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Istituzioni

Camera dei deputati

OSS PROSSIMO VENTURO: IL PUNTO DI VISTA PARLAMENTARE

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Interpellanza urgente alla Camera, rivolta al Ministro della Salute – prima firmataria l’on. Maria Elena Boschi, IV – sugli standard qualitativi dei servizi socio-sanitari dopo la delibera della Regione Veneto sul percorso di formazione complementare dell’OSS, nella quale si ricordano anche alcune note pubblicate nel sito della FNOPI che intanto ha dato mandato ai suoi legali per impugnare l’atto.

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ORDINI PROFESSIONI INFERMIERISTICHE

CLAMOROSO AL QUADRIVIO: SEGRETARIA OPI NUORO CONTRO IL COMITATO CENTRALE FNOPI

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Classe 1960, la segretaria dell’Ordine Professionale Infermieristico di Nuoro scivolerebbe nella violazione dell’art. 28 del Codice Deontologico Infermieristico, che per il ruolo ricoperto dovrebbe essere la prima a tutelare ed osservare.

E poiché errare è umano ma perseverare è diabolico e non sarebbe la prima volta che si sovraespone incurante dello spazio social e delle regole per il suo corretto utilizzo prima come infermiera pur in quiescenza e poi come componente il direttivo di un ordine di diritto pubblico non economico, sarebbe il caso di attenzionare tali scomposte fughe in avanti.

Il bicchiere del diritto di espressione di critica e la libertà di pensiero è sempre mezzo vuoto o mezzo pieno: si travalica il sottile fine tra il troppo o il mai troppo poco in un niente.

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FNOPI

TONINO ACETI: #SILENZIOPARLAFNOPI

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Giornalaio avvisato, mezzo garantito. (ndr)

FNOPI: tolleranza zero su attacchi pretestuosi, sì a dialogo costruttivo

Massimo impegno su tutela e rafforzamento della professione

In merito alle affermazioni circa “guadagni d’oro” che verrebbero corrisposti al portavoce della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (10 mila euro al mese), Tonino Aceti, la FNOPI smentisce categoricamente tale notizia. Al portavoce – come è verificabile nell’area “amministrazione trasparente” della Federazione dalla relativa delibera regolarmente pubblicata e basata sui presupposti descritti dalla legge 150/2000 per quel che attiene la figura del portavoce, è corrisposta una cifra annuale lorda pari a 90mila euro, in linea con quella percepita da figure analoghe di altri Enti, che diventa al netto delle tasse versate allo Stato pari a circa 52mila euro e quindi inferiore a quanto mendacemente dichiarato.

E questo a fronte di un’attività di comunicazione, dialogo e interlocuzione istituzionale costante, che ha dato finora ben più di un risultato.

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FNOPI

FERMATE IL BESTIARIO E LA DISONESTA’ INTELLETTUALE DELLO 0,46% DELLA PROFESSIONE INFERMIERISTICA

BESTIARIO

Alcune affermazioni di sedicenti e democratici salvatori della patria infermieristica solo perché hanno a disposizione una tastiera ma disconnessa la ragione, rasenterebbero sia l’inverosimile sia il livello oltre il quale è inaccettabile lanciare impunemente accuse politiche e personali.

Il sottile filo che distingue una critica da una diffamazione è abbondantemente in via di superamento, e il diritto di espressione del libero pensiero garantito dalla costituzione cessa quando si intaccano diritti altrettanto tutelati.

E siamo in presenza di assenza di argomentazioni, contributi e riflessioni utile a qualsiasi tipo di confronto che non sia in un’aula di tribunale.

Decoro, prestigio, dignità, immagine di una comunità professionale solo temporaneamente compromessa dalle frustrazioni magari da ultima goccia che fa traboccare il vaso, ma canalizzate male ed espresse peggio.

E quando il pur sconnesso disegno concentrico di depotenziare la massima rappresentanza professionale screditando la presidente nazionale FNOPI è posto in essere, abbiamo un problema.

Il problema si chiama BESTIARIO, dalle parole dirette di alcuni dei circa 1900 diretti autori pari allo 0,46% degli iscritti agli Ordini e che forse stanno abusando del ruolo di chi vorrebbero delegittimare, e forse sconfinando oltre il diritto di contribuire al dibattito di cosa fare come per migliorare il lavoro di tutti in tanti contesti.

In rassegna,  tra pensieri legittimi, alcune perle di autorevolezza dei protagonisti di questa altissima pagina comunicaTTiva e leggermente indirizzabili alla violazione del codice deontologico infermieristico all’art. 28, ma non solo.

Art. 28  L’Infermiere nella comunicazione, anche attraverso mezzi informatici e social media, si comporta con decoro, correttezza, rispetto, trasparenza e veridicità;

Cosa ci sia di decoroso, corretto, rispetto e corrispondente a veridicità in simile bestiario, alle prossime puntate….

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Ministero della Salute

IL MINISTRO SPERANZA E L’ART. 32 DELLA COSTITUZIONE

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Roberto Speranza in tv oggi rispondendo alle domande delll’Annunziata ha confermato di essere un ministro che ha operato bene e che sta bene operando per la tutela della salute dei cittadini:con prudenza sulle aperture da fare, all’aperto e nella scuola, decise da tutto il governo e d’intesa con le Regioni.

Senso forte dello Stato, rispetto del parlamento in un giovane politico sul quale per calcoli di partito si é tentata una campagna di delegittimazione per ora vanificata da una reazione estesa dei cittadini.

Il diritto alla salute viene prima di tutto ha detto Speranza e ancora: sono e sostengo il ruolo della sanità pubblica che é nella Costituzione.

(Rino Giuliani)

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FNOPI

SULLA DISINFORMAZIONE INFERMIERISTICA: #SILENZIOPARLAFNOPI

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Girovaga in rete e si nutre di soli social qualche impazzito completamente disconnesso dai tempi e dagli spazi a disposizione, scambiando il fine con lo strumento. Sul punto, interviene la Fnopi. (ndr)

 

In merito a quanto sta accadendo in queste ore sui social e su alcuni siti di informazione infermieristica, la Federazione ritiene di dover portare all’attenzione della comunità professionale alcuni elementi di aggiornamento e di riflessione per evitare uscite scomposte, pur se comprensibili, che nulla di costruttivo portano in un ragionamento complesso e articolato che esula dalla sola professione infermieristica e riguarda la tenuta sanitaria, sociale ed economica dell’intero Paese.

La Federazione sta lavorando sui percorsi emendativi al DL Sostegni e su specifici protocolli per la Professione.

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FNOPI

I VINCENTI SI RICONOSCONO AL NASTRO DI ARRIVO

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Prosegue la campagna mediatica contro la Presidente della Fnopi, massima rappresentanza professioniale infermieristica nazionale.

Un danno di immagine e politico che il tempo rispedirā ai mittenti.

Una cosa è un legittimo punto di vista nel solco della libertà di opi-nione e di pensiero che porta in dote una riflessione, altra questione la sistematica operazione di linciaggio personale da cui consegue una deriva culturale inaccettabile.

Cambiano la cassa di risonanza ma non il modo di proporsi.

Esaurite le miccie elettorali, adesso lanciano una peti-zione sulla più autorevole piattaforma politica mondiale on line: roba da far tremare le vene ai polsi.

I vincenti si vedono alla lunga, a fine corsa, al nastro di arrivo, esattamente come vincenti sono i rapporti tra professionisti al traguardo  per la loro coerenza e la loro lealtà non tanto verso le persone o le cariche, ma verso la comunità professioniale alla quale si appartiene, composita e variegata quanto si vuole ma non per questo impedita di argomentare nel rispetto dei ruoli e delle ragioni di ognuno degli attori della sanità pubblica e privata dal punto di vista ordinistico.

Non vi è chi non colga la strumentalizzazione e la frustrazione del continuo ricorso a demonizzare il prossimo, che non si cura di loro ma guarda e passa.

Adesso prepariamo il pallottoliere e contiamo il peto, pardon il peso, delle singole e complessive sottoscrizioni contro tanto per e non perché legittimati a dire qualcosa.

 

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ORDINI PROFESSIONI INFERMIERISTICHE

OBBLIGO VACCINALE: IL PUNTO DI VISTA ORDINISTICO PARTE III

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Obbligo di vaccinazione per sanitari, il chiarimento di Opi Firenze-Pistoia

Massai: «L’Ordine deve solo comunicare l’elenco degli iscritti, che è già pubblico»

Firenze, 16 aprile 2021 – «Alcuni infermieri credono che l’Ordine debba comunicare chi dei suoi iscritti si è vaccinato, chi è a favore, chi è contrario: niente di tutto ciò». Così Danilo Massai, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche interprovinciale Firenze Pistoia chiarisce i termini del Decreto 44 dello scorso 1/4/2021, con cui il Governo ha sancito l’obbligo di vaccinazione contro il Covid-19 per i professionisti sanitari e il relativo dovere, per gli ordini professionali, di comunicare le liste degli iscritti.

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FNOPI

TRA IL DIRE E IL FARE C’È DI MEZZO IL TRE

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Il tempo ormai stringe: passare rapidamente dal “dire” al “fare” su allentamento dell’esclusiva, assistenza sul territorio e autonomia della professione infermieristica

Tre richieste precise: subito una circolare del ministero della Salute per consentire l’applicazione dell’allentamento dell’esclusiva degli infermieri prevista nel decreto Sostegni, perché possano scendere in campo anche fuori dell’ospedale i 270mila dipendenti che moltiplicherebbero in modo esponenziale le vaccinazioni.

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