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Opinioni del lettore

INFERMIERI, ADDA PASSA’ ‘A NUTTATA…

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Riceviamo e Pubblichiamo.

Gentile redazione, sono dispiaciuto per la pochezza avuta nel contratto, decisa a maggioranza il 30.11.2016, ma molto deluso e arrabbiato perché i sindacati di categoria all’epoca non protestarono contro le 85 euro stabilite in quell’accordo.

Non potrà mai crescere la categoria degli infermieri se da venti anni è divisa in due sindacati (che forse fanno finta di farsi concorrenza), senza portare mai un centesimo alla professione, quest’ultima oggi in crisi che come conseguenza ha fatto sortire un movimento infermieristico di grandi dimensioni già ben radicato sul territorio nazionale costituito da infermieri delusi dai sindacati di categoria.

Un quarto sindacato di categoria sta per nascere e tanti altri movimenti infermieristici esistono di minore dimensioni sul territorio nazionale con proprio e autonomo pensiero diverso dagli attuali. Insomma una frammentazione simile ad uno specchio rotto in mille pezzi.

Purtroppo non potrà mai esistere una contrattazione preferenziale solo per infermieri e fuori dal comparto, le leggi (e non una legge) non lo consentono. Invito tutti gli infermieri d’Italia a documentarsi in merito e non credere o farsi abbindolare da coloro che “sparano” a scopo speculativo per fare iscritti e soldi.

Anzi, lo Stato ha come obiettivo, purtroppo, di eliminare i sindacati di categoria, lo dimostra la riduzione dei comparti da 11 a 4, facendo tavola rasa, vedi le vicende dei autoferrotranvieri, immaginiamo se da 4 comparti aumentano a 5. I sindacalisti furbi con le menti raffinate conoscono benissimo questa verità.

Credete veramente che sarà permesso coalizzare 400 mila infermieri? Utopia, fantascienza. Svegliatevi! Siate realisti e con i piedi per terra, siamo tutti adulti. Chi vuole illudersi è ovviamente libero di farlo, chi sostiene il contrario mente. I sindacati di categoria negli stati moderni non avranno mai una forza contrattuale autonoma, ma le parti sociali per effetti di trasformazioni del sistema tenderanno sempre a ridursi e a globalizzarsi.

Non firmando il contratto cosa hanno risolto?

Che beneficio hanno apportato agli infermieri?

Come potranno tutelare gli infermieri ora se non hanno più diritto a sedersi nei tavoli nazionali, regionali e aziendali e non possono più firmare accordi nelle aziende e nelle regioni?

Certamente potranno protestare ancor di più, mediaticamente, con azioni clamorose, ma senza ottenere risultati, solo chiasso e rumore, ma senza portare un euro nei portafogli dei lavoratori, con lo scopo di prendere più iscritti e arricchire invece le casse del sindacato. Non firmando il contratto non hanno risolto nulla, non hanno aiutato gli infermieri e non potranno rappresentarli sui tavoli per i prossimi 5/8 anni, se va bene.

Alcuni sindacati credo abbiano firmato per senso di responsabilità dopo nove anni senza entrate nelle tasche dei lavoratori, con un accordo di 85 euro gia’deciso da due anni, precisamente il 30 novembre 2016, con un’Italia super indebitata, diciamoci la verità, gli infermieri degli altri stati europei o americani che hanno avuto miglior contratti sono paesi più ricchi, l’Italia invece è più povera del Portogallo, con un economia simile alla Grecia non può competere, ma soprattutto per continuare a rappresentare i lavoratori sui tavoli e arrivare più forti al prossimo contratto.

Purtroppo le regole sindacali sono queste. La forza di un sindacato è dimostrata dalle lotte e dal lavoro che si fanno negli anni precedenti al rinnovo, per arrivare da firmatari, con più iscritti possibili, al successivo rinnovo.

Invece per affrontare le Rsu i sindacati di categoria non hanno firmato strategicamente la pre-intesa, per prendere più voti, ed ora non hanno potuto firmare per non rendersi ridicoli e non perdere gli iscritti. Sono sicuro che passata la tempesta nei mesi successivi firmeranno il contratto per adesione ottenendo minori risultati ma sempre fruttiferi per il sindacato.

lettera firmata, infermiere arrabbiato e deluso dai sindacati degli infermieri
ps: ho presentato disdetta irrevocabile