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Aziende Ospedaliere

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958 PROGRESSIONI ORIZZONTALI AGLI OO.RR. DI PALERMO

ALGORITMO

Alla fine di un iter partito con un avviso interno a metà aprile, arrivano ora a Villa Sofia- Cervello ben 958 progressioni orizzontali. Ad altrettanti dipendenti, quindi, viene attribuita la fascia immediatamente superiore a quella in godimento, con conseguente aumento dello stipendio: si tratta, infatti, di un passaggio esclusivamente tra diverse posizioni economiche all’interno di una stessa categoria.

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A TEMPO INDETERMINATO AGLI OO.RR. VILLA SOFIA-CERVELLO DI PALERMO

CARAMELLE

Dopo il via libera dei giorni scorsi da parte della Regione anche agli Ospedali Riuniti Villa Sofia- Cervello partono le prime assunzioni a tempo indeterminato.

I contratti definitivi riguardano 63 unità fra medici, tecnici di laboratorio e infermieri. E c’è pure un bando di concorso pubblico riservato per la stabilizzazione di 84 ex Lsu, dipendenti a tempo determinato.

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AO POTENZA: SAN CARLO PENSACI TU…

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San Carlo, ospedale al collasso: ferie senza sostituzioni per gli infermieri

POTENZA- Il sistema di gestione dell’azienda ospedaliera San Carlo di Potenza continua a rimanere sotto la lente d’ingrandimento della Cgil di Basilicata. In una lettera inviata alla dirigenza dell’ospedale potentino Laurino e Lovallo, della Funzione pubblica, chiedono di attivarsi per porre soluzioni alla mancanza di personale per le sostituzioni.
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AOSP TERNI: DIVERGENZE ERANO E DIVERGENZE RIMANGONO.TEMPO PERSO IN ISPETTORATO DEL LAVORO

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Orari di lavoro, riposi, straordinari: a vuoto il summit tra le parti presso l’Ispettorato del lavoro. La mobilitazione non si ferma

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NUOVO ATTO AZIENDALE DEL POLICLINICO UMBERTO I AL VAGLIO DEI SINDACATI

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Il nuovo atto aziendale del Policlinico Umberto I di Roma dovrà passare al vaglio dei sindacati. La decisione è arrivata al termine di un’audizione della commissione Politiche sociali e salute del Lazio, riunita questa mattina alla Pisana, presieduta da Rodolfo Lena, a cui hanno partecipato il direttore generale dell’azienda ospedaliera universitaria, Domenico Alessio, alla presenza delle organizzazioni sindacali e della Direzione regionale Politiche sociali e salute.

Presenti all’incontro anche le sigle sindacali Cgil Medici, Cisl Medici, Cimo Asmd, Anpo-Ascoti-Fials Medici che hanno ribadito di non essere state consultate in alcun modo, preannunciando impugnative se il nuovo documento di programmazione sarà pubblicato sul bollettino ufficiale senza ulteriori passaggi.

“L’atto aziendale nel suo contenuto organizzativo è un atto che non ha problemi da parte nostra, lo abbiamo scritto, abbiamo verificato” ha detto il direttore regionale salute e politiche sociali del Lazio, Vincenzo Panella, a margine dell’incontro. “C’è unacondivisione sostanziale dell’Ateneo, che per un Policlinico universitario è un fatto di fondamentale importanza, per cui nel merito, nulla osta. Proprio per mettere in sicurezza un documento così importante, abbiano necessità che non vi sia nessun intoppo di carattere formale. E’ solo per questo che ci siamo soffermati sulla necessità di compiere il percorso di confronto anche con le associazioni sindacali, semplicemente per mettere in sicurezza un buon atto aziendale”.

Secondo quanto emerso durante la seduta della Commissione, per il direttore generale Alessio l’atto aziendale sarebbe invece direttamente approvabile, “pur con qualche deficienza di forma ampiamente sanabile”. Alessio ha poi aggiunto: “Abbiamo bisogno di questo documento dal 2013, anche per sanare delle situazioni che ho ereditato e che sono ormai insostenibili”. Il direttore dell’Umberto I, ha anche respinto le accuse di mancanza di trasparenza mosse dal consigliere del M5S, Davide Barillari, che ha ribadito di voler procedere con una serie di richieste di accesso agli atti su appalti e procedure in corso.

Dg Umberto I: “Si blocca Policlinico per questione di forma”

“Non possiamo bloccare un’azienda come il Policlinico che da 20 anni non ha un atto aziendale, cioè uno strumento a disposizione del direttore generale, per la gestione di una struttura così complessa e articolata. La blocchiamo per discutere del fatto che ci sia una questione informativa o di consultazione? E’ più una questione di forma che non di sostanza, perché nella sostanza mi sembra che la Regione ha detto che l’atto aziendale è approvabile“. A dirlo, il direttore generale del Policlinico Umberto I di Roma, Domenico Alessio.

“È un fatto di diritto, non di opportunità- ha aggiunto Alessio- Se poi vogliono fare ricorso al Tar su un mio atto, lo facessero tranquillamente, io mi difendo nelle sedi competenti“. Alessio ha poi aggiunto: “Noi siamo un’azienda ospedaliera universitaria e questi rapporti sono regolamentati da un protocollo d’intesa, in cui si dice che l’approccio è ‘informativo‘. Tutto ciò assume la connotazione di legge speciale che regola i rapporti di una situazione particolare dell’azienda ospedaliera universitaria che vede coinvolti anche l’Università e la Regione Lazio.

su www.dire.it

 

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AO PAPARDO, VULLO A RUOTA LIBERA: DA MAO ZEDONG ALL’ON. B. GRASSO

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Il presidente Mao Zedong, fondatore della Cina moderna, amava dire che “chi non fa l’inchiesta non ha diritto di parola”. Un modo come un altro per affermare che, prima di esprimere valutazioni e giudizi, il buon senso invita a fornirsi delle informazioni necessarie. Ma questa pratica non è diffusa come non è diffuso il rispetto del codice deontologico dei giornalisti che, all’art. 9 punto b, stabilisce che il giornalista “non dà notizie di accuse che possano danneggiare la reputazione e la dignità di una persona senza garantire opportunità di replica”. Inoltre, il codice al punto d dello stesso art. 9 sostiene che il “giornalista controlla le informazioni ottenute per accertarne l’attendibilità”.

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RIMOSSO L’INFERMIERE DIRETTORE GENERALE AO PAPARDO MESSINA. LA UIL ESULTA

RIMOZIONE FORZATA

27 giugno 2017- Michele Vullo lascia la direzione del Papardo. Il governo regionale questo pomeriggio ha deciso di non prolungare l’incarico al manager di Caltanissetta, al suo posto arriverà la dirigente del Dipartimento regionale Sanità Letizia Diliberti. Michele Vullo dei nove manager in scadenza di contratto in Sicilia è stato l’unico a non essere stato confermato dal governo Crocetta. Alla fine, l’ormai ex dg del Papardo ha pagato la “guerra” intrapresa dai sindacati Uil-Fpl e ANAAO-Assomed, i quali hanno sostenuto che Vullo non avesse maturato i titoli. Questo particolare deve avere inciso in maniera determinante sulla sua riconferma. Come si ricorderà, della vicenda s’è occupata anche la Commissione parlamentare Antimafia che nel mese di febbraio aprì una istruttoria sull’argomento.

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AO S’ANNA FERRARA: L’INFERMIERA LICENZIATA RICORRE AL GIUDICE DEL LAVORO

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«È già stato impugnato il provvedimento di licenziamento, tra pochi giorni verrà presentato ricorso al giudice del lavoro del Tribunale di Ferrara».
È molto decisa l’avvocato Daniela Bellettini, il legale che difende l’infermiera licenziata lo scorso 25 maggio senza preavviso dall’azienda ospedaliera Sant’Anna per aver svolto servizi di volontariato sulle ambulanze senza permesso e in turni che in alcuni casi si accavallavano con giornate di malattia. Il drastico provvedimento, arrivato al termine di un’indagine interna aperta e chiusa in un paio di mesi, è stato assunto a carico dell’operatrice legata all’azienda sanitaria da un contratto a tempo determinato.

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AUSL FERRARA: DICHIARAZIONI FUORVIANTI DA PARTE DELLA FIALS

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Nessuna riduzione dei posti letto in vista per la rete ospedaliera ferrarese, anzi, valorizzazione di ciascuna struttura territoriale. Arriva a distanza di qualche giorno la risposta dell’AUSL all’allarme lanciato dal sindacato Fials.

“Nei giorni scorsi da parte di Fials sono state fatte dichiarazioni fuorvianti sui posti letto ospedalieri della provincia di Ferrara – si legge in una nota dell’AUSL -. Il processo di ridisegno della funzione ospedaliera avviato da anni e concluso alcuni mesi fa è un punto fermo e non ci sono novità o ulteriori nuovi interventi all’orizzonte.

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CARDARELLI, NON SOLO MATERASSI: LENZUOLA, AUSILIARI E OSS CARENTI E ASSISTITI IN BALIA DEL SISTEMA. CORTO CIRCUITO ORGANIZZATIVO?

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“Tutti i cardarelliani stanno stringendo i denti” (Verdeoliva, manager del Cardarelli). Lenzuola che mancano, ausiliari assenti, malati costretti a rifarsi il letto da soli: racconti di ordinario disagio quelli che giungono dalle corsie della Chirurgia 2 del Cardarelli. Ma anche dalla Medicina dell’ospedale di Pozzuoli dove a una malata anziana il cambio turno e la perdita dell’accesso venoso, è costato l’abbandono di antibiotici e provette sul comodino del letto con il ripristino delle terapie a metà giornata. Pazienti anziani, malati fragili, reduci da delicati interventi, non autosufficienti a causa di flebo e terapie, sono le vittime delle carenze del governo clinico a loro volta generate dalla penuria di personale infermieristico e ausiliario (Oss e Osa).

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