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Istituzioni

Ministero della Salute

NESSUN VALORE ALLA NOTA 5288P/11-10-2017 DEL CAPO LEGISLATIVO MINISTERO SALUTE

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La nota del Capo Ufficio Legislativo Ministero della Salute sul DM 2/8/17 non ha alcun valore. Che sia ben chiaro. E’ la classica vittoria di Pirro, ottenuta ad un prezzo troppo alto. La scelta di scendere a patti con il Ministero della Salute, nonostante l’aleatorio depotenziamento di eventuali ricorsi al TAR Lazio, condurrà a ben altri esiti complessivi e politici. Una sconfitta si misura alla fine, e non al principio quale è questo momento storico. 

Min salute 5288-2017

 

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Ministero della Salute

TALIDOMIDE: MINISTERO SALUTE FIRMA REGOLAMENTO PER RICONOSCIMENTO INDENNIZZI

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MINISTERO DELLA SALUTE COMUNICATO STAMPA n. 102/2017

COMUNICATO STAMPA

Talidomide. Ministro Lorenzin firma regolamento per riconoscimento indennizzo a nuove categorie

Il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin ha firmato il decreto ministeriale che ha integrato la normativa in materia di indennizzo a favore delle persone affette da sindrome da talidomide, prevedendo delle nuove categorie di soggetti che possono presentare istanza per ottenere l’indennizzo.

L’adozione del provvedimento dà attuazione a quanto previsto dall’articolo 21-ter (Nuove disposizioni in materia di indennizzo a favore delle persone affette da sindrome da talidomide) del decreto-legge 24 giugno 2016, n. 113 convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2016, n. 160, che ha integrato la normativa in materia di indennizzo a favore delle persone affette da sindrome da talidomide.

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Aziende Sanitarie

RECIDIVA A PESCARA: ESERCITAVA IN AUSL SENZA ABILITAZIONE. II° CASO IN POCHI MESI

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Pescara: non sa fare i prelievi, scoperta una falsa infermiera

Allarme falsa infermiera a Pescara. Si è spacciata come tale rispondendo all’annuncio di ricerca personale di una cooperativa sociale, che in convenzione con la Ausl opera nell’assistenza domiciliare integrata. Una fonte riferisce come i colleghi del distretto al quale la donna era stata destinata, si sono accorti sul campo dell’incompetenza della presunta assistente, portando quindi al suo allontanamento.

«Dai primi giorni di affiancamento sul territorio pescarese, a fine luglio – racconta la fonte – ci siamo accorti che non fosse capace nemmeno di effettuare un prelievo del sangue. L’abbiamo quindi subito isolata, non permettendole di fare nulla durante le visite. Con relativa segnalazione ai responsabili e all’ufficio del personale». Nel tempo delle verifiche la donna ha continuato l’affiancamento dovuto che precede l’eventuale conferma del ruolo, per un periodo di circa sei settimane, pur non operando in maniera autonoma sul campo. Nel frattempo si è rifiutata di fornire i certificati che attestassero quanto affermato nel curriculum, inclusa una laurea in infermieristica.

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Aziende Ospedaliere

LA GRANDE FUGA INFERMIERISTICA DA AO PADOVA: 70 DIMISSIONI VOLONTARIE

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Settanta licenziamenti tra gli infermieri dal primo gennaio. Decine di richieste di mobilità interna. E’ emergenza nelle corsie dell’azienda ospedaliera di Padova dove non si riescono neppure più a rimpiazzare le circa novanta donne in maternità. Una situazione che di giorno in giorno diventa più pesante, la denuncia di Luigino Zuin, segretario provinciale della Uil Funzione Pubblica. Le maggiori criticità nei reparti che sono il cuore pulsante dell’ospedale: Inutili sinora i tentativi di mediazione, i sindacati sono pronti allo scontro con i vertici aziendali.

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Aziende Sanitarie

ASL FOGGIA: NESSUNA INTENZIONE DI RIDIMENSIONARE LA RIABILITAZIONE DI CESARANO

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DIREZIONE GENERALE COMUNICATO STAMPA n. 70/2017

 Riabilitazione: in arrivo nuovo personale

Al via per il Centro “Cesarano” di Manfredonia

una programmazione degli interventi di adeguamento strutturale

Non è nelle intenzioni della ASL Foggia ridimensionare il Centro di Riabilitazione Cesarano di Manfredonia”. Lo assicura il Direttore Generale Vito Piazzolla che ieri ha incontrato una delegazione di famiglie di piccoli utenti, accompagnate dal segretario regionale di Cittadinanzattiva Puglia, Matteo Valentino.

Piazzolla ribadisce la massima attenzione da parte dell’Azienda verso tutti i Centri di Riabilitazione che, negli ultimi tempi, sono in sofferenza a causa del pensionamento di un numero notevole di operatori.

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sanità privata

VIOLENZE SUI MALATI PSICHICI AL CENTRO AIAS DI DECIMOMANNU: RICHIESTE DI CONDANNA AVANZATE DAL PM

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Due anni e mezzo per Elsa Giorgi e Sabrina Carta, due anni e otto mesi per Monica Frau. Sono le richieste di condanna avanzate questa mattina in tribunale a Cagliari dalla pm Liliana Ledda al gup Gabriella Muscas nella tranche processuale in abbreviato sui maltrattamenti sui malati psichici in cura nel centro Aias di via Carducci a Decimomannu.

Altri otto tra infermieri e operatori socio sanitari finiti sotto accusa nel gennaio 2016, quando i carabinieri del Nas e della sezione di polizia giudiziaria avevano eseguito le misure interdittive ordinate dal gip, hanno già proposto il patteggiamento.

Il giudice deciderà nelle prossime udienze: forse già a dicembre, quando parleranno gli avvocati difensori. Altri tre imputati sono a dibattimento: Vittorio Randazzo, direttore amministrativo dell’Associazione italiana assistenza spastici (43 punti in tutta l’Isola), Sandra Murgia, responsabile del centro di Decimomannu, e uno dei lavoratori.

I reati contestati sono, a vario titolo, lesioni personali e maltrattamenti. Molti degli imputati erano stati mandati agli arresti domiciliari, altri avevano subito l’interdizione dalla professione in una struttura pubblica.

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Collegi IPASVI Provinciali

DAL CTO AL S. BARBARA ANCHE DA DEFUNTI: MANCA LA CAMERA MORTUARIA IN ASSL CARBONIA-ATS SARDEGNA

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Dal Cto al Santa Barbara: costretti a spostarsi da un ospedale all’altro da vivi, ma anche da morti. Perché, a Iglesias, gran parte dei reparti è ormai nel presidio di via Cattaneo, ma qualcosa ancora è in quello di via San Leonardo: camera mortuaria compresa.

Ciò comporta che i pazienti deceduti al Cto vengano caricati su una normale ambulanza (non di quelle usate per il soccorso) e siano trasferiti nell’obitorio dell’altro ospedale. Il tutto avviene in violazione delle procedure per il trasporto della salma, stabilite dai regolamenti nazionale e comunale di polizia mortuaria. Quanto accade a Iglesias – ormai da alcuni anni – si evince anche dalle ripetute lettere che il collegio “Ipasvi” (la federazione nazionale collegi infermieri professionali, assistenti sanitari, vigilatrici d’infanzia) di Carbonia-Iglesias ha inviato, prima al commissario straordinario della Asl, poi al direttore generale dell’Ats, alla responsabile dell’Assl, nonché all’assessore regionale alla Sanità e al sindaco di Iglesias. Lettere rimaste, finora, senza risposta.

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Aziende Sanitarie

USL UMBRIA 2: FORMAZIONE PER “DETENUTI ASSISTENTI ALLA PERSONA”

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Casa circondariale di Terni, corso di formazione Usl Umbria 2 rivolto ai detenuti per “assistenti alle persone con disabilità”

TERNI – Il corso di base formativo per “detenuti assistenti alla persona”, progetto sperimentale sviluppato nella Casa Circondariale di Terni e dedicato alle persone in regime di detenzione promosso in collaborazione con l’Azienda Usl Umbria 2 (informazioni in questo link) ha ricevuto l’apprezzamento del Direttore dell’Ufficio Detenuti del Provveditorato Regionale per la Toscana e l’Umbria Dott.ssa Angela Venezia.

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