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AGENAS SU PROVVEDIMENTI DI DINIEGO, DECADENZA, SOSPENSIONE, REVOCA DELL’ACCREDITAMENTO DI UN PROVIDER

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24/11/2017 – Chiarimenti sugli eventi dei provider destinatari di provvedimenti di “diniego-decadenza-sospensione-revoca” dell’accreditamento

La Commissione nazionale per la formazione continua, nel corso della riunione del 26 ottobre u.s., in relazione all’attuazione dei provvedimenti di “diniego-decadenza-sospensione-revoca” dell’accreditamento, ha specificato che, anche al fine di tutelare i professionisti iscritti ad eventi già programmati, saranno considerati comunque realizzabili dal provider destinatario del provvedimento tutti gli eventi programmati fino al settimo giorno dalla data di notifica del provvedimento medesimo.

http://ape.agenas.it/comunicati/comunicati.aspx?ID=110

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CONDOTTA DELITTUOSA: CNAI SCOLACIUM REPLICA AD IPASVI CATANZARO

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Per correttezza e completezza d’informazione, ospitiamo la replica di Cnai Scolacium ad Ipasvi Catanzaro nel merito della denuncia su condotta delittuosa, irregolarità formali e sostanziali nella tenuta di un evento ECM. 


Martedì 07 Novembre 2017 – 12:54. “CNAI Scolacium è una libera associazione di infermieri calabresi che aderisce alla Consociazione Nazionale delle associazioni di Infermiere/i (CNAI) e, tramite questa, all’International Council of Nurses (ICN). La realtà calabrese, nata solo tre anni fa e rispondendo allo Statuto di CNAI, ha già associato oltre 70 infermieri di tutte le province calabresi, anche se la maggior parte di essi proviene da Catanzaro e zone limitrofe e realizzato svariati eventi formativi coinvolgendo oltre 1000 infermieri che hanno avuto, così, l’opportunità di formarsi, aggiornarsi, confrontarsi e migliorare la loro pratica professionale.
In questi anni forte e costante è stata la partnership con i Collegi IPASVI della Calabria, in particolare con quello di Catanzaro.
Numerosi eventi della produzione culturale del Collegio di Catanzaro è stata realizzata con la collaborazione di CNAI Scolacium, soprattutto per la celebrazione della Giornata dell’Infermiere del 12 maggio.
Il gruppo CNAI Scolacium ha portato a Catanzaro molti professionisti infermieri che, a diverso titolo, svolgono attività di prim’ordine nel panorama formativo e manageriale della professione infermieristica italiana per favorire la crescita, lo sviluppo della classe infermieristica catanzarese attraverso il confronto e la collaborazione.
Tutto questo lavoro è stato fatto con passione, impegno e gratuitamente, sottraendo, molto spesso alla delegata e alla sua vice, tempo e risorse personali.
Il loro entusiasmo, la fiducia che solo con il confronto e l’approfondimento possono migliorare la qualità dell’assistenza e lo status professionale, anche in Calabria, ha fatto sì che il piccolo Nucleo CNAI Scolacium potesse crescere in breve tempo.
Purtroppo, in questi ultimi giorni, invece di ricevere il plauso del maggior organo di rappresentanza degli infermieri nel territorio catanzarese per il lavoro svolto, l’Associazione CNAI Scolacium Calabria, è stata vittima di diversi attacchi da parte di membri del Consiglio Direttivo del Collegio IPASVI e, in particolare, della sua Presidente.
Nessuna mala fede nell’organizzazione dell’ultimo convegno, ma solo conseguenza di un modus operandi consolidato nel tempo, da parte di CNAI Scolacium nel riproporre un evento formativo, realizzato solo 6 settimane prima con il patrocinio del Collegio IPASVI e con la presenza della Presidente durante il suo svolgimento che aveva a tema “Infezioni, bundle e verifica degli outcomes”.
A questa lieve manchevolezza la Presidente e il Consiglio direttivo, che prima avevano sostenuto e partecipato all’evento, hanno reagito con una prepotenza, forza e veemenza spropositata al fatto in sé.
Non sarebbe stato sufficiente chiedere spiegazioni e/o rettifiche a CNAI Scolacium invece di gridare ai quattro venti la presunta condotta definita delittuosa?
A fronte di tale aggressività la Dirigenza di CNAI Scolacium ha comunicato a CNAI Nazionale e al Ministero di sospendere per motivi cautelari l’evento stesso.
A distanza di alcuni giorni permangono comunque alcune perplessità: come può un evento formativo rivolto agli infermieri giudicato molto buono solo sei settimane prima, tanto da indurre la Presidente IPASVI di Catanzaro a parteciparvi, essere oggi indegno e oltraggioso per la classe infermieristica calabrese?
Come può l’Organo che rappresenta gli infermieri, i loro interessi e garante verso i cittadini non condividere un momento di aggiornamento e formazione professionale che ha a tema la sicurezza dell’assistito?
Se non fossimo in “clima elettorale” ci sarebbe stato tutto questo clamore?
Come mai alcuni associati di CNAI che cercano di contribuire al cambiamento e miglioramento anche proponendosi all’interno degli organismi che ci rappresentano sono oggetto di questi attacchi così esagerati?
Forse sono il rinnovamento e il cambiamento ad essere così temuti?
La Presidente e il Consiglio Direttivo del Collegio IPASVI di Catanzaro che hanno scagliato la pietra dello scandalo sono stati, in questi anni, sempre perfetti e ineccepibili nella forma e nella sostanza del loro ruolo, se ad oggi ancora molti neo-infermieri sono in attesa di veder formalizzata la loro iscrizione all’albo professionale e, quindi, l’accesso al mondo del lavoro, solo perché da quasi due mesi non vi è una convocazione da parte della Presidenza per un’adunanza del Consiglio?
Lasciamo ai colleghi, alle cariche professionali preposte ai cittadini e alla buona politica (come quella messa in campo dai Consiglieri di maggioranza del Comune di Catanzaro Manuela Costanzo e Demetrio Battaglia che nell’occuparsi della questione, sono stati addirittura tacciati dalla Presidente di nutrire presunti interessi nel rinnovamento delle cariche del Collegio) la risposta a questi nostri interrogativi;
certo è che se la Presidente e il Consiglio Direttivo sono a conoscenza di “condotta immorale e delittuosa” da parte di membri di CNAI Scolacium invece di millantare un atteggiamento garantista nei confronti della “famiglia professionale” dall’home page del sito istituzionale, devono denunciare alle pubbliche autorità tali comportamenti altrimenti, da garanti giustizialisti, si rischia di diventare, per l’ordinamento italiano, complici.
Ci pareva necessario questo chiarimento perché, se davvero bisogna incolpare di qualcosa l’Associazione CNAI Scolacium Calabria, si tratta di un peccato veniale sostenuto da un modus operandi che fino a qualche giorno fa era ritenuto da tutti, Presidente e Consiglio Direttivo del Collegio IPASVI di Catanzaro per primi, buono, utile se non addirittura essenziale per lo svolgimento del loro mandato istituzionale”.

Il Nucleo Cnai Scolacium 

http://www.catanzaroinforma.it/notizia105877/Evento-formativo-per-infermieri-Cnai-Scolacium-replica-a-Ipasvi.html#

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ACCREDITAMENTO IN PROGRESS PROVIDER ecm STANDARD

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Il provider Ecm In Progress, associazione scientifica e culturale per la formazione nel pubblico impiego, ha ottenuto dalla Commissione Nazionale ECM l’accreditamento standard per 4 anni 2017/2021 per tutte le professioni.

Partner di compartosanita.it,è strettamente connesso alla professione infermieristica e alle professioni sanitarie e alle tematiche sindacali, etiche, deontologiche, contrattuali. 

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GAME OVER: DA MAGGIO PARTONO LE VERIFICHE ANTICORRUZIONE IN SANITA’

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Le verifiche previste per maggio serviranno a monitorare il grado di recepimento su trasparenza e prevenzione della corruzione, contenuti nel Piano anticorruzione 2016

Cantone: sanità, prima emergenza
Quella della sanità «credo sia in assoluto la prima emergenza». Il presidente dell’Anac Raffaele Cantone lo ha spiegato oggi a Milano aggiungendo che è un campo in cui si creano «meccanismi di favore che non hanno nemmeno bisogno di corruzione», tanto che si potrebbe coniare il termine «corruzione tacita».
«Ci sono stranezze difficili da inquadrare come il sistema delle convenzioni in cui non è necessario fare alcun appalto». Cantone ha poi osservato, «In futuro proveremo a fare controlli mirati. Così si spezza il meccanismo per cui se avvengono clamorose ruberie nelle Asl i vertici dicono “non me ne ero accorto”».

L’Agenas, Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali ha comunicato in una nota che a maggio partiranno le verifiche sull’applicazione dei contenuti del Piano nazionale anticorruzione dedicati alla sanità. «Il Sistema sanitario dispone già di tutti gli antidoti per neutralizzare e prevenire fenomeni di corruzione o di cattiva gestione: sono quelli contenuti nell’allegato al Piano nazionale anticorruzione, frutto della collaborazione tra Anac, ministero della Salute e Agenas e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 3 agosto 2016 – spiega Francesco Bevere, direttore generale dell’Agenzia -. Il documento fornisce indicazioni mirate, prevedendo anche misure di “allerta” su particolari “aree a rischio” come i contratti pubblici, gli incarichi e le nomine dei primari, la gestione delle spese e del patrimonio immobiliare, nonché indicazioni su come effettuare i controlli».

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ECM: 1050 I PROVIDER ACCREDITATI PER LA FORMAZIONE CONTINUA, 700 STANDARD QUADRIENNALI

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Sono complessivamente 1.050 i provider accreditati a erogare formazione continua obbligatoria per i professionisti sanitari ma di questi solo 700 hanno ottenuto l’accreditamento standard quadriennale. Per gli altri, in possesso dell’accreditamento provvisorio, bisognerà aspettare le valutazioni in loco da parte del gruppo di verifica, all’interno del quale operano un componente della Commissione nazionale per la formazione continua e gli incaricati della Segreteria. Sono questi gli ultimi dati sul motore principale della complessa macchina Ecm. Un sistema che a 12 anni dalla sua istituzione sta finalmente per approdare a una importante fase di riordino. È infatti all’esame delle Regioni lo schema di Accordo sul documento «La formazione continua nel settore salute», che ristruttura la materia all’insegna di una sostanziale sburocratizzazione delle procedure e di una maggiore organicità. Con un duplice obiettivo: semplificare l’attività di professionisti e provider e rendere la stessa offerta formativa più mirata e adeguata a un’effettiva crescita professionale dell’operatore.

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IRPINIA: AGENAS FA LE PULCI AGLI OSPEDALI E ALLE CLINICHE

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Sanità a doppia velocità. L’agenzia nazionale del Ministero della Salute ha tracciato un bilancio valutativo sui 1371 ospedali presenti in Italia. Non sono pagelle ma uno strumento per orientare e correggere parametri che inficiano l’efficienza e l’efficacia di un ospedale pubblico o privato. Non mancano le ombre ma almeno per l’Irpinia sono più luci. Il Moscati di Avellino si contraddistingue per le procedure ottime di chirurgia oncologica ma tutta l’area è ben posizionata tanto da far valutare la struttura avellinese tra le migliori in Campania. Per il reparto Ictus ischemico buona performance perAriano Irpino (centro di riabilitazione post acuzie) e per infarto miocardico acuto. Per il bypass aortocoronarico la Montevergine di Mercogliano è la seconda eccellenza in Campania. Ma la novità di quest’anno del Piano Agenas è la mappa aggiornata dell’efficienza registrata in tutti gli ospedali italiani e condensata in un unico grafico, il Treemap, da cui arrivano indicazioni per ogni singola struttura sulle aree cliniche che funzionano e per quelle da mettere in riga. Sotto la lente ci sono sette aree cliniche principali (cardiocircolatorio, respiratorio, gravidanza e parto, osteomuscolare, nervoso, chirurgia oncologica, chirurgia generale) in cui ciascuno degli indicatori sottende esiti per decine di procedure in termini di mortalità, tempestività dell’intervento, guarigioni e volumi di pazienti trattati. Ebbene in questo quadro di sintesi la Campania primeggia in negativo con 4 grandi aziende ospedaliere su 11 per le quali scatta il cartellino rosso. Si tratta di Cardarelli, Monaldi, Moscati di Avellino e Policlinico del centro storico (Ateneo Luigi Vanvitelli).

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