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INDENNITA’ DI SPECIFICITA’ INFERMIERISTICA E DELLE PROFESSIONI SANITARIE? NEL PROSSIMO CCNL

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INDENNITA’ DI SPECIFICITA’ INFERMIERISTICA E DEI PROFESSIONISTI SANITARI
FACCIAMO CHIAREZZA: NON VERRA’ CORRISPOSTA NELLE RETRIBUZIONI DA GENNAIO 2021 MA DAL PROSSIMO CCNL 

Con la Legge n. 178 del 30 dicembre 2020 è stato approvato il Bilancio per il 2021. Tra le misure previste per la Sanità, l’indennità di specificità infermieristica (fino a 335 milioni l’anno la spesa globale massima, da riconoscere agli infermieri dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale) e una specifica indennità di “tutela della persona e promozione della salute” da attribuire alle altre professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione, della prevenzione, ostetriche, agli assistenti sociali e agli operatori sociosanitari, per un importo complessivo di 100 milioni annui erogabili dal prossimo rinnovo contrattuale (da non confondere con l’indennità Covid finanziata una tantum).


In questi giorni sentiamo dire che l’indennità verrà corrisposta dal 1 gennaio 2021, facendo credere, quindi, che nella busta paga di gennaio verrà erogata a tutti i professionisti interessati, ma va chiarito che, purtroppo, non sarà così.

L’indennità verrà erogata solo dal prossimo rinnovo contrattuale per il quale, come CISL FP ci stiamo battendo da tempo. Abbiamo scioperato, oltre che per ottenere dotazioni organiche adeguate, anche perché le risorse stanziate sono largamente insufficienti per garantire, attraverso i rinnovi contrattuali, la riforma degli ordinamenti professionali e del sistema di classificazione del personale, il rifinanziamento dei fondi per la contrattazione integrativa (necessario per finanziare il sistema indennitario, le progressioni economiche e per erogare le premialità) e l’adeguamento del potere di acquisto delle retribuzioni, eroso dal lungo blocco decennale della contrattazione, a cui si era messo fine solo con i rinnovi contrattuali 2016.

La disponibilità economica prevista in Legge di bilancio, ad oggi, risulta assolutamente insufficiente e non permette di ottenere quanto previsto nella nostra bozza contrattuale depositata in ARAN a favore di tutti i lavoratori della sanità pubblica. Continueremo a lottare affinché a livello politico ci sia la volontà di riconoscere a tutti i lavoratori, che oggi stanno affrontando l’emergenza sanitaria tutti i giorni, un adeguato stipendio tutti i mesi.

CISL FP VENETO

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