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Approfondimenti

GIORNALISMO O SPECCHIETTI PER LE ALLODOLE?

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Lavoratrice in buona fede ma ingenua nel cadere nella trappola telefonica di parenti in concorso con giornalisti a sensazione, che senza l’eclatanza di certi “scoop” e certe imbeccate non avrebbero chi li legga. Registrazione occasionale, non voluta, ignari li stessi che hanno azionato il tasto on. (Ndr)

Nel reparto di urologia del Policlinico Umberto I di Roma da oltre un mese mancano gli stent ureterali (i cateteri, ndr). Ai pazienti oncologici che come il signor Franco Giuliani devono sostituirli ogni tre mesi è stato detto che possono comprarseli, oppure aspettare. Ma fino a quando non si sa. “Potrebbero passare ancora dieci giorni, come quindici” risponde un’infermiera alla figlia Debora nell’ultima telefonata avvenuta martedì 30 ottobre. “C’è l’Urp per le rimostranze, più di questo non vi posso dire” conclude l’infermiera.

“È ingiusto che un paziente si faccia carico di un dispositivo che deve fornire l’ospedale – si sfoga Debora -. Tra l’altro costano quasi 300 euro e mio padre con una piccola pensione non può neanche permetterseli”. Mentre il signor Franco contava i giorni, di notte si sente male. Sua moglie chiama l’ambulanza e lui finisce al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Eugenio. La diagnosi è un’infezione ai reni. I medici gli prescrivono una terapia antibiotica e gli cambiano gli stent.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/11/02/roma-la-procedura-dacquisto-era-sbagliata-e-allumberto-i-non-ci-sono-cateteri-linfermiera-ai-malati-comprateli-voi/4737809/amp/?__twitter_impression=true