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FRANCESCO SAVERIO PROIA DAL MINISTERO DELLA SALUTE ALL’ARAN: AL POSTO GIUSTO AL MOMENTO GIUSTO

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Il Dr. Francesco Saverio Proia sara consulente presso L’ARAN Agenzia per la rappresentanza negoziale del governo con l’incarico di analisi e supporto per l’attività di contrattazione per il comparto del personale dipendente del SSN. Probabilmente un salto di qualità. Certamente un ottimo acquisto ed una buona notizia per tutti gli attori del SSN nella fase in cui ci si avvia a concretizzare il rinnovo del contratto di lavoro. Un professionista che darà un contributo importante al nuovo ufficio di destinazione. Competenza, equilibrio, conoscenza della materia, trasversalità. E’ uno di quelli che rompe il vetro della finestra per sentire cosa si vocifera fuori, per ascoltare in silenzio e cercare di fare sintesi. Un buon osservatore. Pochi fronzoli.

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SULLA FRUIBILITA’ DEL CONGEDO PARENTALE

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Orientamenti applicativi ARAN 9/2/2017 n. RAL_1909. Alla luce delle nuova formulazione degli artt.32 e 34 del D.Lgs.n.151/2001, conseguente alle modifiche introdotte dal D.Lgs.n.80/2015,  che eleva sia i limiti temporali di  fruibilità del congedo parentale, da 8 a 12 anni, sia i limiti temporali di indennizzo a prescindere dalle condizioni di reddito, da 3 a 6 anni, si chiede se, nel caso in cui un lavoratore non abbia fruito dei primi trenta giorni di congedo parentale con trattamento economico per intero entro i tre anni, allo stesso possa essere erogato il suddetto trattamento economico per intero anche nel corso dell’ulteriore periodo tra i 3 ed i 12 anni?

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ORIENTAMENTI APPLICATIVI ARAN IN TEMA DI PERMESSI RETRIBUITI PER MOTIVI PERSONALI O FAMILIARI

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 Orientamenti applicativi ARAN 29/12/2016 n. RAL_1891I permessi retribuiti per particolari motivi personali o familiari, di cui all’art.19, comma 2, del CCNL del 6.7.1995, possono essere fruiti ad ore o a mezze giornate?

Nel merito del quesito formulato, relativamente alla particolare problematica esposta, sulla base della vigente disciplina contrattale, per quanto di competenza, la scrivente Agenzia non può che confermare il proprio consolidato orientamento secondo il quale i tre giorni di permesso retribuiti per motivi personali e familiari, di cui all’art.19, comma 2, del CCNL del 6.7.1995, attualmente, non sono fruibili in via frazionata ad ore.

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ORIENTAMENTI APPLICATIVI ARAN, I° PARTE

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E’ POSSIBILE RIMODULARE L’ORARIO DI LAVORO GIORNALIERO O SETTIMANALE DEL DIPENDENTE CHE È SOTTOPOSTO A TERAPIA SALVAVITA? La flessibilità oraria di lavoro è competenza puramente gestionale riconducibile all’autonomia aziendale e può trovare soluzione nell’ambito dell’art. 26 del CCNL 7.4.1999, che prevede ampi margini di flessibilità nella distribuzione dell’orario di lavoro, anche in situazioni quali quella di che trattasi (art. 26, comma 3, lett. f) del CCNL citato).  Va da sé che ove si proceda a rimodulazione di orario giornaliero o settimanale non c’è bisogno di ricorrere alle previsioni dell’art. 23, comma 7 del CCNL 1.9.1995 (come modificato dall’art. 11 del CCNL integrativo 20.09.2001), che ovviamente si riferisce ad assenze di un’intera giornata.

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REPERIBILITA’ E PRONTA DISPONIBILITA’ SECONDO L’ARAN

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ACCORDO SINDACALE SUL PUBBLICO IMPIEGO: LA TRATTATIVA PASSA ALL’ARAN

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Dopo la firma dell’intesa politica sul rinnovo dei contratti statali, firma avvenuta mercoledì scorso tra governo e Cgil, Cisl e Uil, si apre ora l’iter all’Aran. Passerà infatti per l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni la trattativa vera e propria per l’aumento degli stipendi dei dipendenti pubblici che è stato fissato in 85 euro medi. I tempi però di questi passaggi potrebbero non essere brevi: dovrà infatti prima essere approvata la Legge di bilancio con lo stanziamento delle risorse da destinare al rinnovo dei contratti statali e poi il ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia potrà inviare all’Aran l’atto di indirizzo. Poi partiranno i tavoli di trattativa. E anche in questo caso in tempi potrebbero essere lunghi, come sottolinea all’Adnkronos il presidente dell’Aran, Sergio Gasparrini: “dopo 7 anni di blocco c’è molto da fare per rimettere ordine a tutta la parte normativa, a un modello contrattuale un po’ obsoleto. Ci vorrà tempo, ci dovremo rimboccare le maniche anche per armonizzare le regole dei nuovi comparti che sono stati ridotti da 11 a 4”.

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LA PROCEDURA DELLA CONTRATTAZIONE DECENTRATA INTEGRATIVA

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LA PROCEDURA DELLA CONTRATTAZIONE DECENTRATA INTEGRATIVA – ABSTRACT – 

La delegazione sindacale è costituita dalla RSU e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali territoriali di categoria firmatarie del CCNL. La RSU, eletta ai sensi del CCNQ per la costituzione della rappresentanze sindacali unitarie del personale del 7 agosto 1998 e successive modificazioni ed integrazioni, è individuata come soggetto componente la delegazione sindacale e partecipa alle trattative e assume le proprie decisioni negoziali a maggioranza come organismo unitario.

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ARAN RAL_1795_ORIENTAMENTI APPLICATIVI SU QUESITO ASL CAGLIARI FESTIVI INFRASETTIMANALI

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RAL_1795_Orientamenti Applicativi

E’ possibile organizzare un servizio in turno dal lunedì al sabato solo per i giorni feriali, considerando le eventuali giornate festive infrasettimanali ricadenti nel turno come non lavorative? Può essere ricondotto alle “particolari esigenze di servizio”, con applicazione dell’art. 24, comma 1, del CCNL del 14.9.2000, il servizio svolto quasi tutte le giornate di riposo ricadenti di domenica?

Relativamente alle particolari problematiche esposte, l’avviso della scrivente Agenzia può così riassumersi:

a)      ove, in relazione all’orario di servizio adottato, il turno sia stato articolato sui giorni della settimana considerati lavorativi (cinque, sei o 7, secondo la specifica organizzazione del tempo di lavoro adottata, come sopra evidenziato), esso ricomprende necessariamente anche le eventuali festività infrasettimanali ricadenti in tale arco temporale. Infatti, lo scopo dell’organizzazione del lavoro del turno è proprio la garanzia della continuità dell’erogazione del servizio. Nel caso in esame, invece, viene prospettata una forma di organizzazione dei tempi di lavoro atipica in quanto, da un lato, come sembra evincersi dalla vostra nota, l’orario di servizio (con obbligo quindi anche di prestazione lavorativa) risulta articolato su sei giorni (dal lunedì a sabato); dall’altro, invece, si afferma che, per una scelta autonoma del datore di lavoro pubblico, in deroga a quanto sopra detto, nella giornata festiva infrasettimanale, viene esclusa l’organizzazione del lavoro per turni (e, quindi, la prestazione di lavoro del personale interessato). In proposito si evidenzia che la scelta di escludere dalla organizzazione per turni le giornate festive infrasettimanali non è in alcun modo imposta, prevista o comunque consentita dalla disciplina contrattuale. Infatti, come sopra detto, nel caso di turno la festività infrasettimanale è un’ordinaria giornata lavorativa. Proprio in considerazione di tale atipicità, non pienamente coerente con la disciplina contrattuale, la scrivente Agenzia non ha elementi di valutazione da fornire;

b)     l’art.24, comma 1, del CCNL del 14.9.2000, prende in considerazione il personale che, per particolari esigenze di servizio (e, quindi, non come lavoro ordinario settimanale o come ordinaria prestazione in turno) ed in via eccezionale (e quindi al di là dell’orario di lavoro settimanale di 36 ore) presta la propria attività in giornata di riposo settimanale (di norma, di domenica). Proprio in considerazione dei contenuti della clausola contrattuale, anche alla luce dei consolidati orientamenti giurisprudenziali in materia e degli interpelli del Ministero del Lavoro, ad avviso della scrivente Agenzia, il lavoro nel giorno di riposo settimanale, dopo sei giorni lavorativi, non può essere considerata una modalità ordinaria e costante di programmazione e determinazione dei tempi di lavoro del personale, oggetto cioè di normale programmazione periodica, ma deve rivestire sempre e solo carattere di eccezionalità e temporaneità. Inoltre, fermo restando tali presupposti, il datore di lavoro, al verificarsi delle fattispecie, dovrebbe comunque procedere sempre ad una rotazione degli addetti.

 

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