a tempo determinato in scadenza al San Carlo il 31 gennaio 2019 solo per un mese?

Il segretario della Fials Giuseppe Costanzo è preoccupato dalla scelta della Direzione strategica dell’Azienda ospedaliera.

“E’ un un provvedimento inopportuno – commenta – e non risolve il problema alla grave carenza di personale. E’ soltanto un piccolo palliativo. I reparti di degenza scoppiano, soprattutto nei presidi di Melfi e Villa d’Agri.  Tutte le strutture sono sotto organico. Il personale è stremato e frustrato per le mansioni inferiori che spesso deve coprire per rendere vivibili i reparti. La situazione ha raggiunto alti livelli di stress e l’assistenza è a rischio”. 

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CITTADINANZATTIVA VAL D’AOSTA SULLA CARTA EUROPEA DEI DIRITTI DEL MALATO

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È da alcuni mesi che pervengono al Tribunale per i diritti del Malato segnalazioni, più o meno circostanziate, in merito alle cure ricevute dalla SSD di Neurochirurgia dell’Azienda USL Valle d’Aosta; non ultima quella di un paziente che, dopo quasi un anno dall’intervento, non ha risolto i propri problemi di salute e tutt’oggi non riesce ad essere preso adeguatamente in carico dal Sistema Sanitario Regionale.

Egli ci ha riferito che, dopo l’intervento chirurgico, la sua vita è diventata un inferno in cui deve convivere con un dolore la cui causa non è ben chiara e di conseguenza la cura indefinita. Per diversi mesi gli specialisti di Aosta hanno consigliato al paziente di far riferimento ai medici di Alessandria che a loro volta suggerivano di rivolgersi a quelli della Valle d’Aosta.

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DIFFAMAZIONE A MEZZO VIDEO IN AO CASERTA. NON CI SONO PIU’ LE DENUNCE DI UNA VOLTA…

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Napoli, 29 ago. (Adnkronos) – Un video “artatamente diffamatorio”. Così la Direzione dell’Azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta definisce il video diffuso dal consigliere regionale campano dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, che lo ha ricevuto da un cittadino, nel quale si vedono larve vive nel lavabo di un bagno dell’ospedale.

“Si è rilevato – si legge in una nota dell’ospedale – che da ieri pomeriggio circola sui social network e su alcuni siti web giornalistici un video che è diventato virale e che mostra un lavabo allocato nel bagno prospiciente il Pronto soccorso ostetrico e ginecologico. Tale lavabo presenta un foglio di carta che ostruisce lo scarico e presenza di acqua limpida con larve e vermi vivi.

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SUPPORTO LEGALE AZIENDA CARDARELLI PER I LAVORATORI AGGREDITI IN NEFROLOGIA

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“Non riusciva neanche a parlare”. Sono le parole del direttore generale dell’ospedale Cardarelli, Ciro Verdoliva, in merito alla brutale aggressione subita dall’infermiere Antonio Ferrara intervenuto in difesa di una donna addetta alle pulizie del reparto.
Entrambi sono stati aggrediti sabato mattina da un uomo di 33 anni, ricoverato nell’Unità Operativa Complessa di Nefrologia, e denunciato successivamente dagli agenti del commissariato Arenella. Addetta alle pulizie e infermiere sono stati medicati al pronto soccorso riportando una prognosi di 7 e 10 giorni.
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I VANTAGGI DEL DIGITALE PER IL TRATTAMENTO DEI PAZIENTI ONCOLOGICI

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IRCCS DI CANDIOLO: Day hospital oncologico, i vantaggi del digitale: avviene in Piemonte

Il trattamento dei pazienti oncologici presenta complessità che sono una sfida organizzativa per il Day Hospital Oncologico. Ecco in che modo, attraverso l’informatizzazione delle attività cliniche e la profonda riorganizzazione, l’istituto di Candiolo, primo IRCCS del Piemonte ha migliorato l’efficienza del servizio

L’informatizzazione delle attività cliniche può aiutare il Day Hospital oncologico ad affrontare sfide organizzative complesse, legate al fatto che una buona parte di pazienti con malattia oncologica possono essere considerati cronici. Lo dimostra l’esperienza dell’istituto di Candiolo, che analizziamo qui nel dettaglio.

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