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Aziende Sanitarie

ASL RIETI: DATECI OGGI IL NOSTRO OSPEDALE QUOTIDIANO

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Sanità, Ufficio per pastorale della salute Diocesi di Rieti: “Si faccia in fretta per il nuovo ospedale”.

L’ufficio per la pastorale della salute della Diocesi di Rieti interviene sulla situazione della sanità a Rieti e soprattutto sul progetto del nuovo ospedale“Il periodo di emergenza del Coronavirus ha messo in risalto l’insufficienza dell’Ospedale Generale Provinciale di Rieti sia per la carenza infrastrutturale che per la carenza, oramai cronica, del personale medico sanitario. Solo per la bravura dei nostri eroi, medici e infermieri, abbiamo evitato il peggio come in tante parti d’Italia.

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Aziende Ospedaliere

AO PERUGIA, TAR, SITRO, PROCURA DELLA REPUBBLICA: L’INCARICO NON S’HA DA DARE

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PERUGIA – Un concorso per un incarico dirigenziale, vinto da una candidata poi coinvolta nell’inchiesta Sanitopoli e per questo sospesa dai pubblici uffici. A chi va il suo posto? Non al secondo in graduatoria che, infatti, fa ricorso al Tar e lo vince. Ma a metà. Visto che l’incarico viene affidato a una terza persona che, però, secondo i giudici amministrativi non ha le qualifiche da dirigente. E il Tar spedisce il fascicolo in procura, perché si faccia chiarezza sull’assegnazione.

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ATS-ASSL CARBONIA, PUNTO NASCITA: MINISTRO, LE SCRIVO…

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Comune Carbonia, Provincia Sud Sardegna

Alla C.A. Ministro della Salute Roberto Speranza segreteriaministro@sanita.it

Alla C.A. Viceministro della Salute Pierpaolo Sileri seggen@postacert.sanita.it

Alla C.A. Presidente della Regione Sardegna Christian Solinas
presidenza@pec.regione.sardegna.it

Assessore alla Sanità Regione Sardegna Mario Nieddu
san.assessore@pec.regione.sardegna.it

Onorevole Mara Lapia
lapia_m@camera.it

Oggetto: Criticità relative al reparto di Ostetricia e ginecologia P.O. C.T.O. di Iglesias

Il 27 Ottobre 2016 è stato chiuso il punto nascite dell’Ospedale Sirai e trasferito al CTO di Iglesias.

Da allora, nelle precedenti riunioni della Conferenza territoriale sociosanitaria della ASSL 7 Carbonia, nel Consiglio comunale di Carbonia, nella stampa locale, nelle riunioni della
Conferenza Sociosanitaria territoriale, sono state evidenziate e in ultimo denunciate anche dagli operatori del settore (vedi lettera studio legale Loddo e Razzo, su mandato di alcuni
medici ginecologi operanti nella struttura di Iglesias, datata 26.06.2019) le criticità legate a questa operazione e derivanti da un ingiustificato e repentino  trasferimentodel reparto di
Ostetricia e Ginecologia da Carbonia a Iglesias.

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Aziende Ospedaliere

I DIRITTI DEI CITTADINI? SOLO NEI CONVEGNI… NELLA PRATICA COME SE NON SI ESISTESSERO

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I diritti dei cittadini? Solo sulla carta o svuotati di ogni significato. Tutti a riempirsi la bocca di belle parole nei convegni, nei dibattiti, nei congressi, nelle pubblicazioni. A solidarizzare e/o spendere una doverosa parola agli assistiti aventi causa, NESSUNO delle istituzioni e di chi doveva. (Ndr)

 

Anche oggi al Businco di Cagliari oltre cento pazienti oncologici hanno dovuto aspettare ore per fare la chemioterapia, ammassati nelle sale d’aspetto in condizioni davvero disumane per il loro stato di salute.

Ma non è l’unica emergenza nell’ospedale centro di riferimento regionale per la cura dei tumori: come denuncia Maria Grazia Caligaris, presidente di Socialismo Diritti Riforme, sempre oggi sono saltati infatti alcuni interventi per mancanza di strumentisti in sala.

“E non è la prima volta che accade”, spiega la Caligaris, da tempo in prima linea in difesa delle pazienti oncologiche. “La stessa situazione si era verificata anche a ridosso di Natale e Capodanno. Tanto che ormai, più che l’eccezione, sta diventando la regola. Per chi deve subire un intervento chirurgico di cancro ogni giorno che passa può essere letale, è di per sé un’emergenza, sentirsi dire dopo aver digiunato e fatto tutto il percorso preparatorio che salta l’intervento è un colpo basso: da quanto tempo stava aspettando e per quanto ancora dovrà aspettare quel malato?”.

Dall’azienda Brotzu, da cui dipende il Businco, non nascondono le difficoltà ma assicurano interventi immediati. “Se dovessero capitare altre situazioni di carenze di strumentisti di sala si è stabilito che si attingerà da personale infermieristico di altri presidi – spiegano -, inoltre si è deciso l’immediato potenziamento delle sedute in sala operatoria in modo da fronteggiare meglio il problema delle liste d’attesa. Quanto all’affollamento della sala del day hospital dell’oncologia medica si sono già trovate delle soluzioni alternative che non appena operative saranno in grado di alleviare i disagi dei pazienti.

 

https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/cagliari/2020/01/13/ore-di-attesa-in-condizioni-disumane-businco-nuovi-disagi-per-i-p-136-974980.html

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IL CAMBIO DIVISA IN USL UMBRIA? 4MILA EURO. FORSE.

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Infermieri hanno diritto a 4 milaeuro a testa per il cambio del camice: pronti a denunciare le Usl

Un rischio rimborsi per un totale di 16 milioni che pesa sul sistema sanitario regionale. Un ricorso collettivo appena avviato che potrebbe portare al collasso della sanità umbra. L’azione legale parte da Perugia ed è capitanata dal Cub, sindacato degli infermieri. Oggetto: riavere indietro i soldi per i tempi del cambio camice mai conteggiati negli orari di lavoro. Quindici dipendenti dell’Usl 1 hanno vinto la causa in via definitiva, due anni fa, riavendo indietro una media di quattromila euro a testa. Sono circa quattromila (dato della Regione) gli infermieri in Umbria che potrebbero attivare la stessa procedura.

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ULSS 5 POLESANA, FUMATA BIANCA: QUARANTA POSTI DI LAVORO SALVI

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Quaranta posti di lavoro salvi. E molti altri in arrivo. I sindacati della sanità pubblica polesana, anzi di quella veneta, tirano un enorme sospiro di sollievo. Salvi 40 operatori sociosanitari assunti dall’Ulss 5 Polesana (e moltissimi altri in Veneto, parliamo di qualche centinaio di lavoratori) dopo il rigetto del ricorso al tar contro le procedure di assunzione messe in campo dall’Azienda Zero per le Ulss venete.Centinaia di lavoratori erano schiacciati tra due grandi, enormi, problemi che, in sintesi, potevano trasformarsi della perdita del lavoro appena ottenuto.

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BOLLINO ROSA IN TRE OSPEDALI ASL BARI

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riceviamo e pubblichiamo

COMUNICATO STAMPA – Bari, martedì 7 gennaio 2019

La ASL Bari dalla parte delle donne: tre ospedali premiati con i Bollini Rosa Riconoscimento per i servizi dedicati realizzati  al “San Paolo” e “Di Venere” di Bari e al “Perinei” di Altamura

La ASL Bari si è fatta in tre per la salute delle donne. Tanti sono, infatti, gli ospedali che possono fregiarsi dei Bollini Rosa della Fondazione Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere.

In questa edizione gli ospedali baresi premiati sono aumentati significativamente. Alla conferma dei 2 Bollini Rosa attribuiti al Presidio ospedaliero San Paolo di Bari, si aggiunge la novità dei 2 Bollini Rosa assegnati al P.O. della Murgia “Fabio Perinei” di Altamura e il Bollino Rosa attribuito al P.O. Di Venere di Bari, entrambi alla prima candidatura.

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NUOVO DG AUSL UMBRIA 2 TERNI

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Si è insediato questa mattina il nuovo commissario straordinario dell’Azienda Usl Umbria 2 dr. Massimo De Fino.

Classe 1960, nato a Sabaudia, in provincia di Latina e con esperienza professionale in Lucania, il manager sanitario ha voluto conoscere personalmente e salutare i dipendenti della sede centrale di Terni in viale Bramante.

Il dottor Massimo De Fino vanta un’esperienza di primo piano sia come manager distrettuale che come direttore sanitario, dal 2015 all’Azienda Sanitaria Locale di Potenza e dall’ottobre del 2019 all’Azienda Ospedaliera “Santa Maria” di Terni.

“Vorrei anzitutto ringraziare la Giunta Regionale dell’Umbria e la Presidente Donatella Tesei – ha dichiarato – per la fiducia accordatami in questa nuova sfida per consolidare e potenziare i servizi dell’Azienda Usl Umbria 2 e portare avanti l‘integrazione territorio-ospedale-territorio avviata dai miei predecessori”.

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