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Istituzioni

ORDINI PROFESSIONI INFERMIERISTICHE

INFERMIERE PEDIATRICHE: OPI CARBONIA-IGLESIAS SEGNALA, AOU CAGLIARI RISCONTRA

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Ad una deliberazione ritenuta ad avviso dell’OPI CarboniaIglesias immotivata nel momento in cui, de facto, esonerava gli Infermieri Pediatrici dalla possibilità di partecipare a procedura di mobilità per la Terapia Intensiva Neonatale, segue la nota 9198 con la quale la stessa Direzione Generale riconosce le argomentazioni proposte dall’Ordine Professionale.

L’assistenza del bambino in età neonatale e pediatrica dovrebbe imporre di valorizzare le competenze dei professionisti abilitati a garantirla e conseguentemente  l’esclusione appariva incoerente rispetto alle disposizioni contrattuali e normative relative ai profili professionali (DM 739/94 e DM 70/97), alle declaratorie contrattuali e alla stessa previsione all’interno della dotazione organica Infermiera Pediatrica dell’AOU Policlinico Cagliari.

Questo ha segnalato l’OPI, e questo ha recepito l’AOU.

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FNOPI

FNOPI AGLI AVVELENATORI DEI POZZI

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Siamo intervenuti anche ultimamente sul ruolo dei fake (utente di  newsgroup, forum o chat, che falsifica la propria identità, tenta di cammuffarsi, mente sulla propria condizione, che danneggia la reputazione di qualcuno o di ottenere qualche vantaggio), dei troll (utente di una comunità virtuale, solitamente anonimo, che intralcia il normale svolgimento di una discussione inviando messaggi provocatori, irritanti o fuori tema), dei flame (messaggio offensivo o provocatorio inviato da un utente di una comunità virtuale all’intera comunità). Il caso “Alessandra Ferrari” docet.
L’utilizzo sotto mentite spoglie del discredito, del dileggio, della provocazione a prescindere quale arma di rivalsa personale piuttosto che di politica professionale attraverso un confronto alla luce del sole, è quanto di più illogico la fase storica richieda e non si può che prenderne le distanze da chi le propone e da chi le consente e le autorizza.
Si possono, e si devono, mantenere punti di vista differenti senza tracimare nel pessimo gusto e nella bassa qualità delle interlocuzioni. (ndr)
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ORDINI PROFESSIONI INFERMIERISTICHE

OPI TOSCANA: CARO CITTADINO TI DICO…

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118 e ambulanze infermieristiche: «Caro cittadino… vogliamo dirti una cosa importante»

Caro cittadino,

avrai spesso letto notizie allarmanti che ti avvertono di quanto tu sia in pericolo se avrai meno medici e più infermieri nella rete del 118 a soccorrerti. Ma vedi, purtroppo, dietro alle questioni di sanità ci sono spesso contrasti politici e professionali e pochi contenuti. Questo aumenta la semplificazione, e spesso della distorsione.

È assolutamente comprensibile che si portino avanti istanze di varia natura, meno lo è quando, per farlo, si gioca a compromettere l’immagine di una professionecome a volte accade con quella infermieristica sul campo del 118. Ecco, questo sì che è davvero pericoloso per la salute perché lede un principio di cura importante: la fiducia reciproca.

È meglio un mezzo di soccorso con medico o con infermiere?

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Sindacati

FSI USAE SULLA RIFORMA FORNERO: NOI CI SIAMO

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FSI-USAE:  RIFORMARE LA FORNERO E RIPORTARE IL REQUISITO PENSIONE A QUOTA 100?  CONDIVIDIAMO AL CENTO PER CENTO.

Si parla molto di una riforma della legge Fornero con l’introduzione del requisito a parametro 100; anche se con due diverse soglie minime di accesso al parametro, o i 64 anni per l’eta (a cui dovrebbero sommarsi quindi i 36 anni di contributi) oppure i 41 anni di contributi versati con la corrispondente età anagrafica per raggiungere quota 100 per l’appunto. Se ne è parlato anche a Venezia in casa  FSI-USAE.

“Condividiamo un provvedimento del genere al cento per cento”,  dice Adamo Bonazzi, il Segretario Generale della FSI-USAE a margine dell’incontro con i quadri del sindacato del Veneto che dice anche continuando “è  prima di tutto una  questione di giustizia sociale. La legge Fornero è,  infatti, solo l’ultimo dei provvedimenti che in nome dell’austerità e del risparmio ha tradito il patto sociale con almeno due generazioni di lavoratori. Persone che per una vita hanno versato i contributi. 

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FNOPI

TRA DISUGUAGLIANZE E MODELLI E FUNZIONALI, E’ ASSENTE IL TERRITORIO,

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Rapporto CREA Sanità  – Mangiacavalli (FNOPI): “Ancora una volta il grande assente è il territorio”

“Siamo ancora difronte alla questione Nord-Sud nell’assistenza. E questa volta sul piano delle performance dei servizi sanitari giudicate da utenti, Istituzioni, professioni sanitarie, management aziendale, industria medicale. Un peso ancora più severo visto che si tratta di chi è in prima linea ogni giorno nell’assistenza e di chi l’assistenza la riceve. E per questo i dati dovrebbero far pensare di più al cambio di modello di assistenza sanitaria ormai indifferibile nei fatti oltre che nella sostanza. Un giudizio che rende ineluttabile la necessità di evitare disuguaglianze e soprattutto di pensare a un nuovo modello più funzionale di assistenza”.

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Ministero della Salute

INSEDIATO IL COORDINAMENTO NAZIONALE IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

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Ministero della Salute n. 14                                   

Salute e sicurezza sul lavoro:

Giulia Grillo insedia il Comitato di coordinamento nazionale

 Si è insediato oggi al ministero della Salute dopo una lunga attesa il “Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro”. Il Comitato, presieduto dal ministro della Salute, Giulia Grillo, è composto da rappresentanti dei ministeri della Salute, degli Interni, di Infrastrutture e Trasporti e delle Regioni e Province autonome.

“Il tema della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro sarà sempre più al centro della mia attenzione – ha dichiarato il ministro Giulia Grillo nell’aprire i lavori del Comitato – anche davanti a fenomeni purtroppo sempre più frequenti anche in sanità, come le aggressioni al personale medico e non medico. Vogliamo tenere alta la guardia e puntare i riflettori su tutte le forme vecchie e nuove di mancanza di sicurezza e di tutela della salute su ogni posto di lavoro”.

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Aziende Sanitarie

IO ASL TI COSTRINGO? IO INFERMIERA TI DENUNCIO ED IO GIUDICE TI CONDANNO

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Infermiera costretta a mansioni da cui era esonerata. Asl condannata a pagare i danni

Hanno ripetutamente assegnato una dipendente a mansioni da cui era esonerata per un problema fisico. Lo hanno fatto per anni, a partire dal 2006 e fino al 2010, provocando alla donna un peggioramento dello stato di salute. Finalmente, a distanza di 12 anni dall’inizio della vicenda, il giudice del lavoro del Tribunale di Massa, Augusto Lama, ha condannato l’azienda sanitaria locale, prima Asl1 Massa Carrara oggi Usl Toscana Nord Ovest, per il comportamento vessatorio tenuto dalla dirigente e dalla coordinatrice infermieristica in qualità di risarcimento dei danni provocati allo stato di salute piscofisica dell’infermiera.

A darne notizia è Claudio Salvadori, segretario della Uil Fpl di Massa Carrara, sindacato a cui è iscritta l’infermiera protagonista, suo malgrado, della vicenda e difesa nella vertenza dall’avvocato dell’organizzazione sindacale Saia. 

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Aziende Sanitarie

DI STABILE IN ASL TARANTO E’ LA PRECARIETA’

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TARANTO –  “La Regione Puglia ha annunciato che partirà dal prossimo 1 luglio 2018 la stabilizzazione dei precari della sanità che al 31 dicembre scorso avevano raggiunto tre anni di anzianità nel pubblico impiego, così come previsto dalla così detta “Legge Madia”.

Le stabilizzazioni partiranno per tutti tranne che per il personale infermieristico. Nei giorni scorsi infatti il Ministero della Salute ha fatto sapere alla Regione Puglia di avere un esubero di infermieri. Peccato però che il così detto “esubero” non riguardi per nulla la ASL di Taranto che, anzi, in modo virtuoso ha rispettato le procedure e, al contrario, rischia di non poter coprire correttamente il turnover nei reparti per la mancanza, neanche a dirlo di infermieri.

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sanità privata

FONDAZIONE MAUGERI: NESSUN ARRETRATO AI LAVORATORI E PASSAGGIO ALL’ARIS

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PAVIA. Non è bastato rinunciare a parte dello stipendio per tre anni e far risparmiare alla Maugeri 8 milioni all’anno per mettersi al sicuro. La Fondazione non pagherà gli arretrati dovuti ai lavoratori, anzi ha comunicato il passaggio al contratto della sanità privata Aris al posto di quello della sanità pubblica. E la disdetta di tutti gli accordi. Esattamente quel che aveva minacciato nel 2014, quando Maugeri era sull’orlo del tracollo in seguito all’inchiesta sulla distrazione di 22 milioni di euro di fondi pubblici da parte dei vertici.

Allora, per evitare il passaggio al contratto privato, i lavoratori avevano accettato di tagliarsi lo stipendio e di far risparmiare l’azienda: tutto inutile. Senza contare che ora l’azienda, fanno notare i sindacati, è a un passo dall’entrata in borsa, festeggia il rifinanziamento da parte delle banche e acquisisce come da piano industriale nuovi ospedali. Lunedì 2 luglio l’assemblea si riunisce per decidere se e quanti giorni di sciopero fare, e alle 15.30 i rappresentanti dei lavoratori sono stati convocati dal prefetto per il tentativo di conciliazione.

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sanità privata

IDI: ACCORDO PER LA SALVAGUARDIA DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI

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Nel corso della consultazione svoltasi il 27 e 28 giugno, i lavoratori hanno approvato l’ipotesi di accordo per il rilancio delle strutture dell’Istituto dermopatico dell’Immacolata (Idi) di Roma e di Villa Paola a Capranica (Viterbo).

“L’accordo – si legge in una nota diffusa dai sindacati – prevede, nell’ambito del piano industriale finalizzato al rilancio delle strutture e al mantenimento dei livelli occupazionali, ulteriori due anni di Fis (Fondo integrativo salariale) con diverse percentuali per le due strutture”. Hanno votato oltre il 70% degli aventi diritto, 230 su 321 i favorevoli.

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