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Assessorati alla Salute

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EMILIA ROMAGNA SUI PUNTI NASCITA: QUESTIONE DI SICUREZZA

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L’attività di assistenza al parto negli ospedali di Castelnovo ne’ Monti, Pavullo nel Frignano (Mo) e Borgo Val di Taro (Pr) va sospesa a causa dei bassi tassi di natalità e per l’”impossibilità di raggiungere nei prossimi anni un numero di parti all’anno sufficiente per garantire la sicurezza e la ‘competence’ dei professionisti e di tutta la struttura per le situazioni di emergenza”, che anche nei parti fisiologici possono presentarsi, seppur con bassa frequenza. Sono queste le ragioni indicate dal Comitato percorso nascita nazionale, a cui la Regione Emilia-Romagna aveva chiesto la possibilità di derogare per evitare la sospensione dell’attività di assistenza al parto. A ricordarle stamani in Assemblea legislativa è stato l’assessore regionale alle politiche per la salute, Sergio Venturi, che ha risposto a quattro interrogazioni presentate su questo tema da consiglieri regionali dei gruppi Movimento 5 Stelle, Lega nord, Partito democratico e Sinistra italiana.

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ASSESSORATO SANITA’ E ATS SMENTISCONO AIAS E FONDAZIONE RANDAZZO: PAGAMENTI REGOLARI

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 COMUNICATO STAMPA

Cagliari, 19 settembre 2017 – L’Ats sta pagando le fatture della Fondazione Randazzo e dell’Aias, non soggette a contestazione, entro i 60 giorni, in alcune aree socio sanitarie anche prima dei 60 giorni. Lo precisano l’assessorato della Sanità e i vertici dell’Azienda unica. I pagamenti avvengono alla ricezione della fattura: nel caso dell’Aias, sono state saldate le prestazioni di giugno (con fatture inviate dall’erogatore il 10 luglio). Ancora una volta le inadempienze verso i propri lavoratori vengono immotivatamente scaricate sul committente pubblico dall’Aias, a cui Assessorato e Ats ricordano che il regolare pagamento degli stipendi costituisce condizione indispensabile per il mantenimento del rapporto contrattuale con la Regione.

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ARRU DOVE VAI SE IL DIRETTORE DELL’AREUS NON CE L’HAI?

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10 consiglieri regionali del centrosinistra, primi firmatari Roberto Deriu e Piero Comandini, Lorenzo Cozzolino, Daniela Forma, Giuseppe Meloni, Antonio Solinas, Mario Tendas, Francesco Agus, Annamaria Busia e Daniele Cocco Secondo, hanno presentato un’interrogazione urgente, rivolta all’assessore Arru e al presidente Pigliaru, per capire quali siano le ragioni che determinano il ritardo, nella nomina del Direttore Generale dell’Areus prevista dalla L.R. 17/2016 che sarebbe dovuta arrivare entro il 31 dicembre scorso e, trascorsi ormai sette mesi, sembra essere cronico e, «a quanto è dato a conoscere non c’è, da parte dell’assessore competente, neanche una proposta di delibera da presentare alla Giunta regionale».

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ANCORA CONFUTATE LE TESI AIAS

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Nessun taglio ai privati e tanto meno la volontà di danneggiare gli erogatori che prestano servizi per conto della Regione. Pensiamo invece ai pazienti, a dar loro una assistenza di qualità, evitare le lunghe liste d’attesa e risolvere i problemi che gli stessi operatori ci segnalano da anni”.

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CARI PAZIENTI, FAMIGLIE, LAVORATORI AIAS – PARTE XI

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I CENTRI SPECIALISTICI MANIFESTANO LO STESSO GIORNO DI AIAS (NDR) 16 Giugno 2017 Sanità, Arru: “Incomprensibile protesta strutture private”

“La protesta degli erogatori privati è incomprensibile e basata su presupposti errati: non c’è stata alcuna decurtazione dei tetti di spesa per la riabilitazione, al netto della spesa dell’ex Ipab del San Giovanni Battista. Il budget per il 2017 per l’acquisto di servizi dai privati è lo stesso dello scorso anno, oltre 56 milioni di euro”.

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ACCORDO SULLA MOBILITA’ DEL PERSONALE ATS, AO, AOU SARDEGNA

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Un accordo sulla mobilità del personale delle Aziende sanitarie della Sardegna è stato raggiunto tra l’assessorato della Sanità e le organizzazioni sindacali del comparto. Al termine di un lungo confronto con Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fpl, Fials, Fsi e Nursing Up, dall’assessorato – rappresentato dal direttore generale Giuseppe Sechi e dal capo di Gabinetto dell’assessore Arru Gianni Salis – è arrivato l’impegno a dare immediatamente indirizzi alle aziende (Ats, Aou e Aob) sul dimensionamento del personale, avviato dalla Asl unica-Ats e che dovrà concludersi entro il 30 giugno.

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AIAS: AVVISO AI NAVIGANTI A VISTA

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Le cautele sono doverose. Il concetto da qui in avanti è chiaro e condivisibile: “…siccome prima si era sempre fatto così, da oggi si cambia registro…” Per il pregresso 2016 non è invece dato di comprendere come agire. Nel senso che l’unica opzione possibile resta il ricorso all’art. 1676 da parte del manipolo di lavoratori in lotta, e che tutti insieme non cagionerebbero all’azienda nemmeno un euro del danno patrimoniale subito per le mancate retribuzioni.

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STRUTTURA PRIVATA ACCREDITATA AVVISATA, MEZZA SALVATA…

Firma-accordo

DELIBERAZIONE N. 23/25 del 9.5.2017 ————— Oggetto: Determinazione dei tetti di spesa per l’acquisto da parte dell’Azienda per la Tutela della Salute delle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie dalle strutture private accreditate per l’anno 2017. Approvazione degli schemi tipo di contratto. Legge regionale 28 luglio 2006 n. 10, art. 8.

“”….Al fine di recepire quanto stabilito nell’ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale nella seduta dell’11.04.2017, l’Assessore propone di inserire negli schemi di contratto alcune clausole risolutorie finalizzate a tutelare i lavoratori che prestano l’attività presso le strutture private accreditate. In particolare, oltre la violazione degli obblighi assicurativi, previdenziali e in materia di sicurezza sul lavoro, viene considerata quale grave inadempimento contrattuale la mancata corresponsione delle retribuzioni ai lavoratori in quanto: − incide sul rapporto fiduciario che deve necessariamente sussistere tra i contraenti; − determina, in caso di ricorso alla procedura ai sensi dell’art. 1676 del codice civile, un aggravio dell’attività amministrativa a carico dell’ATS; − può influire, direttamente o anche in via solo incidentale, sulla qualità delle prestazioni erogate a favore dei pazienti…””

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