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R.S.U.

FSI USAE CATANIA AGLI RSU D’ITALIA: DICHIARATE INCOMPATIBILI TUTTI GLI RSU/OPI

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Condividiamo l’impostazione di FSI USAE CATANIA: i componenti RSU che rivestissero anche il ruolo di componente l’OPI, sono da dichiarare incompatibili nel ruolo di Rsu. Il punto di riferimento è e resta l’accordo quadro 1998, e l’assemblea di Rsu è sovrana… Il ferro si batte fino a che è caldo. Ora. (Ndr)

INVITIAMO i colleghi RSU d’ITALIA, che credono nella TRASPARENZA, a CHIEDERE alle Autorità il medesimo QUESITO.

Oltre all’INCOMPATIBILITA’ è una scelta ETICAMENTE DOVEROSA, tutto NON si può. Ci si ASPETTA sempre il massimo RISPETTO delle ISTITUZIONI da chi ricopre INCARICHI istituzionali. LASCIARE AD ALTRI un incarico senza rimanere ATTACCATI alla POLTRONA è un atteggiamento DIGNITOSO. INCOMPATIBILITA’ tra componente RSU Policlinico e ORDINE degli Infermieri, FSI-USAE: “2 poltrone per un eletto”.

Scoppia il caso, Calogero Coniglio rieletto nella lista FSI-USAE: “I nostri uffici legali hanno inviato e sottoposto al Presidente dell’ANAC AUTORITA’ NAZIONALE ANTICORRUZIONE R.Cantone, al MINISTRO DELLA SALUTE B.Lorenzin, al MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA M.Madia, al PRESIDENTE dell’ARAN S.Gasparrini, al PRESIDENTE dell’ORDINE NAZ.LE DEGLI INFERMIERI B.Mangiacavalli denuncia per la violazione dell’accordo Quadro del 07/07/98 sui DOPPI INCARICHI. Traballa già un posto nella neo eletta Rsu Rappresentanza Unitaria Sindacale del “Policlinico Vittorio Emanuele”. “L’eletto Giuseppe D’Angelo occupa due poltrone contemporaneamente quando non si potrebbe”. È il caso denunciato da Calogero Coniglio, rieletto nella lista Fsi-Usae, scoppiato venerdì 10 maggio durante l’insediamento dell’assemblea Rsu.

Il ruolo di componente Rsu, infatti, non è compatibile con incarichi di organismi istituzionali. “La legge non consente questo doppio incarico e quindi D’Angelo dovrà scegliere quale dei due incarichi mantenere”, precisa Coniglio.

L’accordo quadro “Costituzione Rsu comparti” del 07/07/1998, all’articolo 9, recita, testualmente, che: ”La carica di componente della Rsu è incompatibile con qualsiasi altra carica in organismi istituzionali o carica esecutiva in partiti e/o movimenti politici. Per altre incompatibilità valgono quelle previste dagli statuti delle rispettive organizzazioni sindacali. Il verificarsi in qualsiasi momento di situazioni di incompatibilità determina la decadenza della carica di componente della Rsu”.

Su un piano squisitamente amministrativo, una eventuale anomalia (sussistenza di incompatibilità) rischierebbe di paralizzare le attività dell’Ente dal momento in cui, qualunque deliberazione assunta con il voto anche di un solo membro recante carica incompatibile, sarebbe potenzialmente protesa a viziare la prodromica procedura decisionale, con la conseguenza di deliberare atti di natura illegittima, inefficaci, nulli che danneggerebbero i lavoratori dell’azienda stessa.

“Inoltre, deve essere chiaro che i componenti degli Ordini percepiscono indennità o compensi oltre che dei rimborsi. In sede di Assemblea Rsu, ho, pertanto, oculatamente, e tempestivamente, richiesto, agli eletti Rsu, di esprimere una chiara decisione optando, in un caso, per la rassegna delle dimissioni dalla carica di Consigliere dell’Ordine del Sig. D’Angelo – mantenendo, in tal guisa, la carica di rappresentante Rsu – nell’opposto caso, per il mantenimento della attuale carica di Consigliere dell’Ordine e rinuncia alla carica di Rsu, ed ho allegato il documento a verbale. Non è solo D’Angelo a essere un componente Rsu che ricopre anche la carica di componente dell’Ordine degli Infermieri in Italia”, dichiara Coniglio.

“I nostri uffici legali hanno preparato un quesito che abbiamo inviato e sottoposto al Presidente dell’Anac Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, al Ministero della Salute Beatrice Lorenzin, al Ministro della Funzione Pubblica Marianna Madia, al Presidente all’Aran Sergio Gasparrini, al Presidente dell’Ordine Nazionale degli Infermieri Barbara Mangiacavalli e al Presidente dell’Ordine provinciale degli Infermieri Carmelo Spica. Ciò allo scopo, da un lato, di scongiurare che dette anomalie possano inficiare la legittima iniziale operatività dell’Ente e, pertanto, dall’altro, di attivare adeguati e previsti meccanismi atti a rimuoverle repentinamente. Auspichiamo che il Presidente dell’Ordine nazionale delle professioni infermieristiche Barbara Mangiacavalli e l’assemblea della Rsu del “Policlinico Vittorio Emanuele” composta da 30 componenti, si esprimano celermente sulla questione”.