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Editoriali

GIUSEPPI STAI SERENO…

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Il rottamatore insiste. Dopo Enrico Letta, manda a casa Giuseppe Conte. Le modalità le medesime: un agguato.

I tempi sono differenti, ma il senatore non sente e non vede. Ma parla.

Ha ragione su alcune questioni e torto su molte altre. Il classico bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno.

Ma non si banchetta sulle disgrazie altrui, quelle che arrivano dagli avamposti del SSN nel territorio che sono le terapie intensive e le rianimazioni e le malattie infettive, quelle che arrivano dalle saracinesche abbassate, dalle attività commerciali e artigianali chiuse, dalla cassa integrazione, dalle zone arancio e gialle e rosse, quelle che arrivano dalle scuole chiuse, dalle RSA isolate come gli anziani che ospitano.

Era tutto prevedibile? Forse.