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Aziende Ospedaliere

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LA GRANDE FUGA INFERMIERISTICA DA AO PADOVA: 70 DIMISSIONI VOLONTARIE

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Settanta licenziamenti tra gli infermieri dal primo gennaio. Decine di richieste di mobilità interna. E’ emergenza nelle corsie dell’azienda ospedaliera di Padova dove non si riescono neppure più a rimpiazzare le circa novanta donne in maternità. Una situazione che di giorno in giorno diventa più pesante, la denuncia di Luigino Zuin, segretario provinciale della Uil Funzione Pubblica. Le maggiori criticità nei reparti che sono il cuore pulsante dell’ospedale: Inutili sinora i tentativi di mediazione, i sindacati sono pronti allo scontro con i vertici aziendali.

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AO NOVARA: ACCORDO SINDACALE SU LINEE GUIDA IN MATERIA DI APPALTI E SERVIZI

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COMUNICATO STAMPA: ACCORDO SINDACATI-AZIENDA OSPEDALIERA DI NOVARA SULLE LINEE GUIDA REGIONALI 

IN MATERIA DI APPALTI PUBBLICI, FORNITURE E SERVIZI

Anche le altre Aziende sanitarie del Piemonte Nord-Est (Asl Bi, Asl No, Asl Vc e Asl Vco) hanno manifestato l’intenzione di aderire quanto prima all’intesa  

Venerdì 15 settembre 2017 è stato sottoscritto un “accordo di settore” relativo ai pubblici appalti, tra le organizzazioni sindacali confederali CGIL – CISL – UIL e l’Azienda ospedaliero-universitaria “Maggiore della Carità” di Novara.

L’accordo di settore, che recepisce le “linee guida in materia di appalti pubblici, concessioni di lavori, forniture e servizi”, definite in un protocollo d’intesa sottoscritto dalla Regione Piemonte con le organizzazioni sindacali e applicate alle Aziende del sistema sanitario regionale, prevede anche l’informazione preventiva ai sindacati firmatari del protocollo di intesa con la Regione.

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DUE ANNI DI DIBATTITO MA “NON SIAMO RIUSCITI A FAR CAPIRE LA RIFORMA DELLA RETE OSPEDALIERA”

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Graziella Pintus è una paladina della nuova sanità sarda e dell’atto aziendale che ha appena scritto per tradurre in posti letto, incarichi, dipartimenti e altro le linee guida dettate dall’assessorato alla Sanità del collega Luigi Arru.

Sessantuno anni, medico, ha lavorato nella vecchia Asl 8, in quella di Lanusei e Carbonia ed è stata nella direzione dell’ospedale Marino. In via Jenner è arrivata da commissaria nel gennaio del 2015 e ora è direttrice generale dell’azienda Brotzu che riunisce gli ospedali San Michele, Oncologico e Microcitemico.

La riforma non piace a nessuno.

“Non è che non piace, forse c’è stato un difetto di comunicazione. Non siamo riusciti a far capire che ha l’obiettivo di creare una rete che prenda in cura il paziente e dia a tutti risposte omogenee e appropriate ai bisogni effettivi. È la paura del nuovo”.

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958 PROGRESSIONI ORIZZONTALI AGLI OO.RR. DI PALERMO

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Alla fine di un iter partito con un avviso interno a metà aprile, arrivano ora a Villa Sofia- Cervello ben 958 progressioni orizzontali. Ad altrettanti dipendenti, quindi, viene attribuita la fascia immediatamente superiore a quella in godimento, con conseguente aumento dello stipendio: si tratta, infatti, di un passaggio esclusivamente tra diverse posizioni economiche all’interno di una stessa categoria.

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A TEMPO INDETERMINATO AGLI OO.RR. VILLA SOFIA-CERVELLO DI PALERMO

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Dopo il via libera dei giorni scorsi da parte della Regione anche agli Ospedali Riuniti Villa Sofia- Cervello partono le prime assunzioni a tempo indeterminato.

I contratti definitivi riguardano 63 unità fra medici, tecnici di laboratorio e infermieri. E c’è pure un bando di concorso pubblico riservato per la stabilizzazione di 84 ex Lsu, dipendenti a tempo determinato.

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AO POTENZA: SAN CARLO PENSACI TU…

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San Carlo, ospedale al collasso: ferie senza sostituzioni per gli infermieri

POTENZA- Il sistema di gestione dell’azienda ospedaliera San Carlo di Potenza continua a rimanere sotto la lente d’ingrandimento della Cgil di Basilicata. In una lettera inviata alla dirigenza dell’ospedale potentino Laurino e Lovallo, della Funzione pubblica, chiedono di attivarsi per porre soluzioni alla mancanza di personale per le sostituzioni.
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AOSP TERNI: DIVERGENZE ERANO E DIVERGENZE RIMANGONO.TEMPO PERSO IN ISPETTORATO DEL LAVORO

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Orari di lavoro, riposi, straordinari: a vuoto il summit tra le parti presso l’Ispettorato del lavoro. La mobilitazione non si ferma

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NUOVO ATTO AZIENDALE DEL POLICLINICO UMBERTO I AL VAGLIO DEI SINDACATI

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Il nuovo atto aziendale del Policlinico Umberto I di Roma dovrà passare al vaglio dei sindacati. La decisione è arrivata al termine di un’audizione della commissione Politiche sociali e salute del Lazio, riunita questa mattina alla Pisana, presieduta da Rodolfo Lena, a cui hanno partecipato il direttore generale dell’azienda ospedaliera universitaria, Domenico Alessio, alla presenza delle organizzazioni sindacali e della Direzione regionale Politiche sociali e salute.

Presenti all’incontro anche le sigle sindacali Cgil Medici, Cisl Medici, Cimo Asmd, Anpo-Ascoti-Fials Medici che hanno ribadito di non essere state consultate in alcun modo, preannunciando impugnative se il nuovo documento di programmazione sarà pubblicato sul bollettino ufficiale senza ulteriori passaggi.

“L’atto aziendale nel suo contenuto organizzativo è un atto che non ha problemi da parte nostra, lo abbiamo scritto, abbiamo verificato” ha detto il direttore regionale salute e politiche sociali del Lazio, Vincenzo Panella, a margine dell’incontro. “C’è unacondivisione sostanziale dell’Ateneo, che per un Policlinico universitario è un fatto di fondamentale importanza, per cui nel merito, nulla osta. Proprio per mettere in sicurezza un documento così importante, abbiano necessità che non vi sia nessun intoppo di carattere formale. E’ solo per questo che ci siamo soffermati sulla necessità di compiere il percorso di confronto anche con le associazioni sindacali, semplicemente per mettere in sicurezza un buon atto aziendale”.

Secondo quanto emerso durante la seduta della Commissione, per il direttore generale Alessio l’atto aziendale sarebbe invece direttamente approvabile, “pur con qualche deficienza di forma ampiamente sanabile”. Alessio ha poi aggiunto: “Abbiamo bisogno di questo documento dal 2013, anche per sanare delle situazioni che ho ereditato e che sono ormai insostenibili”. Il direttore dell’Umberto I, ha anche respinto le accuse di mancanza di trasparenza mosse dal consigliere del M5S, Davide Barillari, che ha ribadito di voler procedere con una serie di richieste di accesso agli atti su appalti e procedure in corso.

Dg Umberto I: “Si blocca Policlinico per questione di forma”

“Non possiamo bloccare un’azienda come il Policlinico che da 20 anni non ha un atto aziendale, cioè uno strumento a disposizione del direttore generale, per la gestione di una struttura così complessa e articolata. La blocchiamo per discutere del fatto che ci sia una questione informativa o di consultazione? E’ più una questione di forma che non di sostanza, perché nella sostanza mi sembra che la Regione ha detto che l’atto aziendale è approvabile“. A dirlo, il direttore generale del Policlinico Umberto I di Roma, Domenico Alessio.

“È un fatto di diritto, non di opportunità- ha aggiunto Alessio- Se poi vogliono fare ricorso al Tar su un mio atto, lo facessero tranquillamente, io mi difendo nelle sedi competenti“. Alessio ha poi aggiunto: “Noi siamo un’azienda ospedaliera universitaria e questi rapporti sono regolamentati da un protocollo d’intesa, in cui si dice che l’approccio è ‘informativo‘. Tutto ciò assume la connotazione di legge speciale che regola i rapporti di una situazione particolare dell’azienda ospedaliera universitaria che vede coinvolti anche l’Università e la Regione Lazio.

su www.dire.it

 

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AO PAPARDO, VULLO A RUOTA LIBERA: DA MAO ZEDONG ALL’ON. B. GRASSO

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Il presidente Mao Zedong, fondatore della Cina moderna, amava dire che “chi non fa l’inchiesta non ha diritto di parola”. Un modo come un altro per affermare che, prima di esprimere valutazioni e giudizi, il buon senso invita a fornirsi delle informazioni necessarie. Ma questa pratica non è diffusa come non è diffuso il rispetto del codice deontologico dei giornalisti che, all’art. 9 punto b, stabilisce che il giornalista “non dà notizie di accuse che possano danneggiare la reputazione e la dignità di una persona senza garantire opportunità di replica”. Inoltre, il codice al punto d dello stesso art. 9 sostiene che il “giornalista controlla le informazioni ottenute per accertarne l’attendibilità”.

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RIMOSSO L’INFERMIERE DIRETTORE GENERALE AO PAPARDO MESSINA. LA UIL ESULTA

RIMOZIONE FORZATA

27 giugno 2017- Michele Vullo lascia la direzione del Papardo. Il governo regionale questo pomeriggio ha deciso di non prolungare l’incarico al manager di Caltanissetta, al suo posto arriverà la dirigente del Dipartimento regionale Sanità Letizia Diliberti. Michele Vullo dei nove manager in scadenza di contratto in Sicilia è stato l’unico a non essere stato confermato dal governo Crocetta. Alla fine, l’ormai ex dg del Papardo ha pagato la “guerra” intrapresa dai sindacati Uil-Fpl e ANAAO-Assomed, i quali hanno sostenuto che Vullo non avesse maturato i titoli. Questo particolare deve avere inciso in maniera determinante sulla sua riconferma. Come si ricorderà, della vicenda s’è occupata anche la Commissione parlamentare Antimafia che nel mese di febbraio aprì una istruttoria sull’argomento.

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