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ORDINI PROFESSIONI INFERMIERISTICHE

INFERMIERI CTU AL TRIBUNALE DI FIRENZE

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CTU del Tribunale di Firenze

Da oggi iscrizione consentita anche agli infermieri

Siglato il protocollo di intesa che stabilisce requisiti e regole per rientrare nell’albo dei Consulenti Tecnici d’Ufficio

Firenze, 1 novembre 2019 – Anche gli infermieri possono iscriversi nella sezione speciale dell’albo CTU del Tribunale di Firenze previsto per i consulenti chiamati a svolgere la loro attività nelle controversie aventi ad oggetto la responsabilità dei sanitari ex L.24/2017. A stabilirlo un protocollo di intesa siglato nei giorni scorsi tra il Tribunale di Firenze, CDA Firenze, Procura generale di Firenze, Procura della Repubblica di Firenze, Ordine delle Professioni Infermieristiche interprovinciale Firenze Pistoia, Ordine degli Avvocati di Firenze, Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri, Ordine delle ostetriche, Ordine degli Psicologi, Ordine dei biologi, Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica, Confprofessioni Toscana.

Il protocollo per l’Albo CTU è stato redatto sulla scia di quello precedente, sottoscritto nel 2017 ma non per la sezione speciale, introdotta invece successivamente. Anche in questo caso, come nel precedente Protocollo 2017 generale, trattasi del primo protocollo sottoscritto in Toscana sul tema.

A poter presentare domanda d’iscrizione alla sezione speciale dell’albo dei CTU relativa ai professionisti interessati dall’art. 15 della legge 24/2017 sono sia i consulenti già iscritti all’albo CTU sia i professionisti che non siano iscritti all’albo dei CTU e che chiedono di essere iscritti in tale speciale sezione. È stato spiegato che entro la metà di novembre tutti i sanitari iscritti all’albo CTU generale riceveranno un avviso per iscriversi alla sezione speciale dell’albo Ctu e dovranno produrre la documentazione necessaria entro 45 giorni di tempo.

«È un protocollo importante per i nostri iscritti – commenta Danilo Massai, presidente di Opi Firenze Pistoia -. Questa novità positiva è uno scalino in meno da salire e al contempo un’opportunità in più che si va ad aprire nel ventaglio del futuro della professione infermieristica».

Per quanto riguarda il professionista iscritto all’albo dei CTU, la domanda di iscrizione, sottoscritta digitalmente, va presentata esclusivamente in via telematica all’ufficio CTU del Tribunale di Firenze, all’indirizzo di posta elettronica certificata: presidente.tribunale.firenze@giustiziacert.it. A essa va allegata la certificazione di aver seguito un corso di formazione tecnico giuridica in materia di mediazione completa del programma del corso stesso (della durata almeno di venti ore e nel quale siano previste almeno dieci ore nella specifica materia della mediazione) ovvero, per quanto riguarda la conoscenza della materia della mediazione, la prova di avere definito con conciliazione almeno due CTU nell’ultimo quinquennio (o, se CTP, con il criterio che una consulenza tecnica di ufficio può essere sostituita da due consulenze di parte), con allegati conferimento di incarico, documentazione ufficiale comprovante l’effettivo svolgimento dell’incarico e avvenuta conciliazione. Il professionista dovrà indicare per quali specializzazioni e aree di particolare interesse o esperienza all’interno della specializzazione chiede l’iscrizione nella sezione speciale, dovrà unire alla domanda il curriculum vitae in formato europeo e la documentazione comprovante sia la specializzazione che la particolare esperienza.

«Questo protocollo fa seguito a un altro che avevamo già sottoscritto con tutti gli ordini professionali del territorio per condividere dei parametri che consentano l’iscrizione all’albo dei consulenti o dei periti – spiega Margherita Cassano, presidente della Corte di Appello di Firenze -. L’importanza di questo protocollo consiste nel cercare di assicurare un livello alto di tutte le professionalità nell’ambito delle quali il giudice può attingere, ai fini della nomina del consulente o del perito. L’attendibilità di una consulenza o perizia è particolarmente importante per consentire al giudice di arrivare a una decisione che sia fondata su un sapere esperto e che abbia un riscontro nella comunità scientifica».

«Con questo protocollo abbiamo messo in atto le regole per l’iscrizione all’albo dei Ctu, quando il consulente tecnico è chiamato a svolgere la sua attività in una causa di responsabilità medica – commenta Marilena Rizzo, presidente del Tribunale di Firenze -. Abbiamo messo a disposizione dei giudici che si occupano di questo tipo di controversie una serie di regole per l’iscrizione a questa parte speciale dell’albo dei Ctu che consentirà di avere un elenco di professionisti specializzati nelle materie per le quali verranno chiamati e in possesso anche delle necessarie competenze in processo e mediazione».

Per la domanda di iscrizione da parte del professionista non iscritto all’albo dei CTU, la domanda sottoscritta digitalmente, va presentata esclusivamente in via telematica all’ufficio Ctu del Tribunale di Firenze, all’indirizzo di posta elettronica certificata: presidente.tribunale.firenze@giustiziacert.it e, a essa, vanno allegati la ricevuta del pagamento della tassa di concessione governativa (effettuato mediante bollettino di c/c postale nel c/c postale n. GU 8003 intestato all’Agenzia delle Entrate-Centro operativo di Pescara -Tasse concessioni governative-codice tariffa 8617), la ricevuta del pagamento dell’imposta di bollo effettuato tramite modello F23 (Codice tributo:456T), la ricevuta del pagamento dei diritti ex art. 30 T.U.S.G. effettuato tramite modello F23 (Codice tributo:943 T) e i documenti di cui all’art. 16 disp. att. c.p.c, che dovranno essere conformi alle regole tecniche del CAD, ad eccezione del certificato generale del casellario giudiziario, che viene acquisito d’ufficio.

I dati anagrafici e quelli risultanti da atti dello stato civile possono essere sostituiti da dichiarazione dell’interessato. Alla domanda dovrà essere inoltre allegata la dichiarazione di essere in possesso di propria PEC. Il professionista dovrà indicare la categoria e la specializzazione per le quali chiede l’iscrizione nell’albo dei consulenti tecnici e per quali specializzazioni e aree di particolare interesse o esperienza chiede l’iscrizione nella sezione speciale. La domanda e tutta la documentazione prodotta dagli interessati verrà inviata dall’Ufficio CTU del Tribunale ai componenti del Comitato almeno venti giorni prima rispetto alla data della riunione del Comitato per consentire un’istruttoria preliminare da parte dei singoli Ordini e Collegi interessati per una discussione informata in sede di riunione.

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Nessun riferimento al protocollo nazionale Fnopi/CSM/CNF. Una lettura attenta del documento e del comunicato porta a conclusioni disparate. Sul punto, sarebbe necessario evitare distinguo, quantomeno per evitare episodi di sciacallaggio associativo.  (Ndr)